Design d’avanguardia, angoli e atmosfere da fiaba nordica, tutto che funziona alla perfezione e cieli azzurri con nuvolette bianche veloci che più azzurri con nuvolette bianche veloci di così non si può.

Eh sì, Copenaghen è una città superlativa, che accoglie e sorprende secondo i dettami della filosofia hygge e che, inevitabilmente, fa breccia in cuori e retine, lasciando addosso la sensazione, una volta rientrati a casa, di aver vissuto nel futuro.
Nel caso specifico della capitale danese, vivere nel futuro (che qui, poi, è il presente) significa stare in una dimensione nella quale antico e moderno vanno a braccetto felici e senza compromettersi, in cui il benessere della persona è davvero al centro di tutto, e il culto per l’arte, l’innovazione tecnologica e il buon vivere trova finalmente tanto meritato spazio.
📸 Guarda questo carosello per un piccolo spoiler fotografico.
Certo, Copenaghen ha anche dei difetti, primo fra tutti il non essere affatto una città economica (che colpo al cuore constatare che non avrei potuto sorseggiare impunemente tanti caffè negli splendidi e cozy localini!). Tuttavia, dopo essere stata in codesta città scandinava ed essere tornata con il mio patrimonio non troppo dilapidato, sono qui ad affermare che, con le giuste accortezze, è possibile comunque spassarsela alla grande senza donare reni o finire in bancarotta.

Con il presente articolo vi consegno una mappa che ha il duplice scopo di:
- farvi scoprire (un po’ di) Copenaghen ;
- preservare i soldini del vostro portafoglio.
COSA FARE A COPENAGHEN: 12 LUOGHI CURIOSI ED ESPERIENZE SORPRENDENTI NELLA CAPITALE DANESE
Raccontare in pochi paragrafi cosa vedere e cosa fare a Copenaghen è un po’ una barzelletta, in quanto la capitale della Danimarca pullula come non mai di attrazioni, musei, cafè, eventi, concerti, giardini, poli culturali, luoghi in cui vivere le più variegate esperienze, su misura per tutti.

Che voi siate viaggiatori e viaggiatrici in solitaria, coppie, balotte di amici, famiglie con o senza bambini, troverete qui un sacco di pane per i vostri denti, e vi renderete conto che bisognerebbe proprio viverci, a Copenaghen, per poterla esplorare e conoscere in modo approfondito.
Premesso ciò, passerei a illustrarvi una parca lista contenente dodici cose da fare nella capitale danese, fornendovi una traccia per andare alla scoperta di questa Vidunder.

Cominciamo!
SPECIAL TIP – Per visitare al meglio la città io vi consiglio come non mai di attivare la Copenaghen Card. Con essa potrete muovervi liberamente e gratuitamente su tutti i mezzi pubblici di Copenaghen (metro, bus, treni, compreso il collegamento con l’aeroporto), raggiungere località più lontane come Roskilde, Hillerød ed Helsingør, e accedere a quasi 90 attrazioni. È la card officiale della capitale danese, 100% digitale e personalizzabile a seconda della durata del vostro viaggio. Potete acquistarla direttamente dal sito ufficiale oppure da questo link di Civitatis (calcolate voi l’opzione più conveniente).
• ESPLORARE IL CENTRO STORICO CON UN FREE TOUR GUIDATO
Il modo migliore per rompere il ghiaccio con la città ed entrare in sintonia con lei?
Un bel free walking tour guidato! Non c’è niente di più giusto per prendere confidenza con il centro storico di Copenaghen, capire la sua peculiare geografia e scoprire non solo luoghi iconici ma anche tantissimi aneddoti, storie e curiosità.
Io mi sono affidata a Civitatis, e ho partecipato a un ricco tour di due ore e mezza con una bravissima guida italiana (residente da molti anni qui) che ci ha portato a spasso per:
- Magstræde – una delle vie più pittoresche di Copenaghen. Le sue case colorate e leggermente inclinate, con le facciate in legno e mattoni, teletrasportano indietro nel tempo.
- il Palazzo di Christiansborg – Attuale sede del Parlamento Danese, questo maestoso palazzo reale è l’unica struttura al mondo ad ospitare in contemporanea i tre organi statali (potere esecutivo, legislativo e giudiziario).

- la Chiesa di San Nicola – uno dei templi più belli della parte vecchia della città (oggi è sconsacrata);
- piazza Kongens Nytorv – la piazza più grande di Copenaghen, sede, tra le tante cose, anche del Teatro Reale Danese;
- il canale di Nyhavn – uno dei siti più iconici della città, amato non solo dai turisti ma anche dagli stessi local. Le sue case colorate, le barche d’epoca, la vivace atmosfera ne fanno un gioiello in stile olandese (ve lo racconto meglio nel prossimo paragrafo).
- Piazza Amalienborg – sede del Palazzo Reale di Copenaghen. Qui si può assistere al tradizionale cambio della guardia, e magari incontrare anche la famiglia reale durante una delle sue uscite.
Vi lascio qui il link per prenotare il vostro free tour guidato, scegliendo il giorno e l’orario che preferite. Non ve ne pentirete!
• SENTIRSI UN PO’ AD AMSTERDAM E UN PO’ A CESENATICO SUL CANALE NYHAVN
Potevo non dedicare un paragrafo di questa piccola guida di Copenaghen al mitico canale Nyhavn?

Codesta coloratissima porzione cittadina è stata edificata nel Seicento, per permettere ai commercianti di arrivare con le proprie barche al cuore di København (il nome di Copenaghen in lingua danese). Il suo nome, Nyhavn, significa “porto nuovo“, ed è impossibile non notare lo zampino di maestranze olandesi (con la manovalanza di prigioneri di guerra svedesi), artefici anche dell’arcobaleno di casette allineate sul canale

Da sempre rifugio prediletto di marinai, artisti e scrittori (al civico 67 potrete ammirare la casa di Hans Christian Andersen), oggi il Nyhavn ospita invitanti caffè e locali, i cui dehors, nelle giornate di sole, si riempiono di gente felice in modalità hygge.
Ad impreziosire ulteriormente l’atmosfera, qui riposano placide barche in legno e romantici velieri, testimoni della passata attività del canale (attivo come via commerciale fino al 1950). A pochi metri dal canale potrete ammirare anche l’Ancora Commemorativa (Mindeankeret), una scultura che rende omaggio ai marinai caduti durante la Seconda Guerra Mondiale per difendere Copenaghen dall’offensiva tedesca.

• SORPRENDERSI ALL’ORTO BOTANICO E NELLA PALM HOUSE
Se amate la natura, le piante e i luoghi curiosi, non c’è dubbio alcuno: vi spedisco subito all‘Orto Botanico dell’Università di Copenaghen (Botanisk Have).
Il processo di innamoramento di tale posticino comincerà all’istante, quando vi ritroverete nei suoi splendidi giardini, accessibili gratuitamente. Essi ospitano più di 13.000 varietà vegetali, suddivise in collezioni tematiche: si va dalle piante autoctone danesi al giardino roccioso (progettato per imitare un paesaggio montano naturale con piante provenienti da habitat estremi e altitudini elevate di tutto il mondo), dai rododendri alle conifere rare, da piante medicinali a specie esotiche e tropicali.

Se siete in possesso della Copenaghen Card, potrete accedere gratuitamente anche alle serre interne (altrimenti a pagamento), e soprattutto al gioiello dell’Orto Botanico: la Palm House (Palmehuset).
Ispirata al Crystal Palace di Londra, questa ottocentesca struttura in vetro e ferro custodisce piante davvero speciali: specie tropicali rarissime, piante carnivore, palme centenarie, cicadee preistoriche… .

Da non perdere anche Butterfly House, nella quale vi ritroverete a camminare fra incantevoli e variopinte farfalle tropicali.

- Orto Botanico dell’Università di Copenaghen – Gothersgade 128, 1123 Copenhagen. Tel: (+45) 22 82 94 26. Orari del giardino: marzo–ottobre: 08:30 – 18:00; ottobre–febbraio: 08:30 –16:00. Orari Palm House: Marzo–ottobre: 10:00–17:00 (chiusa il lunedì, tranne luglio-agosto); Ottobre–febbraio: 10:00–15:30. Ingresso al giardino esterno: gratuito tutto l’anno. Palm House: ingresso a pagamento (gratis con la Copenhagen Card).
• INNAMORARSI DELLA BIBLIOTECA REALE
Den Sorte Diamant, la chiamano. Che nella nostra lingua si traduce con Il Diamante Nero.
Ed effettivamente, se la guardiamo dal lato affacciato sull’acqua, questa sezione della Biblioteca Reale di Copenaghen richiama proprio, per forma e colore, un lucente e corvino monolito. Corvino, ovviamente, per la tonalità, mentre lucente perchè codesto capolavoro di architettura ultra-moderna è progettato per riflettere il moto ondoso delle acque del canale di Copenaghen, creando un magico gioco di luci.

Attenzione, però: la peculiarità di questo complesso è quella di avere letteralmente due facce, una moderna e futuristica (l’appena citato Diamante Nero) e un’altra invece più antica e tradizionale, che si può ammirare arrivando dalla parte opposta rispetto al canale, attraversando gli omonimi Giardini della Biblioteca Reale.
Da questa prospettiva possiamo dedurre meglio la sua storia, che inizia nel lontano 1647, quando re Federico III decise di fondare, sulla già esistente Biblioteca Universitaria, la Biblioteca Nazionale. Il suo intento era di riunire in un solo luogo la sua collezione di opere di autori europei.

Entrare in questa biblioteca pubblica significa accedere a una dimensione unica, a un luogo non solo di studio e silenzio, ma anche di incontro, arte, musica, riflessione. Concedetevi un caffè presso il suo bar e visitate gli straordinari spazi interni, dove antico e moderno dialogano insieme e si connettono grazie alle sinuose linee e architetture della struttura.

Fate una capatina anche alla sala di lettura monumentale, ubicata nell’area storica della biblioteca nazionale. Un incanto in stile Liberty che vi farà venire voglia di piantare lì una tenda, e non uscire mai più.
- Biblioteca Reale di Copenaghen – Søren Kierkegaards Pl. 1, Copenaghen. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 9 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 16. Ingresso gratuito.
• DIVERTIRSI E SPAESARSI AL MUSEO DELLE ILLUSIONI
Copenaghen fa venire voglia di provare leggerezza e nuove emozioni, ed ecco perchè una tappa originale e simpatica potrebbe proprio essere il Museo delle Illusioni.
Vi dirò la verità, io non ero lanciatissima per visitarlo, ma l’implacabile vento freddo che non dava tregue, l’insistenza del fidanzato romagnolo e la gratuità di ingresso grazie alla Copenaghen Card mi hanno convinta a dargli una chance.
Devo dire che mi ha proprio stupita, e ci siamo divertiti parecchio tra le sue stanze sfidanti la gravità, i trucchi ottici, gli ologrammi e le vere e proprie magie interattive che offre.

Se avete voglia di passare una mattinata o un pomeriggio alternativo, sappiate che qui dentro troverete oltre 65 installazioni molto interessanti, e capaci letteralmente di sballarvi (soprattutto se percorrerete il Vortex Tunnel) oltre che sorprendervi.
- Museum of Illusions Copenaghen – Frederiksberggade 24, Copenaghen. Mail: info@moicopenhagen.com Tel: +45 209 11 222
• AMMIRARE COPENAGHEN DALL’ACQUA CON IL TOUR DEI CANALI
Non si può dire di aver visto Copenaghen senza aver sperimentato la sua importantissima dimensione acquatica.
La capitale danese è, come dovreste già aver intuito, una superlativa città d’acqua: affacciata sullo stretto dell’Øresund, il suo DNA marino si riflette in un patrimonio di iconici canali, vita portuale e un’avanguardia mondiale nell’architettura e ingegneria climatica.

A bordo di una barca, e muniti di interessante (e per nulla banale) audioguida, solcherete le principali vie d’acqua di Copenaghen, scoprendo innumerevoli storie, curiosità e aneddoti, e potrete ammirare uniche prospettive su edifici, panorami e monumenti.

Con la Copenaghen Card avrete diritto a un tour gratuito, in alternativa vi segnalo anche questo giro in battello di Civitatis, attivo praticamente tutti i giorni e a diversi orari. Se poi vi sentite particolarmente avventurosi, potreste anche noleggiare voi stessi una barca, per solcare le acque copenaghensi al vostro ritmo (non è necessaria la patente nautica).
• GUSTARSI DELIZIOSO STREET FOOD
Veniamo a un punto molto dolente del trovarsi a Copenaghen: il costo del cibo.
Per il portafoglio di noi umili europei del sud, mangiare nella capitale danese può rivelarsi una tragedia. Il cibo tipico è davvero delizioso e i localini sono talmente invitanti che piange il cuore constatare di non poterseli permettere di continuo, e per tutti i vari pasti del giorno!
Grazie al cielo, c’è un’ottima soluzione in grado di salvaguardare i conti in banca: lo street food!

Copenaghen è maestra in questo, e offre punti ottimi per pause pranzo, brunch e cene. Tra di essi vi consiglio:
- il mercato coperto di Torvehallerne – Centralissimo, a pochi passi dalla stazione di Nørreport, ospita due luminosi padiglioni e offre una miriade di piatti, pietanze e prodotti da acquistare a prezzi più bassi rispetto a ristoranti e pub, da mangiare nei tavolini interni o fuori al sole;
- il Broens Gadekøkken (noto anche come Bridge Street Food) – a bordo acqua e ai piedi dell’Inderhavnsbroen (il ponte ciclopedonale che collega Nyhavn a Christianshavn), colpisce per il suo stile urban e per i coloratissimi banchetti ricchi di ghiottonerie a buon prezzo (sia local che non).
- il Reffen – ubicato nel quartiere di Holmen, sulla ex base navale reale, questa celebre area attrezzata per lo street food è immensa, ospita circa 50 stand accuratamente scelti, ed è super attento all’ambiente e al riciclo.
Per maggiori consigli e ispirazioni su cosa e dove mangiare a Copenaghen, vi rimando al mio articolo dedicato, ricco anche di tips per pause zuccherose.
• FARE INCETTA DI SMØRREBROD
Trovarsi a Copenaghen = fare incetta di Smørrebrød.
Non si può sfuggire a codesta equazione when in Copenaghen.
Di che si tratta?

Lo Smørrebrød è il pranzo tipico dei danesi: si compone di una o più fette di pane di segale imburrate e guarnite di ogni ben di Dio (aringhe, roast beef, gamberetti, uova, verdure, erbette…). Somigliano a delle specie di sandwich scomposti, che causano totale dipendenza.
Io li ho assaggiati per la prima volta da Ibens Smørrebrød, un piccolo ma accogliente locale specializzato proprio nella realizzazione di deliziosi Smørrebrød, ma vi consiglio anche quelli dello Smørrebrød Stand al Broens Gadekøkken (vedi paragrafo precedente) e quelli di Hallernes Smørrebrød al mercato coperto di Torvehallerne.
• TORNARE BAMBINI AI GIARDINI DI TIVOLI
Copenaghen non finisce mai di sorprendere, l’ho constatato tante volte durante la mia permanenza qui, specialmente quando mi sono ritrovata nel cuore di un parco divertimenti… Nel pieno centro della città!
Sto parlando dei Giardini di Tivoli, ormai un’istituzione di Copenaghen e un punto di riferimento per tutti: grandi, piccini, locals e non locals.
Inaugurati nel 1843, i Tivoli Gardens sono il secondo parco divertimenti più antico del mondo (il primo è il Bakken, che si trova sempre in Danimarca, pochi chilometri più a nord della capitale), si ispirano all’omonimo parco di divertimenti parigino (che, a sua volta, deve il nome dall’italica città di Tivoli), e si collocano proprio nel cuore storico Copenaghen, fra il municipio e la stazione centrale.
La sua fatata atmosfera vintage e romantica è rimasta intatta, e offre a visitatori e visitatrici un colorito mix di attrazioni speciali: montagne russe in legno, giostre adrenaliniche, eventi, concerti, giardini fioriti curati nei minimi dettagli, spettacoli, giochi di ogni tipo, bar, ristoranti… .

E la cosa bella è che tutte le attrazioni, le giostre e le luci del Parco sono alimentate dall’energia prodotta dal parco eolico di Advedore della Dong Energy. Ve l’avevo detto che Copenaghen vive nel futuro!
Eccovi qua il link per acquistare i biglietti d’ingresso ai Giardini di Tivoli, validi per tutti i giorni. Se siete in possesso della Copenaghen Card, avrete un ingresso omaggio.
- Giardini di Tivoli di Copenaghen – Vesterbrogade 3, Copenaghen. Orari da aprile a settembre: da domenica a giovedì dalle 11:00 alle 22:00, venerdì e sabato dalle 11:00 alle 24:00. Chiuso il resto dell’anno, eccetto Halloween e Natale.
• RILASSARSI NEI NUMEROSI GIARDINI CITTADINI
A Copenaghen, parchi e giardini rivestono un’importanza chiave al punto da essere diventati dei siti di grande interesse per chi visita la città. E non solo, perchè anche gli stessi danesi sono grandi frequentatori e frequentatrici degli spazi verdi cittadini, specialmente nelle lunghe e luminose giornate della bella stagione.

Vi lascio qui una piccola lista di parchi e giardini per un’immersione verde when in Copenaghen:
- Giardini del Re (Kongens Have) – Nel pieno centro cittadino, costituiscono il parco reale più antico della Danimarca (sono stati progettati a inizio Seicento), e i suoi prati ricchi di aiuole circondano il bel Castello di Rosenborg. Sono accessibili da tre ingressi distinti e ospitano fontane, viali alberati, archi ricoperti di rose, un parco giochi artistico, il Padiglione di Ercole e il Krumspringet (un giardino simmetrico stile rinascimentale), innumerevoli sculture tra cui troneggia la statua di Hans Christian Andersen.
- Giardino dell’Orto Botanico – uno spazio verde pubblico e gratuito, perfetto per passeggiare e rilassarsi tra alberi rari, arbusti e piante officinali. Esso ospita, come ho scritto nel paragrafo a lui dedicato, oltre 13.000 specie suddivise in diverse aree, tra cui: piante danesi, piante perenni, piante annuali, giardini rocciosi con specie provenienti dalle zone montane dell’Europa centrale e meridionale, e la Collina delle Conifere.
- Giardini di Frederiksberg – Meta prediletta dai locals per picnic e gite fuori porta, questo parco è una vera chicca. È possibile noleggiare una barchetta e remare nei suoi laghetti e canali, ammirare il Palazzo di Frederiksberg, che svetta sulla cima della collina, perdersi tra i tanti deliziosi ponticelli e il Padiglione Cinese, costruito nel 1799 come sala da tè reale. All’ingresso principale troverete anche i giardini della Royal Horticultural Society (Haveselskabets Have), mentre all’estremità settentrionale troverete lo Zoo di Copenaghen.
- Ørstedsparken – Uno dei tanti verdissimi parchi che sorgono lungo la linea delle antiche fortificazioni che hanno protetto Copenaghen fino a metà Ottocento, che prende il nome dal celebre fisico danese che scoprì l’elettromagnetismo: Hans Christian Ørsted.

- Cimitero di Vestre – Fondato nel 1870, questo il cimitero occupa un’area di circa 54 ettari, che ne fanno uno dei cimiteri più vasti della Scandinavia. Si tratta di un’area verde pubblica molto interessante, nella quale riposano personaggi di spicco dell’arte, della politica, della cultura e della scienza locale (oltre a 9.000 tombe tedesche di vittime della Seconda Guerra Mondiale e a intere sezioni dedicate alle comunità cattolica, musulmana, faroese e groenlandese).
- Parco di Fælledparken – Una tra le aree verdi più grandi della città, ospita lo skatepark più grande dell’Europa settentrionale, un parco giochi a tema “scuola guida” per i bambini e un’area giochi ispirata alle torri della città. In più, ci sono zone dedicate ai cani, magnifici alberi secolari, prati verdi e un giardino fiorito accanto al laghetto.
- Parco del Kastellet – ve lo narro nel prossimo paragrafo.
• ANDARE A CACCIA DI STATUE E MONUMENTI AL KASTELLET
Il Kastellet (ovvero la Cittadella) di Copenaghen è una delle fortezze a forma di stella meglio conservate di tutto il Nord Europa.
Costituita da cinque bastioni (il Bastione del Re, della Regina, del Conte, della Principessa e del Principe), fu costruita nel Seicento per volere di Re Cristiano IV, e ospita anche una propria chiesa, la Kastelskirken, e un pittoresco mulino a vento.

Passeggiando per questo suggestivo sito, vi imbatterete in diverse curiose statue: il Vore Faldne, che dal 1957 commemora i soldati e i marinai danesi che persero la vita durante la Seconda Guerra Mondiale, la grande Fontana di Gefion, rappresentante una leggenda mitologica norrena, la statua della regina Maria e, udite udite, la celeberrima Den Lille Havfrue, la Sirenetta di Copenaghen.

SPECIAL TIP – Già che siete in zona, vi consiglio di partecipare a questo free tour guidato della Sirenetta e del porto di Copenaghen, per fare un bel tuffo nella storia marittima della città.
• AMMIRARE COPENAGHEN DALL’ALTO DALLA TORRE ROTONDA
Niente scalini troppo faticosi qui! La Rundetårn, un osservatorio del XVII secolo, dispone di una larga rampa elicoidale, mediante la quale, un tempo, i cavalli e le carrozze di re Cristiano IV raggiungevano agilmente la sommità.
Da quassù si gode di un’impagabile veduta panoramica su Copenaghen tutta, e su molte strutture iconiche della città: la torre del municipio, la guglia con le code di drago della Borsa, la Vor Frelsers Kirke e molto altro ancora.
Segnatevi assolutamente anche queste altre esperienze extra:
- il free tour della Copenaghen rinascimentale – per un’immersione completa nell’epoca d’oro della cultura danese.
- il tour della Copenaghen alternativa – esplorando il lato meno conosciuto della capitale fra i quartieri bohémien e Christiania, il particolare mini-stato hippy di Copenaghen.
- i biglietti per IKONO Copenaghen – un museo immersivo che combina arte contemporanea, installazioni digitali, luci e stanze sensoriali progettate per stimolare la creatività e il gioco.
- il free tour di Christianshavn – per scoprire i canali di Christianshavn, la storia di Christiansborg, i murales di Christiania e il fascino di Nyhavn.
E come gite fuori porta da Copenaghen vi consiglio:
- questa escursione al castello di Kronborg, Lund e Malmö – un tour guidato che vi consentirà di visitare il famoso castello di Amleto, e di sconfinare in Svezia per scoprire due splendide città!
- questa gita al Castello di Frederiksborg – una capatina a Hillerød per visitare il castello più grande di tutta la Scandinavia.
- questa escursione a Roskilde – per conoscere quella che è stata l’antica capitale della Danimarca e visitare il suo celebre Museo delle Navi Vichinghe.
SPECIAL TIP – Ricordati di non partire mai per un viaggio senza assicurazione, anche per viaggi brevi! Io utilizzo regolarmente l’assicurazione di viaggio Heymondo (l’ho testata durante il mio tour on the road in Marocco e quelli in Oman e Tunisia), e mi trovo davvero bene. Motivo per cui sono qui a raccomandarla anche a voi, con un piccolo regalino: un 10% di sconto sul vostro acquisto!

Cari lettori e care lettrici, spero tanto che questo articolo sia stato di vostro gradimento! Se avete piacere, e se le informazioni vi sono state utili, potete offrirmi un caffè o fare una piccola donazione cliccando sul bottone qui sotto. Servirà a coprire le spese di mantenimento di questo sito, e a darmi ancora più motivazione per continuare a scrivere e creare contenuti per voi.
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Vi ringrazio di cuore!

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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