Chi l’avrebbe mai detto che la Tunisia mi sarebbe piaciuta così tanto?
Non è stato affatto uno di quei viaggi giacenti da tempo nel cassetto dei desideri (come l’Oman o il Montenegro), bensì più un impulso, un’occasione presentatasi a sorpresa e fomentata dai racconti su Instagram di una mia collega GAE (guida ambientale escursionistica) di Parma, che hanno saputo catturare la mia attenzione (cosa assai ardua ad oggi, su una piattaforma satura di contenuti poco originali).
📸 Guarda questo carosello per qualche mio scatto tunisino.
E quindi, insomma, eccomi reduce da uno dei più bei viaggi on the road della mia vita, che mi ha portato a nuotare in acque tra le più cristalline del mondo, visitare oasi e antichissime fortezze romane nel deserto, dormire in alloggi tradizionali da mille e una notte, camminare in canyon pazzeschi, attraversare laghi salati, innamorarmi del cibo tipico, capire che è bellissimo potersi fidare delle persone.

Ovviamente, trattandosi di un viaggio in un paese africano, non sono mancate anche alcune difficoltà e momenti intensi (specialmente in fatto di traffico e stile di guida tunisino), ma questo sarà argomento per un altro articolo.
Quello che mi preme, in codesta sede, è fornirvi alcune informazioni utili per organizzare al meglio un indimenticabile viaggio in Tunisia.
10 COSE DA SAPERE PER ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN TUNISIA
Pianificare, gestire e vivere un viaggio on the road in Tunisia in totale autonomia (scusate, ma era una rima irresistibile) potrebbe sembrare a primo acchito un qualcosa di troppo grande o faticoso, ma sono qui a dimostrarvi che non è affatto così.
Occorre solo un po’ di buona volontà, tanta curiosità e leggere con attenzione questo articolo (nonchè i prossimi che pubblicherò) con tante tips preziose che vi faranno risparmiare tempo e ansia.
Eccovi qui, intanto, dieci cose importanti da sapere prima di partire per la Tunisia.
• COSA SERVE PER ENTRARE IN TUNISIA: DOCUMENTI E VACCINAZIONI
Inauguriamo codesta lista di consigli per un viaggio tunisino con una domanda, e una relativa risposta, assai facili.
Cosa serve per entrare in Tunisia? Un passaporto in corso di validità. Fine.
A meno che non abbiate intenzione di rimanere in questo paese per oltre novanta giorni, nel qual caso vi occorrerà il visto turistico.
Una volta atterrati in Tunisia, dovrete compiere i rituali controlli aeroportuali, in cui dovrete saper dire, in francese o in inglese, l’indirizzo del vostro alloggio (nel caso di un viaggio on the road come il mio basterà riportare il primo di essi).
Per quanto riguarda la situazione sanitaria tunisina, essa esibisce importanti disuguaglianze a seconda della zone: nelle grandi città e nei centri più turistici si può considerare discreta e soddisfacente, mentre nelle aree rurali e desertiche manifesta un marcato peggioramento, specialmente se paragonata agli standard europei. Gli ospedali pubblici possono essere sovraffollati e carenti di attrezzature, mentre le strutture private offrono servizi e standard più elevati (seppur a pagamento).
Se partiamo dall’Italia o da altri paesi europei non è richiesta alcuna vaccinazione per entrare in Tunisia. È obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, ma solamente per i viaggiatori che provengono da paesi nei quali tale malattia è a rischio trasmissione.
Consiglio tuttavia di chiedere un parere al vostro medico di fiducia, ed essere comunque in regola con le vaccinazioni classiche (tetano, epatite A e B, meningite, rabbia…).
• PERIODO MIGLIORE PER VISITARE LA TUNISIA
Il clima della Tunisia è assai peculiare, e non manca di ricordarci la complessità di codesto paese del Continente Nero che se la giostra continuamente tra aridità e abbondanza.
Se i suoi oltre mille chilometri di costa beneficiano di un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati non eccessivamente calde (le temperature diurne si aggirano intorno ai 32°C in luglio e agosto), le zone interne e quelle più meridionali sono caratterizzate invece da un clima squisitamente desertico.
Qui la pioggia scarseggia, e la media diurna delle temperature nei mesi più caldi (luglio e agosto), si avvicina serenamente ai 50°. Nei mesi non estivi le escursioni termiche nelle zone presso il deserto possono essere significative, con le notti particolarmente fresche o addirittura fredde.
Tutto questo preambolo per dire che i periodi migliori per un viaggio on the road in Tunisia sono l’autunno, l’inverno e la primavera, arrivando al massimo fino a metà giugno. Se siete intenzionati a fare solo mare, allora potete anche prendere in considerazione luglio e agosto, ma sarebbe un peccato privarsi di tutte le altre meraviglie del paese.

• IMPRESCINDIBILE STIPULARE UNA BUONA ASSICURAZIONE SANITARIA
Ad oggi, viaggiare in Tunisia è considerato sicuro.
Dal 2015 le misure di sicurezza sono state rafforzate, specialmente presso gli snodi e i centri chiave quali aeroporti, porti, centri urbani e centri turistici. Quindi si può andare sereni e serene, anche per un selvaggio viaggio on the road come ho fatto io.
Ciò non toglie, tuttavia, l’importanza di stipulare una buona polizza assicurativa, che tuteli al 100% voi, la vostra salute e il vostro viaggio in toto.

Per tutti i miei viaggi, specialmente per gli on the road fuori dall’Europa e le avventure montanare, io mi affido sempre a Heymondo, un’assicurazione di viaggio internazionale seria, affidabile e personalizzabile sulle singole esigenze.
Heymondo vi dà infatti la possibilità di creare la polizza assicurativa su misura per voi e per il vostro viaggio, con un’interfaccia chiara, un’alta facilità di utilizzo, un eccellente rapporto qualità-prezzo e, dulcis in fundo, un’assistenza telefonica attiva h24 per tutta la durata del viaggio.
Sto toccando ferro mentre lo scrivo, ma sappiate che senza assicurazione, nella malaugurata ipotesi in cui abbiate bisogno di assistenza medica, dovrete pagare di tasca vostra tutti i servizi sanitari.
E non finisce qui: l’assicurazione Heymondo sarà anche il vostro braccio destro nel supportarvi in caso di problematiche con il vostro volo per raggiungere la Tunisia (o qualunque altra destinazione nel mondo). Essa infatti include nella copertura il servizio di reclamo voli di AirHelp Plus, il quale presenterà un reclamo alla compagnia aerea per conto tuo al fine di farti ottenere il risarcimento che ti spetta in caso di ritardi, cancellazioni o perdite di collegamento dei voli.
Io ho attivato questo servizio proprio durante il mio viaggio tunisino: la compagnia del mio volo di andata per Tunisi (che era Tunisair) ci ha cancellato il volo, riprogrammandolo ben undici ore dopo. Grazie a questo servizio gratuito, ho subito compreso i miei diritti e attivato velocemente la procedura di reclamo e richiesta risarcimento, che è attualmente in atto.
Ma questa è un’altra storia, che magari vi racconterò in un prossimo articolo.
Tornando a noi, se deciderete di affidarvi anche voi a Heymondo, beccatevi questo regalino da parte mia: un 10% di sconto sul vostro acquisto! Per ottenerlo vi basterà semplicemente accedere all’assicurazione di viaggio per la Tunisia da questo link, oppure cliccare sul baner qui sotto.
• SICUREZZA DEL PAESE: È SICURO VIAGGIARE E SPOSTARSI DA SOLI IN TUNISIA?
Yes!
Rispondo così a tale legittima domanda, portandovi proprio la mia esperienza diretta; a giugno 2026 ho compiuto un gigantesco tour ad anello in auto con il fidanzato romagnolo, arrivando fino al deserto del Sahara per un totale di 2.585 km (in 13 giorni).
Quindi sì, viaggiare da soli in Tunisia è assolutamente sicuro. Troverete spessissimo, e ovunque, posti di blocco della polizia e la guardia nazionale che pattuglia le strade. Occorre solamente evitare alcune zone localizzate del paese, ovvero:
- il valico di frontiera Ras Jedir e la vicina Ben Gardene, e le altre aree al confine con la Libia (le attuali instabilità potrebbero generare difficoltà di vario genere);
- la zona di Tataouine (dove avvengono spesso agitazioni e tensioni sociali);
- le zone montuose e collinari isolate in prossimità di Ghardimaou/Ain Soltane e nei Governatorati di El Kef, di Kasserine e di Kebili;
- alcune aree di Tunisi (Etthadamen ed El Intilaka) e di Kasserine (aree di crescente disagio economico-sociale e di conseguenti manifestazioni popolari;
- le escursioni nel deserto “profondo”, se non accompagnati da tour operator autorizzati.
In soldoni, se non andate a fare troppo gli avventurieri in aree remote della Tunisia, potrete scorazzarci in lungo e in largo senza problemi e in serenità.

• COME SPOSTARSI IN TUNISIA: NOLEGGIO AUTO
Per organizzare un bel viaggio on the road in Tunisia occorre assolutamente noleggiare un’auto, meglio se un mini Suv o un 4×4. Utopico pensare di girare agevolmente e confortevolmente il paese con i mezzi pubblici.
Tra l’altro, il costo della benzina qui è estremamente basso: attualmente (2026) il prezzo a litro si aggira intorno ai 2.53 TND (ovvero 0.75 €). Quindi anche se, come me, macinerete migliaia di chilometri, non spenderete mai troppo in fatto di carburante.
Per il noleggio del mezzo io mi affido sempre a DiscoverCars, una delle migliori piattaforme di prenotazioni e noleggio auto presenti. Con loro è possibile noleggiare comodamente la macchina scegliendo tra tantissime opzioni differenti, e ritirarla direttamente in aeroporto all’arrivo.
Vi lascio qui sotto il portale in cui inserire direttamente le informazioni che vi servono per dare una prima occhiata ai vari servizi e modelli:
• COME PAGARE IN TUNISIA: LA MONETA LOCALE
La moneta locale della Tunisia è il Dinaro Tunisino (TND, a volte abbreviato anche in DT). Con un valore di scambio di 0,29 dollari, essa costituisce la valuta più forte del continente africano, ed è a cambio chiuso: non può infatti essere esportata al di fuori del paese (quindi, se vi dovessero avanzare dei dinari al termine del viaggio, dovrete scambiarli prima di salire sull’aereo).
Non si tratta di una valuta liberamente convertibile: il suo valore è infatti strettamente controllato dalla Banca Centrale Tunisina.
- Cambio indicativo: 1 Euro equivale a circa 3,38 TND.
Conviene cambiare i soldi direttamente negli uffici di cambio autorizzati o nelle banche nelle città principali, ricordando di conservare gelosamente la ricevuta che vi forniranno (la quale servirà per riconvertire eventualmente in euro la valuta avanzata prima di rientrare).
Non fate troppo affidamento sulla carta di credito: non viene ancora accettata in molti posti.
SPECIAL TIP – Mettetevi l’animo in pace, fate un bel respiro e sfoderate tutte le vostre abilità di forsennata contrattazione. Siamo in Africa, quindi vi toccherà cimentarvi di continuo in quest’arte con commercianti, artigiani, guide e chi più ne ha più ne metta.
• COME COLLEGARSI A INTERNET IN TUNISIA
Non fate l’errore di ritrovarvi in Tunisia senza acceso a Internet; avrete bisogno come l’aria di consultare Google Maps (specialmente se starete compiendo un on the road) e di controllare le recensioni e le fattezze di caffè e ristoranti (fidatevi, è molto importante farlo).
Le opzioni per navigare il web sono diverse, io vi consiglio di optare per una eSIM (che consente di attivare la connessione appena si atterra in Tunisia senza dover cambiare la propria SIM fisica). Io ho utilizzato l’app Instabridge eSIM, che ha un’interfaccia chiara e consente rapidamente di acquistare i giga che si vogliono, oppure potete affidarvi a Holafly e Airalo.
Potete anche acquistare una SIM prepagata nei negozi ufficiali dei tre operatori tunisini principali, che sono Tunisie Telecom, Ooredoo o Orange.
• CONSIGLI PER PREVENIRE PROBLEMATICHE GASTROINTESTINALI
Inutile tentare di nasconderlo: proprio come altri paesi extraeuropei, la Tunisia non raggiunge il “voto dièsci” in fatto di pulizia, igiene e sicurezza in ambito alimentare.
Io e il fidanzato romagnolo però possiamo ad oggi vantarci di averci vissuto e viaggiato in lungo e in largo per tutto il paese per quasi due settimane senza aver subito la visita di Mister Cagotto, e credo che ciò sia dipeso da due fattori chiave:
- una grande dose di fortuna;
- l’aver messo in atto determinati accorgimenti, prima e durante il viaggio.
Se per il primo dei due punti appena enunciati si può solo interpellare la divina provvidenza, per il secondo posso invece argomentare ulteriormente, fornendovi il seguente prontuario:
- assunzione di fermenti lattici già da una settimana prima della partenza, e per gran parte della permanenza tunisina;
- assoluto divieto di bere acqua del rubinetto – manco per lavarmi i denti l’ho utilizzata! Eccesso di zelo? Può essere, ma non avevo la minima voglia di rischiare;
- assoluto divieto di sorseggiare bevande con il ghiaccio – vi assicuro che una bottiglia di acqua dal frigo è più che sufficiente per rinfrescarsi;
- attenta scelta dei posti in cui si consumano i pasti – prima controllando le recensioni online, poi osservando in loco i livelli di pulizia. In generale, quasi tutti i posticini che abbiamo scelto si sono rivelati molto attenti alle norme igieniche, ma se ne vedono di ogni (come in tutti i paesi ovviamente);
- vietato consumare uova e carne poco cotte – per evitare di contrarre stupidamente infezioni che potrebbero rovinare completamente il vostro viaggio. Se notate qualcosa di poco cotto nel vostro piatto, lasciatelo lì.

• COME VESTIRSI IN TUNISIA
Rispetto ai suoi vicini, la Tunisia è un paese decisamente più aperto e tollerante, che non guarda troppo all’abbigliamento dei turisti. Ciò nonostante, occorre tenere a mente che ci si trova in un paese musulmano, per cui è importante rispettare i dettami della cultura locale.
Le regoline da mettere in pratica in fatto di vestiario sono assai semplici: evitare di indossare gonne troppo corte, shorts inguinali, indumenti eccessivamente scollati. Sempre meglio avere con sè un coprispalle e un velo in caso di visita a luoghi sacri e moschee, ma per il resto via libera a un abbigliamento comodo, leggero e traspirante (specialmente nei mesi caldi).
Io ho sempre indossato il costume a due pezzi per fare il bagno al mare, ma occorre precisare che le donne locali si immergono sempre con un pantaloncino, una gonna o con un costume intero. Un’accortezza potrebbe essere portare con sè un pareo, da sfoggiare, come nel mio caso, se in spiaggia sono presenti famiglie musulmane.
• COSA PORTARE CON SÈ IN FATTO DI MEDICINALI
Voilà il mio prontuario con il kit medicine che mi ha accompagnato in Tunisia. Prendetene e fatene buon uso!
- fermenti lattici a iosa;
- antinfiammatori e antipiretici;
- un antibiotico (da utilizzare ovviamente solo in caso di assoluta necessità);
- antidiarroici (anch’essi da utilizzare solo in caso si sia particolarmente sfortunati);
- medicinali anti-vomito e nausea (vedi sopra);
- piccolo kit di pronto soccorso (cerotti, garze sterili, pinzette, guanti…);
- crema solare, crema idratante, burro cacao;
- gel disinfettante per le mani e salviette igieniche.
Cari lettori e care lettrici, spero tanto che questo articolo sia stato di vostro gradimento! Se avete piacere, e se le informazioni vi sono state utili, potete offrirmi un caffè o fare una piccola donazione cliccando sul bottone qui sotto. Servirà a coprire le spese di mantenimento di questo sito, e a darmi ancora più motivazione per continuare a scrivere e creare contenuti gratuiti per voi.
In alternativa, potete utilizzare uno dei link presenti in questo articolo per prenotare i vostri servizi e il vostro viaggio (assicurazione e noleggio auto). Per voi non ci saranno costi aggiuntivi (anzi, avrete un prezzo scontato!), mentre io riceverò una piccola commissione.
Vi ringrazio di cuore!

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


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