Che cosa hanno in comune la spagnola Finisterre, Grottammare (nota località delle Marche), Komiža (Comisa) in Croazia, il santuario di Lourdes e quello di Medjugorie (Bosnia-Erzegovina), Vladivostok, Makhachkala (sul Mar Caspio), Sapporo (Giappone) e Buffalo (USA)?
Nulla, direte giustamente voi. E se parliamo di cose tangibili, vi do pienamente ragione.
Eppure, vi è un filo rosso invisibile che le lega e le collega, rendendole protagoniste, insieme a tante altre, di una delle 180 circonferenze ufficiali immaginarie perpendicolari all’asse terrestre e parallele all’asse equatoriale.
Tradotto in parole semplici, codeste località si collocano tutte sul 43° parallelo dell’emisfero boreale.

Partendo da tale affascinante (almeno per me) assunto, con il presente articolo voglio raccontarvi di uno dei luoghi appena citati, che vale la pena visitare non solo per sapere con certezza di essere sul 43° parallelo, ma anche per la sua bellezza e unicità.
Mi riferisco proprio a lei, Grottammare!

📽 Guarda il video della mia avventura sul 43° parallelo dell’emisfero boreale a Grottammare.
VISITARE GROTTAMMARE, LA PERLA MARCHIGIANA DELL’ADRIATICO
Anche se il suo nome, a primo acchito, richiama più una località del sud Italia (per lo meno questo è l’effetto che fa su di me), Grottammare si colloca nelle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, ed è uno dei Borghi più Belli d’Italia.
È noto come la Perla dell’Adriatico, toponimo che racchiude e suggerisce molto bene la sua essenza e importanza, nonchè la sua privilegiata posizione nella suggestiva Riviera delle Palme, che dal mare si arrampica verso la collina marchigiana.
Ecco alcune idee per visitare Grottammare e scoprire le meraviglie che offre:
- esplorare il suo cuore storico (Grottammare Alta) – partite da qui, nella porzione alta e medievale della cittadina. Concedetevi una lenta passeggiata fra le viuzze acciottolate, ammirando gli innumerevoli scorci panoramici sull’Adriatico. Tra i suoi punti chiave vi cito Piazza Peretti, il Teatro dell’Arancio con la sua loggia, l’iconico Torrione Battaglia, la Chiesa di San Giovanni Battista e i resti del castello (nei cui spazi verdi potrete concedervi un bel pic-nic).

- andar per musei – segnatevi il Museo Torrione della Battaglia (all’interno di tale fortificazione del XVI secolo sono custoditi disegni, piccole sculture, litografie, medaglie e oggetti in oro lavorati da Pericle Fazzini), il Museo Sistino (nella Chiesa di San Giovanni Battista), il Museo Il Tarpato (che espone i quadri visionari del pittore locale Giacomo Pomili, detto il Tarpato).

- rilassarsi e fare la bella vita sul lungomare – la zona marina di Grottammare è anch’essa un gioiellino. Il suo lungomare è di otto chilometri, e presenta caratteristici alberi e palmizi che foderano gli ingressi alle ampie spiagge sabbiose. Una camminata qui è d’obbligo, non solo per godersi l’aria e l’atmosfera marina, ma anche per ammirare i numerosi villini in stile Liberty, costruiti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, e fare un tuffo nella storia e nella cultura locale.
- percorrere in bicicletta un tratto della Ciclovia della Costa Picena – il lungomare di Grottammare è inoltre parte di questa splendida ciclabile di 15 km totali, che collega Cupra Marittima a Porto D’Ascoli. Si tratta di un percorso facile, pianeggiante e altamente suggestivo.

Oltre a queste tips per andare alla scoperta di Grottammare, vi segnalo anche un’altra sua speciale curiosità, quella che vi ho spoilerato prima e che si sposa molto bene con le ultime due attività del precedente elenco puntato: ritrovarsi consapevolmente sul 43° parallelo dell’emisfero boreale.
IL 43° PARALLELO DELL’EMISFERO BOREALE
Facciamo un rapidissimo ripasso di geografia: che cos’è, e dove si trova idealmente, codesto parallelo?
Ebbene, i paralleli sono delle circonferenze immaginarie orizzontali, che avvolgono la Terra e sono parallele all’Equatore e perpendicolari all’asse terrestre.
Ogni parallelo corre da Ovest a Est, e definisce una specifica latitudine (ovvero la distanza angolare dall’Equatore misurata in gradi da 0° a 90° Nord o Sud).
Fondamentali nella navigazione e nella cartografia (per determinare la posizione esatta di un luogo e anche il suo clima), di paralleli potenzialmente ce ne possono essere infiniti, ma convenzionalmente ne sono stati individuati 181: il parallelo maggiore, equidistante dai due poli, è l’Equatore stesso, e a partire da tale linea immaginaria si collocano 90 paralleli nell’emisfero boreale (a nord) e altri 90 nell’emisfero australe (a sud).
Il 43° parallelo dell’emisfero boreale è dunque quella circonferenza intangibile che tocca non solo i luoghi citati al principio di questo articolo, ma anche tanti altri fra Spagna, Francia, Italia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Kosovo, Bulgaria, Georgia, Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Russia, Cina, Mongolia, Giappone, Dagestan, Canada e USA.
Nel nostro Stivale tale filo rosso immaginario transita per le regioni di Toscana, Umbria e Marche, e proprio a Grottammare si mostra con un’interessante opera d’arte.
SUL 43° PARALLELO DELL’EMISFERO BOREALE… A GROTTAMMARE!
Per trovarsi proprio nel punto in cui passa il 43° parallelo nord, in quel di Grottammare, occorre recarsi sul bel lungomare cittadino e percorrere un tratto della pista ciclo-pedonale in direzione di Cupra Marittima.

Dopo aver raggiunto e superato la statua del Ragazzo con i gabbiani (vedi foto qui sopra), in breve tempo vi troverete al cospetto di un’altra particolare opera, raffigurante un globo terrestre in travertino ascolano inciso da una grande G.

Eccovi così al cospetto del Dream Point, la scultura ideata da Marcello Iezzi e realizzata da Filippo Oliveri, Giuseppe Marcozzi e Luigi Santori, con la cura scientifica del Laboratorio di Rilevamento e Geomatica della facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova e la collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi di Ascoli Piceno e Marcheflor.
Oltre alla grande G (che sta chiaramente per Grottammare), la scultura riporta anche i quattro santuari attraversati dal 43° Parallelo, ovvero Santiago de Compostela, Lourdes, Assisi e Medjugorje, e accanto ad essa figura un grande planisfero che riporta le più importanti località del mondo toccate dal parallelo, certificate dall’Università di Padova, e un totem (sempre in travertino) su cui campeggia la scritta in Braille realizzata dall’UICI di Ascoli Piceno.

A coronare e impreziosire il tutto, vi è in loco un piccolo giardino, con tante profumate essenze mediterranee.
Un luogo davvero speciale, dal quale godersi un bel panorama sul mare mentre si percepisce la speciale e intima connessione con altri luoghi d’Italia, d’Europa e del Mondo.
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Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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