Nel cuore di una lussureggiante coltre di boschi e natura bulgara sul monte Rila, a 1.147 metri di altitudine, si cela un edificio speciale.
Tanto speciale da essersi meritato non solo la medaglia di monumento storico nazionale, ma anche, dal 1983, quella di Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Sto parlando di lui, il bel Monastero di Rila.

Se siete amanti della natura, dei boschi, delle montagne e della spiritualità (intesa non solo in senso puramente religioso), allora dovreste proprio considerare di trascorrere una giornata quassù, circondati dai piccoli fiumi Rila e Drušljavica, e dalle vette più alte del paese.
Qualora vi troviate a Sofia, la capitale della Bulgaria, raggiungere e visitare il Monastero di Rila sarà semplice: vi basterà guidare per circa un paio d’ore verso sud (se disponete di un’auto) oppure affidarvi a un tour organizzato (opzione da me scelta) che vi condurrà comodamente alla meta a bordo di un bus o di un mini-van, in compagnia anche di una preziosa guida locale.
Ora vi narro tutto.
📽 In questo video potete intanto farvi un’idea visiva.
MONASTERO DI RILA, UN GIOIELLO D’ARTE E ARCHITETTURA BULGARA
First of all, contestualizziamo un attimo codesto monastero, e vediamo di capire perché è così speciale e per quale motivo meriti una gita fuori porta da Sofia.
Due motivi abbastanza cardine sono già stati svelati al principio dell’articolo: il Monastero di Rila è infatti uno dei nove siti Unesco presenti in suolo bulgaro, e si trova in una posizione spettacolare, in montagna e in rigoglioso parco naturale.
Oltre a ciò, sappiate che il Monastero di Rila è anche il complesso ortodosso più esteso della Bulgaria, centro nevralgico dell’alfabetizzazione, della cultura e della religione ortodossa bulgara (pensate che è riuscito a serbare pressochè intatte le tradizioni religiose anche durante l’invasione ottomana).
È una struttura antica: esiste dal principio del X secolo, fondato dai discepoli di un certo Ivan Rilski, eremita oggi santo, che dimorava – prendete nota – in una grotta a circa 4 km dal monastero. Raggiunse il periodo di massimo splendore tra il XII e il XIV secolo, ma fu distrutto e ricostruito più volte: la prima devastazione avvenne nel 1378 (proprio durante la dominazione turca), e solo la torre Hrelyova, ancora oggi in piedi, si salvò.
Il complesso conobbe un successivo periodo di fioritura a partire dal XV secolo, per poi essere nuovamente raso al suolo nel 1833, a causa di un incendio. A seguito di questo tragico evento, fu completamente ricostruito nella forma che vediamo noi oggi, grazie alle generose donazione delle famiglie bulgare più influenti.

Da centinaia di anni, il Monastero di Rila è anche un’ambita meta di pellegrinaggi: nel 1469 vennero portate qui le reliquie di di San Ivan, e da allora un numero inquantificabile di fedeli da tutti Balcani è giunto qui.

Le sezioni principali del monastero che ammiriamo oggi risalgono a metà del XIX secolo, e si articolano in dormitori e sale, musei, librerie e archivi. Al centro del cortile spicca la splendida chiesa di Rojdestvo Bogorodichno, nota per i suoi coloratissimi affreschi colorati e l’iconostasi di legno intagliato, e la vicina Torre di Hrelyova, i cui 23 metri di altezza custodiscono una cappella a volta.
GLI AFFRESCHI DEL MONASTERO DI RILA
Questo argomento merita assolutamente un paragrafo a parte, in quanto gli affreschi del monastero di Rila sono veramente uno spettacolo unico nel loro genere.
Il portico a cupola che corre intorno alla chiesa di Rojdestvo Bogorodichno è una vera e propria esplosione di storie e colori, super intensi e luminosi in quanto recentemente restaurati. Le scene raffigurate si rifanno a figure sacre e presentano esempi di innovazioni decorative rappresentative della rinascita dell’arte bulgara.

Anche l’interno della chiesa, dedicata alla Natività della Vergine, pullula di affreschi e opere d’arte. Il suo fiore all’occhiello è sicuramente l’iconostasi dorata, ovvero la parete divisoria decorata con icone sacre che separa la navata dal presbiterio nelle chiese ortodosse.
LA GROTTA DI IVAN RILSKI
I più attenti e le più attente di voi avranno notato che, sia nel titolo dell’articolo che nel precedente paragrafo, ho accennato anche alla presenza di una grotta, dedicata proprio a San Ivan.
Ebbene, essa si trova sempre nella splendida e bucolica zona del Monte Rila, a circa 4 km dal monastero. Motivo che la rende necessariamente una tappa obbligata già che si è in zona, concordate?

Ora vi spiego nel dettaglio come visitare il Monastero di Rila e suddetta grotta.
VISITARE IL MONASTERO DI RILA (E LA GROTTA DI IVAN RILSKI): COME RAGGIUNGERE QUESTO ANGOLO MAGICO DI BULGARIA
Visitare il monastero di Rila significa, dunque, fare un tuffo nella storia e nelle radici stesse della Bulgaria, ed è una tappa estremamente consigliata non solo in occasione di un tour della penisola balcanica, ma anche durante una permanenza di almeno tre giorni a Sofia.
Ovviamente, potete raggiungere codesto luogo anche da altre località del paese: sappiate, ad esempio, che il Monastero di Rila si colloca a 220 km da Plovdiv, 84 km da Kyustendil e 95 km da Bansko.
In questi casi, vi consiglio di noleggiare un’auto per arrivare qui con maggiore comodità: date un’occhiata a questo sito di noleggio auto da me già testato (in cui potrete inserire la vostra località di partenza, le date del viaggio e altri parametri, e prenotare facilmente il vostro mezzo).
Se invece vi trovate in quel di Sofia, e non avete voglia di guidare, vi consiglio di partecipare a questa gita organizzata di un giorno: un minivan vi accompagnerà alla meta, avrete una guida molto preparata e in lingua italiana, e unirete la visita al complesso monastico anche alla breve escursione in grotta.
BREVE ESCURSIONE ALLA GROTTA DI IVAN RILSKI
Dopo aver visitato il Monastero di Rila, un’ottima idea è quella di andare alla scoperta anche della grotta di Ivan Rilski, l’eremita fondatore del sito.
Essa si colloca in un pittoresco bosco, a 4 km dal complesso monastico. Per raggiungerla si prosegue lungo la strada asfaltata, fino ad arrivare ad un parcheggio. Qui comincia, segnalato, il breve sentiero che, in leggera salita e su fondo di rocce, ciottoli e muschio, conduce in una ventina di minuti alla Chiesa di Sveti Ivan.

Proprio dietro la chiesa, che si può visitare, si entra nella mistica grotta del Santo, un intimo antro in cui sono presenti candele, bigliettini, piccoli doni e omaggi a lui dedicati. Una curiosa leggenda narra che se si scrive un desiderio o una preghiera su un pezzetto di carta, si incastra tra le rocce in loco e si affronta con successo il percorso di entrata e di uscita dalla grotta, il desiderio/preghiera verrà esaudito/a.
In che senso affrontare con successo il percorso in grotta? Chiederete giustamente voi.
Nel senso che l’antro di Ivan Rilski è di facile ingresso e di brevissima lunghezza, ma richiede un po’ di abilità, specialmente per uscirne. Se si entra facilmente, per riemergere in superficie occorre un minimo di abilità per arrampicarsi fra le rocce in verticale (con l’ausilio di una scaletta e con ampi appigli): si sbuca infatti da una sorta di buco, in una buffa allegoria di rinascita.
📽 Guardate questo video fino alla fine per scoprire di cosa sto parlando!
INFORMAZIONI PRATICHE
- Il Monastero di Rila si trova nel Parco nazionale di Rila, in Bulgaria;
- Può essere visitato in autonomia, ma io vi consiglio di affidarvi a un tour organizzato con guida, per un’esperienza più completa e immersiva. Vi ho linkato quello che ho scelto io con Civitatis, con cui mi sono trovata molto bene;
- Se effettuerete anche l’escursione alla grotta, indossate scarpe o scarponcini da trekking in suola scolpita;
- Non dimenticate di assaggiare il pane e i prodotti tipici che vengono prodotti direttamente al monastero!
Ecco qualche altro consiglio per il vostro viaggio a Sofia:
- un meraviglioso alloggio insolito ed esperienziale (anche molto economico);
- una lista con deliziosi posticini in cui sperimentare la cucina bulgara.
- alcune idee per esperienze alla scoperta di questa bella capitale europea:
SPECIAL TIP – Ricordati di non partire mai per un viaggio senza assicurazione! Io utilizzo regolarmente l’assicurazione di viaggio Heymondo (l’ho testata durante il mio tour on the road in Marocco e quello in Oman), e mi trovo davvero bene. Motivo per cui sono qui a raccomandarla anche a voi, con un piccolo regalino: un 10% di sconto sul vostro acquisto!


Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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