Il verbo tapear è una di quelle parole che più mi affascinano della lingua spagnola.

Derivante dal famoso sostantivo tapas, tapear racchiude nella sua semantica un mondo, un vero e proprio microcosmo di cultura, sapori, tradizioni, vita.

È una formulina magica in grado di svelare una delle dimensioni più importanti dell’essenza di quel paese così affascinante che è la Spagna: la costumbre de ir de tapas!

livin’ la vida tapas

Oramai, al giorno d’oggi, le tapas e le loro derivanti spopolano pressochè in ogni angolo del pianeta, confondendosi spesso tra le discutibili pietanze degli aperitivi di tendenza, e mescolandosi in menù artificiosi che si beano di averne afferrato l’essenza più segreta.

In pochi le guardano e le considerano con la giusta reverenza.

In pochissimi sanno che il termine tapa, in spagnolo, significa ‘tappo’ e deriva da un’interessante abitudine iberica che si perde nei meandri del tempo: utilizzare delle fette di pane rustico ricoperte da una bella fetta di prosciutto per “tappare” letteralmente il bicchiere del vino, destinazione finale del triste volo di insetti e del leggiadro depositarsi della polvere nelle antiche taverne.

L’abitudine delle tapas nasce, quindi, proprio dalle cose più semplici, pan e jamón ibérico. E da lì, si è evoluta fino a diventare una vera e propria opera d’arte culinaria, appannaggio delle mani stellate dei più svariati chef.

tapeando a barcellona

Deliziosa tortilla di patate e prosciutto iberico, che ho mangiato mille volte da Alsur Cafè, nel Born di Barcellona

Ma non è solo la dimensione gastronomica ad aver reso celebri in tutto il mondo questi piattini ricchi di gusto. Le tapas sono cultura, le tapas sono istituzione, le tapas sono socialità.

Da Madrid a Sevilla, passando per Valencia e Barcellona, la gente si prepara, esce di casa ad orari improponibili della sera, va nel localino in cui tutti si conoscono, ordina una caña (birra piccola) o un vino tinto (rosso)e tapea.

Si parte, magari, con le patatas bravas e due aceitunas, poi si ordinano croquetas de pollo, o di queso, qualche pinchos, una bella fettona di pan con tomate e magari qualche puntillitas. E si condisce il tutto con un sacco di chiacchiere e risate, brindisini in piedi intorno a un tavolino, altri calici offerti da chissà chi che arrivano ondeggiando in mezzo alla marea di teste e schiene che si toccano.

le tapas abbattono le frontiere

Il concetto del tapear è proprio questo: godere delle belle cose della vita (il cibo e il vino), con semplicità (senza spendere troppo), divertendosi e incrementando il livello di intimità con il prossimo.

In ogni tapas bar che si rispetti non è possibile mantenere le distanze o starsene per i fatti propri. Manca proprio lo spazio fisico. I tapas bar sono, infatti, il retaggio delle antiche osterie e taverne spagnole, luoghi molto piccoli e oscuri con pochi tavolini ma comunque aperti a tutti.

A patto, però, di rinunciare al comfort.

tapeando a barcellona: il celebre Bar Marsella

Il famosissimo Bar Marsella, storico locale nel cuore del Raval, a Barcellona

Oggi questi locali sono diventati delle piccole opere d’arte. Pur mantenendo la disposizione dello spazio e la scarsa presenza di tavoli e sedie, sono dei luoghi molto pittoreschi in cui è vietato non entrare.

tapeando a Barcellona. 5 consigli

Nonostante si dica che il concetto di tapas sia originario dell’Andalusia, si va tapeando in ogni angolo della Spagna. E in questo, la nostra avanguardista Barcellona è maestra indiscussa.

dove mangiare a barcellona: fiore rosso e tavolini a plaza reial

Scorci barcellonesi

La ciutat catalana per eccellenza, infatti, pullula letteralmente di tapas bar e locali in cui vivere pienamente il rito delle tapas. Ce ne sono veramente in numero infinito, e adatti ad ogni gusto e ad ogni esigenza.

Nel corso della mia permanenza in questa città, mi sono dedicata all’importantissimo compito di provarne il più possibile, e ho qui selezionato per voi 5 situazioni in cui inserirsi imprescindibilmente ed entrare nelle atmosfere locali.

Eccole qui!

1. la bombeta

La Bombeta, La Bombeta… Cominciate a ripetere questa magica parolina come un mantra, imparatela a memoria.

Quando siete sul Passeig de Joan de Borbó puntate verso il mare, ma poco prima di arrivare alla spiaggia girate a sinistra, in Calle de la Maquinista. E La Bombeta è proprio lì a due passi, che vi aspetta. 

La prima cosa da fare, tuttavia, è tornare indietro ai tempi in cui la Barceloneta era un pulsante quartiere di pescatori e marinai. Il fascino rustico delle umili casette colorate, dei panni stesi al sole, l’odore di mare e di pesce fresco, le stradine interne improvvisamente silenziose e vuote. Tutto questo è ancora qui, basta solo togliersi dalla folla del lungomare.

Come dei rudi pescatori cotti dal vento e dal sole, varchiamo la soglia de La Bombeta, salutiamo con un cenno i camerieri (rigorosamente tutti con panza, baffi e capello grigio) e ci sediamo in uno degli spartani tavolini di legno.

Un’insegna dietro al bancone recita: “No tenemos wifi, pero hacemos unas bombas cojonudas“.

Ma a noi poco importa dell’Internet quando possiamo degustare deliziose pietanze di pesce afreschissimo, creme catalane da leccarsi i baffi, insalate che cambiano tutti i giorni a seconda degli ingredienti a disposizione e, udite udite, le tanto decantate Bombas!

Meritevoli della fama pubblicizzata a gran voce dalla scritta, le bombas sono una delle cose più buone che io abbia mai assaggiato in 28 anni di vita.

Uniche. Deliziose. Vere e proprie bombe di gusto e di bontà.

tapeando a Barcellona: le bombas

Care bombas, quanto vi amo! 

Le bombas, si narra, sono una specialità catalana inventata proprio a Barcellona (secondo me qui alla Bombeta): simili ai nostri arancini, contengono un ripieno di patate e carne piccante e sono ricoperte da una salsa all’aglio e al pomodoro.

I solerti camerieri ne servono sempre due, quindi il mio consiglio è: dividete il piatto con qualcuno, oppure non ordinate altro che non sia l’insalata del giorno. Queste prelibatezze sono bombe anche in fatto di digeribilità.

Da provare tassativamente anche il pan con alioli y jamón e le molteplici tapas di pesce.

tapeando a barcellona: insalata fresca del giorno

Insalata di primavera: tonno, pesce fresco del giorno, asparagi, uova, cipolla, carote, pomodori, sedano, olive

Si spende poco e si mangia da dio (lo dimostra la fila di persone che aspetta fuori, nonostante vi siano tanti altri locali in zona).

Giuro che se scopro che siete stati a Barcellona senza andare a La Bombeta, vi mando in prigione direttamente, senza passare dal via!

  • La Bombeta – Calle de la Maquinista 3, Barceloneta +34 933 19 94 45. Fermata della metro più vicina: Barceloneta (L4)

2. cervecería catalana

Immaginiamo ora di essere dei barcellonesi doc. Di abitare nei perfetti quadrati del quartiere Eixample, lavorando per esempio in una casa editrice (come stavo facendo io l’anno scorso!), e conducendo un’intensa vita sociale.

Dopo una giornata di lavoro, l’unica cosa che vogliamo è una bella serata in compagnia, tra tapas e vino. Con un rapido scambio di messaggi sui social, si è tutti d’accordo: ritrovo alle ore 22 presso la Cervecerìa Catalana!

Si stacca alle 20 (eh sì, questi sono gli orari catalano-spagnoli), si corre a casa a rinfrescarsi, un velo di trucco e via verso la serata. Nonostante sia ancora presto (le 22 sono le nostre 19.30 più o meno), il locale è già pieno di gente, e dobbiamo segnare il nostro nome nella lista. Nell’attesa che ci chiamino, ci sorseggiamo una caña al bancone.

Una volta conquistato un tavolo, comincia la selezione delle tapas. C’è l’imbarazzo della scelta ma noi sappiamo già perfettamente cosa ordinare: montaditos de queso, gambas, croquetas, mariscos.

Il ristorante è molto caotico, bisogna urlare per farsi sentire e i camerieri svolazzano rapidi intorno a noi portando piatti e vassoi sulla punta delle dita. Un po’ stressante, forse, e non propriamente la cosa migliore per rilassarsi dopo una lunga giornata, ma noi siamo abituati: è la nostra quotidianità, non potremo pensarla diversamente.

L’ambiente è chic ed elegante ma senza fronzoli, il conto è più salato rispetto a La Bombeta, ma che ci importa! Siamo barcellonesi facoltosi, abbiamo mangiato benissimo e torneremo sicuramente la prossima settimana!

  • La Catalana – Carrer de Mallorca, 236 +34 932 16 03 68. Fermata della metro più vicina: Passeig de Gràcia (L2, L3, L4) e Diagonal (L3, L5)

3. la castanya

Togliamoci ora di dosso le arie da Barcellona bene e indossiamo invece i panni di giovini studenti Erasmus. Però non di quelli scatenati che vanno a mangiare da Tapa Tapa o si ingozzano di impronunciabili tranci di pizza (ERESIA!) corredati da lattine di birra tenute al fresco nei tombini dai venditori ambulanti.

Siamo studenti briosi e desiderosi di fare nuove esperienze sì, ma con un po’ di senso del gusto e della bellezza.

Vogliamo tapear, e vogliamo farlo bene, alla maniera locale e senza spendere troppo. C’è un posticino che fa per noi, nell’emblematico Barrio Gótico: La Castanya.

A conduzione famigliare, questo locale piccolino ricalca fedelmente la tradizione delle tapas, ed è sempre pieno di giovani come noi. Si degustano ottime tapas creative, servite in modi originali e variopinti su taglieri di legno e pietre levigate.

bombas servite su pietra calda a la castanya

Le piccole bombas del locale. Una deliziosa interpretazione dello spuntino tipico catalano con richiami alla tradizione italica dell’arancino! Foto credits: pagina Facebook del locale

Un trionfo di gusto per gli occhi, per il palato e per il portafoglio, poichè i prezzi sono assolutamente accessibili.

tapeando a barcellona: tapas di polpo e patate

Tapa di polpo cotto a bassa temperatura per circa 10 ore, e servito con un purè di patate ed un’emulsione di olio e paprika. Potrei morire ora. Foto credits: pagina Facebook del locale

Non dimenticatevi inoltre di assaggiare la cheesecake della casa! Anche lei è una piccola opera d’arte ♥

  • La Castanya – Carrer dels Escudellers, 30. Fermata della metro più vicina: Liceu (L3)

4. tapeo del born 

Nuestra cocina es un homenaje a la cocina de sartén, en la que conviven los sabores tradicionales con nuestra inquietud por experimentar y sorprender.

Ecco il motto di questo particolarissimo tapas bar, inserito nel cuore di quel magico quartiere barcellonese che è il Born. Analizziamolo insieme:

Cocina de sartén (sartén = padella) + sabores tradizionales + inquietud creativa. I tre ingredienti principali di questo posticino che, a prima vista, può sembrare un po’ buio e angusto ma che, in realtà, racchiude l’essenza stessa della tradizione delle tapas e del convivio alla catalana.

chef al tapeo del born

Tapeo del Born: cocina con sartén. Foto credits: pagina Facebook del locale

Anche qui dobbiamo calarci nei panni di qualcuno, per esempio potremo essere degli export manager andalusi in trasferta a Barcellona. Nella pausa pranzo vogliamo ir tapeando alla maniera locale, per cui ci rechiamo al Tapeo del Born.

Prendiamo posto in uno degli alti tavolini (se non direttamente a la barra, il bancone) e ci facciamo raccontare dalla moglie dello chef le specialità proposte nella carta, i platillos più in linea con i nostri gusti.

Una delle specialità più rinomate della casa è l’insalata russa, ma per chi non la amasse (come me) può optare per l’insalata di germogli con scaglie di parmigiano e frutta. Anche qui troviamo le bombetas barcellonesi, e dobbiamo assolutamente provare i canelones de butifarra rustida con ceps, ovvero cannelloni ripieni di un insaccato tipico locale e ricoperti di una besciamella ai funghi e ragù.

tapeando a Barcellona: il Tapeo del Born

La deliziosissima tapa a base di germogli con scaglie di parmigiano e frutta. Foto credits: pagina Facebook del locale

Buon rapporto qualità-prezzo!

  • Tapeo del Born – Carrer de Montcada 29, +34 933101607. Fermata della metro più vicina: Jaume I (L4)

5. la boquería

Alla Boquería possiamo essere chiunque. Turisti, viaggiatori, locali, non importa: questo mercato coperto, che è il più famoso della città, è il luogo migliore per respirare l’aria autentica di Barcellona, imparare le sue abitudini, assaggiare i suoi sapori.

tapeando a barcellona: l'insegna all'ingresso della boquerìa

L’entrata principale del mercato

Ubicata proprio al lato della famosissima Rambla, la Boquería ha origini antichissime, anche se la sua struttura odierna risale al 1840. Se ci addentriamo tra le sue pareti, ci perderemo in una miriade di bancarelle, chioschetti, barras, e tra un’infinità di profumi, voci colori.

spunti di fragole al mercato della boquerìa di Barcellona

Frutta, verdura, caramelle, carne, pesce. Qui troviamo tutto, e possiamo divertirci a fare la spesa proprio come si faceva già, qui in zona, nel 1200.

tapeando a barcellona: il mercato della boquerìa

Se invece vogliamo tapear, siamo comunque in un ottimo posto. Il bar El Pinotxo, il Kiosk Universal e il Ramblero, collocati proprio all’interno del mercato, offrono tapas buonissime, tradizionali e creative, per tutti i gusti.

  • La Boquería – La Rambla 91. Fermata della metro più vicina: Liceu (L3)

Lo so, parlare solo di 5 situazioni per ir tapeando a Barcellona è davvero riduttivo! Ne avrei altri 150 di posticini da raccontarvi, ma serberò i miei appunti segreti per i prossimi articoli.

Intanto, se le tapas non vi sono bastate, vi consiglio qui qualche ottimo ristorantino e qui cinque posticini per merende e colazioni golose. E arrivederci alla prossima puntata! ♥


62 commenti

Dani · 9 Giu 2018 alle 7:52

Barcellona e le sue tapas… che bontà! Sono stata da Tapeo e l’ho adorato!!!

Chiara · 5 Giu 2018 alle 0:16

Ho adorato Barcellona come città, e confermo che le su tapas sono davvero deliziose! 🙂

Flavia · 4 Giu 2018 alle 20:47

non vedo l’ora di tornare a Barcellona..ovviamente mi salvo i tuoi consigli (adoro le tapas 😉 )

Gia · 4 Giu 2018 alle 9:18

Ho vissuto a Barcellona e mi nutrivo solidi tapas…le patatas bravas il mio cibo preferito!

Sabrina Barbante (@SabrinaBarbante) · 3 Giu 2018 alle 18:49

ah, il mio infinito amore per le tapas! Praticamente dal mio primo viaggio in spagna in poi ho cambiato tutte le mie abitudini alimentari 😀

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 11:18

    Che delizia! Non ti dico la fame che mi è venuta nello scrivere questo post 🙂

Faenza Silvia · 2 Giu 2018 alle 21:28

Adoro le tapas! Se potessi mangerei solo tapas senza fine, le mini porzioni e tutte le combinazioni che propongono sono una festa per le mie papille gustative. Non vedo l’ora di tornare a Barcellona 😀 Io per consolarmi le preparo pure a casa, anche se sono un po’ italianizzate 😀

    Valentina · 3 Giu 2018 alle 15:07

    Ma che brava Silvia! Se ti cimenti un altro po’ nella creazione di tapas, puoi aprire un bellissimo localino a Barcellona, o in un’altra località spagnola 🙂 Non ti dico quante ne ho mangiate, di tapas, mentre vivevo nella ciutat catalana! :O

Veronica · 1 Giu 2018 alle 23:39

Un giro alla Boqueria è d’obbligo per gustare profumi e sapori della gastronomia locale. La tortilla di patate e prosciutto iberico che ci presenti mi ha conquistata!

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:18

    Grazie mille Veronica!! Posso confermarti che era davvero buonissima 🙂

Valeria A · 1 Giu 2018 alle 15:25

Quante info 🙂 non sono ferrata su questo argomento quindi per me è una novità 🙂 Taaanti anni fa dovevamo andare in viaggio in Spagna, ma poi non se ne fece più nulla

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:21

    Beh, se vi capita di organizzare un viaggio in quel di Barcellona, sapete già dove tapear eheheh 😉

sandra · 1 Giu 2018 alle 14:29

non amo particolarmente le tapas, ma visto che tra meno di un mese sarò a Barcellona, mi segno qualche indirizzo così per andare sul sicuro! Vado a cercare anche l’altro post che ho letto nelle tue risposte ai commenti.

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:20

    Grazie mille Sandra! 🙂 Se vuoi andare a spulciare tra i miei post su Barcellona, ne trovi uno dedicato ai ristorantini, uno ai cafè e alle pasticcerie e un terzo dedicato alla scoperta di alcuni luoghi “magici” e poco conosciuti della città! E se hai bisogno di consigli scrivimi 🙂

Federica · 1 Giu 2018 alle 13:13

Mi è bastato leggere la parola “tapear” per essere attratta da questo post! Io adoro le tapas… oltre ad essere buonissime e stuzzichevoli, sono piccole e posso assaggiare tanti piatti diversi! Io più che mangiona sono curiosa quindi fanno proprio per me 🙂
Uno dei tanti pregi della Spagna!

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 11:23

    Eheheh infatti già solo la parolina fa venire una bella acquolina in bocca! Gnam! Ecco io invece sono sia curiosa che mangiona, a livelli abbastanza critici 😀 Quindi… il disastro ahahah!!

drinkfromlife Sara Chandana · 1 Giu 2018 alle 2:13

Quando sono entrata per la prima volta in un tapas bar non potevo credere ai miei occhi per tutte le leccornie che avevo davanti. Che bontà!

Sara Chandana · 1 Giu 2018 alle 2:13

Quando sono entrata per la prima volta in un tapas bar non potevo credere ai miei occhi per tutte le leccornie che avevo davanti. Che bontà!

Stefania C. (Girovagando con Stefania) · 31 Mag 2018 alle 13:47

Mi segno tutti questi posticini caso mai tornassi a Barcelona, città che ho adorato

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:22

    Grazie Stefania!! Sono felice di averti dato qualche spunto gastronomico 🙂

Gaia Luce - Profondo Viaggio · 31 Mag 2018 alle 12:49

Amo le tapas! 🙂

Prossimamente Barcellona sarà la mia casa per un periodo lungo…..quindi prenderò spunto, andando a caccia di tapas vegetariane! 🙂

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:23

    Grazie Gaia!! 🙂 Io ho vissuto a Barcellona per alcuni mesi l’anno scorso! Che dire, è una città complicata e non così banalmente bella come la descrivono… Va interpretata e conosciuta profondamente, solo così regalerà emozioni 🙂 Se ti servono info e consigli scrivimi, e sarò felice di aiutarti!

Hang Around The World · 30 Mag 2018 alle 22:03

Il cibo a Barcellona è una delle cose che ci è piaciuto di più. La cultura culinaria spagnola e famosa in tutto il mondo e non è una sorpresa.

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:24

    Eh già! Tanto di cappello alla cucina catalana 🙂

Diparaffo · 29 Mag 2018 alle 21:19

ottimo articolo, ti fa venir voglia di organizzare un viaggio in quei luoghi!! complimenti

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:25

    Grazie mille!! 🙂 Sono felicissima che ti sia piaciuto!!

mayad · 29 Mag 2018 alle 20:48

Ciao! Non sono mai stata a Barcellona. Sono curiosa di visitare la boquería e di assaggiare le tapas. 🙂
Mayad

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:25

    Se capiti a Barcellona, vedrai che ne rimarrai incantata dalle ghiottonerie che ti proporranno 🙂

Letizia Valeri · 29 Mag 2018 alle 13:11

Ed ora mi è venuto un languorino che nemmeno immagini… questa è la cucina che amo!!!questi sono i sapori a cui non so rinunciare!!!!! Colori e sentori che ti fan perdere la testa!

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:26

    Ahahah Grazie Letizia!! Non ti dico che fame era venuta a me mentre scrivevo l’articolo 🙂 Condivido in pieno ogni tua singola parola!

famigliainfuga · 29 Mag 2018 alle 11:01

Siamo tornati da Barcellona da pochi giorni, abbiamo mangiato benissimo e tu ci fai venire voglia di ripartire per andare ad assaggiare piatti che non abbiamo provato….. Grazie bellissimo articolo.

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:27

    Grazie mille davvero!! 🙂 Non immagino la vostra nostalgia di Barcellona!

The ItAlian SmoOthie Blog · 29 Mag 2018 alle 9:49

Ma quanto amo la spagna e le tapas!!!! Le adoro!!! Mangerei cosi ogni giorno se potessi e le croquetas ma che buone sono!!!

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:27

    Sono delizioseeeee <3 Io le amo! Pensa che ho mangiato così praticamente ogni giorno per tre mesi... wow!!

Nicoletta C. · 29 Mag 2018 alle 9:31

Sono stata a Barcellona pochi giorni fa e sono proprio passata dalla Boqueria!! La parte difficile è stata… uscirne, ogni tapa meritava un assaggio! Soprattutto per noi è stata un’ottima occasione di assaggiare i jamon più pregiati, difficilmante trovabili in Italia. Buo-nis-si-mi!!!

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:28

    Mamma mia, ci credo che non volevate più uscire!! Nella Boquerìa bisognerebbe trascorrerci un’intera settimana 🙂

stamping the world · 29 Mag 2018 alle 9:16

mmm che fame mi hai fatto venire! Barcellona è una di quelle città in cui tornerei anche adesso! ci sono andata da giovanissima e non me la sono goduta molto!

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:29

    Se ti capita di andarci, mi raccomando non tentennare e vola verso le tapas e le bombas catalane!! 😀

sowmyasofia · 29 Mag 2018 alle 7:47

Ok. Non ho mai mangiato le tapas. Quindi mi tocca recuperare. Studio e mi organizzo. A vedere questo post sembrano buonissime

Gabriella · 28 Mag 2018 alle 23:10

Un articolo intressantissimo, adoro i luoghi di cui parli, ma sopratutto adoro assaggiare le tipicità del posto!!

Sabrina Nel Paese Delle Meraviglie · 28 Mag 2018 alle 23:03

Buonissime le tapas, prenderò nota dei tuoi preziosi consigli 😍 oltre alla fame che mi hai fatto venire vedendo questi pasti.

    Valentina · 4 Giu 2018 alle 15:31

    Ahahhaha Grazie mille Sabrina!! Sono contenta di averti dato ispirazioni mangerecce eheh! 🙂

Raf · 27 Mag 2018 alle 18:06

Nonostante io sia ormai un’andalusa adottata, non sono una grande fan delle tapas. Confesso però che alcuni dei tuoi suggerimenti mi hanno davvero incuriosita. A iniziare dalle bombas che non avevo mai sentito nominare e che dovrò assolutamente provare appena ritorno a Barcellona perché sembrano buonissime!

    Valentina · 28 Mag 2018 alle 16:58

    Grazie Raf!! Eh sì, quando passi da Barcelona vai assolutamente a La Bombeta, sulla Barceloneta… Le bombas sono un qualcosa di incredibile, dopo averle assaggiate scoprirai una nuova forma di assuefazione gastronomica 😀

Giulia · 26 Mag 2018 alle 8:16

“Ir de tapas” è una delle cose che adoro più della Spagna! La Boqueria mi ispira molto, sarà che adoro i mercati con i loro profumi e colori.

    Valentina · 28 Mag 2018 alle 16:59

    Concordo, anche io adoro tapear 🙂 Anche se con la fame che ho, ne ordino sempre a squintalate 🙂 La Boquerìa è proprio tipica, se passi da Barcelona ti consiglio di visitarla!

ioviaggiocosi · 25 Mag 2018 alle 16:53

Buonissime le tapas.. ce ne siamo innamorati durante il nostro viaggio in Andalusia..
Mi segnerò tutti tuoi consigli per la nostra prossima volta a Barcellona 🙂

    Valentina · 28 Mag 2018 alle 17:00

    Grazie mille! 🙂 Sono felice di esservi utile! Che mondo sarebbe senza tapas??

Simona Genovali · 25 Mag 2018 alle 15:48

Per me Barcellona vuol dire tapas e borsa dimenticata nel bagno de la bombeta, rincorsa da la camarera che per fortuna me l’ha riconsegnata!

    Valentina · 28 Mag 2018 alle 17:01

    Ahahahah fantastico!! Che bel momento 😀 Meno male che sono stati onesti, se no la tua esperienza a La Bombeta sarebbe stata per sempre collegata ad un momento negativo!

Ally Blue · 25 Mag 2018 alle 15:03

buonissimo … devo dire che ricordo il cibo assaggiato a Barcellona con molto gusto ….! buonissima cucina davvero 🙂

    Valentina · 28 Mag 2018 alle 17:02

    Grazie mille 🙂 Eh sì, Barcellona nasconde dei veri e propri templi della cucina! Nonchè una gustosissima tradizione gastronomica!

raffigarofalo · 25 Mag 2018 alle 13:42

Mamma mia che colori e che foto! Mi hai fatto venire una voglia di prendere e partire al volo che non hai idea!
E lo sai che tutte le volte che sono stata a Barcellona non sono mai riuscita a farmi delle tapas come si deve??? Devo rimediare immediatamente!

    Valentina · 28 Mag 2018 alle 17:06

    Grazie milleee Raffi!! Sono contenta di averti ispirato 🙂 A Barcellona ci sono veramente tantissimissimi locali, per cui è facile prendere delle fregature! Io sono riuscita a scovare questi posticini grazie alla mia permanenza di 3 mesi nella città.. Se vai a Barcellona e ti servono consigli, non esitare a contattarmi 🙂

Giulia M. · 25 Mag 2018 alle 13:25

Mi hai fatto venire una gran fame, tanto più che è l’ora goiusta! Ancora non sono stata a Barcellona, ma quando lo farò sicuramente farò sosta presso un locale specializzato (magari proprio uno di quelli che citi, ispirano parecchio **), penso proprio che potrebbe valrne la pena!

    Valentina · 28 Mag 2018 alle 17:07

    Grazie mille Giulia!! Se vai, ti consiglio proprio di partire dalla Bombeta 😉 e se vuoi altri nomi di ristorantini, ho scritto anche un altro post 🙂

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