[Spoiler: se non resisti e vuoi guardare subito il video, vai direttamente alla fine dell’articolo!]

budapest

Città pulsante, creativa, testarda, solare.

Dotata di una straordinaria capacità di erigersi, annientarsi, risorgere, risplendere. Senza paura, con determinazione e poesia.

Questa è la Budapest che, lo scorso febbraio, ho conosciuto per la prima volta. La vivace capitale di uno stato non troppo grande in cui gli abitanti stanno larghi e comodi, e la geografia è marcata dall’impetuoso fiume Danubio e dalla sterminata pianura.

Una città che nasce sulla carta nel 1873 a seguito dell’unione di tre città separate dalle acque a volte tumultuose a volte bonarie del Danubio.

Una capitale europea che strega, ammalia, affascina e avvolge.

E che ti fa sentire prepotentemente, una volta a casa, la sua mancanza.

scorci e memorie di un indimenticabile viaggio a budapest

Il mio viaggio a Budapest è stato intenso, ventoso ma soleggiato, frizzante. Alloggiavo sulle alture di Buda, facevo colazione nel cuore di Pest, sorseggiavo caffè in mezzo ai gatti o in edifici storici, mi muovevo sulla metro, sui bus, sul tram, sulla barca, sulle mie gambe.

valentina sul bastione dei pescatori durante un viaggio a budapest
Tanti chilometri macinati, tanta insolita meraviglia

Non è facile trasmettervi tutto questo a parole, e così ci provo con le immagini condividendo qui con voi il neonato video del mio viaggio nella capitale ungherese.

Ecco, in soldoni, cosa troverai nei 3 minuti e 32 secondi che seguono.

  • io che mi aggiro per le strade centrali di Pest;
  • la piazza Vörösmarty con l’imponente statua dedicata al poeta ungherese Mihàly Vörösmarty;
  • la basilica di Santo Stefano, con la sua elegante facciata, i due iconici campanili e la cupola;
  • il meraviglioso soffitto affrescato della cupola;
  • la piazza della Santa Trinità di Buda, con la statua del re ungherese Mattia Corvino e la bellissima chiesa a quest’ultimo dedicata;
  • uno scorcio sul Bastione dei Pescatori;
  • io feliciona che me la spasso alle terme Gellert;
  • la piscina più bella di queste terme, nella quale si nuota in un sogno Liberty;
  • la facciata del palazzo che, oltre alle terme, ospita un lussuoso hotel;
  • la Budapest Eye, la ruota panoramica sita in piazza Erzsébet;
  • il viaggio in barca sul Danubio, ammirando la magia dei ponti, dei palazzi e del Parlamento illuminati;
  • io allo Zeller Bistro che non so se concentrarmi sulla deliziosa zuppa tartufata o sul suggestivo concerto in atto;
  • sempre io ma questa volta al ristorante Paprika Vendéglö mentre mi accingo a divorare quell’abbondante ciotola di zuppa all’aglio;
  • io che faccio pat-pat sulla panciona del Fat Policeman (si dice che toccargli la pancia porti soldi);
  • Mattia che si aggira per il Gran Bazar, sulla collina di Buda alle pendici del castello;
  • la linea gialla della metro, talmente bella e antica da essere stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 2002;
  • la pittoresca area del castello Vajdahunyad Vara nel parco Varosliget;
  • la misteriosissima Statua dell’Anonimo (leggenda narra che se si tocca la sua penna si diventa scrittori);
  • istantanee dalla sagra della Mangalika, che si è tenuta nella piazza Szabadság proprio durante la nostra permanenza;
  • il cat cafè di Budapest con i suoi fuseggianti inquilini;
  • l’imponente piazza degli Eroi a Pest;
  • vita notturna nei ruin pub più noti della città (Instant Fogas, Szimpla Kert, Púder);
  • io assorta che osservo la città dall’alto del Bastione dei Pescatori (con successivi scorci di quest’ultimo);
  • ritiro della bandiera davanti al Parlamento;
  • la bella pista di pattinaggio sul ghiaccio nel parco Varosliget con il piccolo lago;
  • un’invitante fetta di Dobos all’Anna Cafè;
  • il piccolo mercato coperto;
  • pollo e zuppa del delizioso ristorante ZONA;
  • le Scarpe sulla riva del Danubio, memoriale dell’Olocausto che ricorda il massacro dei cittadini ebrei compiuto dai miliziani del Partito delle Croci Frecciate (i quali collaboravano con i nazisti) durante la seconda guerra mondiale.

video di un viaggio a budapest

Bando alle ciance, vi lascio ora al video. Buona visione!


post scriptum

  • Ricordatevi di selezionare la qualità massima cliccando sulla rotellina con su scritto HD;
  • Il video è stato realizzato con GoPro Hero 7 (per questo ci tengo molto che lo vediate in qualità massima);
  • Un ringraziamento speciale va a Dj Tronk, che ha attivamente collaborato alla realizzazione del quinto KiligVideo!

un liquidambar dai colori stupefacenti per celebrare un anno di blog

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), il basilico, il caffè.


9 commenti

ambruccia8 · 5 Giugno 2020 alle 12:49

Budapest sarà sicuramente una delle mie prossime mete, o almeno spero! Quarantena permettendo 🙂 grazie degli spunti!

Sognando Viaggi · 24 Maggio 2020 alle 9:41

Una delle mie capitali preferite, io l’ho visitata in estate e ne conservo ricordi splendidi! Bellissimo anche il video!

violawanderlust · 23 Maggio 2020 alle 17:11

Budapest, dopo Londra, è la città che più preferisco in Europa! Ci sono stata così tante volte ma non mi stancherei mai di tornarci 🙂

Teresa · 22 Maggio 2020 alle 15:46

Siamo stati a Budapest per un week end lungo l’anno scorso; ci è piaciuta talmente tanto che non vediamo l’ora di ritornare!

Silvia The Food Traveler · 22 Maggio 2020 alle 14:06

Che colori si vedono nel video! Per qualche motivo immaginavano una città più cupa e meno colorata.
Ora non smetterò di pensare alle terme per tutto il pomeriggio 🙂

Simona · 22 Maggio 2020 alle 11:48

Che bello il tuo video! Io sono negata con la tecnologia ma ammetto che mi hai tenuta incollata al video per tutto il tempo. Merito anche della città sicuramente, ma soprattutto a te per la bravura, complimenti!

Franca · 21 Maggio 2020 alle 18:49

Ciao Valentina, anch’io l’anno scorso ho trascorso alcuni giorni a Budapest…. città veramente affascinante !! Spero vivamente di poterci tornare ,ho “messo da parte “ l’altro tuo articolo…Confesso: io e mio figlio siamo andati subito a veder il video😂😂

Elena · 18 Maggio 2020 alle 13:32

Ricordo bene il tuo viaggio a Budapest, che ispira moltissimo anche me, e vado più che volentieri a guardare il vostro bel video!

    Valentina · 20 Maggio 2020 alle 11:59

    Grazie mille Elena! Mi fa tantissimo piacere <3

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