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Ma quanto è meravigliosa la parte settentrionale del Lago di Garda?!

Lì si è già ufficialmente in Trentino-Alto Adige, e questo territorio ha un’essenza davvero speciale, risultato dell’incontro e della fusione tra diversi paesaggi: quello lucente e vagamente mediterraneo del lago e quello già spiccatamente montano degli immediati dintorni.

Uno dei modi migliori per assaporare tale intreccio di straordinaria natura è andare da Riva del Garda al lago di Ledro in bicicletta, passando per il Sentiero del Ponale. Ed è proprio di quest’esperienza che io vi parlerò nel presente articolo, ma prima è doverosa una precisazione: cos’è, e dov’è, di preciso, il Sentiero del Ponale?

IL SENTIERO DEL PONALE

Insieme al Sentiero Busatte-Tempesta, il Sentiero del Ponale è uno degli itinerari più famosi e suggestivi di tutto il Garda Trentino.

Inizia proprio dal centro di Riva del Garda, e collega quest’ultima alla bella Val di Ledro snodandosi, per buona parte della sua lunghezza, proprio sul fianco roccioso delle argentee montagne che chiudono il lago a nord-ovest.

Le origini di questo percorso risalgono alla metà del XIX secolo: all’epoca esisteva un’unica e decisamente impervia via di accesso alla valle, che dal Porto del Ponale, sul lago di Garda, si inerpicava faticosamente su per la montagna. Si optò dunque per la realizzazione di un nuovo percorso, scavando direttamente il fianco del monte a picco sul lago.

Il risultato fu un vero e proprio capolavoro di ingegneria: una strada adatta al passaggio di mezzi, merci e persone ricca di gallerie e tornanti per attenuare la tortuosità del tragitto.

Da Riva del Garda al lago di Ledro in bicicletta passando per il sentiero del ponale
L’inizio della Valle del Ponale vista direttamente dal lago di Garda

Nel corso del tempo, nonostante le difficoltà dei periodi bellici, la Strada del Ponale venne perfezionata, ampliata e sistemata: fu edificato un piano strada a ciottolato, dei parapetti in muratura, ringhiere in legno per proteggere dagli strapiombi, qualche spiazzo panoramico per fermarsi ad ammirare lo straordinario paesaggio di lago e monti.

Dal 1891 cominciarono a transitare qui le prime automobili, qualcosa che agli escursionisti e ai ciclisti che percorrono il Sentiero del Ponale oggi può sembrare assurdo. Per quanto ottimamente realizzata, infatti, questa strada non era proprio il massimo in fatto di sicurezza: frane e smottamenti crearono non pochi problemi in passato, tanto da costringere le comunità locali a ripensare il progetto in un’ottica di maggior protezione e agibilità.

Ecco dunque che, nei primi anni Duemila, dopo varie chiusure, riaperture e lavori di miglioramento, si decise ufficialmente di rendere la Strada del Ponale un percorso ciclo-pedonale, interdetto alle auto. Oltre ad essere più sicuro, si intuì l’enorme valore paesaggistico di questo speciale percorso che, da allora, non ha mai smesso di accogliere migliaia di turisti da tutto il mondo.

Da Riva del Garda al lago di Ledro in bicicletta: veduta sul lago di garda dal sentiero del ponale
Ecco perché non è proprio possibile lasciarsi sfuggire questo itinerario when in Riva del Garda

DA RIVA DEL GARDA AL LAGO DI LEDRO IN BICICLETTA, PASSANDO PER IL SENTIERO DEL PONALE

Se siete amanti della montagna, della natura, della bicicletta e delle attività outdoor, il Sentiero del Ponale è dunque un must irrinunciabile durante un viaggio nel Garda Trentino.

Molteplici e affascinanti sono gli ambienti che si attraversano, proprio come i colori e le fioriture che si ammirano, e i panorami che rendono quasi impossibile non fermarsi in ogni momento a scattare una foto. Durante il tragitto, poi, si è costantemente accompagnati dall’acqua: quella placida del lago di Garda e del lago di Ledro, e quella scrosciante del torrente Ponale.

Se ve lo stavate chiedendo, è proprio da questo corso d’acqua che deriva il nome del sentiero: esso, infatti, risale la valle di codesto fiume, collegando appunto Riva con il lago di Ledro.

valentina in mountain bike sul sentiero del Ponale da Riva del Garda al lago di Ledro
Io feliciona su un tratto del percorso

Il Sentiero del Ponale è percorribile sia a piedi che in bicicletta, vi sono diverse opzioni di percorso e, di conseguenza, diversi chilometraggi. In questo articolo mi limiterò a raccontarvi la mia esperienza su due ruote (a mio parere la scelta migliore), ma a fine articolo vi indicherò anche altre possibili varianti.

Se non avete una vostra mountain bike o e-bike, nessun problema: a Riva del Garda vi sono tanti negozi che noleggiano biciclette. Ricordate solo che il presente itinerario, da Riva del Garda al lago di Ledro passando per il Sentiero del Ponale, non è fattibile con la bici da corsa o con la city bike, in quanto molti suoi tratti sono su sentiero ciottoloso e roccioso, su ghiaia e su sterrata.

Io mi sono affidata a Cicli Pederzolli, su Viale dei Tigli, molto vicino al mio alloggio (l’hotel Garnì Villa Maria che, tra l’altro, vi consiglio caldamente per un bel soggiorno). Il noleggio di una mountain bike per l’intera giornata è costato 16 euro, comprensivo di casco e lucchetto; per l’e-bike i prezzi sono ovviamente più alti.

Ma entriamo ora nel vivo di questa bella esperienza!

DATI TECNICI

  • Itinerario: Riva del Garda – Sentiero del Ponale – Prè di Ledro – Molina di Ledro – Lago di Ledro (si rientra effettuando il medesimo percorso);
  • Punto di partenza: centro storico di Riva del Garda (70 m);
  • Punto di arrivo: Lago di Ledro (655 m);
  • Lunghezza: circa 30 km totali;
  • Dislivello positivo: 600 metri
  • Durata: una giornata intera, partendo presto al mattino e andando con calma, per assaporare il bellissimo territorio e fare diverse pause fiato!
  • Difficoltà: non adatto ai bambini o a chi non è molto allenato e avvezzo alla mountain bike (se invece si opta per l’e-bike, il discorso cambia in quanto si elimina gran parte della fatica);
  • Periodo consigliato: dalla primavera fino all’autunno inoltrato (evitando possibilmente i weekend in alta stagione, in cui il tratto di sentiero sul Garda potrebbe essere molto frequentato, e le giornate molto calde).

L’INIZIO DEL SENTIERO DEL PONALE

Il punto di partenza di questa ciclo-escursione è proprio l’imbocco del Sentiero del Ponale, a Riva del Garda.

Alzatevi presto, fate una buona colazione, noleggiate una mountain bike (se volete fare anche un po’ di sport) o una e-bike (se invece non avete voglia di faticare) e puntate il centro del paese. Avvicinatevi alle sponde del lago e guardate verso destra: vedete la storica centrale idroelettrica?

Bene, dovrete proprio transitarle davanti, percorrendo un tratto della statale Gardesana occidentale. Al cospetto della prima galleria che apparirà alla vostra vista, inizia ufficialmente il Sentiero del Ponale, contrassegnato dal segnavia D01 in direzione Ledro. Qui, come noterete, comincia anche la salita.

Ma don’t worry: la meraviglia assoluta di questo itinerario, che per i primi tre chilometri circa costeggia la parete di roccia a picco sul lago di Garda, cancellerà quasi totalmente ogni fatica (e poi non è proprio tutta salita ammazzagambe eh! La pendenza è graduale, almeno all’inizio).

IL SENTIERO DEL PONALE E IL BIVIO PER LA VALLE DI LEDRO

Questo primo tratto di Sentiero del Ponale regala da subito grandi emozioni.

Già dai suoi primi metri offre una vista a dir poco paradisiaca su Riva del Garda, Torbole, il Monte Brione (l’iconica collina che separa le due località), sulla costa settentrionale del lago di Garda e su quelle toccanti sfumature di azzurro, blu e smeraldo del lago, che ricordano tantissimo il mare.

Si sale gradualmente, su un tracciato ben definito che alterna porzioni strette ad altre di più ampio respiro, tratti sterrati (e ciottolosi) ad altri asfaltati e cementati, questi ultimi collocati soprattutto all’interno delle numerose gallerie nella roccia (che si attraversano rallentando un pochino, per abituare la vista all’improvvisa ombra).

Da Riva del Garda al lago di Ledro in bicicletta: veduta sulla costa nord del lago di Garda
Si procede sempre a contatto con la roccia e la montagna a destra, e il lucente profilo del lago a sinistra

Vi sono diversi spiazzi in cui fermarsi ad ammirare il suggestivo panorama, e un occhio attento non si lascerà di certo sfuggire i resti di fortificazioni militari presenti sul percorso. Durante la Prima Guerra Mondiale, infatti, la Strada del Ponale era sotto il controllo del genio militare, che operò su di essa varie modifiche.

Fate solo attenzione al “traffico” di pedoni e altre biciclette, che su questo tratto, soprattutto nei weekend e nei giorni festivi, può essere particolarmente intenso. Cercate sempre di mantenervi il più possibile a destra, lasciando spazio anche a coloro che compiono il tragitto in discesa.

Come già accennato prima, dopo circa tre chilometri raggiungerete il ristorante/bar Ponale Alto, munito di invitante terrazza panoramica. Poco dopo questo locale, troverete un bivio chiave per l’itinerario: tenendo la sinistra si continuerà a costeggiare il lago di Garda fino ad approdare, in una mezz’oretta, all’abitato di Pregasina, mentre svoltando a destra si punta ufficialmente al cuore della Valle del Ponale e della Val di Ledro.

Secondo voi dove si va?

LA VALLE DEL PONALE E LA VALLE DI LEDRO

Esattamente, per compiere questo itinerario da Riva del Garda al lago di Ledro in bicicletta passando per il Sentiero del Ponale, bisogna girare a destra seguendo le indicazioni per Prè/Molina e inoltrandosi nella Valle del Ponale.

Ora il sentiero cede il posto alla strada asfaltata che, con i suoi più ampi tornanti, guadagna rapidamente quota. Si percorrono un paio di chilometri su questa via ormai in disuso, fino a che essa non sbuca accanto alla SS 240, l’attuale tracciato che, passando per la galleria in loco, conduce auto e moto giù fino a Riva del Garda.

Qui occorre fare un po’ di attenzione: bisogna infatti attraversare la strada e pedalare lungo un tratto più trafficato. Dopo qualche centinaio di metri, le indicazioni vi guideranno verso una svolta a sinistra, con un tratto in discesa. Non bisogna proseguire lungo codesta via (che vi condurrebbe verso Pregasina), ma dovrete imboccare il percorso sterrato accanto alla strada asfaltata, segnalato da appositi cartelli ed edicole in legno.

Ecco che ricomincia la salita in un tratto nuovamente wild, che si inoltra in un bosco e risale la pittoresca Valle del Ponale. Lungo quest’altra meravigliosa porzione di itinerario, dai tratti decisamente più montanari rispetto all’essenza mediterranea del primo segmento sul lago di Garda, si alternano porzioni in falsopiano ad altre di salita decisamente più marcata.

Da Riva del Garda al lago di Ledro in bicicletta: tratto della ciclabile nella valle del ponale
Benvenut* in Paradiso!

In alcuni momenti avrete l’onore di pedalare accanto allo scrosciante torrente Ponale, che regala visioni e ambienti bucolici e indimenticabili. Uno di questi ultimi è presso il Bar sul Ponale, dove vi consiglio caldamente di fare una tappa.

bar sul ponale: bellissima baita di legno sul percorso
Direi che questa foto non necessita di ulteriori commenti

Si chiama bar ma è, in realtà, una bella baita di legno sulla destra della ciclabile (venendo da Riva), che propone caffè, succhi di frutta e bevande varie, nonché panini e spuntini nel suo bel giardino.

La magia del posticino è data anche dal torrente e dalla cascatella di fronte alla baita

PRÈ DI LEDRO E MOLINA DI LEDRO

Una volta ripreso il cammino, si arriverà in breve tempo a Prè di Ledro, a 500 metri circa di quota. Tale località vi regalerà un cambio di scenario: si attraverserà infatti il paese, dove il tempo sembra scorrere decisamente più quieto e lento rispetto al normale.

Nel silenzio delle sue stradine e delle sue case vi è già quella tipica essenza di montagna trentina (che tanto amo!), e che fa venire voglia di trasferirsi qui, e nel suo piccolo centro vi sono alcune fontane presso le quali è possibile rifocillare con acqua fresca le proprie borracce.

Perdersi è impossibile: oltre ai cartelli, vedrete tanti altri ciclisti intenti a pedalare verso il lago di Ledro. Sempre seguendo la via principale, si saluta Prè di Ledro e, in un contesto più ampio e verdeggiante dominato da vigneti, si affronta un tratto ricco di simpatici strappi in salita.

Se siete in sella a una mountain bike, preparatevi a usare tutta la massima potenza delle vostre gambe aiutandovi con il rapporto più corto. Preparatevi anche a farvela a piedi nei momenti più critici, e a essere agilmente superati da pimpanti e-bikers.

Mantenete il sorriso, respirate, godetevi la bellezza selvaggia di questo territorio e proseguite lungo la ciclabile, a tratti in mezzo a un boschetto. La prossima tappa in vista è Legos, anch’esso un paese di montagna che va attraversato. Dopo una bella salitina si sbuca nella sua piazza principale, si transita accanto alla chiesa e al cimitero e si prosegue sulla ciclopedonale che, in dirittura d’arrivo a Molina di Ledro, si immette su un marciapiede accanto alla strada asfaltata.

Da Riva del Garda al lago di Ledro in bicicletta: attraversando il paese di legos
Io in versione mountain biker

La meta è ormai vicinissima: bisogna solo proseguire dritto attraversando la rotonda in loco, accanto a un prato. E da qui, già visibile in alcuni sprazzi blu, compare l’agognato arrivo: il lago di Ledro!

IL LAGO DI LEDRO

Di forma stretta e allungata, occupante una superficie di 2,187 km², il lago di Ledro è una superba perla selvaggia di acqua e natura. Questo specchio di azzurro e smeraldo è circondato da brulle montagne e da folti boschi, che contribuiscono ad aumentare il suo intrigante manto selvaggio.

veduta meravigliosa sul lago di ledro
Situato a 650 metri di quota, esso è uno dei più bei laghi del Trentino

Proprio come il torrente Ponale, che termina il suo corso immettendosi nel lago, anche per voi qui finisce l’andata di questo itinerario in bicicletta da Riva del Garda. E lo fa proprio in uno dei suoi punti più suggestivi, ovvero presso il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro. Se la fatica degli ultimi tratti di salita non vi offusca la vista, le scorgerete subito: un insieme di capanne sorrette da pali di legno sulla sponda sudorientale, e anche direttamente sull’acqua del lago, preziosissime testimoni della vita qui nell’Età del Bronzo.

Da Riva del Garda al lago di Ledro in bicicletta: il lago di ledro e le sue palafitte
Oltre che ad essere al cospetto di un lago meraviglioso del Trentino, vi trovate infatti presso un Patrimonio dell’Umanità UNESCO

A questo punto, si apre innanzi a voi un colorito ventaglio di possibilità, che ora vi illustro:

  • la prima, e più probabile (in particolare se siete eroi ed eroine – come me! – in mountain bike non granché allenati/e) contempla una tappa rigenerante e gastronomica. Il ristorante/bar più vicino è l’hotel ristorante San Carlo, che offre anche una bella terrazza panoramica con vista su lago e palafitte. Io ho pranzato qui: voto diesci alla lochèscion, ma non alle pietanze che ho trovato un po’ troppo turistiche (non male comunque, ma non ci tornerei, soprattutto dopo aver provato questi deliziosi posticini a Riva del Garda e dintorni);
  • la seconda (e, aggiungo, assolutamente irrinunciabile) è una sosta sulla spiaggetta del lago. Potete parcheggiare le bici accanto al ristorante di cui sopra, e scendere a piedi alla vicinissima baia di ciottoli. Qui ci si può mettere comodi, immergendo i piedi nel lago oppure, se siete temerari come i tedeschi che ho visto io, fare anche una nuotata! Spoiler: l’acqua è gelida!
  • se non siete affatto stanchi, o siete a cavallo dell’e-bike, potrete proseguire un altro po’ sulla strada e avvicinarvi alle sponde dal lago da altri punti;
  • potete fare un tuffo nella preistoria visitando il Museo delle Palafitte del lago di Ledro. Da giugno a novembre è aperto tutti i giorni e il biglietto costa 4.50 euro.
Da Riva del Garda al lago di Ledro in bicicletta: valentina sulla spiaggia del lago di ledro
Io in posa un po’ plastica che prendo il sole sulla spiaggia del lago

Non dovete per forza scegliere solo una di queste attività, ma potete mescolarle e abbinarle a vostro piacimento.

IL RIENTRO A RIVA DEL GARDA

Io sarei rimasta per sempre sulla ciottolosa spiaggia del lago di Ledro, a guardare la meraviglia delle montagne e dei colori intorno a me con i piedi immersi nelle sue frizzanti acque. Ma, ahimè, giunge sempre il momento in cui è necessario rimettersi in sella.

Da Riva del Garda al lago di Ledro in bicicletta: il ritorno sulla ciclabile
Vi do il buon esempio

Il percorso per tornare a Riva del Garda è il medesimo dell’andata, ma con un’importante variante: se prima era tutto in salita, ora i 600 metri di dislivello sono in totale discesa!

La fatica e le tempistiche si riducono notevolmente, anche se è assolutamente necessario fare attenzione: è molto bello e adrenalinico lasciarsi scivolare giù velocemente acquisendo velocità, ma ricordate che ci sono sempre anche tanti altri ciclisti, pedoni e, in alcuni tratti, moto e macchine sul percorso!

Usate cautela e freni senza paura, soprattutto mentre attraverserete i centri abitati di Molina di Ledro e Prè di Ledro, nei tratti più ripidi di ciclabile, sulla strada asfaltata e, in particolar modo, sul tratto di Sentiero del Ponale che costeggia il lago di Garda, pullulante di sassi, rocce e ciottoli (molti di essi posti qui strategicamente proprio per far rallentare le bici in discesa).

INFORMAZIONI PRATICHE

  • L’itinerario qui descritto da Riva del Garda al lago di Ledro, passando per il Sentiero del Ponale, è adatto a chi ha già un po’ di allenamento e propensione a pedalare in ambienti di natura e montagna;
  • Se non volete faticare, noleggiate l’e-bike al posto della mountain bike; a Riva del Garda troverete tantissimi punti noleggio;
  • Non è un percorso adatto ai bambini piccoli, a chi soffre di vertigini o a chi non si sente a proprio agio sulle due ruote;
  • Vi sono diverse fontane, bar e punti di ristoro lungo l’itinerario, ma portate con voi un’abbondante scorta d’acqua e qualche snack;
  • Evitate di compiere il percorso nei periodi di alta stagione (ci potrebbe essere davvero tanta gente), e nelle giornate estive molto calde;
  • Un’alternativa meno faticosa è la variante per Pregasina. Al primo bivio, dovrete semplicemente andare a sinistra anziché a destra.

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


6 commenti

Federica Assirelli · 21 Giugno 2021 alle 0:24

Ne ho percorso solo un pezzetto perché non avevo tempo per fare tutto il cammino e mi sono ripromessa di tornare perché gli scorci sono davvero meravigliosi. Al Lago di Ledro poi non sono mai stata!

    Valentina · 21 Giugno 2021 alle 16:16

    È davvero un itinerario meraviglioso! Se ti capita di tornare, la gita al lago di Ledro è sensazionale! 🙂

Bru · 18 Giugno 2021 alle 10:35

Sicuramente non riuscirei a fare questo tragitto in mountain bike, perché adesso non sono allenata, però mi piace molto questo itinerario e il tuo blog

    Valentina · 22 Giugno 2021 alle 11:43

    Grazie mille davvero Bru, mi fa moltissimo piacere! <3 L'ebike sicuramente è la scelta migliore! Quando vuoi pedali, quando non vuoi faticare non fatichi! 🙂

Dina Messi · 14 Giugno 2021 alle 21:28

wow che posti, con la bicicletta poi deve essere stato ancor più emozionante vederli!!!

    Valentina · 22 Giugno 2021 alle 11:43

    Davvero, è stato meraviglioso! Mi sto appassionando alla bici, percorrendo questi sentieri! 🙂

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