barcellona dall’alto e pappagalli verdi

L’ho detto, l’ho scritto, l’ho provato sulla mia pelle: Barcellona incanta, Barcellona strega, Barcellona avvolge, ammanta, ingloba.

Barcellona fa innamorare ma, allo stesso tempo, Barcellona confonde.

Dopo qualche tempo passato tra le sue avingudas, le monumentali plaςas e le sue poliedriche sfaccettature, si rischia di avvertire la necessità impellente di estraniarsi da lei, di respirare più ossigeno cercando un angolo di (relativa) tranquillità in cui poter ammirare la capitale catalana en su conjunto.

Tutta intera, pronta per essere racchiusa nel pugno di una mano.

I simpaticissimi i pappagalli verdi che svolazzano, nidificano e garriscono nelle aree verdi della città lo sanno benissimo che cosa si prova ad ammirare Barcellona dall’alto.

cotorra argentina verde con la coda blu a barcellona

Questo esemplare vorrebbe raccontarvelo, ma è timido

Durante la mia vita da expat, sono stati loro a suggerirmi di di puntare alle alture, di cambiare prospettiva per poter apprezzare meglio la città. E a loro mi sono ispirata nella redazione dell’articolo dedicato ai panorami migliori su Barna.

Oggi voglio focalizzarmi sul più alto di questi balconi privilegiati, che è tra l’altro un luogo davvero suggestivo e curiosamente dicotomico, il cui nome sembra una formula magica: Tibidabo!

punti panoramici su barcellona: ingresso al parco del tibidabo con dietro il tempio espiatorio del sacro cuore

Wecome to Tibidabo!

punti panoramici su barcellona e dove trovarli: il  tibidabo

Dall’alto dei suoi 512 metri d’altitudine, la collina del Tibidabo offre una vista a dir poco sublime su Barcellona.

Quassù siamo sulla cima più alta del Collserola, catena montuosa contenuta tra i fiumi Besós e Llobregat, che cinge la metropoli alle spalle, come una sorta di placido guardiano.

punti panoramici su barcellona: la vista dal belvedere del tibidabo

Un panorama a dir poco superbo

Conosciuta anche come Montaña Mágica, il toponimo Tibidabo deriverebbe dall’espressione latina Tibi dabo, che significa “ti darò”. Due paroline portatrici di connotati religiosi, dato che figurano in un noto versetto della Bibbia Vulgata: quello in cui Satana conduce Gesù sulla cima di un monte, e davanti al meraviglioso panorama, cerca malignamente di farlo cadere in tentazione:

“Ti darò tutto ciò che vedi, se mi adorerai”.

punti panoramici su barcellona: xurreria al tibidabo

Forse avrebbe fatto meglio ad adescarlo con i churros y chocolate della Xurreria in loco

Effettivamente, con una vista mozzafiato come c’è dal Tibidabo, la tentazione di vendere la propria anima al diavolo per avere in pugno l’intera città è alta, ma prima di farlo è meglio saperne un po’ di più.

Anche perchè il Tibidabo non si limita semplicemente ad offrire un emozionante belvedere su Barcellona, bensì ospita curiose attrazioni e aree di interesse che, come dicevo al principio dell’articolo, sembrano non c’entrare niente l’una con l’altra.

Esse sono il Tempio Espiatorio del Sacro Cuore,il Parco di attrazioni Tibidabo, l’Osservatorio Fabra, la Torre di Collserola.

Vediamole con ordine.

cosa c’è sul tibidado: il tempio espiatorio del sacro cuore

Sulla sommità più elevata del colle c’è il Temple Expiatori del Sagrat Cor.

Avete presente quella piccola icona che si scorge in vari punti della città, abbarbicata sulle alture collinari? Eccolo, è proprio lui, che veglia su Barcellona proprio come fa il Santuario di San Luca su Bologna.

punti panoramici su barcellona: il tibidabo piccolissimo visto dal montjunc

Il Tempio Espiatorio del Sacro Cuore visto dal Montjunc

La costruzione originaria di questo iconico tempio religioso risale al 1886, e aveva le sembianze di una piccola cappella neogotica. Quest’ultima venne edificata quando già si stava mettendo nero su bianco un grandioso progetto di una ancor più monumentale chiesa, voluta dalla Giunta dei Cavalieri Cattolici.

cappella neogotica originaria sulla collina del tibidabo

La piccola chiesa neogotica, che fortunatamente è stata preservata

Dopo aver acquistato il terreno, la Giunta in questione affidò le redini del progetto a San Giovanni Bosco. I lavori di costruzione veri e propri iniziarono nel 1902, per mano di Enric Sagnier i Villavecchia, e vennero ufficialmente ultimati nel 1961, ad opera del figlio di Villavecchia, Josep Maria Sagnier i Vidal.

punti panoramici su barcellona: il tempio espiatorio del sacro cuore di gesù al tibidabo

Ed ecco come si presenta ai nostri occhi la facciata del Tempio

Osserviamo questa curiosa opera: la prima caratteristica che si apprezza è l’eterogeneità del suo stile architettonico, che intreccia influssi romanici e gotici. A questa dicotomia, si aggiunge anche una diversità di livelli: il complesso si compone, infatti, di una cripta sormontata da un’ampia soglia centrale, su cui sorge la chiesa vera e propria. La quale, a sua volta, sostiene un’imponente statua in bronzo del Cristo Redentor.

punti panoramici su barcellona: il cristo redentore sulla cima della chiesa

Oltre al Cristo Redentor, si può notare anche la statua di San Giovanni Bosco, sopra il rosone

Se la facciata e l’esterno della chiesa suggeriscono proporzioni monumentali, una volta dentro ci si renderà conto che il Temple Expiatori del Sagrat Cor non è affatto così grande come sembra.

L’interno della cripta, di ispirazione modernista, è suddiviso in cinque navate e custodisce alcune statue realizzate dal celebre scultore catalano Eseubi Arnau. Si apprezzano inoltre bellissimi mosaici, decorazioni in alabastro e splendide vetrate colorate.

punti panoramici su barcellona: lampadario e vetrata lavorata dentro la cripta del tibidabo

Preziosi dettagli

mosaico colorato dentro alla cripta del tibidabo

Riuscite a indovinare la città ritratta in questo mosaico?

L’interno della chiesa è più semplice, ed è in tre navate, munite di absidi semicircolari, quattro rosoni sulle facciate e vetrate semplicemente meravigliose, che illuminano di luce naturale e magica il tempio.

Con l’ascensore presente in loco si può raggiungere la sommità della cupola, tenendo a mente che se l’entrata alla cripta e alla chiesa è gratuita, l’ascesa alla cupola è a pagamento (3.50 euro).

cosa c’è sul tibidabo: il parco divertimenti più antico della spagna

Ebbene sì, amici. Il Tibidabo ospita, tra le sue alture, il parco di attrazioni più antico della Spagna (il secondo d’Europa, dopo il Prater viennese).

Edificato nel 1899, e messo in funzione nel 1905, esso emana un fascino davvero particolare: la sensazione di tornare indietro nel tempo, di passeggiare, con un abbondante cilindro di zucchero filato tra le mani, in un colorato e vintage luna park.

punti panoramici su barcellona: belvedere su barcellona e sul parco attrazioni tibidabo

Scorci sul Parco

Gran parte delle attrazioni originali sono tutt’ora integre e perfettamente funzionanti; tra di esse spiccano le storiche montagne russe, il Castello del Terrore, il Museo degli Automi e la famosa ruota panoramica Giradabo, senza dimenticare l’aeroplano rosso del 1928, fedele riproduzione del modello che, per primo, compì la tratta Barcellona-Madrid. 

la ruota panoramica giradabo del tibidabo

La bellissima Giradabo

Al Parc d’Atraccions Tibidabo si ritorna bambini, e lo si fa per davvero, senza scuse.

le mascotte del parco divertimenti del tibidabo

Soprattutto se si incappa in queste dolcissime mascotte!

Il parco ospita venticinque attrazioni, situate a più livelli e disposte in un modo che solitamente genera un po’ di confusione tra i visitatori (necessaria, quindi, una mappa).

giostra antica al parco del tibidabo

La poetica giostra

Insomma, ce n’è per tutti i gusti, sia per grandi che per piccini. E se volete vivere la magia vintage del parco andando al risparmio, potrete aggirarvi nell’ampia zona gratuita, comprensiva di belvedere nella zona del Camì del Cel.

punti panoramici su barcellona: il belvedere del tibidabo e le montagne russe

Che regala scorci molto suggestivi

cosa c’è sul tibidado: l’osservatorio fabra e la torre di collserola

Menzione speciale va fatta anche per altri due elementi importanti che si trovano sul Tibidabo: l’Osservatorio Astronomico Fabra e la Torre di Collserola.

Il primo è un importante osservatorio astronomico, il quarto al mondo ad essere ancora attivo, ubicato a circa 415 metri d’altitudine. Esso concentra la propria attività sullo studio di comete e asteroidi.

Il secondo sito è invece una torre di comunicazioni dall’aspetto decisamente alieno. A 288 metri sul livello del mare, ha un ruolo da protagonista delle principali trasmissioni audiovisive nell’area metropolitana di Barcellona, e dispone anche di un osservatorio pubblico per ammirare, ancora una volta, il panorama dall’alto sulla città.

come raggiungere il tibidabo

Ci sono diversi modi per conquistare la Montagna Magica di Barcellona: in autobus, in funicolare, in auto, a piedi. Esaminiamo un po’ le varie opzioni:

  • AUTO O MOTO: se siete tanto temerari da aggirarvi per Barcellona con un vostro mezzo a motore, allora potrete raggiungere il Tibidabo con esso. Lassù ci sono diverse aree in cui parcheggiare, anche se nei pressi del Parco Divertimenti la sosta è a pagamento.
  • TIBIBUS: il simpatico Tibibus collega direttamente il centro di Barcellona (Plaça Catalunya) con il Parco, fermandosi proprio all’ingresso di quest’ultimo. Costa, se non erro, 2.95 euro.
  • FUNICOLARE: la Funicolare del Tibidabo parte da Plaza Dr. Andreu e arriva anch’essa vicinissimo all’entrata del Parco. Il suo costo è più elevato delle altre opzioni, e per raggiungere la stazione di partenza è necessario prendere il Tramvia Blau o l’autobus 196).
  • A PIEDI: partendo da quartieri periferici di Barcellona, come Vallvidrera, Les Planes o Roquetes, ci sono vari percorsi escursionistici per il Tibidabo e per immergersi nel contesto del Parco Naturale di Collserola.
  • COMBO METRO+BUS/A PIEDI: un’altra alternativa è la linea della metropolitana S1 o S2, scendendo alla fermata Peu del Funicular, ai piedi della funicolare di Vallvidrera. Da qui si può proseguire con il bus 111, oppure optare per una passeggiata di una ventina di minuti circa. 

un liquidambar dai colori stupefacenti per celebrare un anno di blog Scritto da Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), il basilico, il caffè


4 commenti

MARTINA BRESSAN · 11 Marzo 2019 alle 7:41

Non lo conoscevo! Sono andata a Barcellona qualche anno fa e scopro ora per la prima volta questo bellissimo posto. A parte un panorama così stupendo, anche il Tempio Espiatorio del Sacro Cuore mi sembra davvero interessante.. me lo annoto per uno delle prossime visite alla città

    Valentina · 11 Marzo 2019 alle 15:12

    Grazie Martina! Ti consiglio proprio di andarci nella tua prossima gita a Barcellona! Merita 🙂

Elena · 10 Marzo 2019 alle 12:27

Il Tibidabo me lo ricordo benissimo, e hai fatto benissimo ad eleggerlo come superbo panorama su una splendida Barcellona. Per me, è stato un viaggio speciale: l’ultimo tra i tanti effettuato con le mie sorelle, noi sole, prima che ognuna mettesse poi su famiglia e di conseguenza inevitabilmente poi avesse meno occasioni per momenti esclusivi tra sorelle! Fantastico!

    Valentina · 11 Marzo 2019 alle 15:16

    Che bel ricordo Elena che ti lega a questo luogo! <3 Immagino la dolcezza e la nostalgia nel ripensare al vostro viaggetto tra sorelle! Sarebbe molto bello se riusciste a tornarci!

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