Ci sono periodi in cui il caro Kilig Travel Blog si lascia placidamente investire da ondate tematiche.

Al principio della sua avventura contava, praticamente, solo il verde scuro dell’abete e del pino mugo di montagna, unito al bianco ammantato di rosa e argento delle vette dolomitiche.

Tra luglio e agosto del presente anno, il 2018, si era colorato delle tonalità celesti, turchesi e dorate che contraddistinguono l’isola di Zacinto, mentre a inizio autunno aveva assunto la malinconia rassicurante e potente del foliage proprio della natura dietro casa.

Ora, invece, mi sono accorta che il buon Kilig sta virando nuovamente verso pennellate monotematiche, quelle che, più di tutte, mi stanno a cuore: di nuovo la montagna, di nuovo il mio amato Trentino Alto-Adige.

Mi piacerebbe poter programmare con più lungimiranza e alternanza i miei post, ma non sono capace di arrestare il flusso di idee e pensieri da mettere nero su bianco, quindi scusatemi e accettatemi così come sono: noiosa (anche se, spero, mai ai livelli di Persona Noiosa!), scontata e banale.

tre splendide escursioni sulla plose: valentina in cima al giogo bello con panorama invernale

Io che vi chiedo scusa umilmente (stranamente in mezzo ai monti)

Dunque sono qui, felice e festante, a parlarvi di scarponcini da trekking da indossare (questa volta però adatti a pestare la neve), di zaini da riempire, di canederli e di scenari mozzafiato da cui si può racchiudere il mondo in una mano.

Dato che stiamo per entrare ufficialmente nella stagione invernale, mi sembra doveroso rendere omaggio a una piccola ma grande istituzione della regione altoatesina: la Plose!

tre splendide escursioni sulla plose: la plose innevata con piste da sci e nuvole basse

Willkommen!

la montagna di bressanone

Proprio come l’Alpe di Siusi, il Seceda e il Pralongià, anche la Plose è immediatamente riconoscibile da un occhio esperto e attento che la osserva da lontano.

Un’ondulata distesa di prati e morbide colline che, dall’alto dei suoi 2.562 metri d’altezza, si aggiudica il titolo di straordinario balcone naturale sulle Alpi e sulle Dolomiti.

tre splendide escursioni sulla plose: la magia dell'inverno sulla plose anche senza neve

Da questo punto particolare, per esempio, si possono ammirare il Sas de Putia e le Odle di Eores

La Plose, infatti, è un punto strategico e privilegiato per studiare la conformazione e i dettagli del Sas de Putia e delle Odle di Eores, per iniziare a prendere confidenza con la peculiare forma del Sasso di Santa Croce, per fare un saluto al lontanissimo Pelmo e sognare con i profili innevati delle Alpi Pusteresi.

tre splendide escursioni sulla plose: valentina su una panchina al giogo bello della plose

Io che vengo disturbata mentre contemplo cotanta bellezza paesaggistica

E per dominare dall’alto la Valle Isarco e la splendida città di Bressanone, che a sua volta vince la medaglia d’oro di città più antica del Tirolo.

tre splendide escursioni sulla plose: il panorama sulla valle Isarco e su bressanone dal giogo bello della plose

Quanto è piccola la mia cara Brixen da quassù!

la plose in inverno: tre splendide escursioni sulla neve

Sarebbe meglio dire due splendide escursioni più una, un bonus, dato che le prime due sono sempre fattibili nella stagione invernale, mentre la terza solo in determinate condizioni (vedi il Natale di tre anni fa, quando l’unica neve che c’era sulla Plose era una qualche macchiolina bianca particolarmente resiliente).

tre splendide escursioni sulla plose: tratto della pista da sci che dal rifugio plose scende verso il comprensorio plose

Eccone la testimonianza (fine dicembre 2015)

Io ho intrapreso le escursioni invernali che sto per proporvi due volte, e in contesti atmosferici completamente differenti: a fine febbraio, con metri e metri di neve, nuvole basse, stalattiti di ghiaccio appese ai rami degli alberi, e sotto Natale, con un cielo azzurro-che-più-azzurro-non-si-può, assenza totale di nuvole, assenza quasi totale di neve (era l’annata dall’inverno anomalo, vedi foto precedente).

Quindi, sono qui a dimostrarvi che gli itinerari che scoprirete in questo articolo sono assolutamente fattibili e, in caso di presenza copiosa di neve, sempre perfettamente battuti e agibili (non servono nemmeno le ciaspole, se vi mantenete sul percorso segnalato).

Ora però bando alle ciance e arriviamo al succo del presente post!

1. escursione al rifugio rossalm

  • Punto di partenza: Valcroce, stazione a monte della cabinovia Plose (2.040m)
  • Punto di arrivo: rifugio Rossalm (2.180m)
  • Lunghezza: 2.5 km (solo andata)
  • Tempo di percorrenza: 50 minuti
  • Difficoltà: facile
tre splendide escursioni sulla plose: cartelli cai che indicano valcroce e rossalm

Bivi importanti in mezzo alle nevi

L’inizio ufficiale di questa piacevole passeggiata si colloca a Valcroce, l’arrivo della cabinovia Plose, più precisamente presso il terrazzo del ristorante La Finestra. Seguendo diligentemente le indicazioni per lo Shared Trail, un unico percorso condiviso da pedoni e slittini, si raggiungerà la Pensione Geisler, un simpatico e rustico albergo che vi farà immediatamente tornare indietro nel tempo ai mitici anni Novanta.

tre splendide escursioni sulla plose: ristorante pizzeria pensione e cartello piste sulla plose

La Pensione Geisler con il cartello delle piste

A questo punto, bisogna attraversare la pista da sci, facendo moltissima attenzione a non farsi travolgere da qualche missile a due gambe rannicchiato a uovo.

Se non perirete nell’impresa, potrete finalmente iniziare a ragionare: i vostri occhi si riempiranno di candidi prati, piccoli boschi di abeti innevati e le prime vette dolomitiche inizieranno a fare cucù.

piste da sci e tantissima neve sulla plose, con vista alle odle di eores

Impavidi sciatori sulla Plose che, probabilmente, se ne fregano del panorama

L’unica cosa a cui dovrete pensare, a questo punto, è quale sentiero imboccare: quello a sinistra, più in alto, o quello a destra, più in basso? Non preoccupatevi, entrambi sono splendidi, vengono regolarmente battuti e portano alla medesima destinazione, il rifugio Rossalm.

Sappiate solo che il sentiero a destra è più suggestivo e panoramico, e vi introduce al meraviglioso cospetto delle Odle di Funes ed Eores e del Sas de Putia.

tre splendide escursioni sulla plose: uno dei sentieri che porta verso il rifugio rossalm sulla plose

Si presenta all’incirca così

tre splendide escursioni sulla plose: sentiero panoramico che guarda al sas de putia, tra le nuvole

E, nubi permettendo, lo spettacolo è questo

Il percorso più alto a sinistra, invece, potrebbe riservare alcune sorprese, come fece con me qualche anno fa.

tre splendide escursioni sulla plose: il sentiero delle fiabe

Benvenuti al WoodyWalk! Un meraviglioso sentiero ricco di attrazioni per grandi e piccoli

tre splendide escursioni sulla plose: percorrendo il sentiero delle fiabe con le sue attrazioni in legno

Ecco il fidanzato romagnolo intento a dimostrarvi che tutti possono cimentarsi nei vari giochi lungo il percorso

Qualunque sia la vostra scelta, arriverete felici e soddisfatti, e con le guance belle rosse dall’aria frizzante, al bel rifugio Rossalm, che vi accoglierà al calduccio nella sua atmosfera altoatesina con un piatto fumante di canederli o di uova, speck e patate.

Se siete muniti di slittino, portatelo con voi e godetevi il ritorno sfrecciando sulla neve!

  • rifugio Rossalm – Eores 350/Plancios, Bressanone/Plose. Tel: +39 0472 521 326 mail: info@rossalm.com 

2. escursione al rifugio skihütte

  • Punto di partenza: Valcroce, stazione a monte della cabinovia Plose (2.040m)
  • Punto di arrivo: rifugio Skihütte (1.900m)
  • Lunghezza: 3 km (solo andata)
  • Tempo di percorrenza: 1 ora
  • Difficoltà: facile

L’inizio di questa seconda escursione nevosa coincide con quello per il Rossalm. Scendete quindi dalla funivia Plose, circumnavigate il terrazzo del ristorante La Finestra, seguite i cartelli con su scritto Shared Trail, sentitevi nostalgici davanti alla Pensione Geisler, attraversate la pista senza morire.

tre splendide escursioni sulla plose: paesaggi invernali fatati

E potrete tirare un sospiro di sollievo quando avrete davanti questo paesaggio

Eccovi al bivio che ho descritto prima, ma questa volta, mi dispiace per voi, non avete facoltà di scelta: dovete imboccare il sentiero più basso alla vostra destra, a cui piace molto essere chiamato Via Panoramica delle Dolomiti.

Come dovreste già sapere se avete letto con attenzione la prima proposta di escursione, questo itinerario offre avvincenti vedute su Sas de Putia, Odle di Funes, Odle di Eores.

tre splendide escursioni sulla plose: nuvole basse sul sentiero innevato

Anche se è molto facile beccare una giornata di nuvole basse!

Dopo circa 500 metri di panorami mozzafiato e neve, dovrete girare a destra, seguendo la segnaletica 17C. In breve tempo si entra in un bosco fatato, che la neve rende davvero suggestivo, e da lì, in un paio di chilometri, sarete arrivati a destinazione.

Lo Skihütte si trova a quota 1.900 metri, ed è il favoloso ristorante dell’altrettanto favoloso Berghotel Schlemmer, una struttura immersa nella natura della Plose, a un passo dalla pista Monte Fana.

  • rifugio Skihütte – Plose/Bressanone. Tel: +39 0472 521306 Mail: info@berghotel-schlemmer.com

3. escursione bonus al rifugio plose e al monte telegrafo

  • Punto di partenza: Valcroce, stazione a monte della cabinovia Plose (2.040m)
  • Punto di arrivo: monte Telegrafo (2.504m)
  • Lunghezza: 5 km
  • Tempo di percorrenza:  3 ore
  • Dislivello in salita e in discesa: 460 metri

Sempre dalla mitica Valcroce, la stazione a monte della cabinovia Plose, bisogna imboccare il sentiero 30, rimanendo sulla strada forestale finchè non si giunge a un tornante con un bivio.

Lì, dovrete proseguire sui sentieri 7 e 3, incominciando a salire. Sappiate che, tenendo il sentiero 3, potrete arrivare in cima alla vetta Giogo Bello (2.301m), che offre una vista a dir poco appagante.

antenna, croce e panchine di legno sul monte telegrafo sulla plose

Questa

Se non volete conquistare questa cima (cosa per cui io potrei togliervi l’amicizia su Facebook!), potete comodamente seguire il sentiero 7 che aggira Giogo Bello da sud-est. I due sentieri si ricongiungono presto in un unico percorso, che si mantiene ai lati della pista da sci, su di un’ampia cresta (e sempre un po’ in salita).

tre splendide escursioni sulla plose: tratto di sentiero che passa sulla pista da sci, sotto la seggiovia

Un tratto di sentiero che passa sotto la seggiovia (se c’è la neve, è una pista da sci)

Non perdete le speranze, poichè a breve sarete arrivati al Rifugio Plose (2.455 m) e il solo guardarvi intorno vi ripagherà della fatica fatta: il panorama offre infatti una vista privilegiata su alcuni importantissimi gruppi dolomitici, che spaziano dalle Alpi Breonie al Gruppo del Brenta, all’imponente massiccio dell’Ortles.

Decidete voi se fermarvi un attimo ad esplorare questo rude rifugio, e l’antico accampamento militare in disuso, oppure se proseguire per andare ad apporre la vostra bandierina sul Monte Telegrafo.

Quest’ultimo si trova a poche centinaia di metri di distanza, ed il sentiero per raggiungerlo è facile. La particolarità di questa cima che tocca i  2.504 metri, oltre all’imponente antenna, è la presenza del Tavolo Rotondo delle Cime, che mostra al viaggiatore le oltre 100 vette alpine che si possono scorgere, in giornate terse e con ottima visibilità, dal punto esatto in cui vi trovate.


Ebbene sì, amici, la Plose nel suo abito invernale è stata per me una piacevolissima scoperta! E sono sicura che lo sarà anche per voi.

L’ideale è concedersi una piccola vacanza di relax, gusto e natura a Bressanone, e dedicare una giornata a questa splendida montagna.

Fatemi sapere se ci siete già stati o se avete in progetto di andarci!

Ciau!

P.S. Se la Plose non ha soddisfatto completamente la vostra voglia di neve e montagna, vi consiglio anche questa assai interessante lettura! 😉


un liquidambar dai colori stupefacenti per celebrare un anno di blog Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


11 commenti

sabrinabalugani · 18 Gennaio 2019 alle 11:51

Ho viaggiato molto fin da piccola e lo faccio tutt’ora con il marito e i figli ma come mi sento bene, rilassata e in pace con me stessa in Trentino, nessun’altro posto offre tanto per me. Mi segno assolutamente queste tre escursioni che mi piacerebbe fare a breve anche senza neve

elena - viaggiodolceviaggio · 28 Dicembre 2018 alle 13:26

Ciao! Ti ho nominato per il Sushine Blogger Award 2018! Nel mio ultimo articolo troverai tutte le informazioni! A presto 😃✌️

    Valentina · 31 Dicembre 2018 alle 16:07

    Wow, grazie mille Elena!! Ne sono davvero felice 🙂 Vado subito a leggere, partecipo molto volentieri!

Virginia · 28 Dicembre 2018 alle 11:31

Che belli questi percorsi, peccato che il Trentino Alto-Adige sia così lontano da noi… Noi amiamo i percorsi invernali in montagna, qui in Piemonte li percorriamo spesso con i nostri cani (dobbiamo però scegliere percorsi poco impegnativi perché una delle due pelose ha una zampa malata).

Giovy · 23 Dicembre 2018 alle 12:06

Conosco la Plose ma solo nella sua versione estiva e autunnale. Ammetto che non mi dispiacerebbe affatto viverla in inverno.

Annalisa Trevaligie · 21 Dicembre 2018 alle 14:49

che scenari spettacolari. Anche io non programmo nulla ma mi affido ai sensi e all’istinto, grazie delle dritte. Articolo molto interessante e mai noioso! anzi…

Valentina · 21 Dicembre 2018 alle 14:22

Che foto meravigliose!!! Complimenti Valentina, non conoscevo queste zone, quanto mi piacerebbe visitarle! Adoro la montagna sia in inverno che in estate 🙂 Spero l’estate prossima di tornare sulle Dolomiti e di organizzare qualche escursione tra i monti 🙂

raffigarofalo · 21 Dicembre 2018 alle 11:48

Non sono mai stata un’amante della montagna, ma due anni fa ho fatto il mio primo trekking nel Parco dello Stelvio. Adesso cerco sempre delle nuove zone da percorrere con scarponcini e picozza. Non me ne faccio niente della picozza a dire la verità, ma mi piace averla e non si sa mai. Bello questo post. Ho solo paura che tu e il fidanzato romagnolo siate troppo esperti per me e che quello che voi giudicate fattibile per me è come… scalare l’Everest n infradito. Foto strepitose.

Simona · 21 Dicembre 2018 alle 11:10

Se non fossi così freddolosa io mannaggia! Scenari da favola e dove trovarli, ma prima o poi sappi che riuscirò anche io eh! 😉 ps. io sono esattamente come te, non riesco a programmare ma mi faccio trasportare dalle sensazioni, dall’euforia e dall’istinto. E credimi non sei noiosa assolutamente, piuttosto vera. Questo si percepisce dai tuoi articoli e dalle tue parole, almeno questo è quello che mi porta a leggerti sempre con molto piacere! Un abbraccio

Letizia - MaMaglia · 18 Dicembre 2018 alle 10:54

Ecco, questo è il genere di cose che non ho mai fatto, soprattutto a causa della mia pigrizia! Quando sono stata sulle Dolomiti mi sono goduta paesaggi e paesini, al massimo ho pattinato sul ghiaccio, ma escursioni mai. Ecco, mi fai pensare a cosa mi sono persa!

    Valentina · 18 Dicembre 2018 alle 21:55

    Grazie mille Letizia! Hai fatto comunque tante belle cose, ma sì, qualche bella escursione in quota e con la neve è un qualcosa di veramente magico! Ora lo sai per la prossima capatina sui monti 🙂

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