Oggi, cari Kilig-lettori, ho proprio voglia di portarvi con me alla scoperta di un posto delicato e speciale, molto particolare per essere su di un’isola greca del Mar Egeo.

Probabilmente ne avrete già sentito parlare e, ne sono sicura, il suo nome vi avrà incuriosito parecchio: sto parlando proprio di lei, della Valle delle Farfalle di Rodi!

valle delle farfalle di rodi: callimorpha quadripunctuaria su un tronco
Ta-dan!

Il suo nome greco è Πεταλούδες e, dato che non tutti siamo esperti di questo peculiare alfabeto, vi scrivo anche la traduzione in caratteri a noi comprensibili, ovvero Valle di Petaloudes (parola che fa subito pensare ai petali dei fiori ma che significa farfalle).

la valle delle farfalle di rodi: che cos’è e dove si trova

Chi pensa che l’isola di Rodi, pesce cicciottello facente parte dell’arcipelago del Dodecanneso a pochissimi passi dalle coste turche, sia solamente mare e spiagge cade in fatale errore. E la Valle delle Farfalle è proprio qui a dimostrarlo.

valle delle farfalle: piccolo laghetto fresco
Un limpido e fresco anfratto nella Valle delle Farfalle

Ubicata nella zona nord-occidentale dell’isola, a circa 27 km dalla città di Rodi, la Valle delle Farfalle occupa una superficie di 60 ettari ed è un piccolo e boscoso Eden di natura. Il suo colore dominante è, infatti, il verde, dato dalla lussureggiante vegetazione che la compone: pini, platani, lentischi e Liquidambar fanno da padroni, insieme a tante altre tipologie di alberi, cespugli e arbusti.

scorcio del fiume pelekanos alla valle di petaloudes
Un ombroso riparo dal cocente sole greco

La valle è solcata dal placido fiume Pelekanos, il quale termina in una pittoresca cascata e si lascia attraversare mediante ponticelli e passatoie di legno. Si tratta di un ambiente umido molto importante, inserito nell’ambito del progetto Rete Natura 2000, un’organizzazione dell’Unione Europea dedita alla protezione e conservazione di ambienti e specie (animali e vegetali) a rischio estinzione.

valle delle farfalle: il fiume pelekanos che scorre tra le rocce
Un bucolico spazio di natura (ottimo habitat anche per simpatici granchi)

Ma non finisce qui, anche perchè non vi ho ancora detto la particolarità più nota che rende super speciale la Valle di Petaloudes: le resine di alcuni alberi, soprattutto quella zuccherina della zitia, attirano qui a frotte proprio coloro che danno il nome a questo luogo:

un tripudio di farfalle!

Io stentavo a crederci quando, durante la mia permanenza sull’isola di Rodi, ho visitato la Valle delle Farfalle: tra giugno e settembre questo verdeggiante luogo si riempie (letteralmente!) di migliaia di farfalle della specie Callimorpha quadripuntuaria.

farfalla callimorpha quadripunctuaria su un albero a petaloudes
Eccone un esemplare

Si tratta di un vero e proprio spettacolo della natura, tanto raro quanto affascinante: attirate appunto dalla resina di alcuni alberi (il cui dolce profumo richiama la vaniglia), le farfalle adorano migrare e soggiornare qui, riposandosi su tronchi e rocce.

valle delle farfalle: tante farfalle sul tronco di un albero
Formano veri e propri mantelli sugli alberi e sulle piante!

Impossibile non notarle mentre si cammina sul sentiero tracciato nel cuore della valle, anche se, complici le loro modeste dimensioni, tendono a mimetizzarsi furbescamente nella natura circostante.

valle delle farfalle: rivestimento di farfalle su un tronco
Cercano di passare il più possibile inosservate, con scarsi risultati

Se avrete la fortuna di vederne qualcuna in volo, noterete che la parte interna delle loro ali è di un bellissimo rosso aranciato, dettaglio che non si nota se la farfalla è ferma.

dalla valle delle farfalle al monastero panagias kalopetras

Sempre seguendo il sentiero principale della Valle, lasciandosi rapire dallo spettacolo delle farfalle e della fresca natura, potrete raggiungere in breve tempo anche il monastero di Panagias Kalopetras, ubicato un po’ più in alto rispetto a Petaloudes.

valentina sul sentiero per il monastero panagias kalipetra
L’ultimo tratto del sentiero per arrivare al monastero (io sto scendendo)

Si tratta di una pittoresca e piccola chiesa di un bianco splendente, risalente alla fine del XVIII secolo e fondata da un certo Alexandros Ypsilantis, principe greco in esilio a Rodi. La sua invidiabile posizione domina sulla stessa Valle delle Farfalle, sulla costa e sul Mar Egeo.

valle delle farfalle: panorama dall'alto del monastero panagias kalipetra
Che si ammirano in una lussureggiante cornice di bouganville e vegetazione

Vi sono due diverse leggende legate a questo luogo: la prima narra che Ypsilantis portò qui la propria figlia, malata di tubercolosi, per cercare di guarirla grazie alle terapeutiche acque di una fonte naturale in loco. Questo portentoso metodo funzionò, e il principe, in segno di gratitudine, fece edificare qui l’attuale monastero dandogli il nome di Kalopetra, che in greco significa buona roccia.

La seconda storia, invece, è decisamente più eroica: la costruzione del monastero da parte di Ypsilantis sarebbe dovuta, questa volta, al miracoloso salvataggio del principe e della sua ciurma durante una terribile tempesta marina. Mentre si dibatteva tra i flutti, egli vide una luce miracolosa emanata proprio dalla zona di Kalopetra e, seguendola, riuscì a portarsi in salvo sulla costa.

come visitare la valle delle farfalle

  • La Valle delle Farfalle si trova in località Petaloudes, nel nord-ovest dell’isola (dista 27 km da Rodi città);
  • per accedervi bisogna acquistare il biglietto, che costa 5 euro, presso una delle due entrate: la prima si trova in cima alla collina, la seconda alla base. Una strada asfaltata le collega, ed è possibile parcheggiare l’auto presso entrambe;
  • oltre all’ingresso nella valle è compresa la visita al Museo di Storia Naturale, che per questioni di comodità vi consiglio di lasciare per ultimo, al termine del percorso;
  • il momento migliore per venire qui è di buon mattino, per non trovare troppa ressa e per approfittare delle ore più fresche;
  • rispettate la natura, le farfalle e gli altri abitanti del posto cercando di fare meno rumore possibile. Purtroppo il continuo passaggio dei turisti sta mutando le abitudini di questi insetti che rischiano di diminuire di numero;
  • la passeggiata è di circa 1 km ed è in leggera pendenza, in salita o in discesa a seconda dell’entrata che si sceglie;
  • mettete in conto almeno due ore per la visita completa al sito;
  • indossate un paio di scarpe sportive comode e chiuse (evitate assolutamente le infradito!)
  • in loco vi sono anche chioschi e ristoranti.

un liquidambar dai colori stupefacenti per celebrare un anno di blog

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), il basilico, il caffè.


18 commenti

anna · 13 Novembre 2020 alle 11:17

Rodi doveva essere la nostra meta estiva per la scorsa estate, con il nostro piccolo di pochi mesi. Poi dopo la cancellazione dei voli ho dovuto desistere. Riproveremo l’anno prossimo quando il piccolino potrà apprezzare meglio la valle delle farfalle 😀

    Valentina · 13 Novembre 2020 alle 12:40

    Mi dispiace! Ma sono sicura che, quando ci andrete, al vostro bimbo piaceranno molto 🙂

silvia terracciano · 21 Luglio 2020 alle 0:36

le farfalle sono per me degli animali misteriosi ricchi di fascino, che bellissimo luogo dove vederle e fotografarle non vedo l’ora di potervi andare e portare il mio bambino che le adora

    Valentina · 30 Luglio 2020 alle 15:05

    Vi consiglio assolutamente di visitare questo posticino, è davvero incantevole!

partyepartenze · 21 Giugno 2020 alle 21:43

Ci sono stata molti anni fa e nella stagione giusta per vedere uno sciame infinito arancione posato sugli alberi e sui sassi. Uno spettacolo da favola.

Simona · 19 Giugno 2020 alle 13:00

Che luogo incantato! Speriamo davvero che l’eccessivo turismo non lo danneggi… la natura ha bisogno di rispetto, oggi più che mai.

    Valentina · 19 Giugno 2020 alle 16:57

    Ben detto! In effetti questi meravigliosi habitat naturali sono sempre un po’ a rischio di fronte al turismo… Dovremmo tutti imparare ad essere più rispettosi!

Valentina · 15 Giugno 2020 alle 12:15

Che bella questa Valle delle Farfalle! All’inizio ho fatto fatica a riconoscerle nelle foto, si mimetizzano molto bene con gli alberi. Dev’essere stata davvero un’esperienza unica!

    Valentina · 19 Giugno 2020 alle 16:59

    Sì, è stata una bellissima esperienza, davvero particolare! e le farfalle spesso sono molto mimetizzate, ma quando sono andata io ce ne erano parecchie in giro 🙂

Tiffany · 14 Giugno 2020 alle 21:25

Sicuramente deve essere uno strano effetto vederle tutte insieme! Non conoscevo questa valle, ma a prescindere dalle farfalle, sembra proprio un bel posto da andare a visitare 🙂

    Valentina · 19 Giugno 2020 alle 16:59

    Assolutamente! Se ti capita di fare un viaggio a Rodi, ti consiglio di non perdertela!

Eliana · 14 Giugno 2020 alle 19:23

Che meraviglia, un luogo tranquillo e ameno dove le farfalle possono ritrovarsi! Non mi aspettavo che in Grecia ci fossero luoghi simili! Una bella scoperta!

    Valentina · 19 Giugno 2020 alle 17:00

    Grazie Eliana! Nemmeno io mi aspettavo un luogo simile su un’isola greca! Ma è davvero speciale 🙂

michela · 12 Giugno 2020 alle 15:45

Non avrei mai pensato che le farfalle potesse mimetizzarsi così bene nei tronchi e sulle foglie!Quando passavi vicino a loro si alzavano in volo?

    Valentina · 19 Giugno 2020 alle 17:01

    Erano su alberi non proprio attaccati al sentiero, per cui non mi è capitato! Ma se ci si avvicinava di più, allora sì, ne ho vista qualcuna spiccare il volo 🙂

Matt Murphys · 11 Giugno 2020 alle 10:08

Bellissimo il parco, noi siamo stati sfortunati perché ne abbiamo viste pochissime, comunque Rodi isola pazzesca, bellissima.

    Valentina · 12 Giugno 2020 alle 10:50

    Hai ragione, anche io ho adorato Rodi! Meravigliosa in tutto! Io ne ho viste parecchie di farfalle durante la mia visita, ma mi hanno detto che potevano essercene di più 🙂 Quindi è una questione anche di fortuna!

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