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Sul fatto che il Natale sia il periodo più magico dell’anno non c’è proprio nulla da controbattere. Che siate del Team Grinch o di quello di Babbo Natale, converrete con me che dalla metà di novembre fino a inizio gennaio si respira un’aria speciale.

Un’atmosfera colorata e dal sentore di zenzero e cannella, impreziosita dalle luci brillanti di case, negozi, balconi, dai preparativi per i giorni di festa e da quel senso di attesa che il fanciullino nascosto dentro di noi conserva come se fosse il più prezioso dei tesori.

Insomma, il Natale è un momento dolce, coccoloso, zuccheroso e legato a tradizioni solide e amorevoli.

Forse.

5 tradizioni di natale curiose nel mondo

Quando parliamo di tradizioni natalizie, noi italici richiamiamo subito alla mente la pubblicità della Bauli: famiglie riunite e sorridenti, bimbi felici che scartano i doni di Babbo Natale, candidi fiocchi di neve fuori dalla finestra.

Tradizioni di natale curiose nel mondo: pallina natalizia
Tutto molto poetico

Se, tuttavia, ampliamo il nostro raggio d’azione e usciamo dai confini nazionali (o andiamo a scavare a fondo nelle tradizioni regionali del nostro stesso paese), potremmo rimanere molto sorpresi nel constatare concezioni del Natale… decisamente scioccanti!

Tradizioni di Natale curiose nel mondo: capretta di montagna curiosa
Che cosa?!

Complice la preparazione della puntata natalizia di Dance All Tracks (il mio programma radio), mi sono documentata su alcune di queste tradizioni di Natale curiose nel mondo, e sono ansiosa di condividere le mie scoperte con voi.

Che ne dite di iniziare? Attenzione, perché si tratta di una carrellata assai bizzarra!

• san nicola e i krampus

Beh, non è che San Nicola costituisca una tradizione di Natale così curiosa, direte giustamente voi. Questo santo, venerato dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e da altre confessioni, è colui che ha dato origine alla tradizione di Babbo Natale (l’appellativo Santa Claus deriva infatti dal nome olandese di San Nicola, noto anche come il Protettore dei Bimbi).

Il discorso però cambia quando ci concentriamo sui Krampus. A chi, o a che cosa, allude questo peculiare nome?

Ebbene, la parola krampus deriva dal bavarese e significa letteralmente morto o putrefatto. Potrebbe anche derivare dal termine della lingua tedesca standard kramp, che si traduce come artiglio. Insomma, in una variante o nell’altra, questa parolina non è propriamente natalizia, e gli essere che definisce lo sono ancora meno.

I Krampus, infatti, sono esseri mostruosi, con sembianze animalesche a dir poco terrificanti. Sono soliti aggirarsi per le strade dei paesi di montagna con il favore delle tenebre, cercando i bambini cattivi in un fragore di campanacci e urla demoniache.

Tradizioni di Natale curiose nel mondo: i krampus
Che brutta roba ragazzi! [foto presa da Google]

La leggenda narra che, in tempi di carestia, i giovani di questi paesi si travestivano in siffatta maniera, rendendosi irriconoscibili per fare razzie di provviste nei villaggi limitrofi. Un giorno, tuttavia, questi malviventi si accorsero di un’inquietante presenza tra di loro, una sorta di impostore ricoperto di pellicce e corna di animali, ma con vere zampe e zoccoli di capra al posto delle gambe.

Esso era un demone, che fu prontamente esorcizzato e sconfitto dal vescovo Nicola. Dopo tale avvenimento, i giovani di cui sopra smisero di andare in giro a rubare ma continuarono a sfilare, sempre conciati da mostri, per le strade insieme alla figura del vescovo, con l’obiettivo di punire i bambini cattivelli.

Se volete vedere i Krampus in azione, il 5 dicembre (vigilia di San Nicola) dovete recarvi in Slovenia, in Austria, ma anche solo in Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia; cercate però di non terrorizzarvi troppo!

• il tiò de nadal e il caganer

Per riprenderci dallo spavento dei Krampus, vi propongo ora una delle più divertenti tradizioni di Natale curiose nel mondo: quella del Tiò de Nadal.

Dobbiamo recarci in Spagna, in particolar modo nella comunità autonoma della Catalogna, per conoscere questo simpatico personaggio, che altro non è che.. un tronchetto di legno!

Tiò de Nadal, tradotto dal catalano, significa proprio ceppo di Natale, e la sua presenza mitologica si può ritrovare anche in Aragona e nella bassa Occitania.

Ok, ma quindi cosa c’entra un pezzo di legno con il Natale?

Il giorno dell’Immacolata Concezione, ovvero l’8 dicembre, ogni famiglia catalana si procura un tronco più o meno decorato, al quale i bambini cominciano a lasciare ogni sera del cibo. Affinché il povero tronchetto non patisca freddo (spesso infatti trova una propria collocazione in giardino), esso viene amorevolmente protetto da una coperta.

Tutto questo fino al giorno di Natale, quando il Tiò de Natal viene trasportato in casa al centro di una stanza e coperto, questa volta, da un drappo colorato, atto a concedergli la privacy di cui avrà presto bisogno.

Questo perché i bambini, armati di bastoni, cominciano solerti a colpirlo, per far sì che il Tiò deponga le sue copiose feci. Tranquilli, non si tratta della funzione corporale a cui state pensando con ripugnanza: gli escrementi del tronchetto altro non sono che doni per i fanciulli.

Tradizioni di Natale curiose nel mondo: il caga tiò
Ecco perché il Tiò de Nadal è noto anche come Caga Tiò

Rimanendo sempre in tema deiezioni, vi faccio ora una domanda: avete mai visto nelle vetrine dei negozi di souvenir catalani la peculiare statuetta di un personaggio accovacciato proprio nell’atto di fare la cacca?

Ebbene, egli è il celebre Caganer, un altro personaggio natalizio dalla radicata tradizione folklorica, che trova da secoli spazio nel presepe. La sua funzione è di buon auspicio, e non collocarlo porta grande sfortuna nelle case.

ragnatele e ragni di natale

L’ingrediente perfetto per una festa di Natale coi fiocchi?

È presto detto: filanti ragnatele, da nascondere tra i rami dell’albero di Natale con, almeno, uno dei relativi abitanti a otto zampe!

Questa usanza, decisamente più halloweenesca che natalizia, affonda le proprie radici in Ucraina, e in una curiosa tradizione locale: si narra infatti che, tanto tempo fa, una sfortunata vedova, troppo povera per permettersi le decorazioni di Natale, trovò un metodo originale per non deludere i propri bambini. La notte della Vigilia decorò lo spoglio albero di Natale con tante ragnatele, l’unica cosa che abbondava in casa.

Come già immaginerete, l’opera non produsse proprio un gran bell’effetto sui pargoli la mattina successiva; tuttavia, ad un certo punto, un raggio di sole entrò dalla finestra illuminando la triste pianta, ed ecco la magia: le ragnatele, avvolte dalla luce, si trasformarono in una preziosa coltre argentea e dorata, segnando l’inizio di un’epoca prospera e fortunata per la famiglia.

Ecco perché è bene non dimenticarsi di apporre qualche bel ragno, con relativa ragnatela, tra i festoni dell’albero: potrebbe essere di buon auspicio.

jólakötturinn, il gatto nero di natale

Conosciuto ai più come Gatto di Yule, il nome di questo peculiare felino é, in realtà, l’impronunciabile Jòlakötturinn.

Si tratta del Gatto di Natale islandese, una non creatura non proprio pucciosa: i racconti e le immagini ce lo dipingono come un grosso gattone nero, dal temperamento famelico e poco raccomandabile.

Egli è solito aggirarsi tra i paesi d’Islanda nelle notti della Vigilia, andando a caccia non di topi, ma di uomini! Le sue vittime predilette sono state (e sono) coloro che non dispongono di un nuovo capo d’abbigliamento, da indossare il giorno di Natale.

Tradizioni di Natale curiose nel mondo: il gatto nero islandese
Ci tiene molto anche alla moda

Pare infatti che questo terrificante micione ci tenga molto alla preparazione natalizie, e non tollera distrazioni!

• il pollo fritto del kfc

Cappone arrosto, tortellini in brodo, lasagne.. Il Natale non è Natale senza un bel banchetto pullulante di ghiottonerie!

Che sia in casa o in un bel ristorante, il pranzo e la cena di Natale sono momenti sacri, che richiedono una location adeguata.

Parrebbe strano, e alquanto fuori luogo, recarsi al Mc Donald’s per festeggiare.. Invece in Giappone, la tradizione vuole proprio questo: un bel pasto a base di pollo fritto, non al Mc Donald’s ma al KFC!

Tradizioni di Natale curiose nel mondo: pollo fritto del kfc giapponese
Buon Natale!

Contrariamente ad altre tradizioni di Natale curiose nel mondo, quest’abitudine nipponica non deriva da una toccante leggenda, bensì da una fortunata campagna pubblicitaria del noto fast food: subito dopo l’apertura del primo punto vendita in terra giapponese (nel 1970), il manager Takashi Okawara pensò bene di presentare, come menù natalizio, un secchio di cartone ricolmo di pollo fritto.

La campagna ebbe un successo tale da consolidare questa pietanza in una nuova tradizione di Natale che richiede, ogni anno, la prenotazione di un posto molte settimane prima dell’evento.


Questa colorita e spiazzante lista di tradizioni di Natale curiose nel mondo è giunta al termine. Vi invito ad ascoltare la puntata di Dance All Tracks dedicata, e attendo di scoprire le vostre tradizioni natalizie curiose nei commenti!

Buon Natale!


Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


14 commenti

paola · 28 Gennaio 2021 alle 12:23

Conoscevo solo la storia dei krampus, in Friuli ci sono esibizioni di queste famigerate creature, che non sono mai andata a vedere perché onestamente mi fanno molta impressione. Amo tradizioni più serene e dolci per Natale ☺️

    Valentina · 4 Febbraio 2021 alle 22:18

    In effetti anche io! Ma è interessante scoprire queste particolarissime tradizioni 🙂

travelwithusitaly · 22 Gennaio 2021 alle 17:17

È sempre molto interessante scoprire cose nuove sul Natale. Anche noi abbiamo fatto un articolo simile, ma alcune di quelle che hai elencato tu non le conoscevamo. Grazie🥰

    Valentina · 26 Gennaio 2021 alle 10:44

    Grazie mille a voi! Anche io adoro scoprire le tante tradizioni curiose natalizie 😀

Eliana · 20 Gennaio 2021 alle 22:11

Complimenti per l’articolo, sei riuscita a catturare l’atmosfera natalizia attraverso tradizioni e abitudini veramente uniche. Ad eccezione di Krampus, personaggio che tra cinema, serie tv e cartoni animati ormai conosco discretamente bene (ahimé), sei riuscita a regalarmi una serie di chicche che condividerò con amici e parenti nel corso delle prossime festività.

    Valentina · 26 Gennaio 2021 alle 10:51

    Grazie mille Eliana, mi fa davvero piacere! Mi piace moltissimo andare a caccia di tradizioni curiose e tradizioni natalizie nel mondo, e anche io, scrivendo questo articolo, ne ho scoperte delle belle davvero 😀

Silvia The Food Traveler · 19 Gennaio 2021 alle 16:51

Conoscevo un paio di queste tradizioni, e in particolare quella del gatto mi incuriosisce davvero tanto, forse perché da tempo voglio visitare l’Islanda – e ho anche un gatto nero 😉 Poi anche quella dei Krampus: un paio di anni fa avevo cercato di prenotare qualcosa all’ultimo per andare a vedere la sfilata ma mi sono decisa troppo tardi. Speriamo nel prossimo dicembre!

    Valentina · 26 Gennaio 2021 alle 11:00

    Adesso che ho scoperto l’esistenza di queste mostruose manifestazioni montanare, il prossimo dicembre vorrei tanto andarci anche io! 🙂 E, come te, sogno di andare in Islanda e adoro i gatti neri 🙂

Margherita · 17 Gennaio 2021 alle 12:23

Ti devo dire che questo articolo è davvero curioso ed interessante!! Sarà il mio interesse per tradizioni e cultura popolare, ma sono rimasta affascinata da ognuna di queste curiosità! Complimenti!

    Valentina · 18 Gennaio 2021 alle 12:50

    Ma grazie di cuore, mi da davvero piacere che tu abbia apprezzato l’articolo! Anche io amo molto scoprire le tradizioni delle diverse culture, sono davvero preziose!

monica · 16 Gennaio 2021 alle 20:44

Articolo super curioso, ignoravo tutte queste “strane” tradizioni tranne quella del tronco che però nella nostra tradizione la viviamo diversamente: il grosso tronco – che chiamiamo tronco di Yule o Yule Log – veniva scelto con cura. Era un simbolo di buon auspicio e veniva portato dentro casa, per ardere e scaldare la famiglia per tutto l’inverno. Vivendo in città in una casa senza cammino, mia madre preparava sempre una torta a forma di tronco per la sera di Natale che, ho visto anche qui in Italia, tra l’altro. In origine il nostro Natale (siamo pagani) veniva festeggiato il 21, celebrando la nascita del dio Sole ma da quando sono bambina festeggiamo il 25 come tutti.

    Valentina · 18 Gennaio 2021 alle 12:52

    Davvero interessante scoprire questa tradizione, non la conoscevo e ti ringrazio di cuore per averla condivisa! Splendida l’idea di tua mamma di preservare la tradizione, in effetti anche da noi si usa mangiare a Natale il “tronchetto”, ovvero un dolce al cioccolato e alla crema molto buono! Quanto amo scoprire queste cose <3

partyepartenze · 15 Gennaio 2021 alle 22:49

Bellissime tradizioni! Alcune le conoscevo, come quella dei Krampus di cui ho avuto la fortuna di assistere ad una rappresentazione in Alto Adige. E anche quella del ceppo spagnolo, raccontato in una puntata dei Teletubbies (servono anche i cartoni animati!). Le altre sono una scoperta e sono davvero uniche. Io però continuo a preferire i tortellini al pollo fritto!

    Valentina · 18 Gennaio 2021 alle 12:55

    Assolutamente sì! Mi dispiace ma tra pollo fritto e tortellini, proprio non c’è storia! 🙂 Adesso voglio assolutamente cercare la puntata dei Teletubbies dedicata al ceppo di Natale, sono troppo curiosa!

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