Dinamica, colorata, spumeggiante, caotica ma elegante e austera al tempo stesso.
Punta di diamante dell’arte e dell’architettura modernista, comunità autonoma, seconda città più popolosa della Spagna… Molteplici sono le definizioni che si possono attribuire a Barcellona, ed è impossibile ingabbiarla in una descrizione lineare e univoca.
Il suo poliedrico fascino, in cui un’anima mediterranea e cosmopolita si intreccia a doppio filo con una mentalità decisamente nordica e un profondo orgoglio per le proprie radici, la propria lingua e la propria cultura, potrebbe rendere un po’ complicato il primo approccio con la capitale catalana. Tuttavia, se ci si lascia avvolgere e guidare dalla sua peculiare atmosfera, così diversa da altre città spagnole, ecco che avviene la magia: Barcellona farà inevitabilmente breccia in cuori, anime e menti di viaggiatori e viaggiatrici curiosi e appassionati!
Con il presente articolo, voglio proprio condurvi in un tour curioso e particolare di questa ciutat, deviando un po’ dalle tradizionali rotte turistiche e facendovi conoscere 11 luoghi insoliti di Barcellona di cui, forse, ancora ignorate l’esistenza.
SPECIAL TIP – Un ottimo punto di partenza per capire la poliedrica anima di Barcellona è partecipare a questo free tour della città, in lingua italiana. È davvero super interessante! Vi consiglio anche quest’altra esperienza gratuita alla scoperta del Barrio Gotico di sera.
Partiamo però dalle basi: come si raggiunge Barcellona? E dove/come trovare le migliori opzioni di viaggio?

COME RAGGIUNGERE BARCELLONA: TIP SPECIALE PER VOI
Situata nella Spagna orientale, proprio sul Mar Mediterraneo e subito a sud dei Pirenei, la bella Barcellona può essere raggiunta dal nostro stivale in vari modi, e a bordo di diversi mezzi.
Chi ha tempo a disposizione e ama le avventure on the road, potrebbe optare per l’auto: Barcellona è molto vicina alla Francia, e il viaggio in macchina dall’Italia consente di attraversare luoghi strepitosi. Si parla, però, di distanze considerevoli da affrontare: giusto per darvi un’idea, la capitale catalana dista 979 km da Milano, 1.360 km da Roma e 1.560 km da Napoli.
Data la strategica posizione sul mare, un altro metodo per arrivare Barcellona è la nave. Ci si imbarca da diversi porti italici (Genova, Civitavecchia e Livorno, per citarne alcuni), si può portare l’auto a bordo, ma anche in questo caso bisogna essere pronti a trascorrere parecchie ore sul traghetto (spesso una giornata intera e oltre, a seconda del punto di partenza).
Se, invece, non si vogliono sprecare troppe ore ed energie nel raggiungere la destinazione in oggetto, consiglio assolutamente di optare per l’aereo. Varie compagnie low-cost volano giornalmente a Barcellona dalle maggiori città italiane, impiegando pochissimo tempo e consentendo di risparmiare molti soldini (specialmente se si prenota il volo in anticipo). Tra l’altro, l’aeroporto di El Prat è collegato molto bene con il centro cittadino, mediante treno (dal terminal 2) e autobus.
A tal proposito, vi consiglio di dare un’occhiata ai voli per Barcellona da Milano su Omio. Se ancora non lo conoscete, Omio è un motore di ricerca multi-modale davvero utile per progettare viaggi e spostamenti in Italia, Europa e nel mondo, che consente di trovare tutte le opzioni possibili per raggiungere una determinata meta comparando mezzi di trasporto, tempi di percorrenza e costi delle varie compagnie di trasporto.

La cosa bella è anche che Omio gestirà per voi tutte le fasi della prenotazione, in modo sicuro e senza rimandarvi ad altri siti.
11 LUOGHI INSOLITI A BARCELLONA CHE, FORSE, NON CONOSCEVI
Bene, arriviamo ora al nocciolo del presente articolo, dedicato all’esplorazione di una Barcellona inusitata e anche un po’ segreta.
Ecco a voi 11 luoghi insoliti, da scoprire con un bel tour in angoli sensazionali della stupefacente capitale catalana.
• UN MAMMUTH GIGANTE E LA CASCADA MONUMENTAL AL PARC DE LA CIUTADELLA
Da amante della natura quale sono, voglio aprire questa lista di posti insoliti e particolari a Barcellona con lui, il più antico polmone verde cittadino che, dal 1872, regala momenti di serenità e relax ad abitanti e turisti.
Sto parlando del Parc de la Ciutadella, luogo assolutamente imperdibile durante la permanenza a Barna.
Ubicato alle porte della città vecchia (in una sorta di triangolo compreso tra l’Arc de Triomf, la Vila Olímpica del Poblenou e la Estació de França), i suoi 17,42 ettari consentono di fare tante cose belle quali rilassarsi sui prati, ammirare imponenti alberi secolari, visitare il museo di geologia, veleggiare sul lago a bordo di una barchetta, e… andare a caccia di cose particolari e insolite, tra le quali vi segnalo:
- la Cascada Monumental – progettata da Josep Fontseré, questa meravigliosa cascata artificiale celebra la Nascita di Venere: possiamo ammirare la scultorea dea sotto l’arco principale della struttura, dominato da quattro cavalli dorati e raggiungibile da un’ampia scalinata.

- trovare mister Mammuth – ebbene sì, il Parc de la Ciutadella cela nel suo verde cuore una splendida riproduzione di codesto preistorico animale, davvero molto simpatica.

Vi lascio qui il link per prenotare questo interessante free tour del Parc de la Ciutadella e anche della Barceloneta. Due piccioni con una fava!
- Indirizzo del Parc de la Ciutadella: Passeig de Picasso 21 o Passeig de Pujades 5
- Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 22:30
- Fermata del metro più vicina: Arc De Triomf (L1) o Barceloneta/Vila Olìmpica (L4)
• IL CHIOSTRO DELLA CATTEDRALE E LE SUE ABITANTI
Sapevate che la cattedrale di Barcellona è una delle più importanti della Catalogna?
Se già questo fatto di per sé dovrebbe spingervi a visitarla, vi svelo un altro motivo che vi invoglierà a recarvi presso l’Avinguda de la Catedral e a varcare il sontuoso ingresso di codesto gotico capolavoro.

Dovete sapere che la catedral de Barcelona è dedicata alla Santa Croce e a Sant’Eulalia, patrona della città. Costei è nota per il suo grande amore nei confronti degli animali, e lo spazio che maggiormente la rappresenta è, senza dubbio, il chiostro della cattedrale.
In questo ombroso quadrilatero ricco di alberi da frutto e palme, abitano stabilmente delle buffe e chiassose coinquiline bipedi: ben tredici oche bianche!

Perchè sono tredici? Chiederete giustamente voi.
Questo numero non è casuale, ma simboleggia l’età della giovanissima Eulalia quando, tristemente, passò a miglior vita.
- Indirizzo: Plaçeta de la Seu, 3
- Fermata della metro più vicina: Jaume (L4), Liceu (L3)
• IL DISSENY HUB
Edificato tra il 2008 e il 2013 presso Plaça de les Glòries, il Disseny Hub è davvero un luogo particolare di Barcellona.
Polo del design, dell’architettura, dell’arte e della vita sociale cittadina, questo sito presenta una conformazione molto interessante: un grande parallelepipedo a cinque piani, su base longitudinale e dallo slancio ardito, al cui interno ospita uffici, laboratori, sale espositive, una biblioteca, un auditorio e un’ottima caffetteria. Anche il suo esterno è molto affascinante, composto da giardini, fontane, piscine e una piazza.
Vi consiglio di fare un salto qui sia di giorno, per catapultarvi nella sua vivace atmosfera, che di sera, momento in cui l’intera struttura (pavimentazione compresa) si accende di luci e colori spettacolari.
- Fermata della metro più vicina: Glories (L1)Il Disseny Hub è una zona molto interessante di Barcellona.
- Indirizzo: Plaça de les Glòries Catalanes, 37.
• L’ANELLO OLIMPICO
Codesto sito è, con ogni probabilità, uno tra i più sconosciuti luoghi insoliti di Barcellona.
Sto parlando dell’Anello Olimpico, luogo emblematico del Parco del Montjuïc molto spesso lasciato ai margini (o proprio escluso) dai tour più gettonati.
L’Anelo Olìmpico è una preziosa (e oggi un po’ vintage) testimonianza delle Olimpiadi che si tennero qui a Barcellona nel 1992. Tale area, situata in un punto molto panoramico sulla collina del Montjuïc, ospita strutture quali lo stadio olimpico Lluís Companys, il Palau Sant Jordi, l’Institut National d’Educació Física de Catalunya, le piscine Picornell, il Museo Olímpico Juan Antonio Samaranch, e molti altri simboli correlati al mondo dello sport e a quell’eccezionale evento.

Oltre a celebrare e a conservare la memoria dell’evento olimpico, questo posticino è anche simbolo della rinascita di Barcellona, che sfruttò l’occasione delle Olimpiadi per un riassetto logistico, sociale e architettonico dei suoi spazi.
• LA RAMBA DEL RAVAL E IL GATO BOTERO
Non credo che il viale pedonale più famoso di Barcellona, le Ramblas, abbia bisogno di presentazioni.
Cosa sicuramente necessaria, invece, per la misteriosa Rambla del Raval, un luogo decisamente diverso dalla caotica e celeberrima collega appena citata.
SPECIAL TIP – Non perdetevi questo bel tour gratuito guidato alla scoperta del Raval!
Lunga 250 metri, la Rambla del Raval è una strada molto pittoresca, anch’essa riservata solo ai pedoni ma ubicata nel quartiere Raval; fino agli anni Novanta, questo barrio era un po’ il fulcro della mala vida barcellonese, ma oggi ha voltato pagina e si è affermato come polo cittadino ricco di arte, storia, cultura, vita.
Concedetevi una bella passeggiata nel suo tranquillo e affascinante contesto impreziosito da splendide palme e alberi, e cercate il mitico Gato Botero (meglio noto come El Gat). Non si tratta di un felino in carne ed ossa, bensì di una curiosa statua in bronzo, realizzata dallo scultore Fernando Botero, raffigurante un gigantesco gatto… grasso!

Proprio come il Mammuth del Parc de la Ciutadella, anche questo bel micione è un membro cardine della bizzarra fauna gigante barcellonese, alla quale appartiene anche l’animale che vi narro nel prossimo paragrafo.
- Rambla del Raval – Fermate della metro più vicina: Liceu (L3) e Drassanes (L3)
• UN PESCE D’ORO GIGANTE AL PASSEIG MARITIM
Lo vedete quell’irresistibile luccichio dorato mentre passeggiate lungo il Passeig Marítim, nella zona tra la Barceloneta e il Port Olímpic?
Tranquilli, non avete un calo di zuccheri, è semplicemente il Peix d’Or, un altro esemplare della fauna gigantesca che veglia su Barcellona.

Progettata dall’artista canadese Frank Gehry, in occasione delle Olimpiadi del 1992, si colloca praticamente ai piedi della Torre Mapfre, e il suo interno è totalmente cavo. Misura 35 metri di altezza e 54 di lunghezza, e rappresenta proprio un pesce dorato pronto a guizzare agile verso il mare.

• IL RECINTO MODERNISTA DELL’OSPEDALE DELLA SANTA CREU I SANT PAU
Ubicato nel quartiere Eixample, il Recinte Modernista de Sant Pau è una chicca insolita e sorprendente di Barcellona, che dovete assolutamente inserire nel vostro tour di esplorazione della città.
Progettato dall’architetto Lluis Domenech i Montaner (colui che ha ideato anche il meraviglioso Palazzo della Musica Catalana e che, insieme a Gaudì, è il più importante esponente del modernismo catalano), questo luogo è un must da visitare per chi ama il modernismo catalano, e a renderlo ancora più particolare è il fatto di essere stato, fino a non troppo tempo fa… la sede di un ospedale!
Ebbene sì, a partire dal 1902 qui sorse l’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, un complesso ospedaliero costituito da vari padiglioni comunicanti mediante passaggi sotterranei, stradine, una chiesa e pittoreschi giardini, per rendere il luogo di cura anche un piacere per gli occhi e per l’anima.
Dal 1997, il sito si è guadagnato l’ambito riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e nel 2009 si è trasformato in museo e centro culturale. Oggi, il percorso di visita consente di vedere alcuni degli antichi padiglioni, apprezzando le vetrate, le maestose scalinate, e l’infinità di dettagli estetici e architettonici che caratterizzano questa sorta di città-giardino modernista, assolutamente fuori dal comune.
SPECIAL TIP 1 – Vi lascio qui il link ai biglietti per visitare con la guida il meraviglioso complesso Modernista di San Pau.
SPECIAL TIP 2– Il modo migliore per entrare nell’anima modernista della città è partecipare a questo free tour della Barcellona Modernista. Da fare possibilmente in abbinamento alla visita guidata al San Pau, non ve ne pentirete.
• LA STATUA DI EROS E IL LABIRINTO AL PARC DEL LABERINT D’HORTA
Altro luogo tanto imperdibile quanto insolito di Barcellona è il bel Parc del Laberint d’Horta, dentro il quale, a mò di matrioska, troviamo altre due cose tanto imperdibili quanto insolite: colui che da il nome al parco (il laberint) e una seducente statua del dio Eros.
Ma andiamo con ordine. Per trovare le due peculiarità appena descritte, occore appunto recarsi al Parco del Labirinto d’Horta, che si trova nel quartiere collinare Horta-Guinardó.
Sentieri bianchi, pittoresche dimore in rovina, statue, ruscelli, laghetti e curatissime siepi sono elementi che contribuiscono parecchio al fascino romantico di quest’area verde barcellonese, la quale è ulteriormente impreziosita dalla presenza di un vero e proprio labirinto.

Il centro di suddetto laberint ospita lei, la già spoilerata statua di Eros, che attende paziente gli intrepidi che non avranno paura di perdersi nell’intricato dedalo di siepi.
- Indirizzo: Plaça Castanyers, 1.
- Fermata della metro più vicina: Mundet (L3)
• IL TIBIDABO
Potevo escludere il Tibidabo da questa lista di luoghi insoliti a Barcellona? Assolutamente no, per cui ecco qui un bel paragrafo a lui dedicato.
Con i suoi 512 metri di altezza, il Tibidabo è nientepopodimeno che la collina più alta di Barcellona, nota a molti come la montaña mágica cittadina.

Almeno quattro cose rendono speciale questo luogo:
- la presenza del Templo Expiatorio del Sagrado Corazón, l’iconica chiesa sormontata dal Cristo Redentor, che si apprezza da tutta la città e custodisce splendidi tesori e mosaici;
- il Parco di attrazioni Tibidabo, il più antico della Spagna e, subito dopo il Prater Viennese, anche d’Europa;
- l’Osservatorio astronomico Fabra, ancora oggi attivo, che studia comete e asteroidi;
- la Torre di Collserola, torre di comunicazioni dall’aspetto alieno che dispone anche di un osservatorio pubblico.

Occorre assolutamente fare un salto quassù. mentre si è a Barcellona. Le varie attrazioni, appartenenti alle più diverse sfere del sapere, della cultura, del divertimento, riassumono perfettamente l’essenza tipica di Barcellona, che riesce sempre, e con la massima naturalezza, a mettere insieme dicotomie e contrasti.
• I BUNKERS DEL CARMEL
Ecco uno dei luoghi prediletti dai locals, che salgono quassù specialmente per ammirare il tramonto sorseggiando una cerveza: sto parlando dei bunkers del Carmel.

Situati presso il mirador Turó de la Rovira, nel Parc del Guinardó, i Bunkers del Carmel sono uno spazio molto particolare, che conserva le memorie della Guerra Civile (1936 – 1939). In quell’epoca, quassù era stato posto un insieme di batterie antiaeree, il cui scopo era quello di proteggere la città dagli attacchi.
A guerra terminata, l’area in questione fu occupata da una baraccopoli, il Barri dels Canons (quartiere dei cannoni), e rimase in condizioni di degrado fino al 1992, anno in cui Barcellona ospitò le Olimpiadi.
Oggi, invece, quassù troviamo una delle sedi a cielo aperto del MUHBA, il Museo di Storia di Barcellona. L’accesso è completamente gratuito, e si può approfittare del posto anche per apprezzare, come ho scritto poco fa, indimenticabili tramonti sulla città e sul Mediterraneo.
- Fermata della metro più vicina: Alfons X (L4)
• IL PALAU GÜELL
Come è noto, quel genio di Antoni Gaudì ha disseminato la sua straordinaria arte in tantissime zone di Barcellona, e non solo.
Da non perdere per nessun motivo al mondo la visita a Casa Battló, Casa Pedrera e al Parc Güell, ma oltre a questi celebri must, sappiate che esistono altre splendide opere gaudiane, meno famose ma altrettanto interessanti.
Come il Palau Güell, ad esempio.

Questa peculiare struttura vede un Gaudì ancora nella fasi iniziali della sua carriera, che avviò il progetto per conto dell’eccentrico industriale Eusebi Güell, il quale desiderava una nuova nobile dimora proprio sulla Rambla.
Visitando tale straordinario palazzo, si può dunque toccare con mano il genio primordiale dell’artista, la sua concezione dinamica delle forme, dei colori e dei materiali, che successivamente evolverà nei capolavori più conosciuti.

Insomma, il Palau Güell è un edificio di grande valore: nel 1969 è stato eletto monumento nazionale spagnolo, mentre nel 1984 è entrato nella lista dei beni culturali dell’UNESCO. La visita è molto interessante e consente inoltre di accedere al particolarissimo terrazzo sul tetto (vedi foto sopra), da cui si gode di una splendida vista sulla città.
- Palau Güell – Carrer Nou de la Rambla, 3-5. Fermata della metro più vicina: Liceu (L3)
La qui presente lista di luoghi insoliti a Barcellona da non lasciarsi sfuggire termina qui, ma ci sono tantissime altre località e curiosità in giro per la città (scusate per queste tristi rime) che offrono una prospettiva inedita sulla capitale catalana.
Vi lascio qui sotto qualche altra ispirazione utile.
Post scritto in collaborazione con Omio.
Non partire mai per un viaggio senza assicurazione! Io utilizzo regolarmente l’assicurazione di viaggio Heymondo (l’ho testata durante il mio tour on the road in Marocco e per il viaggio in Oman), e mi trovo davvero bene. Motivo per cui sono qui a raccomandarla anche a voi, con un piccolo regalino: un 10% di sconto sul vostro acquisto!

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


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