Selvaggia, ventosa, sempre diversa ma sempre bella e intensa.

“Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo”, scriveva il noto poeta anglosassone David Herbert Lawrence riferendosi alla Sardegna, ed aveva ragione: quest’isola ha qualcosa di speciale che la rende unica e indimenticabile, qualcosa di raro e prezioso che altri posti non hanno.

Sarà quell’intenso profumo di macchia mediterranea che si respira in ogni suo angolo, o quei paesaggi d’argento lavorati dal vento e dal meraviglioso mare. Sarà la sua millenaria storia, la sua cultura, il fatto di essere tantissimi luoghi diversi sotto un unico grande denominatore.

Nord, sud, ovest, est: ogni zona della Sardegna possiede infatti caratteristiche tutte sue e tutte particolari, tali da rendere molto difficile decidere dove andare e cosa vedere: le selvagge coste del nord o gli ampi arenili del sud? Il piccolissimo borgo nell’entroterra, o il villaggio di pescatori oggi convertito in cittadina turistica? Le spiagge gioiello più gettonate o quelle, ugualmente gioiello, ma più ancestrali e solitarie?

10 luoghi imperdibili in sardegna, da visitare almeno una volta nella vita

Nel tentativo di fare un po’ di luce sulle meraviglie sarde, ho chiuso gli occhi e pensato ad alcuni dei posti più spettacolari che ho visitato durante i miei viaggi su quest’isola; ce ne sono veramente un’infinità, e menzionarli tutti in un solo articolo è impossibile, così ho deciso di selezionarne dieci, e di raccontarvi qui che cosa li rende unici e speciali.

Troverete, in questa breve lista, un po’ di tutto: spiagge, borghi, città, paesaggi. La Sardegna, infatti, offre esperienze e scenari adatti a tutti i gusti e a tutte le esigenze, e a tal proposito ho qui un ghiotto consiglio per voi: date un’occhiata al sito web di Voyage Privé per trovare tante offerte, consigli e proposte di viaggio e alloggio su tutta la Sardegna.

Nel frattempo, eccovi qui dieci ispirazioni per dieci luoghi sardi imperdibili, da visitare almeno una volta nella vita!

Pronti? Via!

cala goloritzè (e il golfo di orosei)

Annoverata tra le spiagge più belle di tutta l’isola, Cala Goloritzè è un superbo capolavoro della natura ubicato nel golfo di Orosei. Una selvaggia baia di sabbia bianchissima racchiusa e protetta alle spalle da argentee montagne foderate di macchia mediterranea e vertiginosi pinnacoli.

luoghi imperdibili in sardegna: arco di roccia di cala goloritzè
Il mare che la lambisce è di una bellezza che non ha eguali

I segni particolari, che la rendono immediatamente riconoscibile sono quel romantico arco naturale di roccia che chiude la spiaggia a destra, e i vertiginosi pinnacoli alle sue spalle, visibili sia dal mare che dal sentiero.

Sentiero? Ebbene sì, cari lettori, Cala Goloritzè si raggiunge mediante un percorso di trekking di 3.5 km, che da Su Porteddu, località sull’altopiano del Golgo, scende verso la spiaggia attraversando scenari di natura e montagna molto pittoreschi. In alternativa a questa opzione, si può approdare qui via mare, noleggiando una barca o un gommone da Arbatax, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese. Tenete però a mente che le barche possono fermarsi al limite delle boe, a 300 metri dalla riva.

Sappiate inoltre che il golfo di Orosei custodisce altre imperdibili spiagge e baie: la poetica Cala Luna, le splendide Cala Mariolu e Cala Sisine, l’oasi naturalistica di Biderrosa, Cala Liberotto, Cala Osalla… .

Insomma, questo tratto di Sardegna centro-orientale offre davvero tanti luoghi meravigliosi, e non parlo solo di spiagge: la zona è perfetta anche per gli appassionati di trekking, arrampicata, mountain-bike, per chi ama la storia e la cultura, i piccoli paesi e la gastronomia locale.

giara di gesturi

Se vi trovate nella Sardegna centro-meridionale, uno dei luoghi assolutamente imperdibili che dovete visitare è la Giara di Gesturi, nota anche come Sa Jara Manna.

cavallini sardi alla giara di gesturi
Cartolina dalla Giara di Gesturi

Si tratta di un particolarissimo altopiano basaltico di circa 4.400 ettari, ubicato a ovest del golfo di Oristano nel territorio compreso tra la Marmilla, la Trexenta, il Sarcidano e l’Arborea. I suoi punti più elevati sono Zepparedda (609 m) e Zeppara Manna (580 m), ma l’aspetto complessivo di è pressoché orizzontale e costituito da un basamento roccioso di marne ed arenarie originarie del Miocene (ovvero di circa 20 milioni di anni fa).

Nonostante questo terreno assai inospitale, un sottile strato di terra, depositatosi sopra il basamento, ha consentito lo sviluppo di una vegetazione mediterranea molto particolare e unica nel suo genere, costituita da folti arbusteti, fitti boschi, praterie e paulis (acquitrini temporanei e poco profondi dove l’acqua piovana tende a ristagnare).

Oltre a geologia e vegetazione, il fiore all’occhiello della Giara di Gesturi è la presenza di una specie animale rara e speciale: il cavallino della Giara.

cavallino sardo sull'altopiano basaltico della giara di gesturi
Dolci occhi a mandorla, lunga criniera con una sorta di ciuffo sul muso, bassa statura, zoccoli piccoli e zampe agili… Ecco alcune delle caratteristiche di questi insoliti equini

Molto probabilmente non si tratta di una specie autoctona (in Sardegna non esistono ritrovamenti fossili di equini) e si ritiene, dunque, che questa specie di cavallo fu introdotta dall’uomo nell’Età del Ferro. Se nel Medioevo intere mandrie di cavallini vivevano allo stato brado su tutta l’isola (e anche sull’Isola di Sant’Antioco, dove rimasero fino alla fine dell’Ottocento), oggi l’unico luogo in cui questi animali vivono allo stato naturale è proprio l’altopiano della Giara.

castelsardo e la roccia dell’elefante

Spostiamoci ora nel nord della Sardegna, sulla costa della provincia di Sassari. Ecco, proprio su quel promontorio che si affaccia sul golfo dell’Asinara, nella storica regione dell’Anglona, c’è un piccolo grande gioiello: il borgo di Castelsardo.

Sono in molti a definirlo uno dei paesi più belli e suggestivi dell’isola, e anche io sono qui a confermare che è proprio così. La sua storia è antichissima, il suo assetto è ancora oggi tipicamente medievale, con il Castello dei Doria (la famiglia genovese che lo fondò nel 1102) che si arrocca in cima al promontorio e sorveglia, placido, le case colorate del borgo ai suoi piedi.

Prendetevi del tempo per visitare Castelsardo e passeggiare per le sue tortuose stradine, assaporando l’atmosfera senza tempo, i meravigliosi palazzi storici che lo compongono, osservando il panorama sul mare da Piazza Duomo e visitando la splendida cattedrale cinquecentesca di Sant’Antonio.

Castelsardo è famosa anche per un altro aspetto, spiccatamente artigianale: i cestini di palma nana intrecciati a mano dalle sapienti mani di donne e uomini del borgo

Oltre alla poesia di Castelsardo, vi segnalo la presenza, in zona, di un altro posticino imperdibile da vedere assolutamente: la roccia dell’Elefante. Si tratta di un grosso masso naturale alto circa quattro metri, dalla straordinaria sembianza di un vero e proprio pachiderma.

luoghi imperdibili in sardegna: la roccia elefante
Per vederlo, da Castelsardo dovete imboccare la SS 134 (che collega il paese a Sedini) e fermarvi in località Multeddu al km 4,3

• baia di tinnari

Una piccola baia di ciottoli a forma di ali di gabbiano, che forma un cuore con il mare, suggestive rocce lavorate dal vento, un piccolo fiume sul retro, un labirinto di scogli da esplorare a nuoto ed un intricato manto di macchia mediterranea a chiudere e custodire tutto questo.

Non si tratta di un bucolico sogno ma di una tangibile realtà, che si chiama Baia di Tinnari e si trova nella splendida Costa Paradiso, nel nord-ovest della Sardegna.

luoghi imperdibili in sardegna: la baia di tinnari
Eccola qui

Come tutti i paradisi di natura più belli e selvaggi, raggiungere questa cala non è immediato: le indicazioni sono pressoché inesistenti, bisogna parcheggiare l’auto lontano e affrontare un sentiero di due chilometri non facilissimo da trovare.

Ma vi assicuro che la fatica vale davvero l’esperienza: la Baia di Tinnari è un incanto, e non tentenno affatto nell’affermare che, a mio modesto parere, è una delle spiagge più pittoresche della Sardegna.

baia di tinnari
Vi rimando all’articolo dedicato proprio alla baia di Tinnari per saperne di più!

• nuraghe arrubiu

Anche se il nome può trarre in inganno, il nuraghe Arrubiu non è un semplice edificio ma un vero e proprio complesso che si estende per cinquemila metri quadrati nel territorio di Orrioli.

E vi dirò di più: si tratta della struttura megalitica più imponente della Sardegna, dell’unico nuraghe con cinque torri conosciuto e, dulcis in fundo, di uno tra i maggiori monumenti protostorici di tutto l’Occidente europeo.

luoghi imperdibili in sardegna: il nuraghe arrubiu
Il suo nome significa Gigante Rosso e si riferisce, oltre che alle sue maestose dimensioni, alle sfumature rossastre presenti sui muri e sulle pietre basaltiche, opera dei licheni

Il nuraghe Arrubio è dunque costituito da una torre centrale alta 15 metri (in origine, si stima, doveva misurare il doppio), circondata da un bastione con cinque torri e da un’ulteriore cinta difensiva con altre sette torri unite da cortine. A sud-est del complesso vi è un altra struttura con cinque torri collegate da murature, arrivando quindi a un totale di 21 torri.

Insomma, si tratta di un importantissimo sito storico, che vi raccomando di visitare.

• argentiera

Argentee montagne, scogliere a picco sul mare intervallate da meravigliose calette, un villaggio fantasma, un museo a cielo aperto che ci racconta di un’epoca mineraria ormai lontana nel tempo.

Tutto questo, e molto altro, offre l’Argentiera, una località nel nord-ovest della Sardegna sulla costa della Nurra.

Il passato ha visto nascere e fiorire qui il principale distretto estrattivo della Sardegna settentrionale, data la storica presenza di ricchi giacimenti di zinco e piombo argentifero. Oggi, della borgata e della grande vecchia miniera, rimangono solo i ruderi che si affacciano su di un mare dai colori mozzafiato.

L’importanza del sito, tuttavia, non è andata perduta: l’Argentiera è infatti diventata un affascinante ed importante sito di archeologia industriale, racchiuso nel parco geominerario della Sardegna.

luoghi imperdibili in sardegna: la spiaggia dell'argentiera
Questo suo primato archeologico e minerario si sposa molto bene con l’ambiente di mare circostante, dando vita ad una suggestiva località pullulante di splendide insenature sabbiose, panorami spettacolari, percorsi di trekking

Non perdetevi assolutamente una tappa a Cala dell’Argentiera: costituita da due spiagge separate da una piccola scogliera, l’elemento di spicco della spiaggia è il colore della sabbia: sfumature d’ambra chiara rasentano il grigio argentato, residuo delle polveri minerarie che qui si sono depositate quando l’arenile fungeva da punto di carico e scarico dei minerali sui battelli.

• alghero

“Voglio andare ad Alghero, in compagnia di uno straniero”, recita il testo di una popolare canzone di Giuni Russo. E questa frase contiene una grande verità, in cui quasi tutti coloro che hanno visitato Alghero si riconoscono: andarci, tornarci, vivere la sua magica atmosfera, poco importa se con uno straniero, un fidanzato romagnolo, la famiglia, gli amici o da soli.

Il fascino di questa città sulla costa nord-occidentale della Sardegna è davvero potente e ammaliante: anche se Alghero è, a tutti gli effetti, una città italiana e sarda (si trova in provincia di Sassari), la sua essenza appare decisamente esotica e il suo soprannome, Barceloneta sarda, ci svela il perchè.

luoghi imperdibili in sardegna: lungo i bastioni di alghero
I tetti rossi, le mura gialle, i bastioni che cingono il centro storico, le chiese, i musei, i centri culturali fanno il resto della magia, rendendo Alghero uno dei luoghi imperdibili di tutta l’isola sarda

Alghero è infatti la piccola Barcellona della Sardegna, un’isola linguistica e culturale catalana che ha conservato l’uso di questo idioma nella sua variante algherese. Oltre a questa vivace impronta catalana, Alghero è nota, inoltre, per il pregiato corallo che caratterizza il suo lungo litorale (di ben 90 km e con spiagge meravigliose), e che è da sempre parte integrante dell’artigianato locale.

• spiaggia la pelosa di stintino

Sempre nel nord-ovest della Sardegna, precisamente nell’estremo lembo di terra sarda che si protende verso l’isola dell’Asinara, troviamo un altro capolavoro di mare e natura: la spiaggia La Pelosa.

luoghi imperdibili in sardegna: stintino e la spiaggia della pelosa
Il mare, qui, sembra una piscina

Pensate che questo lembo di bianchissima spiaggia dal fondale basso e sabbioso è annoverata tra le spiagge più belle d’Europa, e come dar torto a tale affermazione: le tonalità turchine, azzurre e blu del mare, l’isolotto dominato dalla torre aragonese (raggiungibile a nuoto) e il sublime panorama circostante ne fanno un vero e proprio paradiso terrestre.

Unica nota dolente: l’eccesso di turisti, che in alta stagione rendono molto difficile trovare angoli di quiete sia su La Pelosa che sulla sua sorella minore adiacente, La Pelosetta.

la pelosa all'alba
Consiglio dunque di visitare questo posto in bassa stagione, oppure arrivando al mattino molto presto o verso il tramonto

• bosa

Un altro borgo pittoresco da non lasciarsi sfuggire durante una vacanza in Sardegna è Bosa. Adagiato sulla costa occidentale dell’isola, in provincia di Oristano, questa città fonde alla perfezione le sue antiche radici con la modernità dei tempi odierni.

Un po’ come Castelsardo, anche Bosa è dominata da un castello, quello dei Malaspina, risalente al XII secolo; sotto di esso si articola una pittoresca trama di case colorate, tagliata in due dal fiume Temo.

Esplorando le sue strade e i suoi angoli scoprirete le antiche concerie cittadine, un tempo produttrici di pellame d’alta qualità, le suggestive chiese e basiliche, la pregiata tradizione artigianale ed eno-gastronomica che raggiunge picchi d’eccellenza nei cesti di asfodelo, nei tessuti, nei gioielli in corallo, nei vini e nel pescato locale.

• spiaggia di porto giunco

La Sardegna è ricchissima di località che nulla hanno da invidiare ai Caraibi, e una di esse è Porto Giunco.

spiaggia di porto giunco con torre aragonese
Una vera e propria perla della costa sud-orientale dell’isola

Per raggiungere questa spiaggia bisogna approdare a Villasimius, ridente località turistica a una quarantina di chilometri da Cagliari, e puntare verso quel lembo di terra che è Capo Carbonara. Se cerchiamo Porto Giunco sulla cartina, la troviamo in un battibaleno: è proprio quell’ampia falce di sabbia bianca dalle sfumature rosate che separa il mare da un ampio specchio d’acqua alle sue spalle, lo stagno di Notteri.

stagno di notteri con fenicotteri
Se siete fortunati potrete avvistare qui i fenicotteri rosa e tanti altri uccelli migratori

Si tratta di un posto davvero speciale, impreziosito da un mare incantevole, splendidi promontori verdeggianti a bloccare i temibili venti e la pittoresca torre di Porto Giunco, eretta nel 1600 dagli spagnoli per controllare i movimenti dei pirati.


[Post scritto in collaborazione con Voyage Privé]

un liquidambar dai colori stupefacenti per celebrare un anno di blog

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


20 commenti

Chimera · 12 Agosto 2020 alle 13:38

La Sardegna deve essere splendida. Una delle cose che mi piace di più è la presenza di molte località dove è presente mare e montagna! Un modo per non annoiarsi mai..

Veronica · 11 Agosto 2020 alle 23:29

Mi sono innamorata della Sardegna quando ho fatto un on the road l’anno scorso. Troppo grande e bella per riuscire a vederla tutta in una settimana soltanto. Tanto che tra i tuoi personali luoghi imperdibili ho visitato solo Bosa e Alghero ma mi mancano tutti gli altri. Decisamente da ritornare.

Sabrina Barbante · 11 Agosto 2020 alle 18:45

Mi piacerebbe tantissimo tornare in Sardegna, dopo così tanti anni di assenza. E i luoghi che mi hai fatto vedere oggi non fanno che accelerare la mia corsa al prossimo biglietto aereo

monica · 10 Agosto 2020 alle 20:58

Sono stata in Sardegna una sola volta, per un matrimonio, è stata un’esperienza meravigliosa ma purtroppo di pochi giorni e mi è rimasto il desiderio di tornarci con più tempo. I luoghi che hai descritto sono incredibili! Pensi che in 10 giorni riuscirei a vederli tutti?

Giumanu · 8 Agosto 2020 alle 22:32

Purtroppo della Sardegna ho potuto visitare solo il golfo di Orosei ma chissà in futuro non posso tornare a scoprirla tutta.

    Valentina · 10 Agosto 2020 alle 17:12

    Beh, già hai visitato un’area spettacolare dell’isola! Io adoro la Sardegna, e non vedo l’ora di poterci tornare per scoprire le zone che ancora mi mancano 🙂

lucy7007 · 8 Agosto 2020 alle 14:17

La Sardegna ha molto da offrire, una regione che accontenta chi ama l’entroterra e chi ama il mare. Spettacoli di ogni genere con una natura splendida

    Valentina · 10 Agosto 2020 alle 17:12

    Ben detto! La Sardegna è per tutti, ed è un’isola ricchissima a tutto tondo!

Cristina Petrini · 8 Agosto 2020 alle 10:30

La bellezza della Sardegna è infinita, naturalisticamente parlando regala perle di una bellezza incredibile… da togliere il fiato, io ci sono stata anni fa ma vorrei tornarci!

    Valentina · 10 Agosto 2020 alle 17:13

    Anche io amo profondamente quest’isola, ha dei panorami e una natura incomparabili!

Amalia · 7 Agosto 2020 alle 19:36

Amo la Sardegna, ci sono stata anni fa me ne sono innamorata e ho comprato una casetta per le vacanze li

    Valentina · 10 Agosto 2020 alle 17:15

    Wow! Hai fatto proprio bene, anche io sogno una casa in Sardegna! Anche se non saprei decidere in che zona, amo tutte le sue parti!

Antonella · 7 Agosto 2020 alle 14:19

Con acque così azzurre e cristalline verrebbe voglia di iscriversi a un corso per fare immersioni.

    Valentina · 10 Agosto 2020 alle 17:15

    Vero? In effetti il mare della Sardegna è speciale!

24hourstrotter · 6 Agosto 2020 alle 10:56

Bellissimo articolo! Non sono mai stata in Sardegna e molti dei posti citati non li conoscevo nemmeno per sentito dire. Sono fantastici!

    Valentina · 10 Agosto 2020 alle 17:16

    Grazie mille! Sono davvero contenta che ti sia piaciuto, ho raccontato alcuni dei miei luoghi del cuore su quest’isola!

Eliana · 3 Agosto 2020 alle 19:45

Conoscevo i cavallini della Giara che sono stati protagonisti di una battaglia all’ultima firma per preservarli e per consentire loro di continuare a vivere in quella zona. Per fortuna hanno vinto i “pro”! Sardegna unica, regione che ancora manca alla mia lista di quelle visitate.

    Valentina · 10 Agosto 2020 alle 17:18

    Esatto, per fortuna sono riusciti a preservare l’esistenza dei cavallini e a farli vivere in quel meraviglioso luogo che è la Giara! La Sardegna è un’isola meravigliosa sotto tutti i punti di vista, non posso quindi che consigliarti un bel viaggetto 🙂

Ilaria Fenato · 2 Agosto 2020 alle 20:33

Che posti splendidi, non saprei scegliere, vorrei vederli tutti. Forse quello che attira di più la mia attenzione è Giara di Gesturi, forse perché sembra poco frequentato e più selvaggio…

    Valentina · 10 Agosto 2020 alle 17:19

    Grazie mille Ilaria! Infatti la Giara di Gesturi è davvero un posticino speciale e unico nel suo genere. Se ti capita di fare un viaggio in zona, ti consiglio di fare un’escursione guidata!

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