Perché Madrid, in realtà, non è niente di speciale. Non ha un grande fiume. Né importanti grattacieli. Né canali o laghi. Né gloriose rovine. Né il mare. A Madrid mancano molte cose. Però ha la gente per le strade. Ha angoli inattesi. Ha la varietà. Il contrasto. L’animazione costante. E i suoi costumi. Vale la pena levarsi presto – per una sola volta – per vivere un giorno la vita di Madrid.

[Miguel Mihura]

Prendo a prestito le parole del drammaturgo spagnolo Mihura per dar voce al pensiero che, dopo essere stata a Madrid, si è sedimentato nella mia memoria.

Madrid, in realtà, non è niente di speciale.

Sì, lo ammetto: l’ho pensato, l’ho detto, tra me e me. Quasi mai ad altre persone, poichè in pochi accetterebbero un’affermazione del genere nei confronti della capitale spagnola, che, proprio come Barcellona, tende ad essere posta su un piedistallo sacro e intoccabile (soprattutto da noi italiani).

L’ho pensato quando mi sono ritrovata in mezzo al suo traffico roboante, quando ho respirato le particelle plumbee della sua aria inquinata e la puzza penetrante di alcune sue stradine. Quando sorseggiavo cañas in piedi stipata tra la gente, aspettando di cenare, quando chiedevo angoli pittoreschi e lei mi rispondeva con disordinati spazi monumentali.

Nonostante tutto, però, percepivo che c’era qualcosa di profondamente sbagliato nella mia attitudine verso la città, sentivo che stavo utilizzando metri di giudizio impossibili per Madrid. Che dovevo cambiare sguardo, cambiare occhi, adottare un’altra prospettiva.

Ho cominciato alzando gli occhi al cielo; il sole dicembrino spazzava via ogni nube e un azzurro intenso e lucente avvolgeva la ciudad. Un azzurro proprio dei cieli di montagna. Non per niente Madrid sorge sull’altopiano della Meseta meridionale, ai piedi di quella centrale, a 667 metri d’altitudine. Nel cuore pulsante della Spagna.

Partendo da queste semplici osservazioni, ho cominciato pian piano, a dipanare dalla matassa dei miei pensieri frustrati, un sottile filo rosso, che ho tenuto ben saldo in pugno e ho seguito senza pormi troppe domande.

Mi sono lasciata condurre in vari luoghi della città, e poco prima che mi domandassi perchè non trovavo bellezza pura e tonificante, il filo rosso mi dava uno scossone e mi diceva: guardati intorno, invece. Guarda le persone. Ascoltale parlare, osserva i loro occhi.

Risate, felicità, allegria rumorosa, holááá cantati al varcare la soglia di ogni cervecería, parole veloci e urlate in quella lingua profonda e sensuale che è lo spagnolo. Fermezza e decisione, pochi fronzoli ma tanta genuinità, tanta verità.

Non siamo belli, ma abbiamo fascino quanto basta per conquistarti, e non ti nascondiamo niente, sembravano sussurrarmi quando gli passavo accanto, quegli occhi casuali, scuri, arabi.

Ho iniziato a sentir scorrere la vita di Madrid e l’intensità con cui essa si svelava, in ogni momento, in ogni ora del giorno, soprattutto di notte.

Non è vero che Madrid non dorme mai. Questa città ha la capacità di far sembrare le 4 di mattina mezzogiorno, ti può tenere sveglio per ore, mentre premi il cuscino sulle orecchie, ma c’è un momento in cui anche lei si arrende alle braccia di Morfeo: il mattino presto, la madrugada.

Prova ad uscire per le strade del centro alle 8 di mattina, e dimmi quante persone vedi in giro. Probabilmente ci saranno turisti stranieri armati di mappa; ma di locali, quanti ce ne sono?

Il bello di Madrid è che stravolge completamente la tua routine, i tuoi orari. Ti fa sentire piccolo piccolo, ti fa perdere la bussola. Ti stanca moltissimo, ma una cosa è certa: ti regala tanto, e sto parlando di doni immateriali e profondi, di aspetti culturali, tradizionali, musicali, storici capaci di richiamare spunti inediti di riflessione, passioni, pensieri.

Madrid non ti fa innamorare. Ti fa appassionare, accompagnandoti nel suo labirinto di luci ed ombre.

luci e ombre di madrid

Eccola, la chiave che cercavo! Luce e ombra.

Affrontare le ombre, ovvero le cose negative della città, ma senza troppa pesantezza; e da lì, risalire verso la luce (dovrei usare il plurale, luci), inseguendole e, finalmente, apprezzandole, introiettandole.

Ciò che mi è rimasto di Madrid sono, soprattutto, esperienze e sensazioni, e anche certi dettagli emergenti dalle brume del suo caos.

Il cielo intenso, come ho già detto prima.

Il sapore dei churros tocciati nella cioccolata densa e fumante della Chocolatería San Ginés, dopo una lunga attesa in coda.

Il flamenco in uno dei più antichi tablaos della città.

Plaza Mayor, gelida e inondata di sole, che si sveglia e si stropiccia in mezzo al disordine.

L’atmosfera quasi rarefatta di un pomeriggio all’interno del Palacio de Cristal, nel Parque del Buen Retiro.

Il Parco stesso, straordinario polmone verde e maestoso, ricco di angoli suggestivi.

Il tramonto tra gli alberi del Paseo del Prado, e quello sui grattacieli.

In questi, e tanti altri, istanti di vida madrileña, ho trovato la luce, ho trovato sintonia con questa città così poco in linea con i miei gusti. Sempre aggrappata al filo rosso, con l’altra mano ho impugnato la Reflex e ho inseguito la bellezza inconsueta di Madrid, le sue luci e le sue ombre.

Ecco il reportage che ne è saltato fuori.


un liquidambar dai colori stupefacenti per celebrare un anno di blogValentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


24 commenti

Stefania · 22 Febbraio 2019 alle 12:41

A me è piaciuta, anche se meno di altre città spagnole. Anche la Gran Via col suo traffico è tanto affascinante, passeggiando lì si ripercorre la storia dell’architettura cittadina coi tanti palazzi di diverso stile.

Giulia · 18 Febbraio 2019 alle 8:57

Anche a me non ha colpito a primo impatto, forse perché l’ho vista con la pioggia e un freddo incredibile che mi ha spiazzata. Però rivedendo gli scatti di altre persone la trovo affascinante e mi rendo conto di quanto ho perso per via del meteo, prima o poi dovrò farci un secondo giro

    Valentina · 19 Febbraio 2019 alle 13:47

    Sì, ti consiglio proprio di darle una seconda chance! L’ideale sarebbe una capatina primaverile o autunnale (anche io ci sono stata in pieno inverno, e ho patito un bel freddo!).

raffigarofalo · 15 Febbraio 2019 alle 14:20

Sono stata a Madrid troppi anni fa, ormai. E’ ora di tornare a riassaporare i colori e i profumi di quella città. Hai fatto un ottimo reportage: mi hai fatto venire l’urgenza di partire. Ed è una cosa bella.
Grazie!

    Valentina · 19 Febbraio 2019 alle 13:56

    Grazie a te Raffi per queste belle parole! Essere riuscita a trasmettere emozioni, che cosa bellissima <3 Spero che riuscirai ad andarci presto!

Noemi Bengala · 15 Febbraio 2019 alle 12:01

Pensa che io, invece, l’ho amata subito. Quel suo essere borghese ed elegante me l’ha resa subito affascinante. forse perchè l’ho vista prima di Barcellona che comunque ho adorato, ma per altre cose. Tornerei volentieri a Madrid.

valeria · 11 Febbraio 2019 alle 13:26

Intanto complimenti per le tue belle foto, che cristallizzano momenti di luce ed ombra di questa splendida capitale.,Anche io all’inizio non ho capito bene Madrid , complici le circostanze. La prima volta ero di passaggio per lavoro con un collega malato di calcio, ed ho finito per visitare con cura solo lo stadio Santiago Bernabeu; la seconda volta, sempre di passaggio, ho voluto controbilanciare con il Museo del Prado. Ma mi mancava la vita, l’anima della città. Mi ci sono riconciliata con un week end dedicato solo a passeggiare col naso all’insu, a sentire rumori, ammirare i colori, assaporare i gusti di Madrid, a volte caotica, altre volte sonnolenta, ma coinvolgente e grande.

    Valentina · 11 Febbraio 2019 alle 14:16

    Grazie mille Valeria!! Per il complimento e per il commento 🙂 Vedo che anche tu non eri riuscita a cogliere subito l’anima e la bellezza di Madrid. Ma sono molto felice che tu le abbia dato un’altra possibilità, e che sia riuscita ad apprezzarla nella sua unicità! 🙂

Giulia M. · 9 Febbraio 2019 alle 20:00

Non sono ancora stata in Spagna, ma il tuo post evoca davvero un’atmosfera che la fa immaginare benissimo. Ho letto il commento di Katia qui sopra e mi sono stupita perché anch’io in effetti ho sempre avuto di Madrid in particolare l’idea di vecchia e nobile città elegante, meno “moderna” di altre ma con uno stile incredibile.

Sicuramente mi hai confermato che ho una gran voglia di visitarla!

    Valentina · 11 Febbraio 2019 alle 14:19

    Grazie Giulia! <3 Sai che anche io me la figuravo così Madrid? Come una città austera e nobile, un po' con la puzza sotto il naso, diciamo.. Invece no, niente di tutto questo! Te ne accorgerai quando ci andrai, spero presto! 🙂

Virginia · 9 Febbraio 2019 alle 14:04

Che belle le tue istantanee di Madrid, sia quelle fotografiche sia quelle tratteggiate a parole. Ta due settimane saremo a Madrid e seguirò il tuo consiglio di guardarla con un occhio particolare alla ricerca di quelle emozioni che descrivi tu.

    Valentina · 11 Febbraio 2019 alle 14:20

    Grazie mille Virginia!! <3 Fammi sapere che effetto e che emozioni ti susciterà la Capital! 😀

Samanta Berruti · 8 Febbraio 2019 alle 22:26

Che bella che dev’essere, Madrid! Sono appena stata a Barcellona e, proprio come te, ho avuto bisogno di tempo per poterne apprezzare almeno una manciata di profili… belle foto, complimenti! Sembrano catturare atmosfere diverse ma complementari 🙂

    Valentina · 11 Febbraio 2019 alle 14:22

    Grazie mille Samanta!! Che bel complimento 🙂 In generale, ho notato che le grandi metropoli spagnole (e catalane) non sono facili da inquadrare.. Caotiche, disordinate, con angoli eterogenei che al primo impatto sembrano essere stati messi lì a caso… Non è facile saperle apprezzare pienamente, e profondamente!

Erica - Rivoglio la Barbie · 8 Febbraio 2019 alle 15:45

Davvero molto belli i tuoi scatti, hai colto dei particolari e delle luci davvero particolari. Madrid mi è piaciuta molto, soprattutto per la sua atmosfera a tratti austera, un aspetto che non abbineresti subito alla Spagna

    Valentina · 11 Febbraio 2019 alle 14:23

    Grazie mille Erica, mi fa molto piacere!! 🙂 esatto, Madrid può fare proprio l’effetto che descrivi tu!

Silvia · 8 Febbraio 2019 alle 14:57

Mi hai fatto venir voglia di partire! Sono stata più volte a Barcellona ma mai a Madrid… forse è ora di pensarci!

    Valentina · 11 Febbraio 2019 alle 14:26

    Grazie Silvia!! Io ci ho vissuto a Barcellona <3 Comunque sì, ti consiglio una capatina in quel di Madrid! 😉

Priscilla · 8 Febbraio 2019 alle 14:41

Io invece mi sono innamorata di Madrid non appena ci ho messo piede: la gente soprattutto ti rimane nel cuore

    Valentina · 11 Febbraio 2019 alle 14:27

    Sì, è vero, anche a me i modi genuini e sorridenti dei locali mi hanno conquistato subito! <3

claudia · 8 Febbraio 2019 alle 14:36

Bellissime le tue foto di Madrid Ed è proprio vero noi siamo mattinieri e alle 8:00 del mattino in giro non trovavamo mai nessuno se non pochi turisti

    Valentina · 11 Febbraio 2019 alle 14:28

    Grazie mille Claudia!! <3 Ahahah verissimo, a quell'ora del mattino i locali sono tutti nella fase REM!

Katja · 8 Febbraio 2019 alle 14:08

Quanto sono vere le parole di Miguel Mihura? Non sono mai stata in Spagna ma da questa parte del Mediterraneo arrivano alle nostre orecchie soprattutto Barcellona, l’Andalusia, le isole (Canarie & Baleari) ma Madrid? A me ha sempre dato l’impressione di una vecchia signora elegante ma piena di stile e l’ho sempre paragonata a Torino: Roma & Milano le grande protagoniste, Torino una signora elegante un pò nascosta ma piena di sè e che fa la linguaccia alle altre perché in fondo se lo può permettere!

Ho delle vecchie cartoline di Madrid mandatami quando ero più piccola e ce le ho bene impresse nella mia mente: un viaggio che dovrò fare al più presto!

    Valentina · 11 Febbraio 2019 alle 14:32

    Adoro il paragone che fai tra Madrid e Torino <3 Hai colto in pieno il significato che ho cercato di trasmettere, e cioè l'essenza di una città che non colpisce al primo impatto per la sua bellezza plateale.. Ma che necessita di altre chiavi di lettura per essere compresa e apprezzata! 🙂

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