le origini

C’era una volta una rigogliosa valle incastonata tra sublimi montagne d’oro e d’argento, in cui gli uomini vivevano felici e contenti, in perfetta armonia con gli animali e la natura incontaminata circostante.

lista di rifugi in Alta Badia: i prati e le nuvole del Pralongià con vista su Sasso della Croce e La Varella

Così

E poi, c’era una volta anche una curiosa viaggiatrice, proveniente da lontane terre di pianura, che, non appena giunse in questa vallata d’incanto, si fermò di colpo, posò a terra il pesante zaino, respirò l’aria e disse:

“Bene, dopo tante peripezie, eccomi arrivata. Eccomi a casa”.

lista di rifugi in Alta Badia: valentina che ammira le montagne dalla forcella scotoni

L’intrepida avventuriera, colta mentre guarda verso l’infinito e oltre (e verso la Marmolada)

Parecchio impulsiva e sognatrice, la fanciulla si fidò di quella sensazione ancestrale di appartenenza, del filo rosso che, non si sa per quale misteriosa logica, l’aveva attratta tra quelle montagne. Mise in piedi una deliziosa baita in legno, un piccolo gregge misto, avviò un’attività lavorativa da freelance nel mondo della comunicazione digitale e trascorse la propria vita immersa nella natura e nelle cose veramente belle.

scaldarsi la pelle e il cuore

No, non ho ancora preso residenza tra montagne, mucche e cerbiatti, nè tantomeno ho aperto la partita Iva, ma ci sto lavorando e vi terrò informati al riguardo.

Però, che la Val Badia corrisponda al mio posto nel mondo, quello è vero. L’ho capito subito, appena mi ci sono ritrovata per puro caso, e un qualcosa di molto potente ha fatto breccia dentro di me.

La situazione è un po’ come per Harry Potter, che ha bisogno di tornare tutti gli anni a casa dei suoi infidi zii, i Dursley, per continuare ad essere protetto dall’incantesimo di Silente. Ecco, io ho bisogno di vivere l’Alta Badia almeno una volta all’anno, per rigenerarmi, per alimentare i miei sogni e per capire come fare a entrare in possesso di un rifugio da gestire (che sarebbe una seconda attività lavorativa di accompagnamento a quella da digital freelance).

Come forse saprete, i rifugi dell’Alta Badia sono un qualcosa di unico e meraviglioso, fiori all’occhiello di questa terra che vi invito a scoprire qui, nell’articolo che, con amore e sudore, le ho dedicato.

Ti scaldano la pelle, ti scaldano il cuore, ti rendono felice e spensierato/a.

seconda lista di rifugi in alta badia: altre cinque proposte di bellezza e gusto

Io ho già provato a diventare gestrice (lo so, suona malissimo, ma è un termine che esiste realmente nel vocabolario italiano) di alcuni di questi piccoli capolavori sudtirolesi, come vi ho raccontato nella mia prima lista di cinque rifugi da sogno… Ma non mi è andata molto bene! 🙁

Tuttavia non demordo e ci riprovo qui, proponendovi un nuovo concentrato di rifugi assolutamente imperdibili, sempre da sogno e sempre in Val Badia.

lista di rifugi in Alta Badia: foto di cuore di legno e ghirlanda su porta di legno grezzo

Pronti? Via!

• ranch da andré

il ranch dei sogni in un angolo di alta badia privilegiato

Esattamente come il rifugio Scotoni, anche il Ranch da André è il mio posto felice.

Felice e fortunato, poichè si trova in una delle zone a mio parere più belle e autentiche dell’Alta Badia, ovvero nel cuore verde e limpido dei prati dell’Armentara.

lista di rifugi in Alta Badia: vaso di fiori al ranch de andrè con panorama sul sas de putia

Questo vaso di fiori, che nasconde parzialmente il Sas de Putia, vorrei averlo messo io, in qualità di proprietaria del Ranch

Unica struttura in zona, si raggiunge passando per un itinerario mozzafiato, e ancora un po’ fuori dai più tradizionali percorsi turistici.

Il punto di partenza migliore per arrivarci è l’Ospizio della Croce (2.045 metri d’altezza), in modo da godersi il giro in discesa; si può optare anche per il giro a ritroso in salita, partendo da San Leonardo in Badia o dalle altre piccole frazioni subito sopra.

Il ranch è tutto ciò che di più bello posso immaginare: una casetta di legno dal comignolo fumante, tavoli rustici su cui degustare prelibatezze locali, Pluto il Cane che accoglie i clienti e si accuccia negli angoli più soleggiati a poltrire (a meno che non sia impegnato ad abbaiare a qualche vorace capretta che salta sui tavoli in cerca di cibo).

lista di rifugi in Alta Badia: piatto di speck, formaggi, cetrioli e rafano al ranch da andrè

E come darle torto, se i piatti sono questi!

E ancora, il piccolo boschetto di abeti, l’infinita distesa di prato popolata da cavalli e mucche, i meravigliosi fiori, e l’emozionante panorama che ingloba alcune tra le Dolomiti più sensazionali.

lista di rifugi in Alta Badia:bottiglia di santa magdalena con calice e vista sul sas de putia innevato al ranch da andrè

Si può forse chiedere qualcosa di più dalla vita?

• rifugio i tablà

l’ütia del sole, della felicità e del benessere

Sarà che ci ho trascorso una giornata bellissima l’estate scorsa. Sarà che il solo sapere che esiste mi rende di buonumore.

Insomma, il Rifugio I Tablà merita di essere raccontato, vissuto, venerato.

Si trova in una posizione perfetta, ovvero nel cuore del Pralongià, l’altopiano situato tra Corvara, La Villa e San Cassiano. I suoi 2.040 metri d’altezza garantiscono aria fresca e genuina, il panorama intorno fa il resto.

Per chi non lo sapesse, il Pralongià è uno dei più emozionanti balconi sulle Dolomiti: una vista a 360° su Sasso di Santa Croce, La Varella, Piz de Conturines, Fanes, Tofane, Monte Cristallo, Set Sas, Piz Boè, e via dicendo.

lista di rifugi in Alta Badia: casetta di legno a i tablà con panorama su dolomiti

Non so se le caprette de I Tablà sono consapevoli della fortuna che hanno: possedere una casetta tutta per loro con dietro una vista del genere!

Oltre a queste due caratteristiche, che già di per sè valgono una visita, ciò che più attira de I Tablà è l’atmosfera di spensierata allegria e leggerezza. C’è un pittoresco recinto con capre e conigli, ci sono decorazioni in legno e rustici tavoli sotto agli ombrelloni, c’è musica tipica ladina e tirolese che riecheggia nell’aria, ci sono il sorriso e la simpatia dello staff.

E poi c’è la cucina. Sul sito del rifugio viene definita “verace e saporita”, e io sono qui a confermarvi che è proprio così! Il buonumore e la gioia di vivere propri del rifugio si riversano anche nei piatti, tradizionali ma con un tocco di colore e poesia.

lista di rifugi in Alta Badia: piatto di gnocchetti tirolesi al rifugio i tablà

Questi gnocchetti erano una delizia per la vista e per il palato

Insomma, venite quassù, e venite a provare I Tablà! Ne uscirete felici, soddisfatti e rilassati come non mai.

lista di rifugi in Alta Badia: canederli in brodo di carne al rifugio i tablà

Potevo forse non postare la foto dei canederli in brodo? Naaa!

  • Rifugio I Tablà – Stazione a monte Braia Fraida, 39036 La Villa (BZ). Tel:+39 333 288 4417. Mail: info@itabla.it

• rifugio pralongià

quando la natura si sposa con la raffinatezza

Già che siamo sull’altopiano del Pralongià, rimaniamoci e seguiamo le indicazioni per il rifugio Pralongià.

Questo bel rifugio, per metà in pietra e per l’altra metà in legno, è una vera e propria istituzione dell’intera Alta Badia, e da qualche anno si è rifatto completamente il look: da rude alcova montanara d’altri tempi, ha indossato un abito decisamente più elegante e raffinato, trasformandosi in un bellissimo tempio del gusto e dell’ospitalità chic altoatesina.

lista di rifugi in Alta Badia: il retro del rifugio pralongià

Benvenuti al rifugio Pralongià!

Ottimo punto di partenza per salire in cima al Setsass, il rifugio Pralongià è circondato da morbidissimi prati e da panorami dolomitici indimenticabili, che fanno venire voglia di non tornare più a casa.

lista di rifugi in Alta Badia: la terrazza in legno del rifugio pralongià

La bella terrazza del rifugio, in cui mangiare e fare la bella vita al sole

Tenete d’occhio il sito: spesso infatti, il rifugio organizza eventi eno-gastronomici e non veramente imperdibili! Provare per credere!

• rifugio nagler

tornare bambini si può e si deve

Anche il rifugio Nagler, proprio come il Ranch de Andrè, si trova in uno dei miei angoli preferiti di Alta Badia, uno di quelli a cui sono più affezionata.

Tra prati e boschi profumati, orsi di legno e animali (viventi) di ogni razza, questo posticino è davvero dolce. Non trovo un’altra parola che calzi a pennello come questa per raccontarvi cosa si prova a stazionare al Nagler. La dolcezza più assoluta, fatta di tranquillità, odore di natura, golosa cucina, risate di bambini che trovano qui il paradiso perfetto per le loro avventure.

lista di rifugi in Alta Badia: il rifugio nagler, il sas de putia, l'arrivo della seggiovia la crusc

Ecco il tenero Nagler (a destra), vicinissimo alla stazione d’arrivo della seggiovia La Crusc (a sinistra). Dietro, troneggia il Sas de Putia

Nella terrazza esterna, se c’è il sole, si può mangiare, giocare, abbronzarsi, studiare la peculiarissima forma del Sasso di Santa Croce, con le sue due croci corrispondenti al Monte Cavallo e alla Cima Dieci.

Secondo voi, se dico ai gestori del Nagler che ho conquistato entrambe le cime, mi assumono come cameriera?

  • Rifugio Nagler – Via Le 3, Badia. Tel:+39 335 69 32 118. Mail: info@utianagler.it

• ütia paraciora

la pausa caffè tra i cerbiatti

La mia storia d’amore con l’Ütia Paraciora è molto particolare, ve la racconto brevemente.

Vado in Alta Badia ininterrottamente da sette anni. Conosco ormai a menadito ogni suo angolo e anfratto segreto (comprese la guardia medica e la farmacia de La Villa), ogni suo odore, ogni sua sfumatura, ogni suo rifugio.

L’ho vista e vissuta con la neve, con la pioggia e le nuvole basse, con il gelo, con giornate di sole spettacolari.

So tutto di lei.

Tuttavia, fino ad un anno fa, ignoravo l’esistenza della malga Paraciora. Che si trova a lato della strada statale principale della Val Badia, quella da cui, inevitabilmente, transito in continuazione.

Ho scoperto la Paraciora su Instagram, dopo appunto cinque anni di frequentazione assidua della zona. E sono andata a presentarmi al suo cospetto in inconcepibile ritardo, vergognandomi profondamente

Devo dire che, lasciando la mia dabbenaggine a parte, questo rifugio è stata una gradevolissima sorpresa. Un splendida struttura tutta di legno, che mi piace immaginare come una stazione di servizio speciale; accoglie il viaggiatore di passaggio con amore e simpatia, offrendo caffè bollenti, ottimi dolci e deliziosi piatti tipici.

Mentre osservi pensoso e rilassato fuori dalla finestra, con la tua tazza fumante tra le mani, ti accorgi però che il posticino in cui ti trovi è molto di più di una semplice rifugio mordi e fuggi

lista di rifugi in Alta Badia: i cerbiatti della utia paraciora in val badia

Mmh?!

Sì, quello è un bellissimo giardino e sì, quello è un recinto con tanti bei coniglietti. Sì, poco più in alto, lì, ci sono le caprette. E sì, quelli là ancora più in alto non sono allucinazioni.

Sono proprio una balotta di cerbiatti! Meravigliosi e super curiosi ♥

Bella la mia Paraciora, anche se ci siamo conosciute tardi, sei già entrata nel mio cuore. Non è che mi prendi come lavapiatti? Ti prego!


E anche questa seconda lista di rifugi in Alta Badia è giunta al termine.

Ora non mi resta che perseguire il mio sogno di vita ladina da libera professionista, e preparare nuove selezioni di malghe e alcove accoglienti con cui tentarvi.

Nel mentre, vi aspetto su Facebook  e su Instagram 🙂


un liquidambar dai colori stupefacenti per celebrare un anno di blogValentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), il basilico, il caffè. Portami in cima a una montagna, e sarò tua per sempre.


5 commenti

Veronica · 24 Dicembre 2018 alle 11:02

Mi piacerebbe moltissimo riuscire a visitare questa zona la prossima estate. Sono un’amante delle escursioni e mi hanno detto tutti che in Alta Badia ci sono dei sentieri eccezionali! Grazie per le dritte, mi torneranno sicuramente utili quando programmerò il viaggio!

laura · 15 Dicembre 2018 alle 9:56

Già il nome della rubrica, I Posticini, mi invoglia un sacco. Sono davvero luoghi meravigliosi. Sono stata in diversi posti in Alto Adige, ma questa valle mi manca. Meglio vederla in estate o in inverno? Ciao!

Silvia - The Food Traveler · 14 Dicembre 2018 alle 14:42

Io adoro camminare in montagna ma purtroppo quella “cozza” del mio compagno si sposta solo in macchina o in bici. Mi piacerebbe organizzare un weekend da quelle parti per cui il Paraciora potrebbe essere un’ottima soluzione.
Oppure vado da sola e scelgo il Pralongià, che mi sembra il paradiso in terra ❤️

Martina Bressan · 12 Dicembre 2018 alle 23:39

Sono stata anch’io al rifugio I tablà e l’ho trovato bellissimo! Che vista da lassù! Un sogno! Gli altri della lista invece non li ho ancora visti.. sono in lista per l’anno prossimo!

    Valentina · 13 Dicembre 2018 alle 12:17

    Grande! Io me ne sono davvero innamorata <3 Vedrai che anche gli altri rifugi non ti deluderanno 🙂

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