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Nel Trentino occidentale, in quella caratteristica valle che prende il nome dalla stella madre del sistema solare, c’è un angolo d’incanto.

Un piccolo paradiso foderato da profumati boschi, il cui verdeggiante intreccio copre parzialmente le superbe vette che lo vegliano dall’alto, e caratterizzato da uno specchio d’acqua cristallina reso ancor più magico dalla presenza di gnomi e caprioli.

I primi accompagnano gli escursionisti lungo uno dei sentieri per giungere qui, i secondi invece sono soliti, all’alba e al tramonto, fare capolino dalla foresta per abbeverarsi al lago.

Questa capriolesca abitudine ha prevalso sulle leggendarie creature barbute di cui sopra, finendo per dare il nome a questo bel laghetto in Val di Sole: che non è il lago degli gnomi, bensì il Lago dei Caprioli.

lago dei caprioli in val di sole, trentino
Welcome to the Caprioli Lake!

LAGO DEI CAPRIOLI: UN PICCOLO PARADISO TRENTINO IN VAL DI SOLE

Ubicato a 1.280 metri di quota, in località Fazzon, il Lago dei Caprioli vanta diversi meriti.

Oltre alla sua già citata bellezza naturalistica, esso è la meta perfetta per tutti, grandi e piccini, e per comode e rilassanti gite giornaliere. Assolutamente il posto giusto anche per i più pigri, per chi vuole stare a contatto con la meravigliosa natura alpina senza dover faticare e per chi, magari, vuole riprendersi da una precedente giornata di trekking impegnativi.

Io sono capitata qui in una circostanza assai peculiare: il quarantesimo compleanno di mio fratello!

Dato che quest’ultimo vive da un po’ in quel di Trento, e non potendo andare a trovarlo per l’intero weekend (come hanno fatto i miei genitori), ho deciso di fargli una sorpresa: ho preso il primo treno da Bologna per il capoluogo trentino, e ho raggiunto questa balotta (termine bolognese ampiamente utilizzato per alludere a più o meno cospicui gruppi di persone riunite – in questo caso mio fratello, la sua compagna, la loro bimba e i miei genitori già in vacanza a Trento) per trascorrere una giornata tutti insieme.

gruppo di escursionisti verso il lago dei caprioli
Ecco la balotta in questione

La gita pensata per l’occasione è stata proprio il Lago dei Caprioli, che abbiamo raggiunto in macchina da Trento.

RAGGIUNGERE IL LAGO DEI CAPRIOLI IN AUTO

Poiché è stata dunque questa la mia modalità di raggiungimento della meta prefissata, dedico un paragrafo a come raggiungere il Lago dei Caprioli in auto.

Giusto per darvi un’idea, da Trento si impiega circa un’ora e venti minuti, mentre se siete già in Val di Sole o Val di Non sarete molto più comodi e vicini.

Per prima cosa, occorre puntare il centro del paese di Pelizzano, e da lì seguire le indicazioni per il lago. Dovrete poi affrontare qualche chilometro guidando in salita lungo una stretta strada a tornanti, non classificabile tra le strade più belle e comode della vita.

SPECIAL TIPS – Pellizzano è un’ottima base per esplorare la meravigliosa Val di Sole. Vi consiglio di dare un’occhiata alle offerte su Booking: potreste proprio trovare qui, o in zona, la sistemazione che fa per voi.

Giungerete così alla piana di Fazzon, un posticino idilliaco composto da prati e boschi e pullulante di rifugi e malghe. Poco più avanti c’è il parcheggio, dove potrete posteggiare il vostro mezzo alla non così modica cifra di 5 euro giornalieri (prezzo aggiornato a luglio 2023).

DA FAZZON AL LAGO DEI CAPRIOLI: DUE OPZIONI

Solitamente questo è il punto, nei miei vari articoli di trekking in montagna, in cui raccomando a tutti di indossare gli scarponcini. In questo caso, se la vostra meta è solo il lago, posso fare un’eccezione: vanno bene anche scarpe sportive o scarpe da trekking in suola scolpita per affrontare il percorso.

Anzi, i percorsi, dato che sono due le opzioni a disposizione:

  • continuare a piedi lungo l’evidente strada asfaltata;
  • percorrere il Sentiero del Macereto, un breve ma interessante sentiero nel bosco.

Io ho optato per la strada asfaltata all’andata e per il sentiero al ritorno, in ogni caso impiegherete una decina di minuti scarsi nel primo caso, e una ventina di minuti al massimo nel secondo caso (vi narro meglio il Sentiero del Macereto più avanti, continuate a leggere). Il parcheggio si colloca infatti a soli 400 metri di distanza dal lago.

IL LAGO DEI CAPRIOLI

Qualunque opzione scegliate, in brevissimo tempo avvisterete una sorta di cristallino specchio, riflettente le varie sfumature di bosco, nuvole e cielo dei dintorni.

Eccovi al tanto agognato Lago dei Caprioli!

Se, come me, capitate qui di domenica o in alta stagione, potreste vedere parecchie persone appostate sui bucolici prati intorno al lago, e demoralizzarvi un po’. Ma niente paura: incamminandovi lungo le rive del bacino (non importa il senso di percorrenza), incapperete sicuramente in qualche angolo più tranquillo, dove godere di pace e relax.

Il giretto ad anello intorno al Lago dei Caprioli è assolutamente un must: percorrendolo, avrete modo di meravigliarvi ad ogni passo, ammirando il lago e i suoi dintorni da ogni prospettiva possibile.

scorcio sul lago con abeti e rocce
Transiterete fra boschetti, rocce, piccoli ruscelli immissari del lago, sempre avvolti dall’inebriante profumo di natura montanara e dalla sensazione di trovarvi in un piccolo mondo fatato

Lo scorcio più bello, a mio avviso, si può cogliere raggiungendo la parte opposta del lago rispetto al punto di partenza; qui potrete infatti ammirare uno splendido spaccato panoramico che conduce l’occhio verso un’altra porzione di Val di Sole sulla destra (le alture sopra Ortisè), e a sinistra verso le ardite montagne (spesso innevate) che si spingono oltre i 3.600 metri di quota della Val di Pejo.

lago dei caprioli e le vette innevate della val di pejo
Ardite montagne coperte in questo scatto da nuvole (mannaggia!)

In questo punto, inoltre, potrete deviare dal sentiero per raggiungere i sassi e la ghiaia in riva del lago. Un fresco torrente vi terrà compagnia, mentre potrete mettere i piedi nell’acqua (ghiacciata!) e respirare a pieni polmoni tutta questa meraviglia.

bucolici alberi in mezzo al lago
Potrete poi concludere in pochi minuti l’anello del lago, riportandovi sulla sponda di partenza e dedicandovi ad un’altra interessante attività, che ora vi narro

UNA PAUSA GASTRONOMICA AL RISTORANTE CHALET LAGO DEI CAPRIOLI

Ok che non si fa nessuna fatica a raggiungere il Lago dei Caprioli, ma ad un certo punto anche lo stomaco vuole la sua parte. Mica possiamo sostentarci solo con aria pura e la vista di panorami mozzafiato, no?

Ed ecco che il ristorante Chalet Lago dei Caprioli viene in nostro soccorso. Esso è uno dei tanti rifugi/chalet e malghe che costellano questa zona, ed è un punto privilegiato per una sosta gastronomica in quanto si colloca proprio sulle rive del laghetto.

Se il meteo lo consente, accomodatevi all’esterno per godervi un buon pasto con vista suggestiva.

canederli con spuma soffiata di formaggio casolet
Io ho ordinato il tris di canederli tirolesi al burro versato, con spuma soffiata di Casolèt (un formaggio a latte vaccino prodotto in loco e tipico della Val di Sole)

Qui si mangia molto bene, piatti della tradizione rivisitati in chiave artistica e con sapori gustosi.

IL RIENTRO TRAMITE IL SENTIERO DEL MACERETO

Dopo la lauta tappa gastronomica, il giretto intorno al lago e un po’ di sano relax sui suoi verdi prati, è tempo di rientrare al parcheggio. Ma percorrendo una via diversa rispetto all’andata.

Recatevi nel bel prato verde subito dietro allo chalet Lago dei Caprioli (collocato in posizione più bassa rispetto al sentiero che gira intorno al lago). Presso il boschetto che lo delimita, noterete dei pannelli e un cartello: proprio da lì prende avvio un curioso percorso noto come il Sentiero del Macereto.

il sentiero del macereto per il lago dei caprioli
Vi consiglio caldamente di imboccarlo, e di scoprire così un importante pezzetto di codesto territorio

Per macereto si intende infatti una porzione di territorio interessata da una grande e potente frana che sconvolse l’assetto morfologico della Val Fazzon. In tale occasione, enormi masse rocciose, molte delle quali caratterizzate da un peso di oltre 500.000 kg, si sono staccate dalle montagne circostanti e sono finite all’interno del bosco di abeti, distruggendone molti.

il macereto
Il conseguente scenario di distruzione composto da alberi caduti e imponenti blocchi rocciosi, ha pian piano innestato un nuovo ciclo vitale, lasciando che la natura ricostruisse tutto e creasse un nuovo assetto ambientale

Vari pannelli esplicativi raccontano la storia di questo evento, celebrando il miracolo della capacità di rinnovamento della natura anche a seguito di eventi disastrosi come questo.

Questo sentiero, che transita in un ambiente assai accidentato, è corto ma richiede una buona scarpa da trekking. Al suo termine, una quindicina di minuti dopo, riporta gli escursionisti nei pressi della Malga Bassa, molto vicino al parcheggio.

UN SALUTO AI CERVI

Prima di rientrare, però, c’è un’ultima interessante tappa che vi attende.

Seguendo i numerosi cartelli in loco, percorrete una breve deviazione per andare a salutare i peculiari abitanti della zona: i cervi.

Un grande recinto nel bosco ospita infatti alcuni esemplari feriti o abbandonati dalle madri, per poterli curare e favorire il loro reinserimento in natura.

foto con un cervo
Simpatico selfie con amico cornuto

Vuoi trascorrere una piacevole vacanza nella meravigliosa Val di Sole? Dai un’occhiata a queste strutture: sicuramente troverai qualcosa di perfetto per le tue esigenze!


Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


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