A sud di Parma, in quello strategico settore di Emilia-Romagna che intreccia pianura, Appennino e i primi influssi delle correnti marine provenienti dalla costa ligure, sorge Langhirano.
Qualche anno fa ero già stata in questa cittadina dalle radici antiche, nota come la capitale della Food Valley emiliana. Avevo organizzato una gita fuori porta per visitare il meraviglioso Castello di Torrechiara, ripromettendomi di tornare presto per esplorare meglio i suoi dintorni e la valle del torrente Parma.
Ed ecco che si è presentato un ottimo (e ghiotto) motivo per una nuova capatina da queste parti: il Festival del Prosciutto di Parma di Langhirano. Ebbene sì, quest’area geografica unica è il cuore produttivo del celebre Prosciutto di Parma DOP, una delle eccellenze gastronomiche più rappresentative e apprezzate del Made in Italy nel mondo.

Dal 1997, il Festival del Prosciutto di Parma celebra e promuove il Re dei Prosciutti in un clima di festa, cultura, buon cibo, musica e scoperta del territorio langhiranese. Quest’anno (2026), la sua XXIX edizione prevede un ricco calendario di appuntamenti volti a far conoscere non solo le caratteristiche e i segreti di realizzazione del “crudo” più rinomato a livello internazionale, ma anche la sua storia, i suoi valori, il suo stretto legame con Langhirano e dintorni.
In questo articolo vi racconto della mia interessante esperienza al Festival del Prosciutto di Parma 2026.

IL FESTIVAL DEL PROSCIUTTO DI PARMA A LANGHIRANO: UN VIAGGIO DI GUSTO NELLA FOOD VALLEY EMILIANA
Una delle condizioni imprescindibili per ottenere la dicitura DOP (Denominazione di Origine Protetta), implica che l’intero processo produttivo di un determinato prodotto (dalla trasformazione della materia prima al prodotto finito) avvenga in una circoscritta zona geografica.
E, nel caso del Prosciutto di Parma, tale area corrisponde a un settore limitato della provincia parmense, che si snoda da 5 km a sud dalla via Emilia a 900 metri di quota, delimitato a est dal fiume Enza e a ovest dal torrente Stirone.
Ecco il motivo per cui Langhirano, che sorge proprio qui, è stata universalmente riconosciuta come Capitale del Prosciutto di Parma, ospitando da quasi trent’anni il Festival dedicato.

Quest’anno la kermesse cade nel weekend dal 4 al 6 settembre 2026, e continua anche la settimana successiva (10, 11, 12, 13 settembre 2026) con l’appuntamento Prosciutto di Parma in Festa.
Le piazze e le vie principali di Langhirano si riempiono di colori, profumi, suggestioni, e l’aria di festa è davvero tangibile. Il tutto si estende anche ai quartieri limitrofi, che ospitano i più grandi e noti prosciuttifici della zona.

COSA FARE AL FESTIVAL DEL PROSCIUTTO DI PARMA 2026
Come avrete intuito, il Festival del Prosciutto di Parma è davvero un momento importante e atteso, e ogni anno richiama una moltitudine di persone: dai professionisti del settore agli intenditori, da artigiani, chef e rivenditori a visitatori appassionati e curiosi.

Oltre a fare scorpacciate di Prosciutto di Parma nelle sue varie stagionature (e di tante altre ghiottonerie), è possibile assistere a laboratori, visite guidate, degustazioni, dimostrazioni delle varie fasi di lavorazione del Prosciutto, tour nei prosciuttifici, concerti, spettacoli e tanto altro ancora.
Ecco alcuni appuntamenti speciali, che ho avuto modo di sperimentare in prima persona.
• PROSCIUTTO DI PARMA EXPERIENCE
Cuore pulsante del Festival, la Prosciutto di Parma Experience è uno spazio in centro a Langhirano (Via Vittorio Veneto) interamente dedicato a degustazioni, show cooking, e percorsi degustativi articolati, per un’esperienza immersiva del prodotto.

Qui si ha la possibilità di assaggiare diverse stagionature del Prosciutto di Parma (18, 24 e 30 mesi), e sperimentare anche una quarta variante ottenuta con il taglio a mano. Le degustazioni sono abbinate anche ad altre specialità regionali (come il Parmigiano Reggiano, la piadina romagnola, varie tipologie di pane realizzate dai panificatori locali) e a ottimi vini e birre selezionati fra le migliori cantine ed etichette locali.

• SHOW COOKING ED EVENTI
La Prosciutto di Parma Experience ospita anche interessanti eventi e dimostrazioni culinarie, in cui chef e professionisti del settore realizzano ricette e preparazioni particolari, svelando anche alcuni dei loro segreti.
Quest’anno, la prima serata di Festival ha visto due ospiti d’eccezione: lo chef più rock d’Italia Andrea Mainardi e l’atleta Fausto Desalu (campione olimpico medaglia d’oro nella staffetta), che sono stati i protagonisti di un divertente show cooking.
Io ho assistito sabato 5 settembre allo Show Cooking a cura di Parma Quality Restaurants, in cui lo chef Nico Tamani ha fornito in diretta un’interpretazione creativa del Prosciutto di Parma, creando una deliziosa panna cotta salata al Parmigiano Reggiano con Prosciutto di Parma croccante e fichi caramellati.

Un’occasione preziosa per scoprire la versatilità di questo straordinario prodotto, e nuovi golosi abbinamenti!

Tra i tanti eventi che si sono tenuti nel weekend del Festival vi segnalo altri laboratori culinari molto interessanti (uno dello chef Edoardo Craviari, del ristorante Palazzo Utini di Noceto, uno con Luca Pappagallo e uno dedicato alla piadina romagnola), la presentazione del libro “La filosofia della DOP Economy” di Mauro Rosati (direttore della Fondazione Qualivita), l’evento L’Arte del Taglio a Mano, a cura di UNISAFO, e la Masterclass con Prosciutti dal Mondo e Prosciutto di Parma DOP in abbinamento a vini europei e vini DOC dei Colli di Parma.
• IL PROSCIUTTO DI PARMA, COME SI FA – DIMOSTRAZIONE DELLE FASI DI LAVORAZIONE
Altro appuntamento cardine del Festival del Prosciutto di Parma è Il Prosciutto di Parma come si fa in Piazza G. Ferrari. Uno storico evento che consente di comprendere il mondo che c’è dietro la produzione di questo prodotto d’eccellenza.
Si assiste al racconto e all’esecuzione in diretta di alcune delle fasi di lavorazione del Prosciutto (salatura, sugnatura, disosso, puntatura e apposizione della Corona Ducale).

Esperienza maturata sul campo, la tradizione che si intreccia alle ultime evoluzioni tecnologiche, la passione per il proprio lavoro: tutti elementi fondamentali per la buona riuscita del prodotto finale.

• FINESTRE APERTE 2026
Finestre Aperte 2026 è una splendida iniziativa del Festival del Prosciutto di Parma, che riscuote annualmente molto successo.
I prosciuttifici della zona aprono le porte dei loro stabilimenti e permettono ai visitatori di scoprire il ciclo di lavorazione e i segreti della produzione del Prosciutto.
Attraverso i tour guidati sarà possibile osservare le diverse fasi di lavorazione e stagionatura, e ascoltare direttamente dai produttori la storia di una tradizione che si tramanda da generazioni.

La partecipazione ai tour guidati di Finestre Aperte ha un costo di € 2 per i maggiorenni, ed è gratuita per i ragazzi sotto i 18 anni. Richiede la prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale.
• MUSEO DEL PROSCIUTTO DI PARMA
Ubicato all’interno dell’ex Foro Boario (Via Bocchialini 7, a Langhirano), il Museo del Prosciutto di Parma è una chicca da visitare assolutamente per completare l’esperienza del Festival. In occasione della kermesse, vengono organizzate diverse visite guidate a ingresso gratuito o ridotto, per scoprire questo fondamentale Museo del Cibo della Food Valley.
Il percorso espositivo si articola in otto sale, e ripercorre la storia e l’evoluzione del Prosciutto di Parma dai tempi antichi ad oggi.
PROSCIUTTO DI PARMA IN FESTA: LA NATURALE PROSECUZIONE DEL FESTIVAL
La XXIX edizione del Festival del Prosciutto di Parma a Langhirano si tiene il primo weekend di settembre ma, come ogni anno, prosegue anche il fine settimana successivo: si trasforma infatti in Prosciutto di Parma in Festa, un’altra manifestazione che, sulla scia del festival, continua a celebrare il Re dei Prosciutti con altri eventi dedicati (degustazioni, street food, visite guidate al Museo e ai prosciuttifici, concerti, esibizioni…).
Quest’anno (2026), Prosciutto di Parma in Festa si tiene dal 10 al 13 settembre, potete consultare tutti gli appuntamenti sempre sul sito ufficiale del Festival.

COSA VEDERE NEI DINTORNI DI LANGHIRANO
Ogni volta che torno in Val Parma mi rendo conto di quanto questo territorio sappia sorprendere.
Oltre alle degustazioni e all’atmosfera magica del Festival del Prosciutto, Langhirano e i suoi dintorni offrono un connubio perfetto tra storia, trekking, cultura e incantevoli paesaggi.
Ecco qualche idea per gite e attività da non perdere quando si è in zona:
• CASTELLO DI TORRECHIARA: LA FORTEZZA DAL CUORE DIPINTO
Inconfondibile punto di riferimento del paesaggio collinare di Langhirano, questo meraviglioso castello si trova a soli 5 km dal centro della cittadina, e sorveglia questo angolo di Val Parma dalla sua privilegiata posizione arroccata.
Si tratta di una delle fortezze meglio conservate dell’intera rete dei Castelli del Ducato, e i suoi incantevoli saloni affrescati sono di una bellezza senza tempo. Fu fatto edificare nella seconda metà del XV secolo dal condottiero Pier Maria Rossi, come romantico dono per la sua amata Bianca Pellegrini.

Vi lascio qui il mio articolo dedicato al Castello di Torrechiara per scoprirne meglio la storia e maggiori informazioni.
Da non perdere anche una visita all’omonimo borgo situato ai piedi del castello, che offre scorci pittoreschi, antichi vicoli acciottolati, botteghe d’artigianato e golose trattorie.
• IL SENTIERO D’ARTE: UNA SPLENDIDA PASSEGGIATA FRA SCULTURE E VIGNETI
Se anche voi, come la sottoscritta, amate abbinare degustazioni, cultura e camminate, allora il Sentiero d’Arte è una tappa obbligata.
Si tratta di un itinerario di circa 6 km, facile e percorribile sia a piedi che in mountain bike o e-bike. Transitando fra vigneti e installazioni d’arte contemporanea perfettamente integrate nel paesaggio, questo percorso collega Langhirano al Castello di Torrechiara, e consente di visitare l’antico Canale San Michele e la Badia Benedettina di Santa Maria della Neve.
• ESCURSIONI NEL PARCO REGIONALE DEI CENTO LAGHI
Se avete a disposizione qualche giorno in più e desiderate spingervi più a monte, verso l’Alto Appennino Parmense, vi ritroverete immersi nella sublime natura del Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma (meglio noto come Parco dei Cento Laghi).
Qui il paesaggio cambia volto: dai morbidi rilievi collinari si passa a faggete rigogliose, specchi d’acqua d’origine glaciale e crinali panoramici al confine con la Toscana. Il parco offre itinerari per ogni gusto e livello: dalle passeggiate rilassanti attorno al Lago Santo Parmense ai trekking più strutturati lungo l’Alta Via dei Parchi, fino a svariati percorsi dedicati alle MTB.
È una tappa ideale per smaltire le prelibatezze del Festival ed esplorare il patrimonio naturalistico dell’Emilia occidentale.
Articolo scritto in collaborazione con Portale Torrechiara, ufficio turistico del Comune di Langhirano.

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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