Cosa fa una bolognese amante della natura (nonchè guida ambientale escursionistica) quando ha una giornata libera, tanto bisogno di staccare la spina e la necessità di evadere dall’asfissiante caldo estivo?
Risposta semplice: sale sulla propria (rovente) macchina, punta la bussola a sud, guida per circa un’oretta e mezza e raggiunge le “greppe dell’Appennino dove risuona fra gli alberi un’usata e semplice tramontana“, come canta Francesco Guccini nella sua splendida Vorrei.
E da lassù fa ciao ciao a Caronte, Caligola, Lucifero e compagnia bella, assaporando finalmente un po’ di quella sottile, incantata e ancestrale magia che solo le vette appenniniche sanno regalare.
Ecco svelato, dunque, cosa ho fatto qualche weekend fa, ovvero una bellissima escursione in Appennino modenese perfetta non solo per queste caldissime giornate d’estate ma anche per l’autunno e la tarda primavera.

ESCURSIONE SUL MONTE SPIGOLINO E AL LAGO SCAFFAIOLO: UN TREKKING AD ANELLO IN APPENNINO, DAL CAPANNO TASSONI
Quando sentiamo la parola appennino, la nostra mente emiliana ci restituisce subito l’immagine dei due grandi giganti regionali: il Monte Cimone (che con i suoi 2.168 metri si aggiudica il premio di cima più alta di tutta la regione Emilia-Romagna), e il Corno alle Scale (i cui 1.945 metri di quota sono incisi nel DNA di ogni bolognese, insieme al Santuario di San Luca).
Dovete però sapere che, in mezzo ed intorno ad essi, vi sono tante altre splendide vette degne di nota, che si prestano ad indimenticabili trekking di una o più giornate; una di esse è il protagonista del presente articolo, ovvero il Monte Spigolino.

In tanti anni di escursioni quassù ci avevo sempre girato intorno, l’ho osservato da lontano, ma non avevo mai guardato il mondo dall’alto dei suoi 1.827 metri. Così ho ritenuto opportuno rimediare a tale mancanza in questa estate 2024, e il risultato è l‘escursione ad anello sul monte Spigolino (e al lago Scaffaiolo) che sono in procinto di narrarvi.
Prima, però, i dati tecnici.
DATI TECNICI
- Percorso: itinerario ad anello (Capanno Tassoni – Passo della Croce Arcana – Monte Spigolino – Passo della Calanca – Lago Scaffaiolo – Capanno Tassoni
- Punto di partenza: Rifugio Capanno Tassoni, Via Capanna Tassoni, 4919, 41021 Fanano – MO (1.317 metri)
- Altitudine massima: Monte Spigolino (1.827 metri)
- Dislivello positivo: circa 600 metri
- Segnavia: CAI 415 – 00 – 401 – 411 – 445
- Tempo di percorrenza: tra le 4 e le 5 ore totali (soste escluse)
- Lunghezza: circa 15 km
- Difficoltà: E (Escursionistico)
- Periodo consigliato: dalla tarda primavera all’autunno
TIP SPECIALE – Siete già in possesso dell’app WeWard, che vi consente di guadagnare soldini camminando, vero? Se ancora non l’avete fatto, scaricatela prima di intraprendere questa bella e lunga escursione. Qui troverete maggiori informazioni in merito, e potrete subito ricevere 1.00 euro come regalino!
PUNTO DI PARTENZA: RIFUGIO CAPANNO TASSONI (E RISTORO LO SPIGOLINO)
Il punto di partenza di quest’escursione al Monte Spigolino è il noto e storico rifugio Capanno Tassoni.
Ubicato nel cuore di un lussureggiante bosco a quota 1.317 metri, questa struttura è facilmente raggiungibile in auto salendo da Fanano (MO) e passando per il caratteristico borgo di Ospitale, nell’omonima valle modenese.
L’ultimo tratto di strada è un po’ stretto, ma sempre asfaltato e mai proibitivo, e una volta giunti in loco troverete diversi punti in cui parcheggiare (vi è un piccolo parcheggio, in alta stagione a pagamento, oppure ci si piazza a lato strada). Raccomando un approdo di buon mattino, tenendo presente che, specialmente nei mesi di luglio e agosto, potreste trovare un bel caos e sarà necessaria una generosa dose di pazienza (unita a tutta la vostra destrezza automobilistica) per ricavarvi un posto.
Prima di mettervi in cammino, fossi in voi non rinuncerei a un bel caffè energetico, che potrete degustare al Capanno Tassoni stesso oppure al Ristoro Lo Spigolino, altra caratteristica alcova in loco.

DAL RIFUGIO CAPANNO TASSONI AL PASSO DELLA CROCE ARCANA
Anche se la tentazione di rimanere tutto il giorno a bighellonare tra questi due rifugi appenninici sarà molto alta, se si desidera intraprendere la qui descritta escursione al Monte Spigolino occorre mettersi in marcia, e la bella notizia è che la prima sezione di percorso è sì in salita, ma assai facile.
Dovrete infatti seguire la comoda strada forestale e, al primo bivio, imboccare a destra il sentiero CAI 415, che si inoltra nella faggeta.
In tale pittoresco contesto, sempre all’ombra degli alberi, salirete verso il crinale incrociando in qualche punto la strada forestale (ricordate che potrete anche seguire quest’ultima, se preferite, evitando il sentiero nel bosco e ascendendo in modo più dolce).
In una quarantina di minuti arriverete in vista del brullo crinale appenninico foderato di selvagge praterie d’alta quota, una veduta che, ogni volta, mi emoziona sempre tanto. E da qui, in circa dieci minuti, raggiungerete il mitico passo della Croce Arcana, posto a 1.669 metri di quota.

Fermatevi un attimo quassù, a respirare a pieni polmoni e ad osservare ciò che vi circonda: la Croce Arcana sorge infatti su di una sella fra il Monte Spigolino (a sud-est), e il crinale nordoccidentale che, tramite la cima Tauffi, giunge al monte Libro Aperto e al monte Cimone.

Oltre alla croce del passo, quassù troverete un memoriale dedicato alle vittime della Seconda Guerra Mondiale.
- tempistiche dal Capanno Tassoni alla Croce Arcana – 50 minuti.
DAL PASSO DELLA CROCE ARCANA ALLA CIMA DEL MONTE SPIGOLINO
Dal Passo della Croce Arcana, dovrete proseguire lungo il sentiero CAI 00, il vero e proprio percorso di crinale, in direzione Monte Spigolino e Lago Scaffaiolo (tenendo quindi la vostra sinistra). Qui non esiste più ombra, ma non di rado capita di imbattersi, anche in piena estate, in fortissime raffiche di vento.

In breve tempo, arriverete al bivio per la cima dello Spigolino; qui dovrete imboccare il ben evidente percorso in salita (che qui si farà sentire di più, ma d’altronde si sta andando sulla vetta di una montagna), e in 10/15 minuti raggiungerete la tanto agognata sommità.

- tempistiche dal Passo della Croce Arcana alla cima del Monte Spigolino: 30 minuti?
IN CIMA AL MONTE SPIGOLINO
Come tutte le montagne che si rispettino, anche sui 1.827 metri di altitudine dello Spigolino vi è la croce di vetta.

Si domina da quassù uno straordinario panorama che contempla non solo le circostanti valli del Dardagna, dell’Ospitale e della Lima, ma anche tutte le cime del crinale appenninico in ogni direzione.

Meno noto e frequentato dei suoi ingombranti vicini (alias Corno alle Scale e Monte Cimone), lo Spigolino vanta un’atmosfera appenninica ancora più pacifica e selvaggia. Il suo caratteristico nome, che compare per la prima volta nella settecentesca carta geografica disegnata dall’abate Domenico Vandelli, deriva dalla sua peculiare conformazione: si tratta infatti di una montagna con una vaga forma piramidale a due facce, dal profilo abbastanza slanciato.

DAL MONTE SPIGOLINO AL LAGO SCAFFAIOLO
L’itinerario prosegue ora verso un’altra importante meta: il mitico lago Scaffaiolo, un altro dei miei luoghi del cuore.
Per raggiungerlo occore scendere dallo Spigolino seguendo la traccia presente dalla parte opposta rispetto a quella con cui siete saliti, imboccare nuovamente il CAI 00 di crinale e lasciarsi condurre da lui fino ad un altro importante valico: il Passo della Calanca (1.785 metri).

Dallo Spigolino al Passo della Calanca occorrono circa 10 minuti di cammino, mentre dal passo alla prossima meta, il lago Scaffaiolo, serviranno altri venti minuti.

- tempistiche dalla cima dello Spigolino al lago Scaffaiolo: circa mezz’ora.
IL LAGO SCAFFAIOLO E IL RIFUGIO DUCA DEGLI ABRUZZI
Il lago Scaffaiolo sorge proprio alle falde dell’iconico Monte Cupolino, in un’invidiabile conca molto vicino allo spartiacque tosco-emiliano. Questo specchio d’acqua di origine glaciale è infatti circondato da una bella catena di monti appenninici prossimi ai 2.000 metri (ovvero il Corno alle Scale, il Cornaccio, il già citato Cupolino e il nostro caro Spigolino).
In antichità lo Scaffaiolo era ritenuto un sito magico, collegato a varie dicerie e leggende: si riteneva fosse il motore di improvvise e furiose bufere (generate probabilmente, come accade ancora oggi, dall’incontro-scontro fra il clima padano e quello di matrice tirrenica), un lago dalle profondità abissali (nonostante le modeste dimensioni), l’habitat di un temibile mostro… .

Oggi, nella stagione estiva, il povero Scaffaiolo appare in una veste un po’ scarna, ma è sempre una meta molto ambita e amata dagli escursionisti. Sulle sue rive sorgono un bivacco e il noto rifugio Duca degli Abruzzi, punto perfetto per fare incetta di acqua, mangiare qualcosa o bersi un bel caffè.
DAL LAGO SCAFFAIOLO AL RIFUGIO CAPANNO TASSONI
Se pensate che la parte bella di quest’escursione sul Monte Spigolino e al lago Scaffaiolo sia già terminata, sappiate che vi trovate in errore: vi aspetta ora un tratto a dir poco meraviglioso e pochissimo frequentato, nel cuore di maestose praterie sommitali.
Dal rifugio Duca degli Abruzzi dovrete costeggiare il lago sulla destra, come per tornare verso il sentiero 00 in direzione Spigolino, ma al bivio segnalato dovrete imboccare il sentiero CAI 401. Quest’ultimo vi condurrà, in discesa, in un contesto di natura speciale dominato da vastissime distese di prati, piccole piante erbacee e vaccinieti (vaste estensioni di cespuglieti nani di mirtilli intercalati da ginepri striscianti).

Si prosegue inoltrandosi sempre di più in questa porzione d’Appennino dai connotati di una bellezza disarmante. La via è lunga ma molto piacevole, e dovrete solo fare attenzione ai vari bivi che incontrerete: al primo dovrete continuare sul 401 (tenendo la sinistra), seguendo le indicazioni per il lago Pratignano e ritrovandovi a fare un po’ dentro e fuori dal bosco.

Il secondo bivio, che raggiungerete in circa un’oretta dal lago Scaffaiolo, sarà proprio sotto al Monte Spigolino, e lì dovrete abbandonare il 401 in favore del sentiero 411, che costeggia sulla sinistra il Cinghio Sermidiano e scende un po’ più ripidamente nel cuore del bosco.

Si continua dunque lungo il 411 fino a che non si arriva all’incrocio con il sentiero 445: qui si imboccherà quest’ultimo, un lungo tratto, che che attraverserà diversi fossi (il fosso del Gian Matteo, il fosso della Scaffa, il fosso dei Morti, il fosso Piaggia Calda e quello dell’Aiolina), e vi riporterà alla base, ovvero ai rifugi Capanno Tassoni e Ristoro Lo Spigolino.

INDICAZIONI PRATICHE
- Questa escursione al Monte Spigolino e al lago Scaffaiolo è medio-facile: seppur priva di passaggi pericolosi e difficili, è abbastanza lunga e richiede una buona preparazione fisica;
- portate con voi una bella scorta di acqua e di cibo;
- vestitevi a cipolla e mettete nello zaino k-way, cappellino e crema solare. Lo so, è un trittico bizzarro ma in questi luoghi il meteo può cambiare molto in fretta, anche in estate.
- indossate scarponcini da trekking in suola scolpita, mi raccomando!
- Se desiderate compiere questo percorso con me, che sono una guida ambientale escursionistica, non esitate a contattarmi ai miei riferimenti, scrivendomi una mail a valentina.capelli90@libero.it oppure tramite messaggio sulla mia pagina Facebook professionale o su Instagram. Fatemi sapere anche se volete iscrivervi alla mia lista broadcast su WhatsApp, per essere informati/e sulle escursioni che organizzo!
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Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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