Étterem, bisztrò, cukrászda.

Ristorante, bistrot, pasticceria.

Tre parole chiave che dovete assolutamente imparare e tenere a mente prima di un viaggio a Budapest.

Tre parole molto importanti che, nella loro semplicità, ci consegnano una traccia per squadernare la complessa anima della capitale ungherese. Una traccia che sa di spezie e burro, decisa ma avvolgente, che ci accompagna alla scoperta di quella che è una delle cucine più rinomate d’Europa: la cucina ungherese.

cosa mangiare a budapest?

Lo so: state aggrottando le sopracciglia, scettici. Tuttavia, sono sicura che al termine di questo articolo concorderete con la mia inaspettata rivelazione di cui poc’anzi.

In perenne competizione con la cucina austriaca, la tradizione mangereccia ungherese vanta antichissime radici magiare, che si sono poi intrecciate, nel corso dei secoli, con note di matrice ottomana e con altre prettamente occidentali.

dove mangiare a budapest: street food con spezzatino e patate
Esempio di street food ungherese

Stiamo parlando di sapori forti e decisi che si lasciano volentieri ingentilire da salse, burro, verdure, e trasformare in piatti moderni e creativi.

Passiamo ora a esaminare una breve lista delle pietanze ungheresi tradizionali, per farci un’idea:

  • Gulash (in ungherese: gulyás): il piatto ungherese per eccellenza, spesso classificato per quello che non è, ovvero uno spezzatino di carne. Ebbene no amici, il gulash, in terra magiara, è una zuppa a base di carne di manzo, cipolla, aglio, paprika, pomodori e patate. Servita solitamente come antipasto, è ideale da gustare nei mesi freddi ed è molto difficile stilare una ricetta omogenea: ogni cuoco ha la sua formula segreta, e non esistono due gulash uguali!
  • Paprika: vanto e orgoglio degli ungheresi, che importarono questa spezia dalla Turchia e la diffusero in tutta Europa, è l’ingrediente chiave della cucina ungherese, ed è pressoché onnipresente
  • Pollo alla paprika: lo troverete in tutte le salse e in tutti i formati, in quanto piatto assai gettonato e gradito dai locals
  • Crespelle alla hortobàgi (in ungherese: hortobágyi palacsinta): servite come antipasto o come secondo, sono crespelle di farina, latte e uova, ripiene di carne macinata e guarnite con panna acida. Una golosa variante vegetariana contempla un ripieno di funghi
  • Carne di mangalika: si tratta di una carne molto pregiata e saporita, appartenente ad un animale adorabile: il maiale peloso ungherese, che sfoggia un manto peloso e lanoso come quello di una pecora o di un alpaca! Una razza di prestigio slow food
  • Spezzatino (in ungherese: pörkölt): eccovi servita l’idea che noi italici abbiamo del gulash, che corrisponde in realtà allo spezzatino ungherese. Può essere preparato con diverse carni (maiale, bovino, cervo, cinghiale), ed è accompagnato da un gustoso sugo in cui intingere i galuska, i gnocchetti di farina, uova e acqua che scortano lo spezzatino
  • Làngos: re dello street food ungherese, esso è un gnocco fritto spalmato di crema all’aglio, panna acida e formaggio. Potete trovarlo anche in altre fantasiose versioni, in ogni caso tanti auguri al vostro stomaco!
  • Dobos torta: la torta ungherese per antonomasia, un grasso e calorico sogno che diventa realtà. Sei strati di pan di spagna alternati a una crema di cioccolata e burro, il tutto sormontato da una spessa fetta di caramello.
cosa e dove mangiare a budapest: fetta di torta dobos
Inventata nel 1884 dallo chef Dobos, questo capolavoro è entrato di diritto nella top 3 dei miei dolci preferiti (quella in foto è di Anna Cafè)

dove mangiare a budapest: 5 ristoranti da provare

Questa lista di pietanze e prelibatezze tipiche della cucina ungherese è parecchio sommaria, ma non posso dilungarmi oltre poichè c’è un altro importante argomento da affrontare ora: dove mangiare a Budapest!

Eccovi un piccolo elenco argomentato contenente 5 ristoranti da provare nella capitale ungherese, sperimentati personalmente dalla sottoscritta. Quattro in zona Pest, uno a Buda.

Voilà!

zeller bistro

Un cheerful homey bistro che, con un delizioso e colorato aperitivo, mi ha accolto durante la mia prima e ventosa sera a Budapest. La definizione con cui si promuove è azzeccatissima, e vi dirò di più: lo Zeller Bistro racchiude e rappresenta magnificamente l’anima della capitale ungherese. Creativo, innovativo, moderno, ma con un focus importante sulla qualità, sull’accoglienza e sulla tradizione.

dove mangiare a budapest: lo zeller bistro
Particolari del e dal mio tavolo

Lo Zeller Bistro vuole che gli ospiti si sentano a casa, e si preoccupa di coccolarli deliziando almeno quattro dei loro cinque sensi:

  • la vista, per la bellezza e la particolarità delle sale e degli arredi, dei colori, del legno e delle piante, delle lucine soffuse, delle creazioni artistiche e di design sparse in giro;
  • l’udito, poichè spesso e volentieri qui si esibiscono artisti locali e non, le cui note, sempre ad un volume perfetto e mai fastidioso, rendono ancora più speciale la cena;
  • l’olfatto e il gusto per le specialità proposte, che si rifanno alla tradizione culinaria ungherese aggiungendo note, sapori e colori innovativi.

Gli ingredienti utilizzati provengono da produttori e fattorie della zona, i vini da piccole wineries rigorosamente ungheresi. Io ho assaporato la zuppa del giorno, una crema di tartufo e funghi che ancora sogno

rolled chicken con salsa al burro e patate
A seguire, ho mangiato questo rolled chicken con burro alle erbe e crespella

Insomma, lo Zeller Bistro è il posto perfetto per entrare in sintonia con la città, per rilassarsi, per innamorarsi ancora un po’ di più di Budapest.

  • Zeller Bistro – Hercegprímás utca, 18. Orari di apertura: lunedì dalle 18 a mezzanotte, dal martedì alla domenica dalle 12 a mezzanotte. Tel: +3630 651 0880 Mail: zellerbistro@gmail.com

zona

Dobbiamo spostarci nel distretto di Buda per trovare ZONA, tempio della cucina alle pendici del castello e vicinissimo alle rive del Danubio.

ZONA è un ambiente meraviglioso, dove luce e ombra si fondono e regalano tranquillità e benessere. Si desina presso uno dei colorati tavoli con vista su una nutrita selezione di bottiglie di vino, e sulla vita che scorre fuori dalle vetrate, ai bordi del grande fiume.

Si mangia divinamente, in un trionfo per il palato e per la vista. Ogni piatto è un’opera d’arte, un dipinto, un giardino. Verdure, foglie e fiori sono l’elemento costante delle pietanze, che conservano intatte le caratteristiche della cucina tradizionale ungherese, solo rese un po’ più minimali.

dove mangiare a budapest: pollo arrostito con salsa di pecorino ed erbette
Il mio pollo aromatizzato con salsa di parmigiano fuso

ZONA ci accoglie in tre momenti: al mattino, per una colazione da sogno, a pranzo per un quick lunch (l’opzione che ho scelto io), composto da due o tre portate a scelta, e la sera per una cena indimenticabile correlata da buona musica (se capitate qui il primo lunedì del mese, c’è la serata di musica jazz dal vivo).

torta meravigliosa all'arancia decorata con una violetta
Vogliamo parlare di questo delizioso dessert all’arancia?

Uno dei ristoranti assolutamente imperdibili di Budapest!

  • ZONA –  Lánchíd utca, 7. Orari di apertura: dalle 10 a mezzanotte. Tel: +36 30 422 5981 Mail: hello@zonabp.hu

paprika vendéglö

Un inusuale spaccato di montagna ci offre Paprika Vendéglö.

Ancor più inusuale se pensiamo alla sua ubicazione, al confine con il parco cittadino e quindi ai margini del centro di Budapest.

Una volta dentro, qualche problema di geo-localizzazione è inevitabile. Abituati ai ruin pub e al design moderno degli altri ristoranti, qui ci si sente un po’ spaesati e fuori dai ritmi cittadini: le travi e i tavoli in legno grezzo, gli spessi muri, gli arredi ci danno l’impressione di essere dentro un rifugio montanaro.

dove mangiare a budapest: zuppa all'aglio presso il paprika vendeglo
Rustico e romantico

Un rifugio di grande stile, però, in cui assaporare una tradizionale cucina ungherese buona e senza fronzoli, abbondante nelle porzioni (occhio a venire qui con troppa fame: rimarrà inevitabilmente qualcosa nel piatto!) e avvolgente nei suoi aromi.

Consiglio di partire con con una buona zuppa, e di provare uno dei piatti di carne consigliati sul menù.

dove mangiare a budapest: zuppa all'aglio con crostini di pane
Molto buona (e abbondante) la zuppa all’aglio
medaglioni di carne di manzo con patate, pomodori e paprika
Buoni questi medaglioni di carne su letto di patate e paprika

Sul dolce, purtroppo, non posso esservi utile perchè, mannaggia, non ci sono arrivata!

  • Paprika Vendéglö – Dózsa György útca, 72. Orari di apertura: dalle 12 alle 23. Tel. +36-20-294-79-44

pesti disznò bistro

In una pittoresca via trasversale alla nota Andràssy utca, proprio accanto al teatro dell’Opera di Budapest, c’è il Pesti Disznò Bistro.

Un modern Hungarian Bistro, ama definirsi questo informale locale. Ci si sente un po’ a Parigi, un po’ nel centro storico di Bologna, un po’ a Barcellona, un po’ nella macelleria sotto casa.

logo con maialino di ristorante a budapest
In ogni caso, ci si sente bene

Le specialità vertono tutte su carne e pesce, con un occhio di riguardo per la Mangalika, come ci comunica già il logo stesso del posticino (vedi foto sopra).

patè d'oca con insalata, noci e spezie
Alcuni piatti, come questo patè di fegato d’oca, sono un vero piacere per gli occhi

Senza dimenticare le zuppe e la selezione di ottimi vini locali.

  • Pesti Disznò Bistro – Nagymező utca,19. Aperto dalle 9 alle 24 (la cucina chiude alle 23). Tel: +361 951 4061 Mail: pestidiszno.foglalas@gmail.com

piccolo mercato coperto

Tutti conoscono il Grande Mercato Coperto di Budapest, pochi quello piccolo. Ed è un peccato, un grande peccato.

L’Hold utcai vásárcsarnok (vi sfido a pronunciare con scioltezza il nome ungherese del Piccolo Mercato Coperto di Budapest), si trova nei pressi del Parlamento, ed è una chicca da annotarsi subito e da non lasciarsi sfuggire when in Budapest.

Perchè venire qui?

  • non è turistico (come è, invece, il suo fratello maggiore);
  • l’atmosfera è tranquilla e rilassata;
  • è frequentato dagli abitanti di Budapest;
  • pullula di chioschi e ristorantini davvero deliziosi.

Ed eccovi qui, servita su un piatto d’argento, la motivazione per qui il Piccolo Mercato Coperto figura in questa lista dedicata a cosa e dove mangiare a Budapest: imprescindibile intraprendere un piccolo (ma anche grande) tour gastronomico, assaggiando pietanze e specialità da vari posti.

C’è l’imbarazzo della scelta: io vi consiglio di partire con una calda zuppa gulash (soprattutto se avete appena concluso la visita guidata con Sfumature di Budapest ed è un mese freddo), in uno dei chioschi ungheresi ubicati al piano superiore.

dove mangiare a budapest: zuppa gulash con carne, carote, peperone, verdure
Frugale ma molto buona

Poi, dovreste recarvi da Moszkva TéЯ, il bistro di cui mi sono perdutamente innamorata. Qui abbandoniamo i sapori ungheresi per tuffarci in quelli della Russia, e lo facciamo in una maniera a dir poco sublime: cibo buonissimo, piatti fantasiosi, sapori da urlo.

Non perdetevi il petto di pollo impanato su letto di purè di patate e cipolla caramellata. La bandierina in cima segnala il punto in cui affondare la forchetta (e qui piango), per far fuoriuscire la salsa al burro e alle erbe contenuta (e qui capitolo).

Lasciatevi poi guidare dal fiuto, e assaggiate più cose possibili dai vari chioschi e ristorantini; sarà un’esperienza che difficilmente dimenticherete.

  • Hold utcai vásárcsarnok – Hold utca, 13. Orari di apertura: dal martedì al venerdì dalle 6.30 alle 18, il sabato dalle 6.30 alle 16, il lunedì dalle 6.30 alle 17, chiuso la domenica.

un liquidambar dai colori stupefacenti per celebrare un anno di blog

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), il basilico, il caffè.


8 commenti

Silvia - The Food Traveler · 21 Febbraio 2020 alle 14:51

Mi piacciono tantissimo questi tuoi articoli con i consigli su dove mangiare sia perché adoro mangiare sia perché dai indicazioni per tutti i gusti e per tutte le tasche. Mi piace provare posti più tradizionali e semplici ma anche locali più particolari, e in questa lista c’è di tutto!
Non sarà ungherese ma io sto sbavando al pensiero di quel petto di pollo…

    Valentina · 24 Febbraio 2020 alle 13:03

    Grazie mille Silvia! Abbiamo proprio gusti simili, e siamo molto in linea sullo stile di viaggio! 🙂 Spesso prendo spunto anche io dai tuoi articoli, perchè proprio come te adoro sperimentare e provare sia ristoranti semplici che posticini più particolari. Confermo che quel petto di pollo era super Wow!! 🙂

Destinazione Irlanda & Uk - Ilaria Fenato · 17 Febbraio 2020 alle 9:02

Di tutti i piatti elencati ho assaggiato solo il gulashg! Ero a Vienna quindi non so se l’abbiano fatto alla ungherese ma era molto buono, servito in una pagnotta di pane 😀
Vorrei assaggiare tutto quello che hai elencato! Sicuramente mi fiondarei al piccolo mercato, adoro i mercati perché rispecchiano l’anima vera della città e si trovano sempre ottimi piatti da gustare!! 😀
Segno tutto! Grazie

    Valentina · 17 Febbraio 2020 alle 20:39

    Grazie mille a te Ilaria! Anche io adoro i mercati 🙂 Sembra proprio gustoso il gulash che hai assaggiato a Vienna!

Samanta · 16 Febbraio 2020 alle 13:36

A Jena, cittadina tedesca in cui ho vissuto per cinque anni, c’era un locale il cui menu consisteva solamente di Langos. Una bontà unica che, però, non sapevo fosse ungherese. Il mio preferito ero quello con zucchero e cannella, da buona golosa quale sono. 😀

    Valentina · 17 Febbraio 2020 alle 20:41

    Interessante! Sembra davvero molto gustoso il Langos dolce che hai mangiato, io ho assaggiato solo quello “classico” 🙂

lisatrevaligie · 14 Febbraio 2020 alle 19:14

Andrei solo ed esclusivamente per provare tutte queste bontà! Ma parliamo della torta. Credo che una sola fetta dia le calorie che bastano per sopravvivere una settimana, ma anche tanta tanta felicità! Locali sicuramente da provare!

    Valentina · 17 Febbraio 2020 alle 20:44

    Ahahahah hai proprio ragione! Tantissime calorie, ma tantissima felicità quindi il gioco vale la candela 🙂

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