Sofia, la capitale della Bulgaria, è stata una potente e inaspettata sorpresa.
Quando ho trovato la cosidetta bazza (termine con cui noi bolognesi intendiamo una ghiotta e conveniente opportunità) per un weekend lungo in codesta sconosciuta città, non avevo proprio idea di cosa aspettarmi da lei.
Una capitale grigia e anonima? Un covo di criminali? Una località caotica e decadente?

La risposta? Assolutamente nulla di tutto ciò. Anzi.
Ho trovato una città vivace, colorata, ospitale, ricchissima di storia, cultura, arte e animata da un fortissimo desiderio di riscatto.
Sofia è davvero bella e particolare, sicuramente non possiede il fascino regale e sublime di capitali quali Budapest, Vienna, Bratislava o Madrid, e non è adatta a tutti (specialmente a coloro che si soffermano solo alla superficie delle cose, senza approfondire), ma è capace di stupire e insediarsi nel cuore delle persone in un modo tutto suo e per nulla scontato.

A rendere ancora più speciale la mia permanenza qui, ha contribuito parecchio anche l’alcova che mi ha ospitata: un alloggio insolito e particolare, perfetto per rispondere finalmente a una delle domande più gettonate che mi rivolgono su Instagram: dove dormire a Sofia?
È presto detto: da SOTS ApART!
📸 Guarda questo carosello per un piccolo spoiler fotografico.
DOVE DORMIRE A SOFIA: UN APPARTAMENTO SPECIALE NELLA CAPITALE BULGARA
Ho trovato codesto appartamento su Booking, e sono stata assai fortunella: è infatti molto gettonato da chi ama gli alloggi insoliti ed esperienziali, e non sempre è disponibile.

Ubicato in una posizione molto tranquilla del centro cittadino, il SOTS apART è un’opera d’arte. Come suggerisce il suo nome, questo appartamento si ispira alla Sots Art (o Soviet Pop Art), una corrente artistica propria dell’Unione Sovietica, che nasce tra gli anni ’60 e ’70 come reazione contro la dottrina estetica ufficiale del realismo socialista di stato.
Furono Vitalij Komar e Alexander Melamid, nel 1972, a coniare questo nome, il cui intento era quello di creare una certa continuità stilistica con la Pop Art americana, ma in chiave sovietica. I rappresentanti di tale movimento erano artisti che si muovevano fuori dal perimetro dell’arte ufficiale, nell’ambito di quei gruppi che si erano espressi attraverso l’Apt – Art (apt nel senso di appartamento, o luogo di esposizione non ufficiale), pur distinguendosene progressivamente.
Insomma, questo appartamento non si limita a darvi un tetto sopra alla testa durante un viaggio a Sofia, bensì vi coccola e vi consente di vivere ulteriori emozioni e sensazioni speciali, che unite alla scoperta della città, andranno ad impreziosire in modo indelebile i vostri ricordi.
SOTS APART: NON UN SEMPLICE ALLOGGIO, MA UN’ESPERIENZA FRA ARTE E STORIA
Il suo esterno non ha nulla di speciale: un palazzo a più piani con un piccolo parco sul davanti delimitato da un’iconica recinzione colorata, nel tipico stile un po’ decadente proprio degli edifici moderni di Sofia.
Ma è all’interno che avviene la magia, e il nostro SOTS apART si rivela per la splendida chicca che è: dalla cucina al bagno, tale appartamento si contraddistingue per un arredamento curato in ogni singolo dettaglio, un’atmosfera retrò e ogni tipologia di comfort (tra cui un bel balcone munuto di sedie e tavolino, lo stendino e, udite udite, la lavatrice! Utensile che si è rivelato per me fondamentale, in quanto durante una cena il fidanzato romagnolo ha rovesciato sul mio outfit un bel bicchiere solfitico di vino rosso).

Il tutto è concepito come una sorta di macchina del tempo, che catapulta gli ospiti nelle nostalgiche atmosfere di una Bulgaria del passato, ricca di musica, arte sovversiva, cultura.
La zona soggiorno e camera da letta ospita infatti oggetti d’arte, quadri, fotografie e complementi d’arredo meravigliosi: ho amato particolarmente la nicchia con lo scrittoio (munito di macchina da scrivere e guida dedicata ai Balcani, e il giradischi (funzionante!) corredato da una collezione di vinili d’epoca.

Ogni elemento presente racconta qualcosa, dona un tocco di colore e ironia all’ambiente, e invita a riflettere sulla complessa storia del passato bulgaro. Argomento da approfondire anche grazie alla presenza di codici QR su oggetti specifici, da scannerizzare (c’è anche una piccola sorpresa tangibile per voi, che non voglio però spoilerare qui).
Che dire, Amiche e Amici: se avete in programma un viaggio a Sofia (cosa caldamente auspicabile), vi consiglio proprio di soggiornare qui. Non ve ne pentirete!
DOVE DORMIRE A SOFIA: ALTRE OPZIONI
Nel caso in cui il SOTS apART non fosse disponibile, o non faccia per voi, ci sono tantissime altre opzioni di alloggi vari in quel di Sofia.
Vi lascio qui sotto per comodità il collegamento diretto alla pagina Booking dedicata, per dare un’occhiata ai vari alloggi disponibili inserendo il periodo di vostro interesse.
Ecco anche qualche idea per vivere interessanti esperienze e attività a Sofia:
SPECIAL TIP – Ricordatevi di non partire mai per un viaggio del genere senza assicurazione, anche per viaggi brevi! Io utilizzo regolarmente l’assicurazione di viaggio Heymondo (l’ho testata durante il mio tour on the road in Marocco e per il viaggio in Oman), e mi trovo davvero bene. Motivo per cui sono qui a raccomandarla anche a voi, con un piccolo regalino: un 10% di sconto sul vostro acquisto!

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Vi ringrazio di cuore!

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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