Lo so, lo so: molti/e di voi, al solo sentir nominare San Giovanni in Persiceto, alzeranno gli occhi al cielo e penseranno subito ai tanti reel e contenuti dedicati ai suoi murales pullulanti su Instagram.
Devo candidamente ammettere che anche io stessa, prima del salita alla ribalta sul piccolo schermo della sua instagrammabile Piazzetta Betlemme, non avevo mai preso in considerazione questa cittadina emiliana per una gita giornaliera.
E dire che essa si trova a una mezz’oretta scarsa di macchina da Bologna, non cagiona problematiche di caos e parcheggio (sempre se non si capita qui durante il periodo carnevalesco), racchiude tante storie e curiosità interessanti, e offre un’atmosfera pacata e tranquilla.
Quell’atmosfera propria e inimitabile che solo le località della bassa bolognese sanno offrire.
COSA VEDERE A SAN GIOVANNI IN PERSICETO, IL BORGO ROTONDO DELL’EMILIA-ROMAGNA
E così, dopo tanto rimuginare e rimandare, finalmente ho approfittato di un soleggiato pomeriggio libero per andare alla scoperta di San Giovanni in Persiceto, il borgo rotondo della pianura fra Bologna, Modena e Ferrara.
Perchè borgo rotondo? Chiederete giustamente voi.
Beh, aprite Google Maps e osservate la peculiare forma del suo cuore storico: non è proprio il cerchio di Giotto, ma ci si avvicina parecchio.

Patria di Giulio Cesare Croce (scrittore, cantastorie ed enigmista italiano rinascimentale) e di Bertoldo, personaggio fittizio nato proprio dalla penna di Croce (e divenuto protagonista del celebre Carnevale persicetano), questa cittadina è davvero ricca di sorprese, e merita assolutamente di essere vista, conosciuta ed esplorata.
A tal proposito, ecco qui alcune tips per una bella gita giornaliera in quel di San Giovanni in Persiceto. Pronti/e a prendere appunti?
• PASSEGGIARE PER CORSO ITALIA E FARE SHOPPING SOTTO I PORTICI
Un occhio attento avrà sicuramente notato, studiando la mappa del centro di San Giovanni in Persiceto, che il suo rotondo perimetro è attraversato da una strada, Corso Italia.
Vi consiglio proprio di iniziare la vostra esplorazione della cittadina da lei, concedendovi una bella passeggiata lungo tutta la sua lunghezza.

Potreste accedervi da Porta Vittoria, sul lato sudoccidentale del borgo rotondo, e arrivare fino a Porta Garibaldi, dalla parte opposta del centro. In mezzo a questi due arcaici ingressi (oggi ristrutturati), Corso Italia vi darà l’impressione di essere in una piccola Bologna, seducendovi con i suoi bei portici ospitanti invitanti botteghe e negozi.
In mezzo a Corso Italia troverete la bella Piazza del Popolo, dominata dall’imponente Chiesa Collegiata di San Giovanni Battista, custode di dipinti di artisti quali Guercino, Albani, Gandolfi e Guardassoni, il quattrocentesco Palazzo Comunale e il Teatro Comunale.
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• INNAMORARSI DI RE GINO, SCOPRENDO LA SUA STORIA
Proprio in Piazza del Popolo, sotto il portico del comune, non potrete fare a meno di notare una curiosa statua: un’elegante sedia sormontata da un cuscino e… da un gatto.
Eccovi al cospetto di Re Gino, il micio simbolo di San Giovanni in Persiceto.

Il sua storia è tanto meravigliosa quanto triste al tempo stesso, e ammetto di essermi commossa all’ascoltarla. Il felino Gino, un bellissimo gatto dal manto color cipria, era infatti il beniamino della città: amava passeggiare per il centro storico, era molto coccoloso ed era profondamente amato e rispettato da tutti.
Tutte le mattine era solito recarsi nel palazzo comunale, per accomodarsi su una comoda poltrona nell’ufficio del sindaco. Spesso presenziava attento alle varie riunioni, tanto da guadagnarsi prima la nomina di Assessore al Benessere Ambientale, poi la ben più consona carica di Sommo Sovrano di San Giovanni in Persiceto.
Essendo un re molto attento al suo regno, Gino concedeva frequenti visite alle varie attività presenti, riservando particolare attenzione alla farmacia, presso la quale adorava sdormicchiare in vetrina, al negozio di fiori, in edicola, al macellaio e alla banca (si narra che una sera rimase chiuso dentro e fece scattare l’allarme).
Si prestò addirittura come modello per un calendario, fu l’artefice del bollino di qualità “Recommended by Gino” (un’onoreficenza apposta presso i negozi preferiti da Re Gino, che faceva un baffo a Tripadvisor e compagnia cantante), e apparve addirittura in TV e su alcuni giornali locali.
Tutto molto bello… Perchè, tuttavia, sto scrivendo di lui al passato?
La risposta, purtroppo, è molto triste e dolorosa: Re Gino è stato investito da una maledetta macchina, e non si è potuto fare nulla per salvarlo. Tutta San Giovanni in Persiceto, e non solo, ha pianto la perdita del loro amato micio, un simbolo di unione, dolcezza, amore e rispetto che va oltre ogni cosa.

• ENTRARE IN UN DIPINTO IN PIAZZETTA BETLEMME
E dopo aver omaggiato il mitico Re Gino, è finalmente tempo di andare alla scoperta dell’angolino più famoso di San Giovanni in Persiceto: piazzetta Betlemme.

Ubicata a nordest del centro storico, un po’ fuori dal suo impianto concentrico, piazza Betlemme è nota anche con il nome di piazzetta degli Inganni: questo appellativo deriva dagli splendidi dipinti trompe-l’œil che costellano le pareti degli edifici presenti, realizzati dall’artista Gino Pellegrini, che creano una magica scenografia in bilico fra realtà e finzione.
Animali, personaggi, eventi derivanti sia dai racconti dei residenti sia dalle idee dell’artista, donano dignità e unicità ad uno spazio urbano precedentemente degradato, richiamando turisti e curiosi da diverse parti della regione.

• AMMIRARE I TANTI CURIOSI DETTAGLI COLORATI IN GIRO PER IL PAESE
Murales e magia non si collocano solamente in piazzetta Betlemme o nel centro di San Giovanni in Persiceto, bensì in ogni angolo della cittadina.
Ecco perché dovete assolutamente esplorare tutte le sue strade e stradine, in una creativa caccia al tesoro per trovare gli innumerevoli dettagli colorati che rendono speciale questo luogo.
Fra panchine dipinte, piccole opere di street art, graffiti, particolarissimi vasi di fiori, non vi annoierete di certo.

• PRENDERE UN CAFFÈ O UNA TISANA ALLA PASTICCERIA PH41
Una cosa che mi ha colpito assai di San Giovanni in Persiceto è la presenza di tanti posticini mangerecci molto invitanti. Ne ho addocchiati diversi in cui andrei volentieri a cena o a concedermi un aperitivo, nel frattempo però ho avuto modo di sperimentare la pasticceria Ph41.
Siamo nel settore nordoccidentale del borgo rotondo, in un ambiente moderno, luminoso e pulito. Qui potrete rilassarvi con un buon caffè o qualche ottima tisana, assaggiando le prelibatezze dolci esposte in vetrina.
Mi raccomando, se conoscete altri posticini in zona, per merende, aperitivi o pranzi/cene, scrivetemeli nei commenti! Così la prossima volta che andrò a San Giovanni in Persiceto li proverò.
• ANDAR PER MUSEI
Altro fiore all’occhiello della città (che ha fatto guadagnare altri punti a San Giovanni in Persiceto) sono i suoi musei, che ora vi elenco:
- Museo del Cielo e della Terra – Inaugurato nel 2000, esso è il museo della scienza e dell’ambiente della Città Metropolitana di Bologna, e ci svela i complessi quanto affascinanti rapporti che fra cielo e terra, stelle e animali, sole e piante, uomo e tecnologia.
- Museo Archeologico Ambientale – per un bel tuffo nella storia e nell’archeologia del territorio, tra l’altro proprio in fondo a Corso Italia.
- Museo d’Arte Sacra – in pieno centro, all’interno dei prestigiosi ambienti della canonica settecentesca attigua alla Collegiata di San Giovanni Battista, questo museo è uno scrigno di opere d’arte dal XIV secolo in poi, di vario genere. Tra di esse vi segnalo una chicca molto curiosa: una delle più antiche rappresentazioni note del parmigiano reggiano!
- Museo della Macchina a Vapore – per farsi una cultura sulle macchine e locomotive a vapore d’epoca.
DOVE ALLOGGIARE A SAN GIOVANNI IN PERSICETO
Seppur di dimensioni modeste, San Giovanni in Persiceto rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare non solo il suo centro, ma anche per andare alla scoperta di Bologna (da cui dista una mezz’oretta scarsa di macchina), Ferrara, Modena. Vi lascio qui una lista di hotel, B&B e strutture a San Giovanni in Persiceto e dintorni, che potrete spulciare (e da cui prenotare direttamente) se state considerando un viaggetto da queste parti.

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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