Ubicata nel Grande Nord italico, proprio nel settore più settentrionale dello Stivale, la Valle Aurina è un Incanto, con la I maiuscola e un cuoricino a corredo. ❤️
Da assidua frequentatrice di altoatesine zone del calibro di Val Badia, Val Pusteria, Val Gardena e Valle Isarco, credevo di aver già raggiunto il climax della meraviglia in fatto di vallate alpine, ma dopo aver visitato l’Ahrntal mi sono dovuta ricredere.

Modellata intorno al torrente Aurino, affluente di destra della Rienza, la Valle Aurina è una privilegiata porta di accesso all’Austria e offre le più variegate possibilità di escursioni, esperienze e avventure all’aria aperta.

Cosa accade, tuttavia, quando il meteo annuncia nuvole grigie cariche di acqua battente?
Ve lo spiego subito.
COSA FARE IN VALLE AURINA QUANDO PIOVE: 11 IDEE
Sperimentare la speleoterapia, diventare minatori per un giorno, scoprire meravigliose chiese nel bosco, andar per borghi e paesi, ammirare spettacolari cascate… .
📽 In questo video vi fornisco una tangibile prova di quanto appena enunciato.
Gli ingredienti ci sono proprio tutto per godersi giornate indimenticabili nonostante il maltempo, e per riempire la sottostante nutrita lista contenente ben 11 cose da fare in Valle Aurina quando piove.
Pronti/e a scoprirle?
• RAGGIUNGERE LA CHIESETTA DI SANTO SPIRITO A CASERE, E INNAMORARSENE
SPECIAL TIP – Questa prima attività da fare in Valle Aurina quando piove si sposa perfettamente con quelle che vi narro nei tre paragrafi successivi (Sentiero della Salute, visita alle Miniere di Predoi ed esperienza di Speleoterapia al Centro Climatico di Predoi). Io le ho fatte tutte insieme in una giornata di pioggia, e potrebbe essere un’idea perfetta anche per voi.
Proprio in fondo alla Valle Aurina, dove la strada carrabile termina e la punta del cornetto finale d’Italia si apre in un anfiteatro di prati, cascate e montagne, si ubica un piccolo, grande capolavoro: la Chiesetta di Santo Spirito.

Trattasi dell’edificio religioso più antico di tutta la valle (risale infatti al XV secolo), e di una delle più suggestive mete di pellegrinaggio dell’Alto Adige. Il motivo primordiale di ciò è che questa cappella è bellissima e sorge in mezzo alla natura, in un settore estremamente suggestivo della valle raggiungibile solo a piedi o in bicicletta.
Si narra che, in questo preciso punto, i minatori lavoranti presso la vicina miniera di Predoi sentissero costantemente il suono di una misteriosa campana sotterranea. Curiosi di scoprire la fonte del suono, essi cominciarono a scavare e trovarono un miracoloso ritratto dello Santo Spirito; miracoloso perchè, nonostante fosse subito stato portato in paese, tale pittura “scappò” e tornò a rintanarsi in questa zona, dietro una grossa roccia.
Si decise quindi di edificare qui una chiesetta, che fu ben presto consacrata dal Principe Vescovo di Bressanone e dedicata a viandanti e viaggiatori che giungevano in loco dal Passo dei Tauri.

Ora che abbiamo un quadro generico sulla Chiesetta di Santo Spirito, passo a spiegarvi perchè essa rientra a pieno titolo nella presente lista di cose da fare in Valle Aurina quando piove. Il motivo è semplice: dall’abitato di Casere dipartono una comoda stradina o un pittoresco sentiero nel bosco che, in circa quindici minuti, vi portano al suo cospetto.

Una passeggiata ideale da fare anche quando piove, proprio per la sua scarsa lunghezza, la presenza di un ghiotto punto ristoro vicino ad essa (il Rifugio Talschluss) e la possibilità di compiere un anello tornando a Casere mediante il Sentiero della Salute (interamente nel bosco – ve lo narro nel prossimo punto).
• PERCORRERE IL SENTIERO DELLA SALUTE DA CASERE A PREDOI
Non tutti e tutte sanno che Predoi è rinomato per essere un comune estremamente attento alla salute e al benessere. La privilegiata posizione fra le alture finali d’Italia e la purezza della sua aria circondata da pressochè incontaminata natura, ci fa immediatamente capire il perché di questa sua nomea.
Ecco il motivo per cui, una volta qui, è imprescindibile compiere il Sentiero della Salute, un facile percorso di circa 4 km dislocato fra i 1.545 e 1.620 metri di altitudine, dedicato proprio ai benefici del camminare e dello stare in natura.
Io lo colloco fra le attività da fare quando piove il Valle Aurina, ma viene da sé che è perfetto anche per giornate di sole e giretti tranquilli o defaticanti. Esso collega Casere, l’ultimo paese della valle, a Predoi, nello specifico al suo Centro Climatico e al Museo Provinciale delle Miniere di Predoi.
Si può percorrere in entrambe le direzioni (Predoi – Casere o Casere – Predoi); essendo io di stanza all’Albergo Stern di Casere, sono dunque partita da qui, precisamente dal centro visite del Parco Naturale Vedrette di Ries – Aurina. Procedete in direzione della Chiesetta di Santo Spirito (vedi paragrafo precedente), e da qui, seguendo le indicazioni, vi immetterete in un bel sentierino nel bosco, contrassegnato da pannelli informativi su attività benefiche per rinforzare il sistema immunitario e la salute in generale, e da punti di interesse speciali.
Avrete infatti l’occasione di sperimentare un bel Percorso Kneipp naturale e una Barefoot Walking (un percorso a piedi nudi su ciottoli, sassolini, trucioli di legno) per il benessere dei vostri piedi. Potrete rilassarvi presso un meraviglioso laghetto (sempre ben protetto dagli alberi), provare il bagno alle braccia e ammirare la scrosciante cascata Rötbach, le cui minuscole particelle di vapore sono un toccasana per le vie respiratorie.
Ad un certo punto, il bel bosco si dirada mostrando una suggestiva veduta sulla valle e su Predoi, e si comincia a scendere, su suggestivi prati, verso il Museo Provinciale delle Miniere di Predoi e il Centro Climatico, intercettando il Sentiero delle Miniere.
Qui avrete due opzioni: visitare, previa prenotazione online, queste due istituzioni della Valle Aurina, oppure rientrare a Casere, sui passi dell’andata o compiendo un anello seguendo la strada asfaltata (ci vorrà circa un quarto d’ora per tornare alla base).
• VISITARE IL MUSEO DELLE MINIERE A PREDOI
Arriviamo ora ad una delle attività cardine da fare quando in Valle Aurina piove: visitare il Museo delle Miniere di Predoi.
Dovete sapere che Predoi possiede un’importante e storica miniera di rame, che conobbe il suo periodo di massimo sviluppo circa 600 anni fa. A quei tempi, le gallerie venivano scavate a mano utilizzando strumenti e utensili molto semplici, ma nonostante ciò si è venuto a creare un complesso mondo sotterraneo che è diventato un vero capolavoro di abilitià mineraria.

Oggi, grazie all’istituzione del museo (che è una delle quattro sei del Museo Provinciale delle Miniere dell’Alto Adige), è possibile visitare la miniera entrando nella pancia della montagna a bordo di un simpatico trenino. Grazie agli aneddoti e alle curiosità raccontate dalla guida, si scoprono tutte le caratteristiche della miniera, compiendo un appassionante percorso a piedi nei suoi spazi.
Un’idea perfetta per le giornate uggiose, o anche per un’attività defaticante post trekking impegnativi. Prenotate online il vostro posto dal sito (mi raccomando, altrimenti rischiate di trovare il tutto esaurito), indossate caschetto e impermeabile da minatori e partite per quest’avventura!
- Museo Provinciale delle Miniere – Sede di Predoi: Vicolo Hörmann 38/A, Predoi (BZ). Tel: 0474 654298 Mail: predoi@museominiere.it. Aperto dal 15 aprile al 9 novembre dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 17.00 (ultima visita guidata alle ore 15.00). La prenotazione è obbligatoria.
• SPERIMENTARE LA SPELEOTERAPIA NEL CUORE DELLA MONTAGNA AL CENTRO CLIMATICO DI PREDOI
Io ho vissuto l’esperienza che mi accingo a descrivervi in abbinamento alle Miniere di Predoi (vedi punto precedente), e consiglierei anche a voi di fare la stessa cosa. Il motivo è molto semplice, in quanto il Centro Climatico di Predoi (oggetto del presente paragrafo) coincide proprio con il Museo delle Miniere.
Perchè non prendere due piccioni con una fava, ordunque?
Ubicato a 1.100 metri nella pancia della montagna, il Centro Climatico è un luogo speciale, unico nel suo genere. Il suo peculiare microclima rende purissima l’aria che si respira qui, rendendo questo posto la sede ottimale per sperimentare la speleoterapia.
Nota anche come terapia in caverna, codesta pratica rientra nel campo della medicina complementare, ed è consigliata sì a tutti, ma specialmente a chi soffre di patologie respiratorie croniche. L’umidità relativa dell’aria qui è vicinissima al grado di saturazione, la temperatura oscilla costantemente fra gli 8 e i 10 gradi: ciò significa che quando l’aria viene respirata (e si riscalda alla temperatura corporea), la quantità di acqua necessaria alla sua saturazione aumenta. L’aria necessita di circolare satura d’acqua all’interno dell’apparato respiratorio e, per farlo, ne preleva la quantità necessaria dalle mucose delle vie respiratorie, decongestionandole.
Ecco che, in questo modo, si respira meglio.
Insomma, io vi consiglio caldamente di sperimentare quest’esperienza, almeno una volta nella vita. Per farla, dovrete riprendere nuovamente il trenino della miniera (questa volta indossando caschetto e impermeabile di colore blu anzichè giallo), ritornare nel cuore della montagna e accedere al Centro Climatico. Anche se vi forniranno una coperta (e delle simpatiche ciabatte calde), vestitevi molto bene, in quanto all’interno farà davvero freddo!
L’esperienza prevede una ventina di minuti di esercizi e stretching dedicati al respiro, seguiti da un grande relax sulle sdraio presenti, con borsa dell’acqua calda e tisana.
- Centro Climatico di Predoi – Vicolo Hörmann 38/A, Predoi (BZ). Aperto dal 15 aprile al 9 novembre tutti i giorni tranne il lunedì, con prenotazione obbligatoria. L’attività Io respiro viene effettuata dal martedì alla domenica alle 10.00 e alle 14.40, mentre l’attività Respiro di mezzogiorno si può effettuare il martedì, il giovedì e la domenica alle ore 13.00.
• VISITARE IL MUSEO DELLE MINIERE A CADIPIETRA
Per completare il puzzle dell’esplorazione mineraria in Valle Aurina, vi consiglio di visitare anche la sede del Museo delle Miniere di Cadipietra.
Questa località è stata il centro amministrativo delle miniere di rame in Valle Aurina. Qui, un magazzino (ricavato da un antico granaio) custodiva tutto ciò che serviva all’attività della miniera di Predoi: attrezzi da lavoro, materie prime, strumenti per l’illuminazione e anche il grano per preparare i pasti dei minatori.
Tutti questi beni e prodotti erano noti come Pfennwerte, e spesso costituivano il salario in natura dei minatori, quando il denaro scarseggiava.
È davvero interessante visitare questo luogo, per comprendere ancora meglio la storia e l’importanza delle miniere della zona.
- Museo delle Miniere di Cadipietra – Via Klausberg 103, Cadipietra (BZ). Aperto dal 15 aprile al 9 novembre tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10.30 alle 18.00 (ultima entrata alle 17.00).
• SCOPRIRE SELVA DEI MOLINI E IL SUO BEL LAGO
Circondato dalle Alpi della Zillertal, il pittoresco paese di Selva dei Molini rappresenta una meta molto interessante, da non lasciarsi sfuggire quando ci si trova in zona. Ovviamente, con il sole, i colori di questo pittoresco angolo della Valle dei Molini danno il meglio di sé, ma anche nelle giornate di pioggia il suo fascino è alle stelle.

Il suo toponimo, Mullenwalt, deriva da due paroline proprie dell’alto tedesco medievale: mül (mulino) e walt (bosco). Esse descrivono già alla perfezione l’essenza di Selva dei Molini e della sua valle, ricchissima di natura, acqua e, per l’appunto, mulini ad acqua.

• MERAVIGLIARSI AL COSPETTO DELLE CASCATE DI RIVA DI TURES E…
Ah, le cascate di Riva!
Anche se assai turistiche, esse rimangono un must da visitare quando si è in zona, e si rivelano un’idea perfetta anche per le uggiose giornate in Valle Aurina.

Ubicate nei pressi di Campo Tures, nel Parco naturale Vedrette di Ries – Aurina, questi tre poderosi salti sono una creazione del sono torrente Riva, il quale si ingrossa quando il ghiacciaio delle Vedrette di Ries si sgela parzialmente. Vi è un comodo sentiero che consente di ammirarle nella loro interezza, e che si può trasformare anche in un bel percorso ad anello.
Ma partiamo con ordine: per visitare le Cascate di Riva dovrete ovviamente recarvi a Campo Tures, e da lì vi consiglio di parcheggiare l’auto nei pressi delle piscine Cascade; qui il parcheggio è gratuito, ed è facilissimo raggiungere le cascate a piedi seguendo le indicazioni e percorrendo un bel percorso lungo il torrente.
Una volta giunti all’accesso delle cascate (segnalato dal parcheggio ufficiale, da un bar e da mercatini vari), comincia il percorso cascatoso. Potrete scegliere fra due sentieri, più o meno paralleli e in parte sovrapposti: il sentiero delle cascate propriamente detto, che risale semplicemente (ma spettacolarmente) il corso del torrente, e il sentiero di San Francesco, dedicato al Santo di Assisi e ramificato nel bosco.
Lungo codesta seconda via troverete varie sculture in legno ispirate al Cantico delle Creature.
La prima cascata si compone di pietre di tonalite, e già lascia a bocca aperta per la sua bellezza ed energia.

Zig-zagando in salita lungo il sentiero, si raggiunge in seguito il secondo salto, ammirabile da una piattaforma in legno:

Ed infine, poco dopo, si approda al terza cascata, la più imponente e spettacolare: alta 42 metri, essa si è originata a causa di una diramazione artificiale del torrente, e lascia senza fiato, specialmente se la si ammira dal ponte sospeso presente.
- Cascate di Riva di Tures – Via Acereto 89, Campo Tures (BZ) in località Cantuccio.
• PERCORRERE IL SENTIERO DI SAN FRANCESCO, FINO ALLA CAPPELLA DI SAN FRANCESCO E SANTA CHIARA
L’attività che vi propongo in questo paragrafo si sposa alla perfezione con la visita alle cascate di Riva, divenendo il suo naturale prosieguo.
Se infatti, una volta raggiunto il terzo e ultimo salto delle cascate, desiderate allungare un pochino l’itinerario (magari svolgendo anche un anello), allora dovreste proprio proseguire la camminata lungo il Sentiero di San Francesco.
Come anticipato prima, questo bel percorso nel bosco è dedicato a San Francesco d’Assisi, e dalla base delle cascate prosegue un po’ più in alto fino a raggiungere la Cappella di San Francesco e Santa Chiara.

Si tratta di un pittoresco sentiero sempre accompagnato dal sottofondo delle cascate. Anche se in costante salita, esso rimane comunque sempre facile grazie all’ausilio di gradini di legno.
Al suo culmine troviamo le muschiate rovine del castello di Tobl e una suggestiva chiesetta, restaurata nel 1982, intitolata a San Francesco e Santa Chiara. Si tratta di una zona magica, che invita al silenzio, alla meditazione e alla contemplazione di questa straordinaria natura.
Per rientrare sui vostri passi vi consiglio di tornare indietro fino al bivio per il Castel Taufers e qui di imboccare il sentiero 2A, che con un bell’anello vi ricondurrà a valle (Campo Tures) oppure proprio al cospetto del castello più bello di tutto l’Alto Adige (vedi prossimo punto).
• VISITARE CASTEL TAUFERS, UNO DEI CASTELLI PIÙ MAESTOSI DELL’ALTO ADIGE
La sua inconfondibile maestosità si erge proprio lì dove, geograficamente, comincia la Valle Aurina, in un piccolo promontorio che forma la Klapf, una chiusa naturale.

Ebbene sì, il Castello di Tures (noto anche come Castel Taufers o Castel Tures), è una Meraviglia (con la M maiuscola) ed è l’occasione perfetta per intraprendere un intenso viaggio a ritroso nel Medioevo. Meglio ancora se durante una giornata di pioggia in Valle Aurina (o in Val di Tures).
Tale complesso, risalente al XIII secolo, fu di proprietà dei nobili signori di Taufers ed è teatro di una leggenda. Pare infatti che la giovane contessa Margarethe von Taufers, promessa in sposa ad un rampollo di alto lignaggio, si invaghì del capitano delle guardie del castello e decise di andare contro al volere della famiglia, sposandolo.
Un oltraggio imperdonabile, che spinse il padre della fanciulla ad ingaggiare un sicario per uccidere lo sposo (cosa che, con ogni probabilità, avvenne proprio sull’altare). La povera Margarethe non digerì mai il fattaccio e, qualche anno dopo, si suicidò gettandosi da una delle finestre del castello.
Attenzione che il suo spirito inquieto si aggira ancora nelle stanze del maniero… .
L’opzione migliore per visitare Castel Taufers è partecipare alle visite guidate, ma è possibile accedervi anche liberamente. Dal cortile con il mastio al camminamento di ronda, passando per i ricchi saloni, le camere, la cappella, l’armeria e la biblioteca, ogni angolo di questo edificio cela dettagli e storie altamente affascinanti.
- Castel Taufers – Via Acereto 1, Campo Tures (BZ).
• DARSI A UN TOUR GOLOSO PER MALGHE
Altra attività assai indicate da fare in Valle Aurina quando piove è darsi a tour enogastronomici fra ristoranti e malghe.
Essendo stata io di stanza a Casere, ho individuato diverse malghe molto invitanti, raggiungibili facilmente (magari muniti di mantella antipioggia o k-way).
Ecco qui qualche ghiotta tips:
- Rifugio Talschluss– raggiungibile da Casere con una passeggiata di 15 minuti (sia seguendo la stradina alla fine del paese, sia percorrendo i sentieri 13 e 12), è un’alcova tipica e accogliente. Qui potrete pranzare con deliziosi piatti tipici, ma anche bere qualcosa oppure fare brunch e colazioni.
- Schlüichalm – a circa 45 minuti a piedi da Casere (un po’ più in alto rispetto al rifugio Talschluss), questa splendida malga accoglie escursionisti ed escursioniste con tante ghiottonerie tipiche e un meraviglioso contesto panoramico.
- Adleralm – ubicata sempre sul percorso del rifugio Talschluss, un po’ più avanti, anch’essa propone ottimi piatti e merende.
- Malga Fuchs – occorre un’oretta da Casere per raggiungere quest’altra malga a 1.972 metri di quota, ma ne vale davvero la pena! E se piove troppo, o non avete voglia di camminare, è possibile raggiungerla con il Taxi Hermann.
- Tauernalm – una chicca a 2.018 metri, circondata da prati alpini fioriti e vette mozzafiato. Per raggiungerla da Casere ci vogliono tra le 2 ore e le 2 ore e mezza, a seconda del sentiero che si decide di imboccare (sentiero 14 o 15).
- Malga Kehrer – alcova a 1.850 metri di quota, in una conca d’incanto sul percorso per raggiungere il Rifugio Brigata Tridentina. Si raggiunge percorrendo il sentiero 13, in un’ora circa da Casere.
• VISITARE BRUNICO
Cosa fare se, purtroppo, piove proprio a catinelle e non si riescono a vivere le altre esperienze qui descritte? Facile: si fa una capatina in Val Pusteria e ci si da a un po’ di vita cittadina spostandosi a Brunico.
Capoluogo storico, culturale, economico e amministrativo di tale vallata, Bruneck si colloca praticamente alla confluenza di più valli (quelle di Tures e Aurina, a nord, Val Badia a sud) e brulica di vita, negozi, caffè, enoteche, ristoranti.
Qui potrete esplorare il suo bel centro storico, visitare l’iconica chiesa parocchiale e il bel castello (che è anche una delle sedi del Messner Mountain Museum), fare shopping nella Stadtgasse… .

SPECIAL TIP – Se non piove troppo e avete voglia di stare comunque nella natura, qui in zona ci sono le particolarissime Piramidi di Terra di Perca.
Ovviamente, ciò che qui vi ho narrato qui è solo una minuscola selezione delle attività e cose da fare in Valle Aurina quando piove. La mia bussola, come sempre, è la mia esperienza personale, e sarei davvero curiosa di sapere da voi, qui sotto nei commenti, se avete altri consigli per vivere al meglio questa valle anche quando il meteo non è dalla nostra parte!
Auf Wiedersehen!
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Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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