Non so voi, ma io amo la pioggia.
Adoro il suo profumo, il cupo raggrupparsi di grigie nubi che la precede, il suo rumore è rilassante musica per le mie orecchie e il fresco che genera è una risorsa quanto mai fondamentale di questi tempi.
A meno che non venga giù un batedo d’acqua (come diciamo noi bolognesi per indicare un copioso acquazzone), una sana pioggia non ha mai costituito un ostacolo allo svolgersi delle mie azioni quotidiane (e dei miei trekking), anzi: spesso, essa ci offre l’occasione per cambiare prospettiva, scoprire nuove sfumature, sperimentare il mondo e le cose in un modo inedito.
Noto, però, che molte persone non la pensano affatto così, specialmente quando si trovano in località montanare: si tende sempre a pensare che la pioggia in montagna sia una disgrazia totale, la condanna a giornate di noia fra le quattro mura dell’hotel o dell’appartamento, il pretesto per rientrare precocemente a casa.

Niente di più sbagliato! Che siate amanti o meno della pioggia, sappiate che c’è una miriade di esperienze che si possono vivere anche con il meteo uggioso, e in questo articolo ve ne fornisco una tangibile prova, unendo pioggia e Val Gardena.
COSA FARE IN VAL GARDENA QUANDO PIOVE: 11 IDEE
Non credo che la Grödnertal (il suo nome in lingua tedesca) abbia bisogno di tante presentazioni.
Ubicata in una zona altamente privilegiata del Trentino-Alto Adige, fra alcune tra le più belle Dolomiti di sempre, questa valle ladina è di una bellezza senza tempo, che non smette mai di meravigliare anime, cuori e retine.
Tutto ciò anche con la pioggia, signore e signori! Poichè tra paesi che sembrano usciti da una fiaba, semplici passeggiate, ghiotti ristoranti, musei, centri benessere e gite nei dintorni, in Val Gardena non è proprio possibile annoiarsi, nemmeno nelle giornate più uggiose.
Eccovi qui una lista con ben 11 cose da fare in Val Gardena quando piove: fatene tesoro!
• INNAMORARSI (ANCORA DI PIU) DI ORTISEI
Per inaugurare questa lista intitolata Cosa fare in Val Gardena quando piove non potevo far altro che iniziare con lei, la splendida e intramontabile Ortisei.

Nota per la sua invidiabile posizione da cartolina, gli eleganti e coloratissimi edifici e le sue caratteristiche sculture in legno, la bella Ulrich rappresenta una località imperdibile quando ci si trova in zona, nonchè un’ottima meta da scoprire, esplorare ed amare durante le giornate di pioggia in cui non si può andar per sentieri.
Il suo cuore storico, interamente pedonale, è un Gioiello con la G maiuscola, che merita una lenta passeggiata ed un occhio pronto a riempirsi di meraviglie. Non perdetevi le sue tante chiese (incantevoli esempi di architettura barocca, neoclassica e tardo-gotica), le botteghe e i negozi tipici, i tanti caffè in cui rintanarsi a guardare la pioggia dalle finestre, i musei, i ristoranti… .

• CONCEDERSI UN PRANZO GOURMET AL RISTORANTE TUBLADEL
Giornata uggiosa, giornata golosa, fa anche rima.
Quindi, se siete delle buone forchette (come la sottoscritta) e vi trovate in quel di Ortisei, vi consiglierei di fermarvi a pranzo al ristorante Tubladel.
Ubicato vicino al centro storico, questa bella struttura molto simile a una baita è un vero e proprio tempio del gusto altoatesino, fatto confermato anche dalla sua presenza sulla guida Michelin.
Gli ambienti interni, intimi e romantici, sono l’alcova perfetta per le giornate di pioggia in Val Gardena, e le proposte sul menù sono un vero e proprio capolavoro culinario.

Il Tubladel invita al relax, alla bella vita, ai genuini piaceri del gusto, della tavola e della buona compagnia. Fatevi assolutamente consigliare dal personale i piatti del giorno, e preparatevi ad un sensazionale viaggio nei sapori più deliziosi di sempre.

- Tubladel – Via Trebinger 22, Ortisei (BZ). Tel: 0471 796879 (consigliata la prenotazione). Mail: info@tubladel.com – Chiuso a maggio e a novembre.
• VISITARE IL MUSEUM GHERDËINA
Gli e le amanti della cultura non dovrebbero perdersi una visita al Museum Gherdëina, il Museo della Val Gardena.
Trattasi di un’attività perfetta per le giornate uggiose, che si abbina benissimo alle precedenti esperienze appena narrate. Perché? Beh, siamo sempre nella splendida Ortisei, precisamente all’interno della Cësa di Ladins, la Casa della Lingua e Cultura Ladina.
Visitando il museo, si diventa edotti circa la magica arte della scultura in legno (praticata qui da ben quattro secoli), si ammirano reperti archeologici risalenti all’Età della Pietra, si fa un tuffo nella geologia delle Dolomiti fra preziosissimi fossili, pietre e minerali.
E non è finita qui: troverete anche un’area dedicata alla natura e agli animali, con tanti esemplari imbalsamati, una collezione di farfalle e un erbario dedicato a flora e fauna alpine. E, dulcis in fundo, una collezione di quadri dipinti ad olio del pittore ladino Josef Moroder-Lusenberg e un’interessante sezione ricca di bambole snodabili, cavalli a dondolo, burattini e antichi giocattoli in legno collezionati da Giovanni Senoner Vastlé.
- Museum Gherdëina – Via Rezia 83, Ortisei. Tel: +39 0471 797554. Mail: info@museumgherdeina.it
• SALIRE AL PASSO GARDENA E RINTANARSI ALLO CHALET GERARD
Se in Val Gardena sta piovendo, e le temperature subiscono un calo, è molto probabile che al vicino Passo Gardena stia nevicando. Anche in estate!

Ecco perchè un’altra delle cose da fare in Val Gardena quando piove potrebbe essere proprio raggiungere (in auto) i 2.136 metri d’altitudine del Ju de Frara (che non c’entra niente con Ferrara, ma è il nome ladino di questo valico fra Val Gardena e Val Badia), e vedere che succede quassù.
Oltre a constatare la presenza o meno di neve e nevischio, e ad ammirare gli straordinari scenari dolomitici sulle vertiginosi pareti del Sella, gli aspri pinnacoli del gruppo del Cir e l’imponente mole del Sassolungo, qui troverete altro pane per i vostri avventurosi e uggiosi denti: lo Chalet Gerard.
Ok, lo ammetto: preferivo la precedente versione di questo elegante e raffinato boutique hotel. L’ultima volta che ci sono stata (ovvero l’estate 2023), i prezzi erano considerevolmente aumentati a fronte di un lieve peggioramento della qualità, e ho anche notato un aumento di personaggi vestiti firmati e armati di macchinoni sportivi che generano una nota stonata nella bellezza naturalistica del posto.
Mettendo da parte questi dettagli, è ancora indubbio il fascino di codesta struttura, nella quale potrete anche solo concedervi un caffè, un tè e una fetta di torta mentre osservate la pioggia o neve fuori dalla finestra.
- Chalet Gerard – Plan de Gralba 37, Selva di Val Gardena (BZ). Tel: +39 0471 795 274 Mail: info@chalet-gerard.com
• SCONFINARE IN ALTA BADIA
Altro piano d’attacco interessante per le giornate piovose in Val Gardena potrebbe essere il recarsi nella valle accanto, ovvero l’Alta Badia.

Potete abbinare tranquillamente la gita con l’attività del punto precedente, poiché dovrete transitare proprio dal Passo Gardena per giungere in quest’altra spettacolare valle ladina, la mia preferita in assoluto.
E qui avrete l’imbarazzo della scelta in paesi e luoghi da visitare! Eccovi qualche consiglio:
- il primo paese che incontrerete scendendo dai tornanti del passo è Colfosco. Oltre a farci una passeggiata, qui è altamente consigliata una tappa gastronomica di alta qualità al ristorante La Stria;
- il caffè post pranzo potreste prenderlo a Corvara, centro nevralgico della valle ricco anche di negozi in cui, se amate lo shopping, potrete fare aquisti e svetrinèr (termine in dialetto bolognese che indica proprio l’atto di lasciarsi ammaliare dalle vetrine dei negozi);
- io, però, amo di più altri due paesi badioti: San Cassiano e San Leonardo in Badia. Potreste proprio spingervi fino ad essi, apprezzando la pittoresca e tipica bellezza dei loro centri storici e le incantevoli vedute sulle circostanti Dolomiti;
- se desiderate fare qualche breve passeggiata qui, vi consiglio queste facili escursioni, adatte anche ad un clima uggioso.

• PROVARE UN BAGNO DI FIENO A FIÈ ALLO SCILIAR
Avete mai provato l’ebbrezza di un bel bagno di fieno?

Se la risposta è no (ma anche se è sì, e se desiderate ripetere l’esperienza) , allora eccovi servita un’inedita e particolarissima attività da sperimentare in Val Gardena, preferibilmente quando fuori piove per accentuarne la poesia.
Ebbene, dovete sapere che la tradizione dei bagni di fieno nasce proprio qui, a Fiè allo Sciliar, ridente paese gardenese che, nel 2003, è stato dichiarato paese di cura proprio per le sue tante proposte relative alla sfera del benessere, della salute e della sana alimentazione.
Prima fra tutte, la centenaria pratica dei bagni di fieno, durante i quali l’ospite viene avvolto da profumatissimo fieno e cuscini d’acqua calda (con temperatura di 42° C) per una mezz’oretta circa. Il fieno utilizzato viene raccolto la mattina presto, quando è ancora umido di rugiada, oppure la sera, viene poi lasciato riposare per almeno tre giorni e viene spesso unito ad altre erbe alpine quali il timo, la genziana, l’arnica, la valerianella e l’achillea.
È un trattamento di benessere davvero speciale, che induce un profondo stato di relax. Lo potrete vivere sia negli hotel in loco che presso centri estetici e strutture esterne.
• GODERSI GLI SPLENDIDI HOTEL ALTOATESINI DELLA VALLE
Proprio come accade nella vicina Val Badia, anche in Val Gardena gli hotel e le strutture ricettive sono di altissimo livello. Da Santa Cristina a Ortisei, passando per Selva di Val Gardena e tutti i bellissimi borghi, paesi e paesini di questa vallata, vi sono più di mille strutture ricettive, la maggior parte delle quali in perfetto stile gardenese altoatesino.
Gli hotel, in particolare, offrono un connubio avvolgente di bellezza, pulizia, cura dei dettagli, comfort, tradizione e modernità, ergendosi spesso anche al ruolo di centri benessere, ristoranti gustosi, bar e locali in cui trascorrere piacevolmente il tempo, magari di ritorno da un’escursione, di sera oppure durante le giornate piovose.

• PERCORRERE IL TUNNEL DEL TRENINO DELLA VAL GARDENA A SANTA CRISTINA
Eccoci ad una curiosa attività che entra di diritto nella lista di idee per quando piove in Val Gardena. Trattasi di una visita al Tunnel del Trenino della Val Gardena, esperienza che si può vivere in quel di Santa Cristina.
Un momento! Siete già in possesso dell’app WeWard, che vi consente di guadagnare soldini camminando, vero? Se ancora non l’avete fatto, scaricatela prima di intraprendere le vostre piovose passeggiate in Val Gardena e dintorni. Qui troverete maggiori informazioni in merito, e potrete subito ricevere 1.00 euro come regalino!
Dovete sapere che tra il 1917 e il 1960 il mitico trenino della Val Gardena, linea ferroviaria a scartamento ridotto che collegava i comuni di Chiusa e Selva di Val Gardena, transitava qui all’interno di un tunnel, costruito nei pressi della chiesa parrocchiale del paese. Specialmente nel dopoguerra, questa ferrovia acquisì grande importanza dal punto di vista turistico, poichè consentiva ai viaggiatori di giungere in valle direttamente da Chiusa, a bordo treno.
Si parlò anche di lavori per modernizzare e potenziare la linea, cosa che però non fu mai realizzata: a fine maggio 1960 tale servizio venne interrotto, sostituito dagli autobus.
Dal 2017, in seguito al restauro del tunnel dismesso, questa ex galleria ferroviaria è diventata una sorta di piccolo museo pedonale, perfetto per chi ama la storia: è possibile infatti percorrere a piedi questo sito, scoprendo tante curiose informazioni, storie e dettagli tecnici dai pannelli interattivi presenti.
- Tunnel del Trenino della Val Gardena – Streda Chemun 9, Santa Cristina in Val Gardena. Tel: +39 0471 777800. Mail: s.cristina@valgardena.it. Aperto tutto l’anno dalle 7.00 alle 23.00.
• VISITARE IL PICCOLO BORGO DI CHIUSA
Inclusa, dal 2002, fra i Borghi più Belli d’Italia, Chiusa (Klausen in tedesco) è davvero una chicca.
Ancora in Valle Isarco, ma praticamente all’ingresso della Val Gardena, questo paese dista una trentina di chilometri da Bolzano (a sud) e circa dieci chilometri da Bressanone (a nord). Storica dogana e luogo ricco di miniere, Chiusa è chiamata anche “città degli artisti” poichè, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, fu meta di musicisti, pittori e poeti.
Recatevi qui, e concedetevi una bella passeggiata slow per il suo centro storico, passando dalla medievale Porta Bressanone, visitando la Chiesa degli Apostoli e quella di Sant’Andrea, percorrendo la caratteristica Via Città Alta (ricca di eleganti palazzi altoatesini colorati, finestre a bovindo e le tipiche insegne in ferro battuto di negozi e botteghe).
Non perdetevi, inoltre, Via Conciatori (sulla destra di Piazza Tinne), presso la quale potrete ammirare alcuni antichi mulini in legno. Da questa via, mediante una scaletta, potrete avviarvi verso l’iconica Torre del Capitano (che domina il paese dall’alto) e anche verso il Monastero di Sabiona.
• PASSEGGIARE PER CASTELROTTO
Proprio ai piedi dell’Alpe di Siusi, si ubica il penultimo consiglio su cosa fare in Val Gardena quando piove. Sto parlando di Castelrotto, paese collocato nell’omonimo comune che si contraddistingue per essere il comune più popoloso delle Dolomiti.
Il suo curioso nome si deve al termine latino Castel ruptum, che stava ad indicare la presenza di un castello diroccato. Nel corso del tempo, il paese ha acquisito un ottimo prestigio, sia per la sua fortunata ubicazione, sia per l’iconico campanile della Chiesa di San Pietro e San Paolo che, con i suoi 82 metri di altezza, doveva sovrastare tutti gli altri edifici e mostrare al mondo il potere della cittadina.

Anche qui potete approfittare del meteo per esplorare con calma Castelrotto, partendo dalla centralissima Piazza Kraus, con tanti bar, negozi e musei (tra i quali vi segnalo il Museo dei Costumi Tradizionali), andare alla scoperta dei suoi pittoreschi vicoli e magari esplorare anche il Bosco di Laranza, una misteriosa foresta incantata.
• LASCIARE UN PEZZETTO DI CUORE AL BORGO DI VILLANDRO E MANGIARE DA ANZIST ZUM STEINBOCK
Se la pronuncia di Villandro è un gioco da ragazzi, quella di Ansitz Zum Steinbock è tutto un altro paio di maniche. Ma andiamo con ordine.
Situato in Valle Isarco (ma assai vicino a Chiusa), il borgo di Villandro è un incanto. Raggiungere i suoi 880 metri di quota non è facile: occorre infatti percorrere dieci tornanti in salita, ineludibile promessa di mal d’auto per chi, come me, ne soffre.
Tuttavia, ogni nausea e tormento svaniscono tosto non appena si approda nel suo cuore antico, abbarbicato sui ripidi prati dell’omonima Alpe di Villandro. Si tratta di un angolo speciale e autentico, dove le masse di turisti faticano ad arrivare e dove si respira silenzio, natura, magia e radici ancestrali (non a caso, a Villandro sono stati rinvenuti reperti archeologici risalenti alla Preistoria).
Impossibile non concedersi una breve ma intensa passeggiata qui, per ammirare la chiesa di Santo Stefano, il suo bel cimitero con le particolari croci sepolcrali in ferro battuto (considerato uno dei più belli di tutto l’Alto-Adige), e le splendide case tradizionali, dalle spesse mura.

Fra di esse non potrete fare a meno di notare una specie di piccolo castello: ebbene, esso è la sede del faticosamente pronunciabile Ansitz Zum Steinbock, locanda gourmet che offre un eccellente ristorante, romantiche camere e il secondo consiglio di questo paragrafo.
Ambienti interni bellissimi (e con le caratteristiche Stube), eleganza, gusto e bontà di raffinati piatti preparati con ingredienti a km zero: inutile dire che un bel pranzetto qui è d’obbligo!

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Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

2 commenti
Martina · 24 Agosto 2024 alle 7:42
Bellissime idee 😍 me le appunto per il prossimo giro in montagna ☺️
Valentina · 29 Agosto 2024 alle 17:53
Grazie mille! Mi fa molto piacere 🙂