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Ah, la Romagna!

Terra del buon vivere, della baracca ogni fine settimana in riviera, della vita da spiaggia per eccellenza, delle discoteche e della spensieratezza.

Sono certa che la maggior parte di voi associa a questa porzione di Emilia-Romagna proprio le caratteristiche che ho appena elencato (che sono verissime, ci mancherebbe).

Cosa fare in Romagna in autunno: collage di cocktail colorato a Marina di Ravenna
Se non avete mai sperimentato in vita vostra un happy hour alla maniera romagnola, sarebbe opportuno rimediare quanto prima

Tuttavia, la Romagna è molto, moltissimo, infinitamente altro da tutto questo, e può regalare intense emozioni anche in autunno (e in inverno). In che modo, dove e come?

Continuate a leggere!

COSA FARE IN ROMAGNA IN AUTUNNO: 10 IDEE PER ESPERIENZE E GITE SORPRENDENTI

È proprio quando le giornate si accorciano, le spiagge si svuotano e i comignoli dei casolari ancora attivi iniziano a fumare che la Romagna svela al mondo la sua magia più autentica.

Una magia fatta di deliziosi profumi di bosco, ricchissimo foliage, città d’arte molto più godibili, natura rigogliosa. In questa Romagna d’autunno i protagonisti indiscussi diventano i piccoli e antichissimi borghi, le enoteche e osterie tradizionali, le colline e l’Appennino, luoghi unici di natura che si trovano solo qui.

Cosa fare in Romagna in autunno: panorama sull'appennino tosco-romagnolo
Una cartolina autunnale per voi dalla Romagna

Ecco dunque che, in questo contesto che sa molto di fiaba e vin brulé, subentriamo io e la mia colorita lista intitolata Cosa fare in Romagna in autunno; in essa ho raccolto 10 esperienze e gite a mio avviso sorprendenti, per trovare idee inedite di scoperta del territorio e di tutto ciò che esso offre.

Preparatevi psicologicamente, sto per sganciare autentiche bombe di curiosità che vi lasceranno a bocca aperta.

Are you ready?

SCOPRIRE IL VULCANO PIÙ PICCOLO DEL MONDO

Tranquilli/e, avete letto proprio bene: tra le tante cose che la rendono unica, la Romagna vanta anche fra i suoi confini il vulcano più piccolo del mondo!

valentina al vulcano del monte busca in autunno
Io che vi fornisco la prova di quanto appena scritto

Per vederlo, dovete recarvi presso il rilievo che gli conferisce il nome, il monte Busca. Esso si trova a 740 metri sul livello del mare, e si raggiunge con un’oretta di macchina da Cesena e da Forlì (la località di riferimento si chiama Inferno, e si colloca nel comune di Tredozio).

Attenzione, perché il vulcanino (come viene notoriamente chiamato in loco) non è granché segnalato: cercatelo su Google Maps, e tenete come riferimento in loco il vecchio casolare abbandonato che si colloca al chilometro 7+700 della strada provinciale. Qui potete parcheggiare il vostro mezzo e proseguire a piedi, per un paio di minuti, lungo il sentierino che si fa largo a destra dell’edificio tra arbusti e cespugli, e che vi condurrà su un campo con suggestiva veduta panoramica.

Proprio in mezzo al campo vedrete quello che a prima vista sembra un piccolo falò acceso da qualche buontempone.

Cosa fare in Romagna in autunno: il vulcano del monte busca
Eccovi al cospetto del mitico vulcano del Monte Busca!

In realtà, come probabilmente avrete già intuito, non si tratta di un vero e proprio vulcano; non ha niente a che vedere con l’Etna o il Teide, per intenderci. Il vulcanino del Monte Busca altro non è che una fuoriuscita naturale perpetua di gas metano, che generalmente si incendia spontaneamente, mentre altre volte richiede l’ausilio artificiale di qualche mano umana.

Nonostante ciò, si tratta comunque di un luogo insolito e speciale, che merita assolutamente una visita.

paesaggio autunnale romagnolo sull'appennino
Consigliatissimo passare di qua nella stagione autunnale: i colori della natura circostante rendono il tutto estremamente suggestivo

MERAVIGLIARSI AL COSPETTO DELLE CASCATE DELLA BRUSIA

Un vero e proprio gioiello di natura, che diventa estremamente suggestivo nella stagione autunnale, sono le cascate della Brusia.

Cosa fare in Romagna in autunno: le cascate della brusia
Didascalia muta

Anche se molto gettonate in estate dai local in cerca di frescura, le cascate della Brusia non sono poi così conosciute da chi non bazzica in zona. Per trovarle, dovrete recarvi in località Bocconi (poco dopo Portico di Romagna, in direzione San Benedetto in Alpe, e non distanti dal vulcano del Monte Busca); qui cercate la Trattoria La Beccona (consigliata per un pranzetto tipico), e una volta al suo cospetto svoltate a sinistra e in discesa in via Chiusure. Arriverete presso una piccola piazzetta (dove, volendo, si può parcheggiare) e troverete un caratteristico ponte a schiena d’asino a tre arcate: il Ponte della Brusia. composto da tre arcate che dal XVIII secolo scavalca il fiume Montone.

il ponte della brusia sulle cascate
Dal XVIII secolo codesto ponte vi consente di scavalcare il fiume Montone e di raggiungere la sottostante omonima cascata

​Si tratta di un posticino magico in autunno, perché inserito proprio in un contesto di sorprendente natura sfoggiante mille colori: il giallo, il rosso, il verde e il marrone della vegetazione, il grigio antico del ponte, delle rocce e del tipico edificio in loco, lo smeraldo e il blu delle piscine naturali che si creano a valle della cascata… .

Cosa fare in Romagna in autunno le cascate della brusia
Insomma, un’idea cardine tra le tante cose da fare in Romagna in autunno!

AMMIRARE IL FOLIAGE E LA CASCATA DELL’ACQUACHETA

Rimanendo in tema cascate, e in zona tosco-romagnola, è impossibile non citare la nota e sempre splendida Cascata dell’Acquacheta.

L’area, come per la precedente Cascata della Brusia, è sempre quella del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, ma questa volta vi consiglio di partire dal già citato paese di San Benedetto in Alpe.

sentiero autunnale verso le cascate dell'acquacheta
Qualche pittoresco spoiler del sentiero verso la cascata

Da qui potrete intraprendere un bel percorso di trekking nel bosco e raggiungere, con un paio d’ore di cammino, il monumento naturale di acqua e roccia decantato anche da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia.

le cascate dell'acquacheta in romagna
Ta-dan!

Oltre alla bellezza senza tempo della cascata, il territorio intorno ad essa è un vero e proprio scrigno di bellezza autunnale. Vi rimando all’articolo dedicato al trekking all’Acquacheta, ma intanto prendete appunti!

INNAMORARSI DI PENNABILLI

Nell’Alta Val Marecchia, a 630 metri di quota in quello che è il secondo comune più alto della provincia di Rimini, troviamo un paese a dir poco gioiello: Pennabilli è il suo nome, e affonda le proprie radici in un passato antichissimo.

Cosa fare in Romagna in autunno: il borgo di pennabilli
Molto prima dell’unione di due antichi castelli presenti in zona, quello dei Billi e quello di Penna,di qui sono passati gli Umbri, gli Etruschi, i Romani e nobili famiglie medievali

Oltre alla bellezza del territorio in cui è ubicato, un maestoso anfiteatro naturale nel Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello, Pennabilli vanta un pittoresco centro storico e un’essenza da rinomato centro di turismo ambientale e culturale, ricco di numerosi luoghi dell’Anima.

L’ideale è scoprire il paese seguendo uno dei tanti poetici percorsi, che vi condurranno alla scoperta dei suoi bellissimi angoli e scorci, delle sue infinite storie e dei tanti musei che ospita.

valentina sotto la croce della rupe di pennabilli
Potete anche salire sulla rupe su cui giacciono i ruderi del Castello dei Billi

FARE UNA CENA O UNA DEGUSTAZIONE DI VINI DA ENO A LUGO

Planiamo ora dalle alture romagnole alla bassa propriamente detta, e rechiamoci a Lugo di Romagna.

Oltre a consigliarvi di fare una bella passeggiata per questa cittadina, che diede i natali al noto aviatore Francesco Baracca (1888 – 1918) e che possiede angoli e monumenti di grande interesse (come il Paviglione, caratteristico quadriportico settecentesco un tempo sede del mercato dei bozzoli del baco da seta), vi invito a fare una capatina da Enò.

Come suggerisce il suo nome, Enò è principalmente un’enoteca, ma è anche un’ottima birreria e tisaneria. Piccolo e suggestivo, questo locale si anima di sera ospitando tanti amanti del buon cibo, del buon bere e della buona compagnia.

Qui potrete trovare proposte eno-gastronomiche di altissima qualità, spesso introvabili da altre parti: dagli hamburger creativi (con anche carni speciali quali l’habanero piccante, il cinghiale, il canguro e il cervo), ai taglieri (non solo di salumi e formaggi classici, ma anche di specialità), passando per le bruschette, il pulled pork, le costolette in salsa BBQ e i fritti (da provare assolutamente la salvia pastellata e le mozzarelline al tartufo).

VISITARE RAVENNA

Non penso che Ravenna abbia bisogno di grandi presentazioni.

Questa città non è solo una delle più grandi e importanti della Romagna, ma è anche la Regina Mondiale del mosaico e uno scrigno di innumerevoli siti patrimonio dell’Unesco.

Il momento migliore per scoprirli tutti, e per vivere al meglio questa vivace città, è proprio l’autunno: il clima è perfetto sia per esplorare a piedi le sue strade e piazze (dedicandosi, per esempio, alla scoperta dei bellissimi murales dislocati nei vari quartieri), sia per visitare i tantissimi musei e luoghi storici.

murales di dante a ravenna
Vediamo chi riesce a trovare questo bel murales dantesco

Dalla Basilica di San Vitale al Mausoleo di Galla Placidia, dalla basilica di Sant’Apollinare in Classe al Mausoleo di Teodorico, passando anche ad omaggiare la tomba di Dante, non c’è che l’imbarazzo della scelta per la creazione di un indimenticabile tour per Ravenna.

E non finisce qui, perché ci sono altre millemila esperienze da vivere in questa città! Vi consiglio di leggere l’articolo dedicato ad alcuni luoghi insoliti ravennati, per trovare anche qualche spunto meno famoso.

Cosa fare in Romagna in autunno: visitare ravenna e i suoi murales
Io sotto un bellissimo murales ravennate

FARE UN SALTO ALLA CASA DELLE ZUCCHE DI LONGASTRINO

Lo dico spesso: la Bassa Romagna è in grado di regalare intense emozioni, e una di queste si può sperimentare a Longastrino (località di campagna a metà fra il ravennate e il ferrarese), presso la Casa delle Zucche.

la casa delle zucche a longastrino
Toc-toc! Posso entrare?

Il momento perfetto per passare di qua è fra ottobre e novembre, poiché questo caratteristico e antico casolare (sede di un’azienda agricola) allestiste un giardino tematico ricco di zucche, balle di fieno, attrezzi agricoli e curiosità a tema con il periodo di Halloween.

Ideale per una gita di un’oretta, magari mentre siete di passaggio per andare a cercare i fenicotteri rosa a Sant’Alberto o i dinosauri marittimi, qui potrete scovare tutti i magici angoli presenti (come il murales dedicato al Piccolo Principe) e fare acquisti scegliendo fra gli innumerevoli freschissimi prodotti.

Cosa fare in Romagna in autunno: visitare la casa delle zucche a longastrino
Per trovare questo posticino digitate su Google Maps “casa delle zucche Longastrino” et voilà: il gioco è fatto!

• PASSEGGIARE PER IL PARCO BUCCI NEL CENTRO DI FAENZA

L’avreste mai detto che proprio nel centro della vivace Faenza esiste un bellissimo parco ricco di alberi, piante, laghetti e animali in libertà?

Se stentate a crederci, recatevi nei pressi dello stadio Bruno Neri e della piscina comunale, e varcate il cancello del Parco Bucci: vi ritroverete subito catapultati in un’area verde di oltre otto ettari, popolata da lepri, conigli, anatre, porcellini d’India, cigni ed elegantissimi pavoni.

L’attività principale a cui vi dedicherete sarà sicuramente la ricerca di un’interazione con la variopinta fauna, ma potrete anche passeggiare lungo i vari sentieri, riposarvi o leggere sulle tante panchine, fare jogging e osservare le quasi 1600 specie di piante (autoctone e non) presenti in questo verdeggiante paradiso.

anatre che nuotano silenziose nelle acque del parco bucci
Che diventa ancor più suggestivo e colorato in autunno!

VISITARE PORTICO DI ROMAGNA

Può un borgo piccolissimo essere un incanto immenso?

La risposta è un grande sì, e supporto di tale tesi tiro fuori dal cilindro Portico di Romagna.

Un po’ come nel caso di San Benedetto in Alpe, anche qui ci troviamo in quella porzione di Romagna appenninica molto vicina al confine con la Toscana, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e le persone sembrano essere molto più felici e ospitali che in altri posti.

Come a Bocconi (e in tanti altri borghi tosco-romagnoli), anche qui a Portico troviamo un iconico ponte a schiena d’asino, che è anche una delle prime cose da vedere when here: si tratta del Ponte della Maestà, uno splendido arco di pietra eretto probabilmente nel XIV secolo (e, secondo le fonti, ancora interamente originale), che consente da secoli di attraversare l’aspro torrente Tramazzo (immissario del fiume Montone).

Cosa fare in Romagna in autunno: il ponte della maestà a portico di romagna
Io sul Ponte della Maestà che fingo di essere una pellegrina sul Cammino di San Francesco d’Assisi (che transita per di qua)

Dopo aver omaggiato il ponte, recatevi nel centro storico di Portico di Romagna, esplorando lentamente tutte le sue piccole ma infinite meraviglie: le tante logge (i caratteristici portici locali), Palazzo Portinari (la casa di Folco Portinari, padre di nientepopodimeno che la Beatrice dantesca), Palazzo Traversari e il Palazzo Comunale, le sue tante splendide chiese… .

Meritano una sosta e una menzione speciale le botteghe tipiche (vi segnalo le Ceramiche di Lucia e la Macelleria Forteto) e l’originalissima biblioteca Libri Liberi. Allestita dai ragazzi del Liceo Classico di Forlì, questo magico posticino è una biblioteca libera in cui vige il book sharing: qui potete prendere un libro lasciando in cambio una piccola offerta, un altro libro o niente, non vi sono regole.

valentina sulla panchina colorata a portico di romagna
Troverete veramente tantissimi libri, suddivisi per genere e tematica. E ci sono anche alcuni angolini super instagrammabili in cui potete sedervi a leggere!

VISITARE SALUDECIO

Il suo caratteristico profilo di borgo medievale abbarbicato su un colle panoramico è impossibile da ignorare quando si risale la riminese Valconca.

Ricco di campanili, torri e antiche mura, Saludecio è una meta d’eccellenza per gli e le amanti del turismo slow, storico e culturale. I raffinati palazzi nobiliari affiancati alle più umili dimore di questo borgo ne delineano un’essenza assai particolare e unica nel suo genere.

Ma l’unicità e la meraviglia di Saludecio si situano anche (e soprattutto) in un altro suo aspetto: gli innumerevoli murales che impreziosiscono ulteriormente il centro storico e le sue vie.

valentina a saludecio con murales
Io che cerco di diventare un murales per poter rimanere per sempre a Saludecio

Realizzati dagli artisti ARPERC, le bellissime raffigurazioni che trasformano case e muri di Saludecio in opere d’arte hanno un interessante filo rosso: la rappresentazione di scoperte e invenzioni ottocentesche.

Tra i coloratissimi disegni troverete dunque la nascita della fotografia e del cinema, l’invenzione della carta igienica, dei jeans e del tutù, gli albori di famosissimi brand internazionali come Coca-Cola e Levi’s, e tante altre chicche. 

Cosa fare in Romagna in autunno: i murales di saludecio
Potete cimentarvi in una vera e propria caccia al murales: vince chi ne scopre di più!

Se vi è piaciuto questo articolo, e anche voi siete super fan della Romagna, allora vi consiglio di dare un’occhiata anche ai seguenti articoli:


Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


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