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Se siete d’accordo, comincerei questo articolo dedicato a cosa fare e cosa vedere a Madrid con due popolari, detti a codesta città riferiti: Madrid me mata (Madrid mi uccide) e Madrid nunca duerme (Madrid non dorme mai).

E dopo aver visitato la capitale spagnola, care amiche e cari amici, non posso far altro che confermare pienamente tali affermazioni. Caotica, rumorosa, monumentale, cosmopolita, regina della movida e dei ritmi dilatati: insomma, il primo impatto con Madrid potrebbe non essere proprio delicato e rilassante.

cosa vedere a madrid: valentina nella capitale spagnola
Ve ne ho parlato anche in questo articolo

Si tratta pur sempre della capitale e della città più popolosa della Spagna, del secondo comune più abitato dell’Unione Europea (dopo Berlino), della sede del governo spagnolo e della residenza del monarca.

Tuttavia, Madrid è anche assai abile a sorprendere, schiudendo agli occhi dei viaggiatori e delle viaggiatrici più attenti/e angoli quieti, preziosissimi capolavori d’arte, veri e propri gioielli architettonici e posticini inattesi.

COSA FARE E COSA VEDERE A MADRID: 11 ESPERIENZE IMPERDIBILI NELLA CAPITALE SPAGNOLA

Ecco che ci stiamo avviando al nocciolo del presente articolo, il cui titolo, Cosa fare e cosa vedere a Madrid, suggerisce già molto bene la tematica.

Parleremo, infatti, di esperienze imperdibili da vivere qui, nella capitale spagnola. Ovviamente, non si tratta di una lista esaustiva di attività, ma di qualche consiglio spassionato che potrebbe fungere da traccia per andare alla scoperta di Madrid.

TIP SPECIALE – Uno dei modi migliori per cominciare l’esplorazione della città è partecipare a un bel free tour di Madrid in italiano. Avrete così l’occasione di scoprire tante storie, curiosità e aneddoti interessanti!

Che dite, cominciamo?

MANGIARE IL PANINO CON I CALAMARI IN PLAZA MAYOR

Ah Plaza Mayor!

Simbolo fondamentale di Madrid, in questo immenso rettangolo di 130 metri di lunghezza per 94 di larghezza si respira tutta la storia e la cultura non solo madrilena ma anche spagnola.

Anticamente, qui, avvenivano le esecuzioni decretate dal Tribunale dell’Inquisizione, e si disputava la corrida. In seguito fu eletta sede del più importante mercato cittadino, come ci testimoniano alcuni edifici storici quali la Casa de la Panaderìa (oggi Ufficio del Turismo di Madrid ma un tempo luogo in cui veniva fissato il prezzo del pane) e l’Arco de Cuchilleros (la più famosa delle nove porte di ingresso alla piazza il cui toponimo rimanda all’antica corporazione dei coltellieri che rivendevano i propri prodotti ai macellai della zona).

Nel suo centro troneggia imperiosa la statua di Filippo II, realizzata nientepopodimeno che dal Giambologna (il responsabile anche della Fontana del Nettuno bolognese)

Aggirandovi per la piazza, non potrete fare a meno di notare tanta gente intenta ad addentare dei curiosi panini. Ebbene sì, una delle attività da non perdere qui in Plaza Mayor è gustare un bocadillo con calamares, ovvero il panino con i calamari.

Si tratta di una vera e propria istituzione dello street food madrileno, e qui nei dintorni della piazza troverete tantissimi locali pronti a deliziarvi con questa specialità.

VISITARE IL MUSEO DEL PRADO

Essere in quel di Madrid e non visitare il Museo del Prado non è affatto cosa buona.

Vi ricordo che si tratta di uno dei musei più importanti del mondo, custode di oltre 70.000 opere (realizzate fra il XVI e il XIX secolo) e dei lavori dei maggiori artisti italiani, spagnoli e fiamminghi del calibro di Tiziano, Caravaggio, Raffaello Sanzio, Andrea Mantegna, El Greco, El Bosco, Velázquez, Rubens, Goya e molti altri.

Inaugurata nel 1819, la struttura del museo è stata progettata da Juan de Villanueva (uno degli architetti preferiti di Carlo III di Spagna), e insieme al Museo Thyssen-Bornemisza e al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, costituisce il Triangolo d’oro dell’arte di Madrid.

Una visita qui vi impegnerà almeno una mezza giornata, e vi consentirà di ammirare capolavori d’arte quali Las Meninas di Velázquez, il Baccanale degli Andrii di Tiziano, Il Giardino delle delizie di Bosch, Le Tre Grazie di Rubens.

Vi consiglio assolutamente di partecipare alla visita guidata del Prado in lingua italiana, per un’immersione più totalizzante e completa in codesto emblematico luogo.

MANGIARE CHURROS Y CHOCOLATE DA SAN GINÈS

Un’altra delle imprescindibili cose da fare a Madrid è concedersi una tappa alla Chocolaterìa de San Ginés.

cosa vedere a madrid: plaza mayor
¡Bienvenidos!

Situata nell’omonimo Pasadizo, non distante dalla Puerta del Sol, questa cioccolateria esiste dal 1894 ed è la più famosa della città. La sua fama è ormai mondiale: pensate che è stata citata in diverse opere letterarie (tra cui Los Episodios Nacionales di Benito Pérez Galdós e Luces de Bohemia di Valle Inclán), è stata insignita degli onori del Círculo de Lectores e del Municipio di Madrid come Centro Storico Turistico, ed è la meta prediletta dai frequentatori del vicino teatro.

Qui, tra il suo tradizionale bancone rivestito di piastrelle e i tavolini in marmo bianco, dovrete assolutamente gustare la cioccolata in tazza con i mitici churros (particolarissimi dolci di pastella fritta, dalla forma allungata e cilindrica, tipici della tradizione culinaria spagnola) ma potrete trovare anche tanti altri dolci, prodotti da forno, bibite, bevande, caffè.

Chocolaterìa de San Ginés – Pasadizo de San Ginés, 5. Ha anche un’altra filiale all’81 di López de Hoyos Street, nel Mercado de Prosperidad.

MERAVIGLIARSI ALL’INTERNO DELLA CATTEDRALE DELL’ALMUDENA

Il suo nome completo è Catedral de Santa María la Real de la Almudena, ma potete tranquillamente chiamarla Cattedrale dell’Almudena o, più semplicemente, Cattedrale di Madrid.

Ubicata in Plaza de la Armerìa, di fronte al Palazzo Reale, questo capolavoro d’arte e architettura è stato consacrato nel 1993 da Papa Giovanni Paolo, II ed è intitolato alla patrona della città, la Virgen de la Almudena.

cosa vedere a madrid: la facciata della cattedrale
Scatto che non rende minimamente onore alla cattedrale

La prima pietra, tuttavia, fu posta circa un secolo prima, nell’area in cui si stava edificando la chiesa parrocchiale di Santa Maria de la Almudena. Si mise mano proprio al già esistente progetto di costruzione della chiesa, adattandolo ai nuovi canoni decisamente più grandiosi e ambiziosi. Furono gli architetti Giovanni Battista Sacchetti e Francisco de Cubas y González-Montes a seguire il tutto, optando per una monumentale opera in stile neogotico.

Dal punto di vista strutturale, la cattedrale di Madrid presente una pianta a croce latina, con tre navate e un transetto. La sua facciata principale è rivolta (ovviamente) al Palazzo Reale, ed è caratterizzata da un bel porticato di ispirazione toscana munito di sovrastante loggia e nicchia barocca (nella quale trova posto la statua della Vergine dell’Almudena con altre quattro sculture).

I lati della facciata sono chiusi da due campanili, e meritano una menzione speciale le pitture e le vetrate colorate (provenienti da Murano) che creano meravigliosi giochi di luce all’interno.

luci e ombre di madrid: giochi di luce dentro la cattedrale
L’interno presenta elementi compositivi sorprendenti, tra cui spiccano tanti colori e linee rette

Se di vostro interesse, potete anche visitare il Museo della Cattedrale: anche se di modeste dimensioni, esso custodisce decine di oggetti testimoni della storia della diocesi di Madrid.

SENTIRSI REGALI AL PALAZZO REALE

Monumentale e magnifico, il Palazzo Reale è assolutamente una delle cose da vedere a Madrid. Tassativo!

I suoi 135.000 mq di superficie ospitano oltre 3.000 stanze e tante meraviglie, quali l’Armeria Reale, la Sala del Trono, gli appartamenti, preziosissime collezioni appartenute alla famiglia reale fin dal XIII secolo.

L’edificio attuale non corrisponde a quello originario: nel 1734 la struttura precedente venne distrutta a causa di un incendio e fu ricostruita, una trentina d’anni dopo nelle fattezze attuali (che richiamano un po’ il palazzo del Louvre di Parigi).

cosa vedere a madrid il palazzo reale inondato di luce
Vi lascio qui il link per un tour guidato del Palazzo Reale e della Cattedrale dell’Almudena, in lingua italiana

SENTIRSI PICCOLI ALLA PUERTA DEL SOL

La Puerta del Sol non è semplicemente una delle piazze più famose e importanti di Madrid: questo vivace, caotico e curiosamente allungato spazio rappresenta il chilometro zero dell’intera rete stradale spagnola, ed è il cuore delle celebrazioni nazionali la notte di Capodanno.

Ogni 31 dicembre si celebra qui il rituale delle campanadas: poco prima della mezzanotte, dall’iconico orologio del Palazzo delle Poste (ubicato su un lato della piazza) scende un enorme carillon che prima scandisce i cuartos (quattro doppi rintocchi), poi le dodici campanadas corrispondenti agli ultimi dodici secondi dell’anno: in questo frangente, la tradizione vuole che si mangi un chicco d’uva al secondo, per garantirsi un anno prospero e fortunato.

Da sempre, la Puerta del Sol è stata il salotto di Madrid, nonché la culla di ogni attività commerciale, amministrativa e culturale della città. Oltre al già citato Palazzo delle Poste (sede della Presidenzadella Comunità autonoma di Madrid), qui troviamo una monumentale fontana, la grande e profana insegna luminosa Tio Pepe (marchio di sherry famosissimo in tutto il mondo) e il simbolo per eccellenza di Madrid: la Statua dell’Orso e del Corbezzolo.

cosa vedere a madrid: la statua dell'orso in plaza puerta del sol
Edificata nel 1967 all’inizio di Calle Alcalá, essa è uno dei più popolari punti di incontro di madrileni e turisti

INNAMORARSI DEL PARQUE DEL BUEN RETIRO

Ecco ora una delle cose da vedere a Madrid che più amo: il Parque del Buen Retiro.

cosa vedere a madrid: scorci al lago del parque del buen retiro
I suoi 118 ettari di superficie ne fanno un meraviglioso polmone verde cittadino nonché, dal 2021, un Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Amato e frequentato da local e turisti, questo enorme parco sorge proprio nel pieno centro di Madrid ed esiste dal XVII secolo, quando fu edificato per volere di re Filippo IV come area verde per la famiglia reale e per il popolo.

Innumerevoli sono i punti di interesse che ospita e le attività ricreative che offre. Ecco qui qualche esempio:

la Puerta de España (Porta di Spagna) – dal 1893 l’ingresso ufficiale al parco da Via Alfonso XII, che immette nel caratteristico Paseo de la Argentina (che ora vi narro);

il Paseo de la Argentina – noto anche come Paseo de las Estatuas (Viale delle Statue), è un monumentale viale costellato dalle statue dedicate a tutti i monarchi spagnoli. Inizialmente, queste opere furono commissionati da Fernando VI per adornare il Palacio Real, ma poi sono finite qui;

luci e ombre di madrid: vista sul parco del buen retiro
Meraviglioso!

il lago e il monumento dedicato ad Alfonso XII – sulle rive del pittoresco lago artificiale, sulle cui acque si può romanticamente veleggiare con una barchetta a remi, si colloca un impressionante complesso scultoreo. Si tratta del monumento dedicato al monarca Alfonso XII, alto 30 metri, lungo 86 e largo 58. Si compone di un grande colonnato in marmo e un elevato numero di sculture, poste intorno alla bronzea statua del re;

il Palacio de Cristal (Palazzo di Vetro) – una splendida struttura in stile vittoriano realizzata in metallo e interamente ricoperta da lastre di vetro. Fu edificata nel 1887 in occasione dell’Esposizione delle Isole Filippine (tenutasi proprio quell’anno), e oggi ospita esposizioni di arte contemporanea. Sorge proprio sulle rive di un pittoresco laghetto, nel quale troviamo alcuni esemplari di cipresso calvo delle paludi (un albero con il tronco e le radici poste sotto la superficie dell’acqua);

Cosa fare e cosa vedere a Madrid: il parco del ritiro e il palazzo di cristallo con laghetto
Un luogo estremamente affascinante

il Palazzo di Velázquez (Palacio de Velázquez) – costruito nel XIX secolo in occasione dell’Esposizione Nazionale Mineraria che si svolse qui in città, si ispira al Crystal Palace di Londra: i mattoni che lo compongono presentano due tonalità differenti, e la sua copertura è costituita da arcate in ferro e vetrate. Attualmente ospita esposizioni temporanee del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía;.

la Fontana dell’Angelo Caduto (Fuente del Ángel Caído) – si tratta di una fontana assai peculiare, in quanto dedicata a un demone. Ispirata al Paradiso Perduto di John Milton, rappresenta infatti Lucifero nel momento della sua caduta dal Cielo.

cosa vedere a madrid: la statua dell'angelo caduto
È stato lo scultore madrileno Ricardo Bellver, su iniziativa del duca Fernán Núñez, a realizzarlo nel 1874, e l’opera fu premiata durante l’Esposizione Universale del 1878

TIP SPECIALE – Per scoprire tutti questi incantevoli angoli (e molti altri) consigliatissima la visita guidata al Parco del Retiro!

CONCEDERSI UNA TAPPA GASTRONOMICA AL MERCADO DE SAN MIGUEL

Amanti del cibo e delle ghiottonerie locali: ecco dell’ottimo pane per i vostri denti (non solo in senso metaforico).

Inaugurato più di un secolo fa, il Mercato di San Miguel vanta la medaglia di uno dei principali mercati gastronomici al mondo, che consente di intraprendere un vero e proprio tour fra i sapori e gli odori tipici della Spagna.

Qui potrete passare dal gustosissimo jamòn ibérico (una tipologia di prosciutto proveniente da un maiale di razza iberica considerato, nella tradizione culinaria spagnola e portoghese, un prodotto di alta cucina) ai frutti di mare provenienti dalla Galizia, passando per i deliziosi formaggi dei Paesi Baschi, delle Asturie e della Castiglia e per una marea di variegatissime tapas.

mercado de san miguel
¡Qué no se lo pierdan!

FARE UN TUFFO NELLA LETTERATURA AL BARRIO DEL LAS LETRAS

Racchiuso nel quadrilatero formato da Paseo del Prado, Calle Atocha, Calle de la Cruza e Carrera de San Jerònimo, troviamo uno dei quartieri più interessanti della città: il Barrio de las Letras, ovvero il Quartiere Letterario.

Perché si chiama così? Il motivo è semplice e affascinante: qui hanno vissuto alcuni tra i maggiori letterati del Secolo d’Oro della letteratura spagnola, del calibro di Cervantes, Tirso de Molina, Quevedo, Lope de Vega, e molti altri.

Concedetevi dunque una bella passeggiata per questo splendido quartiere che, come sicuramente immaginerete, pullula di riferimenti letterari. In Plaza Santa Ana, ad esempio, troverete le statue del drammaturgo Pedro Calderòn e del poeta Federico Garcìa Lorca, e sempre qui scorgerete il Teatro Spagnolo, la cui facciata reca scolpiti i volti di altri importanti drammaturghi.

luci e ombre di madrid: la statua di Federico Garcìa Lorca
La statua di Federico Garcìa Lorca

In Calle de Cervantes troviamo invece la casa di Lope de Vega, oggi convertita a museo con pittoresco giardino interno.

il giardino della casa di Lope de Vega
Per scoprire tutti gli altri preziosi angoli del Barrio de las Letras vi rimando a questo interessantissimo free tour di Cervantes e del Siglo de Oro

PERDERSI NEL CAOS DEL MERCADO DEL RASTRO

Ok, se non amate i mercati, il caso e la folla (quella vera!), forse El Rastro non è proprio il posto per voi. Tuttavia, almeno una piccola capatina in quello che è il mercato delle pulci più famoso e importante di Madrid io la farei.

Pensate che questo caratteristico mercato si svolge da più di quattrocento anni, e potete trovarlo ogni domenica in Plaza Cascorro e strade limitrofe. Una caterba di madrileni e turisti si destreggiano tra le bancarelle nell’antica arte del mercanteggio, cercando di accaparrarsi abiti usati, pezzi d’antiquariato, oggetti d’artigianato e cianfrusaglie varie al miglior prezzo.

Si tratta di una colorita manifestazione della vita cittadina. Attenzione solo ai borseggiatori: approfittando del caos e dell’ingente afflusso di persone, qui tendono a colpire più che altrove.

ASSISTERE A UNO SPETTACOLO DI FLAMENCO IN UN TABLAO

Anche se nasce, ed è molto diffuso, in Andalusia, quella straordinaria fusione tra ballo e musica che è il flamenco trova terreno assai fertile anche qui a Madrid.

tablao flamenco
Ecco perché un’altra delle cose da fare assolutamente nella capitale spagnola è godersi uno spettacolo in uno dei tanti tablao presenti

Per chi non lo sapesse, i tablao sono dei caratteristici locali che fungono da osteria o ristorante, e sono muniti di un palco per le esibizioni di flamenco. Qui è dunque possibile accomodarsi a mangiare prelibatezze tipiche o sorseggiare drink, mentre ci si lascia ipnotizzare dal ballo, dal canto e dai caratteristici colpi a ritmo di musica di mani e piedi degli artisti.

Eccovi qui qualche idea:

Spettacolo di flamenco al tablao Torres Bermejas – nel meraviglioso locale dai soffitti in legno e dai motivi arabi che ricordano le Torres Bermejas dell’Alhambra di Granada, in cui si conobbero Camarón de la Isla e il chitarrista Paco de Lucía.

Spettacolo di flamenco al tablao El Corral de la Morería – considerato uno dei tablao di flamenco migliori del mondo (e selezionato anche dal NY Times come uno dei mille luoghi da vedere prima di morire), questo locale ha ospitato gli artisti di flamenco più famosi della Spagna e ha fatto innamorare anche Pablo Picasso!

Spettacolo di flamenco al tablao Las Carboneras – per uno spettacolo autentico ma con tocchi d’avanguardia, nell’antico Palazzo del Conde de Miranda.

Spettacolo di flamenco al Tablao Flamenco 1911 – fondato proprio nel 1911 in un antico mulino di cacao, qui si sono esibiti cantanti, chitarristi e ballerini di fama mondiale, ai cui show hanno assistito personaggi del calibro di re Alfonso XIII, Hemingway, Ava Gardner.



Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


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