cosa fare a barcellona: 12 esperienze da non perdere (parte 2)

Ogni promessa è debito, per cui eccomi di nuovo qui sul Kilig Travel Blog, a presentarvi, felice ma esausta dal tanto scrivere, la seconda parte della guida dedicata a Barcellona.

A cosa fare a Barcellona, alle esperienze da non perdere in questa affascinante, poliedrica, magica città.

Una città che, come ormai dovreste sapere, mi ha amorevolmente accolto durante alcuni mesi della mia balda vita da ventisettenne, una città che, seppur dopo qualche resistenza iniziale, ha saputo fare breccia nel mio cuore e lì cristallizzarsi per sempre, non ho ancora capito se nella forma di una succulenta bomba catalana o in quella di una verdeggiante cotorra argentina.

Non vi tedio oltre con le mie personali nostalgie, e passo immediatamente a presentarvi queste dodici nuove cose da fare e da vedere a Barcellona, che potrete leggere solo dopo aver mandato a memoria le altre dodici!

sentirsi un po’ islamici e un po’ parigini presso l’arc de triomf

Nel 1888, a Barcellona, si tenne l’Expo.

Durante l’organizzazione di questo colossale evento, la città era in pieno fermento e decise di affidare all’architetto Josep Vilaseca la progettazione di un ingresso consono alla portata dell’esposizione, un ingresso che omaggiasse il progresso economico, artistico e scientifico dell’umanità.

Ecco dunque che Vilaseca, coadiuvato da Lluís Companys, realizzò, nei pressi del Parc de la Ciutadella,  uno splendido viale pedonale culminante in un arco di 30 metri d’altezza, riccamente decorato con fregi e sculture, e modellato in mattoni e maiolica secondo i dettami dell’architettura mudéjar, quella corrente approdata in Spagna nei secoli della dominazione araba.

cosa fare a barcellona: passeggiata verso l'arc de triomf

Ta-dan!

Passeggiare su questo viale vista arco è un’esperienza da fare assolutamente when in Barcellona; il nome e la solennità del posto evocano sensazioni prettamente parigine, mentre i palmizi e i dettagli del meraviglioso arco apportano al contesto inflessioni decisamente arabeggianti.

Questo passeig è sempre molto gettonato: qui transitano i corridori della maratona di Barna, qui si tengono eventi, concerti e spettacoli, nonchè le prestazioni di notevoli artisti di strada.

  • Arc de Triomf – Fermata della metro più vicina: Arc de Triomf (L1)

visitare la sagrada familia

Questo secondo punto della lista potrebbe ritenersi già completo così, poichè non c’è molto altro da aggiungere. O, forse, ci sono troppe cose da dire su colei che è il capolavoro dei capolavori di Antoni Gaudì.

La Sagrada Familia è una di quelle attrazioni che non dovete per nessun motivo al mondo perdervi. Oltre ad essere il simbolo più iconico di Barcellona, questa basilica è la più creativa rappresentazione e sintesi del culto della Sacra Famiglia, edificata secondo i dettami del modernismo catalano.

Cosa fare a Barcellona: ammirare e scoprire la sagrada familia

Direi che la Sagrada non ha bisogno di ulteriori presentazioni

La Sagrada Familia corrisponde al massimo esponente di questa corrente artistica e architettonica, ed è un progetto immenso, iniziato nel lontano 1882, sotto il re Alfonso XII di Spagna, e ancora incompiuto.

Vorrei raccontarvi tante cose di cotanta meraviglia! Vedrò di dedicarle, a breve, un intero articolo (e anche quello non sarà abbastanza), nel mentre vi lascio qualche informazione qui di seguito.

La sua parte esterna si contraddistingue per facciate riccamente scolpite che ci raccontano momenti salienti della Sacra Famiglia (Natività, Passione, Gloria), per i meravigliosi portali, le vertiginose torri e una miriadi infinita di dettagli e particolari.

la facciata della natività della Sagrada Familia

Dettagli della facciata della Natività

L’interno della chiesa, invece, ci incanta con le sue altissime e floreali colonne, le ricchissime volte, le vetrate e i rosoni, i giochi di luce e colori che trasportano i visitatori in un mondo fiabesco.

cosa fare a barcellona: visitare la sagrada familia

Particolari della facciata della Passione

Per visitare la Sagrada Familia è molto importante attrezzarsi in anticipo, in modo da non dover trascorrere noiosissime ore in fila. Su portali quali Musement e il sito ufficiale dell’opera, potrete facilmente munirvi di biglietto e prenotare l’orario di entrata.

Indispensabile noleggiare l’audioguida, oppure, ancora meglio, partecipare a un tour guidato.

  • Sagrada FamiliaCarrer de Mallorca, 401. Fermate della metro più vicine: Sagrada Familia (L2) (L5

mangiare la paella (e i macarrones, e i canelones) da senyor parellada

Ci si lascia il cuore, da Senyor Parellada.

Lo si nasconde sotto le lunghe, eleganti tovaglie, dentro una delle tante soffuse lampade, dietro uno specchio o in una pianta del patio interno al primo piano.

Collocato nel Born, quartiere barcellonese ricco di fermento e cultura, Senyor Parellada ti accoglie nell’identico modo in cui ti avrebbe accolto se tu fossi stato un viajero di altri tempi, di passaggio a Barcellona. Dei tempi coloniali, si intende, quando Barcellona pullulava di viaggiatori in attesa di salire sulla prima nave in partenza dal porto alla volta delle Americhe.

Quello che è oggi un particolarissimo ristorante era, infatti, un’ottocentesca pensione per viaggiatori, e fortunatamente ne conserva pressochè integre le caratteristiche. Più che in un locale, sembra infatti di entrare in un’intima e accogliente casa, che ci fa sentire subito a nostro agio e ci coccola con tanta dolcezza e tranquillità.

dove mangiare a barcellona: senyor parellada

Sala interna di Senyor Parellada. Foto credits: Senyor Parellada, sito web.

E con una paella Parellada formidabile, aggiungo io che non so enumerare le volte in cui sono venuta a cena qui, durante la mia vita barcellonese.

Segnatevi l’indirizzo, e non dimenticate di provare anche i canelones e i macarrones a la Barcelonesa. Davvero, davvero buoni!

  • Senyor Parellada –  Carrer Argenteria 37. Tel: +34 93 310 50 94. Fermata della metro più vicina: Jaume I (L4)

andare a salutare el gat sulla rambla del raval

Tutti, quando si trovano in quel di Barcellona, vanno a passeggiare sulle celebri Ramblas (e molti, qui, si siedono nei discutibili chioschi in loco ordinando nefande caraffe di sangrìa e tristissime paellas, credendo, nella loro ingenuità, di fare una cosa tipica – sappiate che, ogni volta che si fa ciò, un barcellonese viene colto da un tic nervoso).

Non tutti, quando si trovano nella capitale catalana, vanno a passeggiare sulla Rambla del Raval, e questo è un vero peccato!

La Rambla del Raval è, a tutti gli effetti, una piccola oasi di bellezza e palmizi, situata nel cuore del barrio da cui prende il nome: il Raval. Quartiere dalla storia difficile e complicata, noto, fino agli anni Novanta, per essere un covo di delinquenza, prostituzione ed etnie differenti restie ad integrarsi alla cittadinanza, il Raval oggi si sta togliendo pian piano di dosso la lugubre etichetta, e si sta affermando come quartiere importante e ricco di vita, storia, cultura.

Lo capiamo subito percorrendo la sua Rambla, che è lunga solo 250 metri, ma che è davvero suggestiva e decisamente poco caotica rispetto alla sua omonima. La Rambla del Raval ospita inoltre una lussureggiante vegetazione, tante panchine occupate dagli immancabili umarells barcellonesi, locali molto interessanti e di qualità e, dulcis in fundo, un gatto.

Un enorme, bronzeo e grasso gatto.

ritratto con il gattone di botero sulla rambla del raval

Eccolo (ed eccomi, mentre lo contemplo con i cuoricini negli occhi)

Sto parlando proprio di lui, El Gat. Realizzato dall’artista colombiano Fernando Botero, questo felino è arrivato a Barcellona nel lontano 1987 e gli è toccato fare diversi traslochi; prima ha abitato nel Parc de la Ciutadella, insieme a Mister Mammuth, poi nei pressi dello zoo, quindi allo stadio olimpico del Montjunc, nei dintorni di piazza Drassanes, e finalmente, nel 2003, ha preso residenza stabile (si spera) qui sulla Rambla del Raval.

  • Rambla del RavalFermata della metro più vicina: Liceu (L3) e Drassanes (L3)

ammirare un panorama chic dalla terrazza dell’hotel barcelò raval

Di punti panoramici da cui ammirare Barcellona dall’alto ce ne sono tanti, e sono tutti molto suggestivi. Pensiamo, per esempio, ai bunkers del Carmel, alle alture del Tibidabo, al castello del Montjuic… .

Oggi, tuttavia, voglio spostare la lente da questi noti belvedere sulla città e puntarla, invece, su un balcone semi-segreto, che forse non tutti conoscete. Mi riferisco alla terrazza dell’hotel Barceló Raval.

cosa fare a barcellona: l'ingresso dell'hotel barcelò raval

Ecco, intanto, l’entrata dell’hotel

Struttura ubicata, indovinate un po’, nel barrio del Raval, sulla sua pittoresca Rambla e nelle vicinanze di El Gat, essa è un hotel di lusso, con ben quattro stelle sulle spalle e una bellissima terrazza panoramica sulla sua sommità, che abbraccia Barcellona a 360 gradi.

Questo rotondo belvedere non è appannaggio esclusivo dei clienti dell’hotel; di giorno è accessibile da tutti, gratuitamente. Basta entrare nell’hotel, prendere l’ascensore e approdare undici piani più su.

panorama dalla terrazza del barcelò raval sulla cattedrale e torre agbar

E questo è un assaggio di ciò che offre la terrazza

Tra musiche e cocktail (c’è un bar lassù), vi potrete gustare una vista strepitosa su Barna, resa ancor più suggestiva da un tocco di sana sciccheria!

cosa fare a barcellona: panorama sulla torre agbar dal barcelò raval

Un’altra fetta di panorama

  • Hotel Barceló Raval – Rambla del Raval, 17-21. Fermate della metro più vicine: Liceu (L3) e Drassanes (L3)

    meravigliarsi dentro a el nacional

    Mi trovo sempre in difficoltà quando devo spiegare, a chi me lo chiede, che cos’è El Nacional. É vero che l’ho inserito nella mia lista succulenta di ristoranti barcellonesi, ma definire El Nacional un ristorante è riduttivo, per non dire proprio sbagliato.

    Sarebbe meglio scrivere che El Nacional è un insieme di ristoranti, un tempio del gusto e della tradizione catalana e cittadina che concede spazio a varie proposte, per tutti i palati.

    Sarebbe meglio anche aggiungere che è il posto in cui il vecchio si trasforma in nuovo, la storia locale si intreccia con la modernità, dando vita ad un immenso spazio creativo di memorabile design.

    cosa fare a barcellona: cocktail bar di el nacional

    Un bellissimo mobile bar, che starebbe molto bene in casa mia

    Siamo in quello che è stato un luogo assai emblematico della città, una sorta di grande magazzino che, a partire dal 1890, ha ospitato prima un albergo, poi un cafè-teatro, una fabbrica di tintura, una concessionaria di automobili, un garage.

    Per finire ad essere ciò che è oggi, ovvero una suggestiva area gastronomica suddivisa in settori, ognuno dei quali si focalizza su qualche prelibatezza catalana: se si ha voglia di carne c’è la succulenta Brasería, se vogliamo fare incetta di omega 3 c’è invece la Llotja; poi troviamo la Tapería, se vuoi sentirti un vero español (meglio dire catalano, i barcellonesi, come è noto, ci tengono moltissimo alla loro identità), la Coctelería, se si vuole elegantemente sorseggiare un drink.

    el nacional

    E tanto altro ancora

    Esperienza imperdibile, punto. Ora lo sapete, e mi auguro vi siate segnati questo punto sulla vostra lista intitolata cosa fare a Barcellona!

    • El Nacional –  Passeig de Gràcia 24 bis. Tel: +34 93 518 50 53. Fermata della metro più vicina: Passeig de Gràcia (L2, L3, L4)

    fare una passeggiata di classe nel passeig de gràcia

    Noto anche come il viale del Modernismo, il Passeig de Gràcia vince indubbiamente il premio di via più elegante di Barcellona. Oltre ad essere, insieme a Plaça Espanya, il cuore della città (cioè uno dei tanti cuori pulsanti di Barcellona), il Paseo in questione è anche una strada di lusso, di cultura, di architettura, di gastronomia, di storia.

    Pare impossibile pensare che tutto ciò fosse, prima del XIX secolo, una semplice strada di campagna che collegava l’antico centro storico al rurale distretto di Cràcia (da cui deriva il suo nome odierno).

    L’aristocrazia catalana che usò, a metà dell’Ottocento, questa via come passerella per esprimere la propria ricchezza, si faceva beffe delle umili origini del Passeig, proprio come devono aver fatto alcuni noti architetti modernisti (Puig i Cadafalch, Domenech i Montaner e, stranamente, un certo Antoni Gaudì), che al principio del Novecento iniziarono ad edificare qui un tripudio di opere d’arte.

    cosa fare a barcellona: passeig de gracia davanti alla casa battlò

    L’unica, inimitabile, inconfondibile Casa Batllò

    Al numero civico 21 troviamo, per esempio, l’edificio Unión y el Fénix, con la sua magnifica cupola sormontata da una fenice, al 27 il Palau Malagrida, al 35 la Casa Lleo Morera, al 37 l’eclettica Casa Mulleras de Luis Sagnier i Vilavechia. Fino ad arrivare al celeberrimo civico 41 con la favolosa Casa Amatller e l’ancor più magica e gaudiniana Casa Batllò, al 43, che vi ho raccontato nella parte precedente di questa guida sulle cose da fare a Barcellona. Senza dimenticare il civico 92, dove è ubicata la Casa Milà, anch’essa opera del sommo genio catalano.

    cosa fare a barcellona: la casa pedrera

    La Casa Milà, conosciuta anche come la Pedrera

    Tra tutte queste meraviglie, i tanti negozi di lusso, gli invitanti locali in cui entrare e tapear e gli infiniti e preziosi dettagli architettonici, una bella passeggiata elegante qui è d’obbligo.

    • Passeig de Gràcia – Fermate della metro più vicine: L2, L3L5 (Passeig de Gràcia e Diagonal)

    salire al tibidabo e avere la città in pugno

    La parola Tibidabo sembra derivare dall’espressione latina Tibi dabo, che significa “ti darò”. Una semplicissima frase che, stando a ciò che ci riporta un versetto della Bibbia Vulgata, avrebbe pronunciato Satana riferendosi a Gesù, mentre i due si trovavano sulla cima di un monte, al cospetto di un meraviglioso panorama.

    “Ti darò tutto ciò che vedi, se mi adorerai”.

    L’intento del Diavolo era proprio quello di far sì che il Messia gli vendesse la propria anima. E, poichè Tibidabo è diventato il nome di ciò che si trova sulla collina più alta di Barcellona, potrebbe proprio essere che i due fossero quassù, a 512 metri d’altezza sul mare, osservando una meravigliosa Barcellona dall’alto.

    cosa fare a barcellona: salire al tibidabo

    Anche se, a quei tempi, probabilmente il panorama era un po’ differente da quello odierno

    Il Tibidabo è il belvedere più sensazionale sulla città, ed è spesso definito come Montaña Mágica. Quassù, infatti, vi sono diverse cose affascinanti, le quali, come vi racconto nell’articolo dedicato a questa istituzione barcellonese, sembrano non centrare proprio niente l’una con l’altra: esse sono un luogo di culto, il Tempio Espiatorio del Sacro Cuore, un parco divertimenti, il Parco di attrazioni Tibidabo (che tra l’altro è il più antico della Spagna), un osservatorio astronomico, l’Osservatorio Fabra, e una torre di comunicazioni, la Torre di Collserola. 

    cosa fare a barcellona: il templo del tibidabo e il parco divertimenti con scritte colorate

    Il Cristo Redentor in vetta al sacro tempio veglia divertito sul caotico parco d’attrazioni

    Tante attrazioni interessanti e appartenenti alle più diverse sfere del sapere, della cultura, del divertimento. Ma non c’è da stupirsi più di tanto di queste contraddizioni; Barcellona ci piace proprio per la sua capacità di mettere insieme, con estrema naturalezza, dicotomie e contrasti.

    Ecco qualche rapido consiglio su come raggiungere il Tibidabo:

    • AUTO O MOTO: se siete tanto temerari da aggirarvi per Barcellona con un vostro mezzo a motore, allora potrete salire sul Tibidabo con esso. Ci sono diverse aree in cui parcheggiare, anche se nei pressi del Parco Divertimenti la sosta è a pagamento.
    • TIBIBUS: il Tibibus collega il centro di Barcellona (Plaça Catalunya) con il Parco, fermandosi proprio all’ingresso di quest’ultimo. Costa, se non erro, 2.95 euro.
    • FUNICOLARE: la Funicolare del Tibidabo parte da Plaza Dr. Andreu e arriva anch’essa vicinissimo all’entrata del Parco. Il suo costo è più elevato delle altre opzioni.
    • A PIEDI: partendo da quartieri periferici di Barcellona, come Vallvidrera, Les Planes o Roquetes, ci sono vari percorsi escursionistici per il Tibidabo e per immergersi nel contesto del Parco Naturale di Collserola.
    • COMBO METRO+BUS/A PIEDI: un’altra alternativa è la linea della metropolitana S1 o S2, scendendo alla fermata Peu del Funicular, ai piedi della funicolare di Vallvidrera. Da qui si può proseguire con il bus 111, oppure optare per una passeggiata di una ventina di minuti circa. 

    andar per mercati (del gusto)

    Tra tutte le innumerevoli cose per cui Barcellona è famosa spiccano, senza ombra di dubbio, i suoi mercati.

    Famosi a livello internazionale, queste piccole, grandi istituzioni richiamano non solo orde di turisti, ma anche i local, che qui adorano passeggiare, fare la spesa, darsi appuntamento, mangiare. Sono i posti ideali, dunque, per entrare in contatto con abitudini, sapori, specialità tipiche della città e delle zone limitrofe.

    tapeando a barcellona: l'insegna all'ingresso della boquerìa

    L’ingresso del mercato più famoso di Barcellona

    Generalmente coperti, e posti in antiche strutture riqualificate, i mercati del gusto barcellonesi offrono una miriade di prelibatezze, da acquistare e mangiare con calma a casa, oppure da gustare in loco alla maniera spagnola (cioè in piedi o, se si è fortunati, seduti su un qualche scomodo sgabello, stipati tra gente, urla, gomiti).

    Si parte dalla nota Boquería, ma si approda anche al mercato di San Antoni, e a quello di Santa Caterina, decisamente meno caotici rispetto al primo.

    Buon appetito!

    visitare il palau güell

    Verso la fine dell’Ottocento, in quel di Barcellona, viveva un eccentrico figuro, Eusebi Güell. Industriale, politico e mecenate, suddetto personaggio, proprio come spesso accade a chi non sta poi tanto male in fatto di soldi, si annoiava un po’, e così decise di ingrandire e modificare la sua nobile casa. Dimora peraltro ubicata sulla nota Rambla.

    Chiamò quindi un architetto, all’epoca ancora non noto ai più, e lo incaricò di dare nuove forme al palazzo, un tocco che distinguesse l’edificio dalle altre belle case della Barcellona bene.

    Un tocco modernista.

    cosa fare a barcellona: panorama dal terrazzo del palau guell

    Indovinate un po’ di chi stiamo parlando?

    Dal 1886 al 1890, Antoni Gaudì si occupò del progetto e, giocando con le sue concezioni di luce, forma e spazio, consegnò a Güell un capolavoro sopraffino, un edificio di inestimabile valore storico-artistico, talmente particolare da essere eletto prima monumento nazionale spagnolo (1969), e poi inserito nella lista dei beni culturali dell’UNESCO (1984).

    Il Palau Güell è colui che simboleggia nella maniera più completa il simbolo la giovinezza artistica di Gaudì, e le sue forme, il suo stile, gli spazi e i colori contengono il seme che germoglierà nelle opere successive dell’artista catalano.

    particolari interni del palazzo guell

    Particolari splendidi del palazzo

    Visitare questo palazzo significa entrare in possesso della Chiave Primaria che apre le porte alla conoscenza più profonda del genio e della sua arte, per cui proprio non me la sono sentita di lasciarlo fuori da questa guida di cose barcellonesi.

    • Palau Güell – Carrer Nou de la Rambla, 3-5. Fermata della metro più vicina: Liceu (L3)

    meravigliarsi al cospetto della cascada monumental, nel parc de la ciutadella

    Se avete voglia di verde e relax (e, vi assicuro, dopo un po’ di tempo trascorso nelle caotiche atmosfere cittadine, ne avrete bisogno), eccovi un’interessantissima chicca.

    Presso il polmone verde più antico della città, ovvero il Parc de la Ciutadella, edificato nel 1872 alle porte della città vecchia, c’è una immensa, romantica, sfarzosa cascata artificiale, la Cascada Monumental per l’appunto.

    cosa fare a barcellona: vedere la cascata monumentale

    Cosa fare a Barcellona? Si va alla Cascada Monumental (e si rimane incantati)

    Progettata da Josep Fontseré, si tratta di una splendida opera d’arte il cui cuore è dedicato alla Nascita di Venere, una bella scultura disegnata da Venanci Vallmitjana.

    la salita verso la parte alta della cascata

    C’è un’elegante scalinata, che consente di raggiungere le alture della cascata

    Si notano, inoltre, quattro cavalli dorati in cima all’arco, e alcune interessanti statue di dragoni, nelle quali è impossibile non notare il tocco di qualcuno che ormai conosciamo molto bene: Gaudì!

    • Parc de la Ciutadella – Passeig de Picasso 21, o Passeig de Pujades 5. Fermate della metro più vicine: Arc de Triomf (L1), Barceloneta/Villa Olimpica sulla linea (L4)

    • prendere un treno e concedersi una gita giornaliera a montserrat

    Se la vostra è una breve vacanza, allora ne avete già abbastanza di cose da fare e da vedere a Barcellona. Ma se il vostro viaggio è più lungo, o se decidete di prendere residenza nella capitale catalana, allora ci dovete proprio andare a Montserrat.

    A visitare il Monasterio de Montserrat, e a esplorare i sentieri di questa particolarissima montagna nell’entroterra barcellonese, che costituisce il rilievo più alto della Catalogna (1236 metri).

    Per convincervi ad intraprendere suddetta gita giornaliera (che si fa quasi-comodamente in treno dal centro della città, dato che dista da essa solo 50 km), vi svelo che la zona di Montserrat è densa di storie e leggende, una delle quali collocherebbe proprio tra queste misteriosissime alture il mitico nascondiglio del Sacro Graal.

    La prima cosa da fare è visitare il monastero benedettino, che si trova alle pendici del monte, a circa 720 metri d’altezza. Esso è storica meta di pellegrinaggi, ma purtroppo, oggigiorno, attira nutrite orde di turisti, tanto da essere diventato anche meta del turismo di massa.

    cosa fare a barcellona: fare una gita giornaliera al monastero di montserrat

    Il monastero di Montserrat, in tutto il suo (non proprio) sublime splendore

    Si tratta di un luogo emblematico e ricco di tesori, quali la Moreneta, ovvero la Madonna Nera, patrona della Catalogna, una importante biblioteca e l’Escolania de Montserrat, la scuola di musica che ospita uno dei cori più antichi d’Europa.

    In seguito, è bene dedicarsi all’esplorazione della zona, che è riserva naturale. Vi sono diversi sentieri e percorsi, che consentono di immergersi in questa particolarissima zona di natura e di ammirare superlativi panorami sull’intera Catalogna.

    le misteriose montagne di montserrat

    Sempre se non si becca la giornata uggiosa

    Anche in questo caso, ci vorrebbe un intero articolo per raccontarvi tutto su Montserrat. Prometto che lo farò, intanto vi lascio qualche utile informazione pratica:

    • Il mezzo più comodo per arrivare a Montserrat è il treno Ferrocarril della linea R5 in direzione Manresa, partendo da Plaça Espanya. La stazione di arrivo è Monistrol de Montserrat. Da qui, si prende la Cremallera, un trenino che sale fino al monastero di Montserrat, punto di partenza anche di diverse escursioni.
    • Il biglietto di treno e cremallera si può fare direttamente alle macchinette della stazione o agli sportelli dedicati in città (il ticket della cremallera si può fare anche sul posto, una volta giunti a Monistrol).
    • Il treno parte più o meno ogni ora e impiega circa 1 ora e 20 minuti circa. Nel sito ufficiale dei treni FGC (Ferrocarril de la Generalitat de Catalunya) potete consultare per bene gli orari.

    un liquidambar dai colori stupefacenti per celebrare un anno di blog Scritto da Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

    Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


    13 commenti

    Helene · 10 Dicembre 2019 alle 20:06

    Ci andremo nelle prossime festività e questa guida mi è risultata proprio utile, mi sono appuntata alcune tue preziose indicazioni.

    Pinne in viaggio · 5 Dicembre 2019 alle 13:26

    Barcellona ha sempre il suo fascino.
    Una città viva bella da visitare.
    Complimenti per l’articolo 👍😉

      Valentina · 10 Dicembre 2019 alle 15:39

      Grazie mille!! Sono molto contenta che ti sia piaciuto l’articolo 🙂 E hai ragione, Barcellona è sempre affascinante!

    Giulia · 1 Dicembre 2019 alle 16:58

    Questo post mi torna super utile dato che a Capodanno sarò proprio a Barcellona! Ho preso diversi appunti e non vedo l’ora di essere lì!

      Valentina · 10 Dicembre 2019 alle 15:48

      Grazie Giulia! Wow, bello il capodanno in quel di Barcellona! Fammi sapere poi come andrà che sono curiosa 😀

    monicabruni · 21 Novembre 2019 alle 13:10

    Sono già passati diversi anni dal mio viaggio a Barcellona e ultimamente mi sta venendo voglia di ritornarci. Questo tuo post mi dà spunti interessanti per fare qualche visita insolita.

    Viola · 20 Novembre 2019 alle 18:19

    Sono stata diverse volte a Barcellona ma mi piacerebbe tornarci in primavera 🙂 Satvolta, magari, inserendo nell’itinerario Montserrat.

      Valentina · 28 Novembre 2019 alle 14:52

      Se torni a Barcellona e ti fermi qualche giorno, una gita a Montserrat te la consiglio! 🙂

    Daniela - The DAZ box · 20 Novembre 2019 alle 9:17

    Sono stata a Barcellona più di 20 volte ma…non sono mai entrata nella Sagrada Familia! Direi un vero record al negativo! Molte cose che hai citato le ho fatte però…confermo che il panorama dal Tibidabo è superlativo!

    Silvia - The Food Traveler · 19 Novembre 2019 alle 15:07

    Non penso che riuscirò ad andare a Montserrat nello spazio di un weekend, ma quello che è certo è che è questa volta voglio vedere Casa Batlló all’interno, visto che non ci sono mai riuscita per via della coda (magari comunque mi conviene prenotare con Musement).
    Non conosco il mercato di San Antoni: segno anche quello!

    Sara Chandana · 17 Novembre 2019 alle 21:44

    Leggendo questo post mi è risalita la voglia di tornare a Barcellona ed esplorarla al meglio. Ci sono ancora tanti aspetti che voglio approfondire. E poi adoro la sua energia vibrante!

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