Prima di partire, il Marocco mi sembrava una terra così mitica, esotica, lontana (nel tempo e nello spazio).
E ora che sono andata e tornata, confermo che effettivamente è proprio così.
Questo paese del Maghreb, l’area geografica e culturale corrispondente all’Africa nordoccidentale, è una vera e propria Terra delle Meraviglie, che a tratti sembra scaturire da polverose pagine di antichi e magici libri di fiabe.
📽 Guarda questo video se non ci credi.

Una cosa è certa: per quanto la storia, la cultura e le tradizioni di questo paese siano molto particolari e diverse dalle nostre, esso non si colloca poi così lontano dallo Stivale.
E, contrariamente a quanto si possa pensare, non richiede troppe azioni burocratiche per accedervi.
9 COSE DA SAPERE PER ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN MAROCCO
Ed ecco quindi svelata la tematica del presente articolo, che vuole essere un piccolo aiuto pratico per orientarvi nella scoperta di questo affascinante paese, e nella programmazione di un indimenticabile e intenso viaggio qui.
Non sono tante le questioni e le accortezze da tenere a mente per progettare un viaggio in Marocco, don’t worry: a mio avviso bastano i seguenti nove postulati.
• COSA SERVE PER ENTRARE IN MAROCCO: DOCUMENTI E VACCINAZIONI
Cosa serve per entrare in Marocco? Facile: il passaporto! Stop.
Anche se questo paese non è poi così distante dall’Italia, si colloca pur sempre in un altro continente, per cui è necessario essere in possesso di un passaporto valido (la cui validità copra almeno la durata del viaggio, ovviamente).
Se doveste fermarvi in Marocco per più di tre mesi, o andarci per motivi altri dal soggiorno turistico, allora dovrete ottenere il relativo visto, da richiedere presso un ufficio diplomatico/consolare marocchino presente in Italia.
Preparatevi che, una volta atterrati in suolo marocchino, potreste dover fare un po’ di fila ai vari controlli aeroportuali; io ho impiegato circa 45 minuti per uscire incolume dall’aeroporto di Casablanca, altre persone riferiscono anche un paio d’ore.
Parlando invece della situazione sanitaria marocchina, sappiate che essa è, nel complesso, soddisfacente: non è richiesta nessuna vaccinazione obbligatoria per entrare nel paese. Tuttavia, meglio essere in regola con le vaccinazioni classiche contro il tetano, l’epatite A e B, la meningite, la rabbia (sentite sempre il parere del vostro medico di fiducia al riguardo).
Negli ultimi due paragrafi del presente articolo vi fornisco alcuni consigli per vivere con serenità il viaggio, evitando rischi inutili. Continuate a leggere.
• FONDAMENTALE STIPULARE UNA BUONA ASSICURAZIONE SANITARIA
Ebbene sì, su questo passaggio proprio non si transisce: una polizza assicurativa può davvero salvarvi la vita (o sicuramente semplificarvela), e farvi risparmiare un sacco di tempo e soldini.
Senza assicurazione, infatti, in qualunque caso di necessità dovrete pagare di tasca vostra tutti i servizi sanitari (ospedale compreso), e la cosa non sarà sicuramente a buon mercato, anzi: potreste arrivare a spendere centinaia, o addirittura migliaia, di euro in caso di visite specifiche, controlli, ricoveri e operazioni urgenti.

Esistono tante opzioni sul mercato, la cosa più importante è leggere molto bene tutti i dettagli e le caratteristiche, per selezionare una polizza di qualità coprente diverse tipologie di situazioni e imprevisti.
SPECIAL TIP – A tal proposito, vi consiglio Heymondo, che vi dà la possibilità di scegliere e disegnare l’assicurazione su misura per voi e per il vostro viaggio, con un eccellente rapporto qualità-prezzo e un’assistenza attiva h24 durante tutta la durata del viaggio.
Io ho testato l’assicurazione di viaggio Heymondo proprio durante il mio tour on the road in Marocco, e mi sono trovata davvero bene. Motivo per cui sono qui a raccomandarla anche a voi, con un piccolo regalino: un 10% di sconto sul vostro acquisto!
Come fare per ottenerlo? Molto semplice: vi basterà accedere all’assicurazione di viaggio per il Marocco da questo link, inserire le date del vostro viaggio e il numero di persone, visionare i preventivi proposti e procedere all’acquisto ad un prezzo scontato.

• TOUR ORGANIZZATO O VIAGGIO FAI DA TE?
Da quando ho cominciato a raccontarvi del mio viaggio marocchino qui sul blog e su Instagram, una delle domande più ricorrenti è stata proprio questa: che cosa è meglio fare, un viaggio fai da te oppure un tour organizzato?
La risposta è dipende.
A differenza di quanto molte persone credano, il Marocco è uno dei paesi più sicuri dell’Africa: le sue strade principali sono tenute molto bene, ci sono tantissimi controlli e posti di blocco presso le arterie principali, il popolo marocchino è davvero ospitale, e anche molto tollerante rispetto ad altri.
Per questi ed altri fattori, è assolutamente ok pianificarsi da soli il proprio viaggio, senza troppi patemi e problematiche. A seconda della modalità di soggiorno da voi preferita, potrete tranquillamente noleggiare un’auto in aeroporto, e partire in autonomia alla scoperta di questo Paese delle Meraviglie.
Se, invece, desiderate farvi aiutare nell’organizzazione del tour, avete poco tempo a disposizione o non avete voglia di pensare voi a tutto, la cosa migliore sarà affidarsi a qualcuno di esperto e local che possa gestire e pianificare il viaggio per voi.
A tal proposito, vi straconsiglio Sahara View Tours: un piccolo tour operator locale che, ascoltando attentamente le vostre esigenze e desideri, vi accompagnerà in un incredibile viaggio di scoperta, in angoli del Marocco anche fuori dalle affollate e più note rotte turistiche.

• PERIODO MIGLIORE PER VISITARE IL MAROCCO
Di questi tempi, grazie al cambiamento climatico, non ci si capisce più niente in fatto di meteo.
Questo fastidioso fatto vale anche per il Marocco, e risulta molto più complicato, oggigiorno, avere dei parametri affidabili in fatto di temperature e periodi migliori per venire qui.
Questo paese africano si compone di aree climatiche nettamente differenti: il settore settentrionale è simile al nostro clima italico, in cui l’influenza del Mar Mediterraneo fa sì che gli inverni siano abbastanza piovosi e miti, e le estati belle calde.
La zona costiera occidentale, invece, vede l’Oceano Atlantico come protagonista, e offre un clima più temperato, con estati più fresche (spesso ventose).
Nei territori montani, gli inverni possono essere parecchio rigidi e con abbondanti nevicate, mentre le zone interne e il sud del paese rappresentano le aree più calde e torride dell’intero Marocco, dove è sconsigliato recarsi nel periodo fra giugno e settembre.
📽 In questo reel puoi vedere la diversità di paesaggi marocchini
In linea di massima, i momenti migliori per visitare il Marocco (e per fare un bel tour on the road), sono sicuramente la primavera e l’autunno. Io includerei, per mia esperienza diretta, anche l’inverno, stagione in cui però potreste incontrare più perturbazioni e un clima bello freddo nel deserto di notte (ma basta poi coprirsi molto bene, e il gioco è fatto).

Attenzione all’estate: a meno che non optiate appunto per località oceaniche e di mare, sappiate che le temperature possono raggiungere picchi fra i 40° e i 50° (questi ultimi specialmente nelle zone più aride e desertiche), quindi se soffrite il caldo (come la sottoscritta), potrebbe essere una deleteria e sfiancante sfida.
• COME VESTIRSI IN MAROCCO
Anche se, come ho scritto poc’anzi, il popolo marocchino è ospitale e tollerante, è molto importante approciarsi ad esso con il massimo rispetto possibile.
Siamo in un paese musulmano, per cui occorre adeguarsi un minimo ai dettami della cultura locale.
In primo luogo, bisognerebbe evitare di indossare gonne o pantaloncini troppo corti e canottiere e top assai scollati.
Io, per ora, sono stata in Marocco a cavallo fra dicembre e gennaio, e ho beccato un periodo più freddo della norma, con temperature più vicine ai 10 gradi (anche un po’ sotto), che ai 20. Impensabile indossare pantaloni e gonne corte, e solamente in un’occasione, sotto il sole delle due di pomeriggio in quel di Ait-Ben-Haddou, ho osato togliere il giubotto e stare qualche minuto in maniche corte.

Vi lascio qui, se mai potrà esservi utile, il decalogo di ciò che avevo portato con me in termini di indumenti, per un viaggio di circa 8 giorno da Marrakech al deserto di Merzouga in inverno:
- jeans lunghi e leggins comodi;
- canottiere (utilizzate unicamente per tenere al caldo il pancino sotto altre maglie) e qualche maglietta a maniche corte (che pensavo di sfoggiare per foto e video instagrammabili, ma che han fatto la fine delle canottiere);
- un paio di maglie leggere più eleganti, e due maglioncini di lana (indossati praticamente OGNI GIORNO);
- un paio di scarpe da ginnastica comode e uno stivaletto per la sera;
- un pile caldo che uso di solito sulla neve (rivelatosi FONDAMENTALE, specialmente per la notte nel deserto);
- giacca impermeabile, cuffia, scaldacollo, sciarpa, fascia elegante.
Ok, sembra più un elenco di abiti adatti ad un viaggio invernale in montagna, ma tant’è.

• COME PAGARE IN MAROCCO
Dirham: questa è la moneta locale in Marocco.
Il cambio è molto semplice (almeno al momento della redazione del presente articolo): 1 euro equivale a circa 10 dirham. Questa informazione vi sarà molto utile specialmente quando vi ritroverete a contrattare come forsennati (cosa inevitabile nei negozi, nei souk, nei mercati cittadini e anche nelle più sperdute bancarelle di fossili e minerali abbarbicate sulle montagne e in pieno deserto).
SPECIAL TIP – Consultate questo link del Sole24ore per conoscere il cambio esatto in tempo reale.
Anche se non vengono disdegnate a priori le carte di credito, è ancora il contante qui a fare da padrone, quindi meglio cambiare subito un po’ di cash. Evitate però di fare questa operazione in aeroporto se potete, poiché assai meno conveniente che farlo in altri punti.
Potreste scambiarli a Marrakech, per esempio, all’hotel Alì in piazza Jemaa el Fna, oppure in banca a Ouarzazate.
• COME COLLEGARSI A INTERNET IN MAROCCO
Impensabile, nel mondo moderno, non essere in possesso di una connessione Internet quando si viaggia in Marocco.
La bella notizia è che troverete il WiFi in molti posti, specialmente negli hotel e nei riad in cui alloggerete (e spesso anche nei ristoranti e locali). Ma per avere Internet a disposizione ovunque, anche mentre si è nelle remote aree desertiche o montane, occorre acquistare una SIM o eSIM locale.
Tre sono le principali società di telecomunicazioni in Marocco: Maroc Telecom, Orange au Maroc e Inwi.
Anche se tutti vi consiglieranno la prima opzione, Maroc Telecom, io non so se la rifarei, sinceramente. Ho evitato di attivarla in aeroporto perché c’era tantissima fila presso gli operatori dedicati, e perchè il costo era maggiore e non adeguato alle mie esigenze.
Ho così seguito la procedura online per attivare l’eSim (tutta in francese), e mi sono ritrovata per quasi 24 ore ad attendere un fantomatico messaggio di attivazione, mai arrivato. Questo perché, per completare il processo, era necessario chiamare un numero e seguire le istruzioni vocali (in un francese molto veloce), cosa che senza l’aiuto del mio autista non sarei mai riuscita a fare.
Anche se in seguito non ho più avuto problemi e mi sono trovata sempre bene con la connessione, vi consiglierei di optare più per altri servizi di eSim, quali Yesim, decisamente più snelli.
• ACCORTEZZE IN FATTO DI ACQUA E CIBO
Ma quanto ho mangiato bene in Marocco?!

Per quanto riguarda le accortezze in fatto di cibo, ci sono poche ma buone regoline utili da tenere a mente, e a cui fare attenzione:
- non bere mai l’acqua del rubinetto – io sono stata super diligente su questa cosa, lavandomi anche i denti con l’acqua di bottiglia e stando molto attenta quando lavavo i capelli a non mandare giù manco per sbaglio dell’acqua.
- vietatissimo sorseggiare bevande con il ghiaccio – se mai vi venisse in mente, e per i motivi appena esplicati.
- fare attenzione a dove si mangia – lo so che lo street food marocchino è molto allettante, specialmente in piazza a Marrakech… Mi raccomando, però, pensateci bene prima di consumare un pasto qui, magari date prima un’occhiata alle condizioni igieniche del posto prescelto. Ovviamente ciò vale anche per i ristoranti, eh, ma nei posticini più spartani il rischio di contrarre qualcosa di poco bello raddoppia inevitabilmente. Quindi studiate bene il tutto a priori.
- non consumate uova e carne poco cotte – regola di base per evitare di contrarre infezioni che potrebbero rovinare completamente il vostro viaggio. Se notate qualcosa di poco cotto nel vostro piatto, piuttosto lasciatelo lì.
- prendete i fermenti lattici prima, durante e dopo la permanenza in Marocco – chiedete al vostro medico, e cominciate a prenderli almeno una settimana prima della partenza.
Eccesso di zelo inutile queste ammonizioni? Potrebbe essere. Ma così facendo, non ho avuto nessun problema intestinale, sono sempre stata bene, ho potuto assaggiare per bene il cibo tipico e vivere in tranquillità il viaggio.
Direi che non è poco.
• MEDICINALI DA PORTARE CON SÈ
E già che siamo in modalità mamma chioccia, vi semplifico la vita condividendo con voi il prontuario medico che mi ha accompagnato in Marocco, prescrittomi dalla mia dottoressa:
- fermenti lattici come se piovesse (prenderli prima e durante la vacanza può davvero fare la differenza e proteggervi da spiacevoli sorprese);
- antinfiammatori e antipiretici;
- un antibiotico (da utilizzare solo in caso di assoluta necessità);
- antidiarroici (anch’essi da utilizzare solo in caso si sia particolarmente sfortunati);
- medicinali anti-vomito e nausea (vedi sopra);
- piccolo kit di pronto soccorso (cerotti, garze sterili, pinzette, guanti…);
- crema solare, crema idratante, burro cacao.
SPECIAL TIP – Ricordatevi di non partire mai per un viaggio del genere senza assicurazione! Io utilizzo regolarmente l’assicurazione di viaggio Heymondo (l’ho testata proprio durante il mio tour on the road in Marocco e anche per i viaggi in Oman e Tunisia), e mi trovo davvero bene. Motivo per cui sono qui a raccomandarla anche a voi, con un piccolo regalino: un 10% di sconto sul vostro acquisto!
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Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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