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Che bella scoperta che ho fatto di recente, care Amiche e cari Amici!

Sono finalmente tornata nel cuore storico della mia città, Bologna, e ho visitato una mostra strabiliante. Talmente bella e divertente da meritare proprio un ricco articolo dedicato qui su Kilig Travel Blog.

Attenzione, però: non dovete affatto immaginarvi una mostra “canonica”, poiché la Beautiful Gallery bolognese è un qualcosa un po’ (molto) fuori dagli schemi, che offre un’esperienza a dir poco interattiva.

Beautiful Gallery a Bologna: valentina e la cascata di lampadine led
Vi ho trasmesso un po’ di curiosità, eh?

Continuate a leggere!

BEAUTIFUL GALLERY A BOLOGNA: UNA DIVERTENTISSIMA FUN HOUSE INTERATTIVA

Partiamo dal principio, tenendo a bada il mio entusiasmo. Che cos’è, chiederete giustamente voi, la Beautiful Gallery? Di che si tratta?

Ebbene, la definizione corretta di Beautiful Gallery è interactive fun house. Uno spazio inaspettato e magico nel centro di Bologna, dove i protagonisti non sono opere e oggetti, bensì i visitatori e le visitatrici stessi/e, che si trovano a dover fare i conti con una dimensione che ha dell’onirico.

Un modo inedito e immersivo di vivere l’arte, insomma, che offre esperienze artistiche interattive uniche, in Italia, nel loro genere.

La Beautiful Gallery a Bologna (ve n’è un’altra a Milano), accoglie al suo interno mostre e gallerie d’arte assai sorprendenti. Nel momento in cui sto scrivendo, ovvero novembre 2021, ospita Don’t Call Me Baby.

Beautiful Gallery a Bologna: mostra don't call me baby

DON’T CALL ME BABY

Don’t Call Me Baby è la seconda mostra che alberga nella Beautiful Gallery a Bologna, e si fa portatrice di due significati principali:

  • la promozione della Gender-Equality, senza compromessi;
  • la valorizzazione del fanciullino che giace, più o meno nascosto, in ognuno di noi, e che in ogni area della mostra viene invitato a uscire allo scoperto e a esprimersi liberamente.
valentina e un puccioso orso peluche gigantesco
Piccolo spoiler

La mostra si articola in un percorso fra diverse stanze, ognuna con un tema differente ma tutte con precisi richiami a quella ormai vintage ma intramontabile epoca degli anni Ottanta e Novanta.

Beautiful Gallery a Bologna: sala giochi
Secondo spoiler: a cosa stiamo per giocare io e il fidanzato romagnolo?

Un altro filo rosso tra i tanti ambienti di Don’t Call Me Baby sono i colori: vi sembrerà di essere in un favoloso paese dei balocchi, sul set di un cartone animato, in un mondo zuccheroso e pastello.

BEAUTIFUL GALLERY A BOLOGNA: COME FUNZIONA

La prima cosa da fare quando si varca la soglia della Beautiful Gallery, e della mostra Don’t Call Me Baby, è… Togliersi le scarpe!

Lo scopo di questo anti-convenzionale museo è proprio quello di farvi sentire a casa, per cui curate il look dei vostri piedi indossando i calzini più glamour in vostro possesso.

Potrete portare con voi il cellulare e la macchina fotografica, ma dovrete lasciare gli altri effetti personali (zaini, borse, oggetti vari) presso l’armadietto che vi verrà assegnato dallo staff, dotato di una chiusura di sicurezza nella quale inserirete un vostro codice univoco (ricordatevi solo di ricordarvi la combinazione!).

Ah, ovviamente, nell’epoca storica che stiamo vivendo è obbligatoria la mascherina, che potrete abbassare o togliere mentre vi farete immortalare nei vari ambienti.

Il percorso della mostra attraversa una quindicina di stanze, dislocate sui due piani dell’edificio; prima dell’ingresso ufficiale, lo staff vi spiegherà che potrete trascorrere in ogni ambiente 5 minuti, opportunamente segnalati da un conto alla rovescia e da una sirena (quindi non dovrete preoccuparvi di controllare l’orologio).

Solo nell’ultima sala avrete il doppio del tempo a disposizione, e la permanenza totale all’interno della Beautiful Gallery sarà di circa un’ora e mezza.

IL PERCORSO E LE SALE ESPOSITIVE: PUCCIOSITÀ, SPORT E CREATIVITÀ

Quando vi verrà dato il via, potrete finalmente immergervi nella magica atmosfera della Beautiful Gallery, e la prima stanza è subito un piccolo colpo al cuore: le pareti rosa, che ricordano quelle di una bellissima cameretta per bambini, custodiscono infatti una piscina colma di… peluches!

Beautiful Gallery a Bologna: valentina in una piscina di peluches
Addio mondo!

Non vi dico i gridolini di gioia che ho starnazzato in questo posto, mentre mi tuffavo (letteralmente) tra questi giganteschi pupazzi morbidi: fin da piccola, infatti, ho sempre adorato circondarmi di peluches, e sono ancora estremamente gelosa della collezione che ho messo in piedi in questi 30+1 anni di vita.

Anche la seconda stanza, raggiungibile mediante un suggestivo corridoio violetto, è assai intrigante: troverete un roseo tavolo da ping-pong munito di racchette e pallina, in cui potrete disputare una partita… in movimento!

un roseo tavolo da ping-pong dondolante
Il tavolo da ping-pong è infatti una specie di dondolo, per cui la partita sarà assai caotica e più complessa del previsto

Dopo la pucciosità e la dimostrazione delle proprie abilità o nefandezze sportive, è tempo di mettere in gioco la creatività: vi attende infatti una stanza che è più un fumetto, in cui troverete tavoli, sedie e materiale di cancelleria.

Beautiful Gallery a Bologna: valentina e mattia nella stanza creativa
Tutto ciò che vi serve per tirare fuori il poeta, lo scrittore, l’artista che è in voi

Non preoccupatevi troppo: se incorrerete nel blocco dello scrittore/poeta/artista, nulla vi vieta di scrivere semplicemente il vostro nome o disegnare un fiorellino. L’importante è incollare, utilizzando la colla stick in dotazione, la vostra produzione sulle pareti, dove già troverete migliaia di capolavori.

IL PERCORSO E LE SALE ESPOSITIVE: SALTI, BIGLIE E PUZZLE BUBBLE

Forse gli echi di urla e risate giungeranno fino a voi, mentre sarete ancora intenti ad incollare art attack sul muro della stanza creativa; e quando varcherete la soglia del successivo ambiente, capirete perché, trovando a vostra completa disposizione il sogno più o meno proibito di tutti i bambini: un coloratissimo gonfiabile!

Impossibile resistere alla tentazione di saltare! Anche se ciò richiede un certo impegno e tanta energia, dato l’elevato grado di riscaldamento della stanza. Qui, tra l’altro, è presente anche la toilette, rigorosamente gender free.

Se già, a questo punto, si torna ampiamente fanciulli, nelle prossime due stanze si capitola totalmente, entrando nella dimensione vintage dei celebri anni Ottanta e Novanta. Da cosa lo si capisce?

Beh, dall’enorme pista per le biglie, in cui potrete sfidarvi a colpi di unghie fra curve, dossi, ponti e arditi passaggi, e dalla piccola sala giochi successiva, che richiama la mistica atmosfera di quelle della nostra infanzia e adolescenza, e permette di sfidarsi a giochi senza tempo quali Puzzle Bubble!

IL PERCORSO E LE SALE ESPOSITIVE: DISCOTECA, COSTRUZIONI, CUORI E TWISTER

La ciliegina sulla torta di questo nostalgico tuffo nel passato la offre la tappa successiva, una vera e propria discoteca con tanto di strobosfera!

Qui si toccano anche gli anni Duemila, con gli intramontabili bassi di Gigi d’Agostino, Gabry Ponte, gli Eiffel 65 e tutta la più scatenata disco dance di quei tempi.

Per riprendersi dai salti e dalle danze, verrete accolti dagli spumeggianti colori dell’ultima stanza al primo piano, nella quale troverete dei grossi e morbidi blocchi di varie forme e dimensioni.

Beautiful Gallery a Bologna: valentina con un cuore rosso
Il più bello e instragrammabile di tutti è questo cuore rosso

A questo punto, il percorso vi condurrà nuovamente al piano terra, dove vi aspettano ancora suggestivi spazi espositivi. Il primo di essi è un gigantesco e moderno Twister, che ricopre con coloratissimi pois la parete e parte del pavimento. Lo scopo di quest’attrazione è proprio giocare a Twister, seguendo le indicazioni fornite dallo schermo in loco.

Ci sarà da divertirsi (e, soprattutto, da destreggiarsi con mani e piedi!).

IL PERCORSO E LE SALE ESPOSITIVE: LAMPADE, GIUNGLA E PALLINE

Come già accaduto in precedenza, il momento di sfrenato divertimento si alterna a quello più creativo, che qui è rappresentato da ben due suggestivi scenari: una parete rosa con un tendaggio pullulante di lampadine a led (vedi la prima foto del presente articolo), e un verdeggiante muro ricoperto di foglie, davanti al quale potrete lanciarvi selvaggiamente a cavallo di una liana.

queen of the jungle beautiful gallery
Io che mi fingo Pochaontas, con risultati discutibili (ah, la particolarità di questo spazio è la scritta Queen of the jungle, che sottolinea ancora di più la mia goffaggine)

Entrambe queste ambientazioni costituiscono meravigliosi set fotografici per splendidi e creativi scatti, per cui non lasciatevi sfuggire la ghiotta occasione!

E preparatevi, poiché state per entrare nell’ultima emozionante stanza, la più grande dell’intera mostra: si tratta infatti di un’enorme piscina colma di palline bianche!

Beautiful Gallery a Bologna: piscina di palline bianche
Qui avrete il doppio del tempo a disposizione, per tuffarvi tra le palline, lanciarvele amabilmente, arrampicarvi sulla parete, suonare qualche sinfonia al pianoforte…

Insomma, svuotate la mente e, ancora una volta, pensate solo a divertirvi!

BEAUTIFUL GALLERY A BOLOGNA: COME RAGGIUNGERLA

L’ubicazione spaziale della Beautiful Gallery è Via Galleria 18, a Bologna.

Si trova proprio nel cuore storico della città, vicinissima a Via Indipendenza e a Piazza Maggiore, raggiungibili con una bella passeggiata di qualche minuto sotto i portici.

Anche la Stazione Centrale e l’Autostazione sono in zona, a soli 10 minuti a piedi. La mostra è dunque comodamente raggiungibile anche da chi arriva in treno o in pullman.

Chi arriva in auto, si scontrerà con una delle noie più grandi di Bologna: i pochi parcheggi a strisce blu (rispetto alla moltitudine di persone che, specialmente nel weekend, si reca in centro), i prezzi altini dei parcheggi a pagamento, il traffico dei viali.

Il punto più comodo per posteggiare il mezzo a motore è il parcheggio APCOA VIII Agosto, situato nell’omonima piazza; la tariffa oraria è di 2.70 euro all’ora, magari fate prima i conti del tempo che prevedete di trascorrere in centro.

Altri due parcheggi papabili sono l’ex Staveco, sui Viale Panzacchi, e il parcheggio APCOA Riva Reno, con prezzi orari sempre sull’onda di quello descritto.

Se volete sfidare la sorte e cercare di parcheggiare nei posti a strisce blu (che in molte zone nei festivi sono gratuiti) vi consiglio di provare in Via Alessandro Codivilla, la strada che conduce sui colli verso l’Ospedale Rizzoli e San Michele in Bosco. Vi attenderà una passeggiata di 25 minuti, ma la probabilità di trovare posto è tangibile.

Un’altra zona papabile per cercare parcheggio è quella intorno all’Istituto Salesiano della Beata Vergine di San Luca, dietro la stazione centrale; le strade limitrofe costituiscono una concreta speranza di posteggio (forse).


Spero che vi sia piaciuto questo colorito articolo, e che vi abbia invogliato a visitare questa super divertente mostra. Se vi interessa, potete acquistare i biglietti sul sito ufficiale della Beautiful Gallery, e vi aspetto su Instagram per visionare foto, reel e stories della mia esperienza qui.

Ciao!

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog

Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.


1 commento

sharecookmall · 17 Novembre 2021 alle 13:36

I like this site very much so much great info.
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