Questo articolo mi sta molto a cuore, poichè mette insieme due cose che amo tantissimo: l’autunno e la Valle Aurina.
Il primo elemento è stato, da sempre, la mia stagione preferita; fin da piccola, per quanto amassi l’estate anni Novanta e primi anni Duemila (prima che i fetidi anticloni africani cominciassero a scartavetrarci l’anima), non vedevo l’ora che arrivasse il fresco, la luce più bassa e dorata, le foglie crocchianti sotto le scarpe, le castagne e tutte le meraviglie che Mister Autunno reca con sé.
Il secondo elemento, invece, l’ho scoperto in anni più recenti: cercavo una nuova valle altoatesina da esplorare, e quel cornetto là, alla fine dell’Italia e circondato su tre lati dall’Austria, mi incuriosiva tantissimo.

Così ci sono andata, e non solo una volta: il mio cuore ha infatti deciso di radicare lì un suo pezzettino, e proprio come è successo con la Val Badia, ora non può fare a meno di tornarci regolarmente.
🎥 In questo reel sintetizzo cosa provo quando mi trovo in codeste splendide valli.
Insomma, le premesse c’erano già tutte per la creazione di questa bellissima combo: d’altronde, se l’autunno di per sé è già una stagione magica, in Valle Aurina lo diventa ancora di più.
AUTUNNO IN VALLE AURINA: COSA FARE TRA FOLIAGE, ESCURSIONI, MASI E CASCATE
Potrebbe essere che la Valle Aurina non figuri proprio tra le prime zone altoatesine a cui si pensa per un viaggetto autunnale, vuoi per la sua ubicazione più scomoda e lontana rispetto ad altre vallate, o perchè non è tra le più famose.
Eppure, l‘autunno qui regala emozioni intense e sorprendenti, nonchè una nutrita lista di variegate idee: fra castelli, cascate, itinerari per ogni livello, masi, splendidi hotel, musei, beh: non c’è proprio da annoiarsi!

In questo articolo vi fornisco una piccola traccia con alcune tips per vivere uno splendido autunno in Valle Aurina.
Apriamo le danze!
• AMMIRARE UNO STREPITOSO FOLIAGE NEI DINTORNI DI CASERE
Casere è il mio posto preferito della Valle Aurina. Esso costituisce l’ultimo e il più settentrionale paese della valle, dopo di lui ci sono solo malghe, pascoli e montagne che conducono direttamente in Austria.
I suoi dintorni sono foderati da lussureggianti boschi, in cui è possibile addentrarsi mediante comodi sentieri e cavedagne.
Qui, l’autunno dà il meglio di sé, esibendosi in un foliage d’incanto.
I numerosissimi larici contribuiscono allo spettacolo con le loro chiome dorate, che rendono ancora più magico il contesto già di per sé notevole.

Incamminatevi verso la Chiesetta di Santo Spirito (l’edificio religioso più antico della zona), che si raggiunge in una quindicina di minuti a piedi da Casere, e poi fatemi sapere che ne pensate.

• SCOPRIRE LE CASCATE DI RIVA DI TURES…
Vuoi non inserire le celeberrime Cascate di Riva di Tures nel presente articolo dedicato all’autunno in Valle Aurina?

Vittime (ahimè!) di overtourism nella stagione estiva, esse rappresentano però una Meraviglia (con la M maiuscola) di codesto settore di Parco naturale Vedrette di Ries – Aurina, e sono una ghiotta idea sia per le giornate uggiose, che per quelle in cui si ha voglia di un’escursione defaticante.
E, ovviamente, sono perfette per un bel giretto autunnale.

Per visitarle occorre recarsi a Campo Tures, e da lì seguire il facile sentiero che conduce al loro accesso ufficiale (contraddistinto da parcheggio, bar e bancarelle varie, almeno in estate) e ai suoi differenti balzi.
Vi consiglio di parcheggiare nei pressi delle piscine Cascade, così non dovrete pagare e soprattutto ritrovarvi in un probabile caos di macchine, e vi godrete un avvicinamento pittoresco lungo il torrente.

Vi racconto maggiori dettagli nell’articolo dedicato a cosa fare in Valle Aurina quando piove.
- Cascate di Riva di Tures – Via Acereto 89, Campo Tures (BZ) in località Cantuccio.
• … MA ANCHE LA CASCATA RIO NERO (A LUTAGO), LA CASCATA FRANKBACH (A CADIPIETRA), E LA CASCATA ROSSA (A CASERE)
In fatto di cascate, la Valle Aurina non scherza; oltre alle note Cascate di Riva di Tures, essa ne cela tante altre, davvero meravigliose.
Ve ne consiglio qui tre, perfette per brevi camminate autunnali:
- Cascata del Rio Nero – Proprio sopra il paese di Lutago, il Rio Nero ha deciso di prodigarsi in un capolavoro: un salto di 15 metri attraverso una stretta fenditura nella roccia, che genera una suggestiva laguna blu. Si può raggiungere mediante un sentiero decorato da sculture in legno, realizzate da artisti internazionali durante il Simposio di Scultura che si tiene ogni anno in Valle Aurina.
- Cascata Frankbach – La mia preferita! Essa si ubica sopra San Giovanni, lungo il pittoresco Sentiero delle Streghe. Si tratta di una meraviglia della natura, da ammirare da ogni angolazione possibile.

- Cascata del Rio Rosso (Rotbach) – Situata nei pressi del Monte dei Minatori (sopra Casere) e vicino alle gallerie storiche dell’antica miniera di rame, anch’essa è una bella e potente cascata da raggiungere con un comodo sentiero nel bosco.
• ANDAR PER DELIZIOSI MASI E AGRITURISMI
Valle Aurina fa rima necessariamente con buona cucina. Deliziosa, anzi!
E la cosa bella è che pullula letteralmente di masi, baite, ristoranti in cui sperimentare piatti deliziosi. Quale miglior momento, se non l’autunno, per imbastire tour enogastronomici?
Prendete questi consigli, e fatene buon uso.
- Jagerhutte (Casere) – Caratteristica e genuina malga a 1700 metri di quota, aperta tutto l’anno
- Malga Fuchs (Casere) – Qui si respira un’aria d’altri tempi, e si possono gustare ricette deliziose e antiche, che non si trovano altrove

- Rifugio Talschluss (Casere) – Ottima tappa molto vicina alla Chiesetta di Santo Spirito
- Adleralm (Casere) – Anch’essa facilmente raggiungibile a piedi da Casere, lungo la cavedagna a fine paese
- Hofschank Waldlechn (Cadipietra) – Deliziosa osteria contadina, con tanti simpatici animali

- Malga Tischler (San Giacomo) – Splendida alcova fra prati verdi e vedute panoramiche
• VISITARE CASTEL TAUFERS, IL MANIERO PIU GRANDE DELL’ALTO ADIGE
Cornice perfetta per le giornate d’autunno, l’iconico Castel Taufers è un must da visitare quando ci si trova in loco.

Si tratta di uno dei castelli più grandi e meglio conservati dell’Alto Adige, e si compone di differenti edifici: il mastio e la torre abitabile, il suggestivo cortile interno, le sale residenziali e gli ambienti di servizio, le strutture difensive (del XVI secolo), il granaio, la cappella, le prigioni con i loro strumenti di tortura… .
Insomma, non potete perdervi una visita a codesto maniero, che affonda le proprie radici nel XIII secolo e che, come tutti gli antichi castelli che si rispettino, ospita un essere incorporeo: pare infatti che il fantasma della giovane contessa Margarethe von Taufers continui ad aggirarsi negli ambienti adiacenti alla sua stanza.
La sua storia è molto triste: promessa (contro la propria volontà) ad un nobile rampollo, la fanciulla si innamorò del capitano delle guardie del castello e scelse lui come sposo. La famiglia non perdonò tale oltraggio, e architettò una tetra vendetta: su ordine del padre, un sicario uccise il malcapitato giovane.
La povera Margarethe non si riprese mai da tale oltraggio, e trascorse anni chiusa fra le quattro mura della sua camera, fino a che non decise di togliersi la vita gettandosi dalla finestra.

Il modo migliore per visitare Castel Taufers è mediante una visita guidata, in modo da accedere agli spazi interni e scoprire tutte le sue storie. Date un’occhiata al sito ufficiale per maggiori informazioni e per prenotare i biglietti, ve lo lascio qui sotto.
- Castel Taufers – Via Acereto 1, Campo Tures (BZ).
• ANDAR PER MUSEI
Ok, tutto molto bello finora, ma cosa fare quando il meteo autunnale aurino proprio non concede di stare all’aperto?
È presto detto: si va per i musei della valle!
Eccovi qui una mini lista di possibilità, che vi faranno immergere ancora meglio nella cultura, nella storia e nelle tradizioni locali:
- Museo Provinciale delle Miniere – Sede di Predoi – È probabilmente dall’Età del Bronzo che, dalle montagne intorno a Predoi, si estraeva il rame. L’abbondanza di codesto elemento (insieme anche ad altre vene metallifere) ha fatto sì che l’attività mineraria si radicasse profondamente nel territorio, arrivando a creare un complesso mondo sotterraneo che ad oggi è considerato un vero e proprio capolavoro. Ecco perchè è importante conoscere la miniera di Predoi: a bordo di un simpatico trenino, si va nella pancia della montagna, facendo un tuffo nella storia di questo antichissimo mestiere.

- Museo delle Miniere di Cadipietra – Ubicato nel paese di Cadipietra, questo museo costituisce un altro tassello importante nel circuito del Museo provinciale delle Miniere dell’Alto Adige, ed è importante perchè è stato il centro amministrativo del complesso di miniere di rame in Valle Aurina.
- Moosmair Mooseum – Un piccolo museo privato ad Acereto, frazione del comune di Campo Tures, dedicato alla storia dell’agricoltura di montagna e alle origini del turismo locale.
- Museo delle Bambole – Una chicca gratuita nel centro di Campo Tures, che ospita una mostra di oltre 1.500 bambole.
- Maranatha Museo dei presepi e dell’arte popolare – A Lutago, un percorso artistico dedicato al mondo dei presepi, tradizionali e non.
• RILASSARSI AL CENTRO CASCADE DI CAMPO TURES
Quest’attività si intreccia alla perfezione con l’esplorazione delle Cascate di Riva di Tures (vedi paragrafo dedicato), in quanto costituisce già il sito in cui consiglio di parcheggiare l’auto.
Siamo a pochi minuti a piedi dal centro di Campo Tures, vicino al torrente Aurino, alle cascate e a uno stagno naturale balneabile; qui sorge il complesso sportivo Cascade, dalla caratteristica architettura allungata e lievemente ondulata.
Qui troviamo una splendida area dedicata al benessere, aperta tutti i giorni e tutto l’anno. Consta di quattro piscine interne, due esterne, diverse saune con vasca Kneipp, prato solarium e ampie zone relax
Presenti ovviamente anche bar e ristorante panoramico.
Insomma, una tappa fantastica per ritemprare corpo e spirito!
- Centro Cascade – Via zona industriale 2, Campo di Tures. Tel.: +39 0474 679045.
• CONCEDERSI CAMMINATE RILASSANTI E VOLTE AL BENESSERE
Eccovi qualche idea per semplici ma appaganti camminate:
- Sentiero di San Francesco (Campo Tures) – Un suggestivo percorso contrassegnato dal segno T (o Tau, ovvero l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico) che, dal parcheggio di Cantuccio/Cascate di Riva conduce fino alla Cappella di San Francesco e Santa Chiara.

- Giro delle Cascate (Lutago) – affascinante camminata contrassegnata dal segnavia 23 che dal parco delle sculture di Lutago giunge al cospetto della cascata Schwarzbach, attraversando all’andata la sua gola. Al ritorno si fa un anello che consente di ammirare anche altre due belle cascate.
- Cammino di San Leonardo (San Giacomo) – un percorso di circa un’ora e mezza che, fra prati e bosco, consente una splendida immersione nella storia, nelle tradizioni, nella cultura della valle.
- Sentiero della Salute di Predoi – dal Centro Climatico di Predoi si cammina fra boschi, cascate e ruscelli fino alla casa del Parco Naturale a Casere.
• RILASSARSI NEGLI SPLENDIDI HOTEL DELLA VALLE
Anche se non è una valle patinata come la Val Badia o la Val Gardena, vi sono comunque variegate opzioni di alloggio in Valle Aurina, per tutti i gusti.
Si va da hotel di lusso, con spa e piscina, a gasthof più tradizionali in cui vivere la tipica accoglienza altoatesina. Io amo soggiornare al Berggasthof Stern, un piccolo hotel a Casere in cui si respira ancora un’atmosfera autentica e tradizionale, la cui cucina è veramente superlativa, così come la biblioteca e la tranquilla posizione.
Vi lascio qui un po’ di opzioni per trovare il vostro alloggio perfetto in Valle Aurina, che nella stagione autunnale si riesce a vivere più a lungo e meglio che in altre stagioni (quando si trascorre la maggior parte del tempo fuori a camminare o sciare/ciaspolare).
• VIVERE LA TRADIZIONE AUTUNNALE DEL TÖRGELLEN
Se non avete mai sentito parlare del Törgellen, e soprattutto se non lo avete mai vissuto, sappiate che vi state perdendo un qualcosa di molto speciale e magico. Specialmente se, come la sottoscritta, amate l’autunno e la sua atmosfera.
Per farla breve, il Törgellen è una tradizionale festa gastronomica autunnale, tipica dell’Alto Adige. Si celebra tra la fine della vendemmia e l’inizio dell’Avvento (quindi indicativamente da inizio ottobre a fine novembre), periodo in cui ci si ritrova in balotta e si intraprendono piccole escursioni e camminate verso le Buschenschänke e Hofschänke (masi e osterie contadine) per degustare i loro prodotti tipici in un clima conviviale.
Il cuore del Törgellen vero e proprio si localizza in Valle Isarco, nella conca di Merano e nel settore a sud di Bolzano, ma tale festività si celebra anche in Valle Aurina, seppur con una particolarità importante: essendo una valle alpina ubicata molto a nord, con un clima che non consente la coltivazione copiosa di vite e castagno, qui ci si concentra sui prodotti locali.
Molto in voga in zona anche due specialità tipiche della Val Pusteria, ovvero i Tirtlan (frittelle piatte e croccanti fatte di pasta di segale, farcite con spinaci e ricotta), e il Graukäse, un formaggio magrissimo a coagulazione acida, tipico della valle, servito spesso con aceto, olio e cipolla e, ovviamente, canederli e carni affumicate.

Se vi trovate in Valle Aurina in autunno, allora non potete lasciarvi sfuggire il suo particolare Törgellen, andando per masi (tipo quelli che vi ho citato nel paragrafo dedicato di questo articolo) e osterie contadine.
Se gli argomenti montagna e autunno vi stuzzicano, allora dovresti leggere anche:
- Cosa fare in Valle Aurina quando piove: 11 idee.
- Escursioni autunnali in Val Badia: 5 idee per facili trekking e suggestive passeggiate
- Lago dei Caprioli: un piccolo paradiso trentino in Val di Sole
- Escursione in Val di Fassa sulla neve: da Munciòn al rifugio Gardeccia
- Da Bressanone all’Abbazia di Novacella a piedi, con una splendida passeggiata
- Escursione alle Piramidi di terra a Perca, uno spettacolo della natura in Val Pusteria
- La Plose in inverno: tre splendide escursioni sulla neve
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Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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