Il cielo d’Irlanda è un oceano di nuvole e luce
canta Fiorella Mannoia nella sua Il cielo d’Irlanda. E devo dire che questo, così come tutti gli altri versi che compongono il brano, trasmette molto bene l’idea di chi e che cosa è quella meravigliosa, magica, ancestrale e peculiarissima terra che è l’Irlanda.
Infinite distese di pascoli verdi foderanti colline e basse montagne, maestose scogliere di roccia lavorata dal vento e dall’inquieto moto ondoso di oceano e mare, vivaci città che riescono a creare il connubio perfetto tra passato e presente, tradizione e futuro, scenari di natura capaci di far emozionare anche i cuori e le retine più resistenti alla Grande Bellezza.

Da dove cominciare, Amiche e Amici, a narrarvi della seconda isola più grande dell’arcipelago britannico?
Ci sono! Direi proprio di concentrarci su una relativamente piccola ma densa porzione di territorio sulla costa occidentale.
10 LUOGHI IMPERDIBILI IN IRLANDA SULLA WILD ATLANTIC WAY, TRA GALWAY E LIMERICK
Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare della Wild Atlantic Way.
Ebbene, se eravate all’oscuro della sua esistenza, sappiate che si tratta di una delle strade costiere più belle e più lunghe d’Europa! I suoi 2.500 chilometri di lunghezza collegano la ventosa punta di Malin Head (nella contea di Donegal) alla frizzante cittadina di Kinsale (nella Contea di Cork), snodandosi tra paesaggi costieri di una bellezza inimmaginabile: sublimi e ardite scogliere a picco sull’Oceano Atlantico, spettacolari baie e spiagge di sabbia bianca pullulanti di animali marini e uccelli, pittoreschi villaggi e vivaci città, castelli e cottage dal tetto di paglia.
Narrarvi qui ed ora del percorso in tutta la sua interezza sarebbe una vera e propria mission impossible, indi per cui mi “limiterò” a selezionare solo una specifica porzione della Wild Atlantic Way, ovvero il tratto contenuto tra le città di Galway e Limerick.
A tal proposito, ho selezionato per voi ben 10 luoghi imperdibili da vivere in tale mistico territorio, con qualche tips per impreziosire ancora di più la vostra avventura nell’Irlanda occidentale.
Che ne dite, partiamo?
• INNAMORARSI DI GALWAY
Restando in tema musicale, quando penso a Galway, la mia mente richiama subito le note del famoso brano Galway Girl di Ed Sheeran, con la sua trascinante e allegra atmosfera d’altri tempi.
Atmosfera che, effettivamente, si ritrova tutta e intatta per le vivaci strade di questa imperdibile città, pronta a fare strage di cuori.

Caratteristici locali, splendidi negozi di artigianato e prodotti tipici, moli e banchine cullati dalle onde dell’oceano, un’eccellente cucina a base di ostriche e frutti di mare, musei, musica in ogni dove; Galway è una città da assaporare lentamente, lasciandosi guidare dalla sua magia bohémien e dal proprio intuito.
Oltre a calarsi nell’atmosfera degli storici pub e a gustare prelibatezze nei vari bistrot e ristoranti, non bisogna lasciarsi sfuggire:
- una visita al Galway City Museum – per un tuffo nella storia e nella preistoria della città;
- il tour del mercato settimanale di Galway (al cospetto della chiesa medievale di St. Nicholas) – per immergersi fra coloratissime bancarelle, profumi, sapori e delizie locali;
- una passeggiata nel quartiere di Salthill – percorrendo la sua promenade (di circa 2 km), potrete constatare, qui più che in altri luoghi, il fortissimo legame della città con il mare (e gustarvi anche un tradizionale fish and chips);
- partecipare ad un concerto di musica tradizionale – Galway è infatti uno dei luoghi migliori in tutta l’Irlanda in cui ascoltare musica locale: dai tanti musicisti di strada ai piccoli ma grandi concerti, c’è sempre l’occasione di vivere allegre serate musicali.
Ci vorrebbe un intero articolo dedicato a dipingere tutto ciò che offre Galway, e sicuramente più avanti lo scriverò. Ora, però, dobbiamo proseguire.
• MERAVIGLIARSI AL CASTELLO DI DUNGUAIRE
Tra i luoghi imperdibili in Irlanda, nella sezione in oggetto della Wild Atlantic Way, non potevo non citare lui: il Castello di Dunguaire.
Fiabescamente arroccato su una roccia con vista privilegiata sulla Galway Bay, il Dunguaire Castle è il luogo perfetto per le anime romantiche. Pensate che, al principio del XX secolo, questo cinquecentesco maniero, subito fuori dal villaggio di Kinvara, era diventato il punto di ritrovo di alcuni dei più importanti scrittori d’Irlanda, tra cui W.B. Yeats, George Bernard Shaw e J.M. Synge.

Oggi, il castello vanta tutti gli elementi giusti per essere uno dei luoghi più apprezzati e fotografati del paese: una spigolosa e squadrata torre alta 75 metri e unita a ciò che resta di un possente muro difensivo, un’invidiabile posizione su una strategica ansa del mare, incantevoli giardini tutt’intorno e un’arredamento interno che vi riporterà indietro nel tempo all’epoca di ricchi banchetti medievali.
Banchetti che, udite udite, potrete rivivere grazie alle serate dedicate all’interno del salone al secondo piano del castello.
• SENTIRSI SULLA LUNA AL BURREN
Altra chicca imperdibile di questa porzione di costa irlandese, nonchè uno dei paesaggi più incredibili d’Irlanda, è il Burren, sito giustamente inserito nel Burren and Cliffs of Moher UNESCO Global Geopark.
Questo luogo vi lascerà a bocca aperta: una distesa di aspre ma affascinanti rocce argentee compongono uno straordinario paesaggio calcareo che si protende fino all’Oceano Atlantico.
Sì, avete letto bene, si tratta proprio di una vasta superficie calcarea attraversata da fessure, crepe, grotte e peculiari formazioni rocciose, che più che nella brulla Irlanda dà l’impressione di essere sulla Luna.
Così diverso dagli altri scenari irlandesi, il Burren è ciò che rimane di antichissimi fondali marini, e sa ancora stupirci con innumerevoli fossili e una stupefacente varietà di piante e fioriture, dalle specie autoctone a quelle artiche, alpine e mediterranee.

• VIAGGIARE VERSO IL CENTRO DELLA TERRA ALLA AILLWEE CAVE
Rimandendo sempre nella Contea di Clare, non molto distante dai paesaggi del Burren, c’è un altro posticino da non lasciarsi sfuggire.
Sto parlando della Aillwee Cave, una delle più antiche grotte carsiche d’Irlanda.
Generatasi in seguito allo scioglimento delle acque glaciali (le quali, erodendo il terreno, hanno scavato un fiume sotterraneo), la grotta si compone di ambienti e cunicoli ricchi di stalattiti, stalagmiti, piccole cascate e strutture pazientemente modellate dall’azione dell’acqua.
L’accesso alla grotta fu scoperto all’inizio del Novecente, da un agricoltore del posto intento a inseguire il proprio cane durante una battuta di caccia. Curiosamente, egli non si addentrò nella grotta, e nemmeno pensò di comunicare la sua scoperta; ci vollero quasi quarant’anni per convincerlo a farlo, e le grotte di Aillwee aprirono al pubblico solo a metà degli anni Settanta.
Se amate la geologia, la storia e i mondi sotterranei, qui troverete pane per i vostri denti.
• ASCOLTARE MUSICA TRADIZIONALE AL VILLAGGIO DI LISDOONVARNA
Proseguendo il viaggio verso sud sulla Wild Atlantic Way, un’altra tappa assai consigliata è la cittadina di Lisdoonvarna, la cui vivacità e singolarità ne fanno al tempo stesso la regina della musica del vivo e dello slow food.
Siamo sempre nel perimetro della Contea di Clare, ai rocciosi confini del Burren, in una città dall’aspetto piuttosto giovane rispetto ad altre sue “colleghe”. Qui, in epoca settecentesca, sono state scoperte delle sorgenti di acque minerali sulfuree, che ben presto hanno trasformato Lisdoonvarna anche in una rinomata meta termale.
Se venite in zona ricordatevi di visitare la Burren Smokehouse (un innovativo affumicatoio nel cuore cittadino, produttore di salmone e sgombro affumicati pregiati), e fare una tappa gastronomica al Wild Honey Inn; costui è nientepopodimeno che l’unico pub stellato Michelin in Irlanda, che offre piatti stagionali ispirati ai ritmi della natura e a km zero.
• LASCIARE IL CUORE E L’ANIMA ALLE SCOGLIERE DI MOHER
È quando ci si trova presso le Cliffs of Moher che si può cogliere al meglio il senso del sublime: lunghe 8 chilometri e alte 214 metri, queste austere scogliere a picco sull’Oceano Atlantico sono uno dei luoghi più magici e affascinanti di tutto il territorio irlandese.
Camminare lungo i sentieri sulla loro sommità conferisce una sensazione unica: quella di trovarsi sulla prua di una gigantesca nave in rotta verso i confini del mondo conosciuto, con la sola compagnia del rumore del mare, del vento e dei tanti pennuti che abitano queste selvagge terre.

Inserite a pienissimo titolo nel Burren and Cliffs of Moher UNESCO Global Geopark, le Scogliere di Moher (che in gaelico irlandese sono note come Aillte an Mhothair, “scogliere della rovina”), sono dalla fine degli anni Settanta una preziosa area protetta, che ospita una varietà di avifauna tale da mandare in tilt gli e le amanti del bird-watching.

Sono più che certa che quest’area costiera dell’Irlanda occidentale vi lascierà senza fiato, specialmente se, come me, amate la selvaggia poesia della natura. Per capire bene come raggiungerle (ci sono dei comodissimi tour organizzati in partenza da Dublino), vi consiglio qui un sito per progettare e prenotare la vostra esperienza (insieme a tante altre tips e visite molto interessanti).
• FARE UNA PASSEGGIATA LUNGO LA KILKEE CLIFF WALK
Ambita meta di villeggiatura sin dall’epoca vittoriana, nonchè privilegiata via d’accesso per Loop Head (vedi prossimo paragrafo), Kilkee ha accolto e affascinato menti e anime del calibro di Charlotte Brontë, Lord Alfred Tennyson, Che Guevara, Richard Harris e Russell Crowe.
Se amate la natura e i trekking, dovreste proprio concedervi una bella camminata lungo la Kilkee Cliff Walk, un anello di circa 8 chilometri (da percorrere in 2-3 ore) che vi condurrà tra scenari mozzafiato, insenature e piscine naturali lungo le sublimi scogliere.

Potete partire dal parcheggio presso il Diamond Rocks Cafè, e godervi luoghi di terra, roccia e acqua a dir poco sensazionali: vedrete le Pollock Holes (incredibili piscine naturali), anfiteatri rocciosi scolpiti dal millenario moto ondoso del mare, uno sfiatatoio naturale nella parete rocciosa (il Puffing Hole), la baia Intrinsic Bay (davanti alla quale, nel 1836, una nave con a bordo quattordici persone si inabissò).
• SPERIMENTARE LA POTENZA DELLA NATURA A LOOP HEAD
Attenzione attenzione: fra i (milioni di) luoghi imperdibili in Irlanda, Loop Head (Capo Loop) occupa un privilegiato posticino.
Facilmente riconoscibile dall’iconico faro, questa piccola penisola sorge sulla sponda settentrionale della foce del fiume Shannon, ed è un luogo ricco di fascino: miriadi di uccelli marini popolano la zona, e non è infrequente avvistare anche abitanti oceanici quali foche, balene e delfini.

Da qui si gode di una suggestiva vista sulle Blasket Islands, nel Kerry, e si può ammirare un singolare cimelio della seconda guerra mondiale: la grande scritta ÉIRE, in lettere bianche, che all’epoca aveva lo scopo di avvisare i piloti in volo che stavano entrando in uno spazio aereo neutrale.
• SALUTARE I DELFINI A CARRIGAHOLT
Risalendo l’estuario del fiume Shannon, si possono trovare angoli capaci di sorprendere (se mai ce ne fosse ancora bisogno, visto lo splendido tour per luoghi imperdibili in Irlanda che stiamo virtualmente compiendo). In particolare, lungo quest’insenatura dove acqua dolce e salata di incontrano, vive una nutritissima popolazione di tursiopi (ovvero cetacei odontoceti appartenenti alla famiglia dei Delfinidi), e un’esperienza raccomandata in tale contesto è una gita in barca per osservare da vicino queste (e tante altre) meravigliose creature.
Un’ottima base per fare ciò è il paese di Carrigaholt, il quale ospita anche le rovine di un castello che, ancora oggi, sorveglia la foce dello Shannon e il molo dei pescatori.
• VISITARE LIMERICK
Vuoi compiere questa porzione di tour della Wild Atlantic Way senza fare una tappa a Limerick? Nah.
Come per le altre città qui citate, anche in questo caso le parole chiave sono musica, divertimento, buon cibo e quel fascinoso mix tra antico e moderno.

I suoi caratteristici negozi d’antiquariato, i musei e le gallerie d’arte, gli invitanti pub e caffetterie e le sue infinite piccole e grandi meraviglie, fanno di Limerick un vero gioiello.
Fra le tips che vi consiglio, ci sono:
- un’inevitabile passeggiata per le sue strade, a caccia di storie dei tanti incredibili personaggi locali;
- una capatina al piccolo cimitero della chiesa di San Munchin, tra le cui storiche lapidi dovrebbe essere sepolto il primo vescovo di Limerick;
- una visita all’Hunt Museum e al People’s Museum of Limerick, per calarvi al meglio nella storia e nell’atmosfera locale;
- una visita al King John’s Castle, il maniero arroccato su King’s Island (lungo l’impetuoso Shannon) che, si dice, sorge su di un antico accampamento vichingo.
Articolo scritto in collaborazione con Hellotickets.

Valentina, l’autrice di Kilig Travel Blog
Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti?), la montagna, il caffè.

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