La settimana scorsa, in questo preciso momento, ero accoccolata su una delle due amache arancioni della Kantina Magda, subito sopra la piccola baia di Xigia, a farmi cullare dal vento e dal rumore del Mar Ionio.

Avevo appena finito di degustare un caffè greco, bevanda che ho iniziato ad amare proprio qui a Zacinto per il concetto di lentezza e relax di cui si fa portatrice. Non è infatti concepibile pensare di bere un caffè greco in meno di dieci minuti! Quando ti viene servito, va lasciato decantare, bisogna aspettare che i fondi si depositino e che si raffreddi (solitamente, infatti, è rovente). Ti lascia il tempo di godere dei bei momenti, ti ricorda di non avere fretta, di essere presente nel presente, e non nel futuro o nel passato.

Insomma, sette giorni esatti fa, io ero parte integrante di un piccolo angolo informale di paradiso, e non ero ancora consapevole del fatto che stavo vivendo una giornata meravigliosa, forse la più bella in assoluto del mio viaggio nello Jonio.

E quei dieci giorni trascorsi sull’isola delle tartarughe sono stati tutti assurdamente belli e assurdamente intensi. Avevo sempre l’odore del mare sulla pelle, onde selvagge e indomabili nei capelli, il riflesso di brulla natura negli occhi, le uova di tartaruga nel cuore.

Zacinto. Appunti sparsi dal mio diario di viaggio

Quando viaggio, io divento molto poco social.

Non ho proprio il tempo nè la voglia di curare la mia presenza online, poichè quella offline mi assorbe totalmente. L’unica cosa virtuale che ho fatto durante la mia permanenza a Zacinto è stata postare su Instagram una foto al giorno, scattata rigorosamente con il telefono del fidanzato romagnolo perchè io uso solo la Reflex.

Ho tenuto su questa piattaforma una sorta di diario di viaggio virtuale, molto sintetico data l’esigua quantità di spazio a disposizione, ma in cui ho riportato dettagli e attimi importanti delle mie spensierate giornate.

E come primo omaggio sul blog a Zacinto, voglio condividere anche qui le parole e le immagini che hanno accompagnato i rarissimi momenti in cui non ero impegnata a nuotare, a leggere, a bere retsina, a coccolare micio Zantino.

Una foto per giorno, una didascalia di pensieri brevi ma intensi, un inusuale travel journal.

Eccolo qui!

giorno 1 • recollection 🌊✨

Zacinto mi ha accolto con la pioggia, e con un brullo paesaggio scintillante di verde contro le nubi grigie.

Ho indossato l’unico paio di jeans lunghi che mi sono portata dietro, la felpa e, con la mia dolce metà, sono uscita a camminare sotto l’acqua, a comprare i biscotti, e a vedere il mare e il suo incanto.

Un gatto nero affettuoso, una chiesina gialla con il suo campanile poco più in là.

Una piccola taverna nell’entroterra e fuori dal tempo ci ha offerto pita e polpettine di manzo al pomodoro, pollo al limone e insalata di Zacinto, che non è quella greca. Un quarto di vino, un lento caffè greco, dieci tavoli sì e no e il rumore della pioggia…

Grecia insolita ma meravigliosa!

Zacinto. Appunti sparsi dal mio diario di viaggio

giorno 2 • pinete e castelli veneziani 🌳🏰

Nuvole veloci spazzate dal vento, luce azzurra, vento, caffè greco sorseggiato ad un bancone di legno bianco che si affaccia direttamente su Zakynthos città e il suo porto.

E poi ancora statue dedicate al Poeta nascoste in giardini decadenti, pinete che proteggono rovine di altri tempi, lingue di sabbia scura minacciate da onde turchesi in cui avrò contato almeno una ventina di nidi di tartaruga Caretta Caretta. 

Se ci mettiamo anche la feta al miele e il vino rosso locale, la taverna in collina e il temporale notturno, direi che è stata un’altra inusuale giornata perfetta. 

giorno 3 • luce e ombra ☁🌌

Grecità: isole, sole, mare sono declinazioni troppo scontate e comuni di questa gentile e variegata terra.

Grecità, ho imparato, significa anche vento freddo, strade tortuose di montagna sibillina, paesini di pietra in cui si torna indietro nel tempo di almeno 40 anni. In cui si beve caffè sotto nidi di rondine mentre fuori piove, in cui Umarells locali conversano con te in greco.

La pioggia cade impetuosa, le raffiche soffiano gelide, tu ti inerpichi lo stesso su sentieri di roccia e all’improvviso tutto cambia, esce il sole, esce la luce, il mare sospira e l’infinito è lì a un passo. 

giorno 4 • feta al forno 🐽🐽

Oggi, mentre Mattia era in doccia, mi sono messa nel nostro terrazzino affacciato direttamente sul tramonto, per scrivere sul mio quadernino della bellissima giornata vissuta.

Ma non ho potuto farlo, perchè è arrivato micio Zantino in modalità coccole, e ai suoi occhioni intensi e di miele non ho saputo resistere.

Meno male che avevo già messo nero su bianco a pomeriggio la meravigliosa vista che dalla caletta di Makris Gialos spazia su un mare assurdamente bello e sul profilo di Cefalonia.

E le grotte scoperte a nuoto, con le loro spiagge segrete e l’ultimo infrangersi delle onde.
Stasera ho mangiato la feta al forno nella mia taverna preferita, ed era buonissima.

giorno 5 • come nel titanic 🚢🌊

Una lingua di sabbia dorata incastonata tra due promontori bianchi e verdi a strapiombo su di un mare azzurro azzurro ma che più azzurro di così non si può.

Un relitto naufragato, in cui si può entrare per cercare di capire che catastrofe deve essere stata.

Un delirio di barche e turismo di massa, orari da rispettare, ansia che rendono questo luogo d’incanto una declinazione di inferno, in cui trovare un angolo tutto per te è impossibile.

Io però ci sono riuscita, anche se per un nano secondo!

giorno 6 • le tartarughe tornano sempre 🐢

Le cose più belle sono anche le più difficili da raggiungere.

Per esempio, dopo una strada assurda, che scende a picco a tornanti dissestati in mezzo agli ulivi, puoi sbucare in una definizione di paradiso terrestre.

Acqua smeraldo, isolotto Pelouzo di fronte a te, radi ombrelloni di paglia, pareti montuose che ti proteggono alle spalle.

E poi?

E poi centinaia di nidi di tartaruga, e la consapevolezza che questo buffo rettile approda qui tutti i giorni, quando fa buio, per scavare con le pinne una buca nella sabbia e deporre le sue uova.

Si dice che le tartarughe tornino sempre nella spiaggia in cui sono nate.

Zacinto, appunti sparsi dal mio diario di viaggio: io e mattia a dafni

giorno 7 • un giorno perfetto

Colazione preparata da Mattia, micio Zantino che arriva e vuole i biscotti e le coccole.

Una caletta selvaggia a forma di cuore, una lunghissima nuotata in un paesaggio di natura incredibile.

Grotte in cui si entra solo a nuoto, spiagge segrete dentro di esse, solo noi due.

Insalata greca vista mare, caffè greco, amaca, libro.

E poi tornanti di montagna, natura incontaminata, un fiordo di smeraldo con altri pesci, altre grotte.

Un dondolo matrimoniale sulle rocce, di fronte il mare, solo noi due e un cocomero.

E il vento.

Di nuovo strade deserte, salite e una taverna che nessuno conosce ma che è bellissima.

Cibo preparato con amore, tavolino con vista tramonto, tramonto tra i più belli del mondo.

Così come quel cielo stellato sulla strada buia al ritorno, da mozzare il fiato.

giorno 8 • elementi 🌊🗻

Mare, natura, roccia, vento.

Il senso più potente ed emozionante del sublime.

Bisogna fuggire ai tour preconfezionati, noleggiare una barchetta e prendere il largo.

Veleggiare accanto a queste cattedrali di roccia e argilla, gettare l’ancora e tuffarsi nell’azzurro, per andare a nuoto esattamente sotto gli archi e le pareti a strapiombo, e guardare i nidi di rondine dal basso.

Solo io, solo lui, e i pesci, le onde leggere, il profumo di sale e di grotta, il sole.

giorno 9 • persa in paradiso 👧🐚

Sto guardando verso sinistra perchè è proprio in quella direzione che ho visto e vissuto uno dei luoghi più straordinari di quest’isola dalle sacre sponde.

Bisogna arrivarci a nuoto, sorpassare una spiaggia selvaggia e un promontorio di rocce bianche a picco sul mare.

Lì si apre l’incanto: mare, natura, montagna si toccano, si mescolano, dialogano in un microcosmo di cicale, rondini e poesia.

Zacinto. Appunti sparsi dal mio diario di viaggio: Valentina a Xigia

 

giorno 10 • tramonti mozzafiato 🌅💛

Avrei voluto fermare per sempre il tempo trascorso sull’isola delle Tartarughe.

Fissare in eterno il rumore delle onde sui sassolini del bagnasciuga, il colore del mare che cambia di continuo, il soffiare gentile del vento.

Vorrei che le lunghissime nuotate mi entrassero dentro, diventassero parte di me, così come vorrei facessero il sapore delle polpette al pomodoro della taverna Akrotiri, le fusa e il corpicino caldo di micio Zantino, il rumore dei chincagli di legno mossi dal vento sopra la baia di Xigia.

I riccioli dorati e salati di Mattia, la sensazione di meravigliosa vertigine nel guardare il Navagio dall’alto del burrone, il dondolo di legno sulle rocce di Porto Roxa, le guglie di argilla di Gerakas, i nidi di tartaruga, quel tramonto, tra i più belli mai visti, a Kampi…

ευχαριστίες 🌟


29 commenti

Michele Valente · 15 luglio 2018 alle 23:33

Prossima meta, mi hai fatto venire voglia di andarci, un’isola meravigliosa.

Eugenia Nazarova (@NazarovaEugenia) · 15 luglio 2018 alle 21:26

Wow, questa isola è spettacolare e sono contenta che questi 10 giorni passati a Zacinto sono stati indimenticabili! Il vostro giorno ‘Perfetto’ è stato cosi romantico e bello che mi ha fatto venir voglia di partire subito!

Giovy Malfiori · 15 luglio 2018 alle 17:57

Ecco un’isola della Grecia dove tornerei di corsa.

Valeria A · 14 luglio 2018 alle 23:27

Leggo Zacinto e mi viene subito in mente ‘A Zacinto’ di Ugo Foscolo.
Non i versi, che non ricordo a memoria, ma il titolo proprio.

Un bel racconto di viaggio questo, mi piace l’idea dei giorni con un ricordo diverso.

Sul discorso del caffè, è bello perdersi nei piccoli gesti, che fanno riflettere.
Il presente è da vivere.

🙂

Diparaffo · 14 luglio 2018 alle 19:38

luoghi meravigliosi immersi in scenari mozzafiato. la grecia resterà sempre una perla nel mediterraneo.

Elisa · 14 luglio 2018 alle 9:56

è da quando ho letto “A zacinto” che voglio visitare questa meravigliosa isola…non fai che incrementare questo desiderio. deve essere davvero meravigliosa!

cheza90 · 14 luglio 2018 alle 7:05

Zacinto, ho amato quest’isola prima ancora di andarci, il fatto è che sono un’amante di Foscolo, e questa era stata l’unica cosa che mi ha portato sull’isola XD Però poi sono stata davvero bene e in uno stato di puro relax! Le tue foto sono davvero meravigliose, vorrei essere anche io così brava a fare le fotografie <.<

Rocio Novarino · 14 luglio 2018 alle 0:10

Centinaia di nidi di tartarughe? Amazing!! Cavolo, non sai quanta voglia mi hai fatto venire allora!! nel senso, la grecia è sempre stata un pallino….ma per un motivo o per un altro salta sempre….ora ho solo voglia di prendere e andare!!

Silvia · 13 luglio 2018 alle 19:52

Bellissimo questo racconto..mi piacerebbe molto visitare Zancinto, dev’essere una bellissima isola.

drinkfromlife Sara Chandana · 13 luglio 2018 alle 18:30

Quanto sono belle le tartarughe, anche in Salento ci sono dei nidi in alcuni posti… mi piacerebbe tanto vedere la schiusa. 🙂

Sabrina Barbante · 13 luglio 2018 alle 17:31

Non ci crederai (cioè, non ci credo io in primis) ma non sono mai stata a Zante né nelle isole greche. Sembra u posto davvero ricco di buone vibrazioni e intensità.

valentina serra · 13 luglio 2018 alle 13:23

wow che belle foto!!! Complimenti!!!! Quest’anno ho ricevuto molte offerte per Zacinto ma non so perchè non mi ha spinto a prenotare….

Arianna Lenzi · 13 luglio 2018 alle 12:30

che luogo magico, e incredibilmente romantico! fa venire voglia di essere innamorati

Stefania C. (Girovagando con Stefania) · 13 luglio 2018 alle 10:20

Bellissime foto! Zacinto è tra le isole greche che vorrei visitare per la sua natura, non sapevo nidificassero le tartarughe. Mi piacerebbe aspettare sulla spiaggia il tramonto per vedere quando escono dal mare.

iltuopostonelmondo · 13 luglio 2018 alle 9:45

Il tuo racconto è stato cosi coinvolgente che quasi quasi preparo la valigia e parto anche io alla scoperta di questo meraviglioso luogo! Complimenti anche per le foto, sono meravigliose.
Un bacione Vale :*

Noemi Bengala · 13 luglio 2018 alle 9:32

Che bello questo racconto giorno per giorno. Ti ha permesso di mostrare Zacinto in tutti i suoi aspetti 🙂

stamping the world · 13 luglio 2018 alle 8:44

mai stata nelle isole greche! zacinto però mi ha sempre ispirata! chissà, magari riuscirò ad andarci un giorno o l altro! 🙂

Mademoiselle Champagne · 12 luglio 2018 alle 20:40

Complimenti per le foto, la meraviglia del Mar Ionio si percepisce tutta. Un racconto davvero bello che mi ha fatto venire voglia di visitare l’isola.

Francesca Maria Matteucci · 12 luglio 2018 alle 16:58

Zacinto è una delle isole della Grecia che non ho ancora visitato. Le tue foto però me ne hanno fatto venire voglia davvero .. complimenti, bel post =)

raffor14c · 11 luglio 2018 alle 21:01

A volta la sorte compie dei veri è propri capolavori. La “spiaggia del relitto” che già da sola sarebbe uno dei migliori anfratti al mondo, ospita, appunto, anche quel relitto che le da un’aria a metà tra dannato e paradiso terrestre. Uno spettacolo ed uno spettacolo anche le tue foto (peccato aver avuto la memoria piena a questo punto) 🙂

sheila · 10 luglio 2018 alle 20:40

non sono mai stata a Zacinto ma spero di visitarla presto visto che stiamo programmando le prossime vacanze

Sara · 10 luglio 2018 alle 19:06

Che bellissimo racconto accompagnato da foto deliziose. Fai veramente venire voglia di andare a fare una bella vacanza a Zacinto!

Elle · 10 luglio 2018 alle 16:58

Sono tornata da una decina di giorni. Che maledetta! Mi era appena passata la nostalgia post vacanza e ora mi è tornata tutta. Splendido articolo, chissà che non ci siamo incontrate su qualche spiaggia!

Vittoria · 10 luglio 2018 alle 16:15

Ho trovato questo post splendido e scritto benissimo. Il plus fondamentale sono le foto che trovo veramente fantastiche. Un post che consiglieró di leggere. Certamente!

Tommaso · 10 luglio 2018 alle 16:14

C’è molta poesia in questo articolo, e vedo che riesci ad intrappolare, se così si può dire, i momenti belli che hai vissuto, anche semplici attimi, la lentezza del caffè, che mi ricorda la lentezza del caffè nostro se si fa con la caffettiera napoletana, i tramonti, il vento, il gattino, le taverne forse un po’ retro’, ma accoglienti ed indimenticabili.

ingirovagandomum · 10 luglio 2018 alle 13:02

Le tue foto e le tue parole trasmettono l’emozione di questa vacanza a Zacinto… una Grecia fuori dai soliti schemi davvero affascinante.

Cristiana Franzini · 10 luglio 2018 alle 10:49

Bellissimo post! E mi hai ricordato quanto è buona la feta al forno!!!

Sabrina Balugani · 10 luglio 2018 alle 10:46

Sono stati a Zacinto quasi 25 anni fa in viaggio di nozze quando la voglia di viaggiare non era che un piccolo fastidioso momento da condividere con il (ex) marito ma mi ha conquistato e forse non me la sono nemmeno goduta come avrei voluto. L’ho invece fatto grazie al tuo racconto che è meravigliosamente tranquillo e rilassato .

raffigarofalo · 10 luglio 2018 alle 10:28

Zacinto è stata la prima vacanza insieme da fidanzati che abbiamo fatto io e mio marito. E ti parlo di tantissismi anni fa. Ma quello che racconti in questo post avremmo potuto raccontarlo anche noi. Segno che questa meravigliosa isola non è cambiata. E che è perfetta così com’è.

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