Questa mattina ho accompagnato il nonno a fare la spesa al supermercato.

Ci siamo andati proprio nell’ora di punta, faticando a trovare parcheggio e rischiando di investire almeno una decina di pensionati distratti.

Tutto sembrava presagire una mattinata assai stressante e noiosa, complice anche il cielo plumbeo e carico di pioggia.

Posteggiamo la macchina nel parcheggio sotterraneo, ci procacciamo un carrello e prendiamo l’ascensore per salire. Le porte di metallo si aprono e ci catapultano in un mondo chiassoso di luci artificiali, denso di carrelli, odori di ogni tipo e signore nervose, terrorizzate all’idea di non arrivare a casa in tempo per preparare il pranzo.

il caos

Io odio i centri commerciali, odio fare la spesa al supermercato, odio la calca, le code e il non potermi muovere velocemente.

Respiro.

Tiro fuori la lista della spesa preparata coscienziosamente dalla nonna, rimasta a casa, e mi dirigo a fatica verso il reparto ortofrutta con l’umore in procinto di scendere sottoterra.

Avvisto i prodotti che mi servono, e mi accingo a prendere sacchetto e guanto di plastica, ma il nonno mi blocca. Mentre ero impegnata a maledire mentalmente la Coop e la gente lui, dall’alto dei suoi 91 anni, aveva già calcolato il numero esatto di sportine (una per le zucchine, una per le patate, un’altra per il sedano e una per le cipolle), le aveva prelevate e poi appese ordinatamente al gancetto del carrello. E mi stava porgendo il guanto, con un sorriso.

Mi sono calmata.

Abbiamo cominciato a selezionare le zucchine: “Va bene questa?”, “No, prendi quella che è più verde e sa di campagna!”, ” E quest’altra?”, “Sì, quella è perfetta, sembra proprio come quelle che coltivavo io alla casa vecchia”.

Poi passiamo a selezionare attentamente i rami di sedano, “perchè tua nonna ha detto che ne vuole tassativamente due, e se gliene portiamo tre ci prendiamo la bravè (alias,  super sgridata come solo una nonna brontolona può fare col proprio marito)!”. Stessa cosa per le cipolle e le patate.

Arriviamo al bancone della carne, dove il macellaio ci accoglie con calore e instaura una pacata conversazione sul tempo col nonno, preparandoci senza fretta l’impasto per le polpette. Mi becco una bella dose di complimenti, e il profumo della carne macinata mi riempie le narici e mi fa liberare endorfine. Mi sento felice, e inizio a partecipare alle chiacchiere.

Mettiamo nel carrello un fiasco di vino bianco: “Va bene che ho 90 anni, ma un bicchiere di vino al giorno, a pranzo, toglie il medico di torno!”. Io pensavo che fosse la mela ad avere questo magico potere, ma evidentemente mi sbagliavo.

Ho imparato una cosa nuova, che non mancherò di mettere in pratica.

un calice di gewurstraminer alla specialissima tana dell'orso di oies

Dopo aver fatto incetta di zucchero e uova, svoltiamo l’angolo e ci ritroviamo in un inferno di carrelli e carrellini stracolmi, di umarells e azdàure caoticamente disposti attorno alle famigerate casse. Una fila di proporzioni mai viste, in un tripudio di suoni segnalanti ogni tipo di malfunzionamento tecnico.

Si prospetta un piccolo girone infernale di snervante attesa.

incontri

Guardo il nonno, preoccupata che possa stancarsi, ma lui, nel suo elegante giubbotto nero, non manifesta nessun sintomo di nervosismo o cedimento. Anzi, i suoi occhi si illuminano: proprio davanti a noi, in fila, c’è suo cugino, 90enne anche lui (e anche lui accompagnato dalla nipote), che non vedeva da tantissimo tempo.

Si guardano felici e si scambiano saluti tremando d’emozione, cominciando subito a parlare del passato e della giovinezza trascorsa insieme.

Un altro signore, un po’ più giovane, commenta con allegria le loro osservazioni sulla fugacità del tempo, e mi lancia occhiate d’intesa: è consapevole che, come me, sta assistendo a un qualcosa di davvero bello e inusitato. Un incontro d’altri tempi, un semplicissimo momento di quotidianità che, però, è molto di più.

E io sono lì, in quella caotica giungla che è la Coop a metà mattina, a fare una cosa che non facevo da almeno 15 anni (la spesa col nonno), in mezzo a discorsi e cappelli di umarells vicini ai 100 anni…

Non penso a nulla, semplicemente mi godo il momento e sento crescere dentro di me una bellissima sensazione di gratitudine molto, troppo vicina alla felicità ♥

la primavera

Volevo scrivere un post poetico sulla primavera, e invece sono finita a raccontare un banale momento di vita quotidiana, in una banale mattina di pioggia di inizio maggio, in un banale supermercato.

Ma per me, in tutto questo, non c’è assolutamente nulla di banale. C’è un qualcosa di intenso e unico, un qualcosa che mi ha fatto sentire la necessità di scrivere. Un’energia potente, ma spesso invisibile agli occhi di chi è troppo concentrato sulle cose grandi, su quelle veloci.

L’incanto delle cose piccole è subdolo, si cela nei meandri della quotidianità e dei paesaggi che compongono le rotte che percorriamo tutti i giorni. Non è facile percepirlo, soprattutto se siamo di fretta (cioè sempre) o se non siamo presenti con cuore e mente.

Dobbiamo ricordarci di “vedere” e di “sentire”, in ogni momento, in ogni qui e in ogni ora. O rischiamo di lasciarci sfuggire sfumature preziose e importanti.

un bel papavero a forma di cuore

All’uscita del supermercato, ci accoglie la pioggia.

Gocce leggere ma fastidiose riempiono di puntini i vetri della macchina mentre torniamo a casa.

Intorno a noi scorre il solito traffico, e ci passano accanto i soliti profili familiari degli edifici. Il cielo è una massa grigio scuro, e il rosso accesso dei piccoli papaveri al bordo delle strade risalta e risplende come non mai.

Mentre guido, il nonno guarda questo spettacolo dal finestrino e, ancora una volta, sorride:

“Lo vedi il gioco di contrasti? Ecco, sta proprio qui, in tutto questo, la magia della primavera”…

fiore di zafferano e neve

 

 


44 commenti

I Quokka In Viaggio · 14 maggio 2018 alle 22:08

Il tempo speso con i nostri nonni è sempre ben speso!! 😀

Simona · 14 maggio 2018 alle 19:10

Le piccole cose sono quelle davvero importanti nella nostra vita e troppo spesso nel caos della nostra vita frenetica ci sfuggono, ogni tanto è giusto fermarsi e trovare il tempo per godersele.

    Valentina · 17 maggio 2018 alle 14:46

    Esatto! è proprio quello che cerco sempre di fare, vivere appieno momenti come questo e registrarlo per sempre nel mio cuore e nella mia memoria 🙂

Alice i giardini della Memoria · 14 maggio 2018 alle 14:56

Da quando il mio nonnino non c’è più, quello che più mi manca è fare la spesa con lui! Era uno spasso! 😀 Grazie per avermelo fatto ricordare..

    Valentina · 17 maggio 2018 alle 14:47

    Grazie mille a te Alice, per essere passata di qua e per aver condiviso un tuo pensiero! Mi dispiace tantissimo per tuo nonno.. Ma i bei momenti passati insieme sono sempre lì con te, così come lui 🙂

barbara · 14 maggio 2018 alle 11:52

Mi hai fatto venire in mente il mio carissimo nonnino. La spesa con lui era uno spasso, nel mini market del paesino dove lo andavo a trovare ogni estate…

    Valentina · 17 maggio 2018 alle 14:48

    Grazie Barbara per le tue parole! Questi sono momenti bellissimi e preziosi <3

Lamberto · 14 maggio 2018 alle 10:48

Mio nonno, vecchio generale sabaudo, non mi ha mai portato a fare la spesa. In compenso fino ai novant’anni ha partecipato a parecchie marce non competitive della nostra provincia, collezionando decine di targhe e coppe, come partecipante diciamo più…. vintage! 😉

    Valentina · 17 maggio 2018 alle 14:49

    Che super nonno anche il tuo! Fantastico! 🙂

Sofia · 11 maggio 2018 alle 22:28

Non ricordo di essere mai andata sola con mio nonno a fare la spesa. Ricordo di esserci andata con mio padre. Ed era un calvario. Attento ai centesimi. Un incubo

    Valentina · 17 maggio 2018 alle 14:50

    Oddio povera!! Per me era traumatico andare a fare spesa con le mie due nonne, da piccola! Un giro infinito, con mille soste a fare chiacchiere da nonne con conoscenti e tremila borse di roba da mangiare..

cheza90 · 11 maggio 2018 alle 18:31

Mi piace tanto questo racconto, e lo ammetto mi hai fatto scendere una lacrima. Purtroppo ho perso i miei nonni e non posso vivere più questi momenti romantici con loro. Darei qualunque cosa per poter parlare e passare un po’ di tempo insieme, anche solo per fare la spesa o vedere la primavera sbocciare.

    Valentina · 28 maggio 2018 alle 17:22

    Grazie mille Silvia per questo tuo pensiero! Mi dispiace tanto, io ancora non so cosa voglia dire perchè i nonni li ho ancora, ma sono già parecchio anziani e non so se sarò pronta a salutarli… Ma dobbiamo sempre ricordare che non li perderemo mai, sono e saranno sempre lì accanto a noi, a proteggerci <3

Manuela · 11 maggio 2018 alle 10:20

Hai ragione,hai sicuramente passato una bella giornata in relax …altroche` quelli che la domenica passeggiano al centro commerciale!

    Valentina · 28 maggio 2018 alle 17:24

    Grazie Manuela!! Eheheh eh sì, la spesa con il nonno tutta la vita piuttosto che la passeggiata domenicale al centro commerciale! 🙂

The ItAlian SmoOthie Blog · 9 maggio 2018 alle 21:33

Lo dico sempre. Siamo troppo stressati tutti. Sempre di fretta. Anche quando non dobbiamo andare da nessuna parte. E’ da pazzi e stiamo diventando pazzi. Meno male ci sono i nonni a ricordarci di andare “con più calma”.

    Valentina · 28 maggio 2018 alle 17:24

    Ben detto, bravissima!! Non sai quanto sono contenta quando mi capitano momenti come questo!

Sara Chandana · 9 maggio 2018 alle 18:33

Ogni pomeriggio, in questo periodo, porto mia nonna a fare un giro. Oggi siamo state al mare. E, adesso, appena tornate ho letto il tuo dolce post, intenso e delicato.
w i nonni! 🙂

    Valentina · 28 maggio 2018 alle 17:25

    Grazie mille Sara!! Mi fa molto piacere 🙂 I nonni rule the world!!

Zucchero Farina in viaggio · 9 maggio 2018 alle 18:28

È molto bello questo momento che hai condiviso. Colgo subito l’occas di telefonare a mio nonno per un saluto

    Valentina · 28 maggio 2018 alle 17:26

    Grazie mille!! Sono felice che ti sia piaciuto il post, e spero che tu abbia fatto una bella chiacchierata con tuo nonno 🙂

Diparaffo · 7 maggio 2018 alle 22:00

bellissima storia, toccante e commovente. racconti di una vita vera

Gia · 7 maggio 2018 alle 16:57

Mi è scesa una lacrima! Io andavo spesso a fare spesa con mio nonno da bambina e spesso sbagliavamo a riportare la spesa con conseguente sgridata di nonna. Mi hai riportato a galla tanti ricordi

    Valentina · 9 maggio 2018 alle 10:47

    Grazie mille Giada per il tuo bellissimo commento! Questi sono i momenti e i ricordi più preziosi e importanti

raffigarofalo · 7 maggio 2018 alle 16:33

Questo post è davvero emozionante. Ho sentito la nostalgia delle mie nonne. Quando erano ancora vive ero troppo giovane per comprendere che quei momenti sarebbero stati unici. Ora lo comprenderei e cercherei di viverli meglio.

    Valentina · 9 maggio 2018 alle 10:49

    Grazie mille Raffi, davvero! è normalissimo comprendere certe cose un po’ dopo rispetto al momento in cui le viviamo… Sono sicura che conserverai bellissimi ricordi con loro!

Samanta Berruti · 7 maggio 2018 alle 14:30

Questo è uno di quei post che, nel suo essere reali, palpabili e incredibilmente semplici, hanno *davvero* qualcosa da dire. Regalare emozioni, come hai fatto tu con le tue poche righe, è un dono che ci hai concesso e del quale, davvero, sono estremamente grata. Un abbraccio!

    Valentina · 9 maggio 2018 alle 10:50

    Ti ringrazio davvero tanto per queste bellissime parole Samanta! Ne sono davvero lusingata <3 Grazie per essere passata di qui, mi fa molto piacere averti regalato una piccola emozione! Un abbraccio

Dejan · 7 maggio 2018 alle 13:30

Io non ricordo di aver mai fatto la spesa con nessuno dei miei nonni. Però è bello leggere di questo momento di vita quotidiana. Molto bello. Anche io ero rimasto alla mela che leva il medico di torno ma ora che so che è il vino mi sento meno in colpa se ne bevo un bicchiere in più

    Valentina · 9 maggio 2018 alle 10:51

    Grazie mille Dejan! Ehehehe ora abbiamo imparato un nuovo proverbio 🙂

Nicoletta C. · 7 maggio 2018 alle 12:37

Davvero emozionante questo post, ho avuto la sensazione di essere lì con te, a partire dalle prime righe: anche io odio fare la spesa nei grossi centri commerciali. Ma è stato bellissimo seguirti nel riscoprire un momento magico e rivalutare questo che poteva essere, come dici tu, un “banale momento di vita quotidiana”.

    Valentina · 9 maggio 2018 alle 10:52

    Grazie mille davvero Nicoletta!! Mi fa tanto piacere averti regalato un piccolo momento di (non) banale vita quotidiana.. un abbraccio!

Silvia · 4 maggio 2018 alle 22:41

Mi hai fatto tornare a quei momenti con mia nonna.. 🙁

    Valentina · 28 maggio 2018 alle 17:27

    Sono i momenti più belli e preziosi che abbiamo <3

marina lo blundo · 4 maggio 2018 alle 21:07

Ho fatto l’ultima passeggiatina con mia nonna probabilmente l’estate scorsa. Ha la stessa età di tuo nonno, ma non ha più la stessa vitalità. Quest’inverno ha avuto una brutta caduta che oltre a causarle l’impossibilità a reggersi in piedi, le ha annebbiato totalmente la mente. Ora è una mimmina indifesa e perennemente seduta, ma che perennemente si vuole alzare e che si lamenta perché “non ho niente da offrirti”. Mi piange il cuore ogni volta. Così gioisco di questo tuo momento “troppo vicino alla felicità”. Momenti come questo vanno ricordati, registrati, sono linfa vitale.

    Valentina · 28 maggio 2018 alle 17:30

    Ti ringrazio tantissimo Marina per questo bellissimo commento! Hai detto proprio bene, sono linfa vitale pura. Mi dispiace moltissimo per la tua nonna.. Al giorno d’oggi è molto difficile trovare persone così belle come lei e come gran parte dei nonni della nostra generazione, così pieni di vita e coraggio nonostante tutto, e così altruisti, onesti e desiderosi di aiutare. Ti mando un abbraccio!

Konsuelo J. Gennari · 4 maggio 2018 alle 13:51

il tuo racconto mi ha fatto venire i lacrimoni, anche io accompagnavo mio nonno sempre in giro a fare spese e oggi quei momenti ordinari mi mancano moltissimo

    Valentina · 28 maggio 2018 alle 17:32

    Grazie mille Konsuelo per le tue parole, anche se mi dispiace tanto per te e per tuo nonno! Ma quei bei momenti non sono persi, sono sempre con te, nel tuo cuore e nella tua mente, così come è con te il tuo nonno <3

claireinsicily · 4 maggio 2018 alle 12:30

I momenti di vita quotidiana sono i più belli. Cosa darei per poter rivivere almeno un giorno con mio nonno…

Noemi Bengala · 4 maggio 2018 alle 9:48

Ma i momenti di vita quotidiana sono molto poetici 🙂 io comunque se posso faccio la spesa alle 11 del martedì mattina. Di solito c’è poca gente

    Valentina · 28 maggio 2018 alle 17:33

    Purtroppo, al supermercato della cittadina dove abitano i miei nonni, alle 11 di mattina ci sono tutti i vecchini e i pensionati, a decine!! Secondo me si danno appuntamento 🙂

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