Due giorni liberi. Due cuori ed un evento particolare da festeggiare. Una Smart Box in procinto di scadere.

E ho già detto tutto.

Il gioco è presto fatto, così come la valigia e il pieno alla macchina. La mia collezione di riviste di Bell’Italia, principale fonte di ispirazione per le mie avventure italiche, questa volta mi ha indirizzato verso una meta non troppo lontana da casa: la “regione del sole”, la Toscana!

“La Toscana è un paesaggio magico, dove tutto è gentile intorno, tutto è antico e nuovo”

afferma lo scrittore Curzio Malaparte, e questa frase mi affascina moltissimo poiché, con assoluta semplicità e poche parole, riesce a catturare l’essenza di una terra dalle radici antichissime, ricca di storia, cultura, architettura, letteratura, paesaggi. Da tempi immemori seduce i visitatori con la sua varietà di scenari, il suo carattere accogliente ma riservato, mai invasivo, i tesori che nasconde in ogni suo piccolo anfratto.

romantico panorama sui tetti di lucca

In questa mia fuga romantica di due giorni ho deciso di esplorare due città relativamente tranquille e che fossero a una distanza non troppo elevata da Bologna (la mia casa nonché mia attuale residenza), diciamo entro le due ore di macchina. Sto parlando di Pisa e Lucca, due gioielli della Toscana nord-occidentale. Un’antica città marinara e una città-fortezza di mercanti, artigiani e tessitori.

diario di viaggio, giorno 1: pisa

Per prima cosa, vorrei spendere due parole sul campo base scelto per questo itinerario pisano-lucchese, in una posizione strategicamente vicina a entrambe le mete ed anche in prossimità di un ristorante favoloso di cui vi parlerò tra poco. Convenzionato con la famigerata Smart Box di cui sopra, vi presento l’hotel ristorante Da Carlos, a Santa Maria del Giudice (LU). Seppure non brilli per l’estetica e l’equipaggiamento, mi sento di consigliarlo per gli aspiranti viaggiatori che vogliono scoprire questa parte di Toscana: è dotato di tutti i comfort basici, i gestori sono molto gentili e disponibili, è in una località molto tranquilla e, come ho già detto, è praticamente a metà strada tra Pisa e Lucca, a circa 15 minuti di distanza da entrambe.

Siamo giunti in quel di Pisa in una mattinata di sole e cielo azzurro, anche se velato da una foschia recante con sé un caldo un po’ pesantino per essere autunno. Sarà sicuramente stato anche quest’ultimo a influenzare negativamente il mio buonumore, ma la lunga camminata per raggiungere il centro della città dal parcheggio mi ha letteralmente sfiancato. Soprattutto per il traffico e i marciapiedi pressoché inesistenti.

Dato il poco tempo a disposizione, ho selezionato tre attività salienti in cui cimentarmi in questa città, ed eccoli qui!

ammirare le meraviglie della celebre piazza dei miracoli

Meravigliosa. Un angolo di una bellezza ed originalità assolute che concentra in un unico punto quattro monumenti di un valore artistico, storico e religioso inestimabile: il Duomo, il Battistero, il Campo Santo e il famosissimo Campanile, la torre pendente più famosa al mondo. Non so quantificare la marea di persone che pullula intorno a questo patrimonio dell’umanità; fra quelle in pose judo per farsi immortalare mentre fingono di sostenere la torre e i turisti stravaccati sul morbido pratino a godersi il sole, è molto difficile trovare un angolino di pace.

Scorci e dettagli su Piazza dei Miracoli

Il campanile di Pisa, la torre pendente più famosa al mondo

Angelo caduto, sculture in piazza dei miracoli a Pisa

ringiovanire vagando per il quartiere universitario

Dopo aver visitato le meraviglie di Piazza dei Miracoli, l’ideale è perdersi tra le stradine della zona universitaria. Da ex studentessa fresca di laurea sono stata colta da una inaspettata e repentina nostalgia nel ritrovarmi immersa in questa atmosfera di voci e risate studentesche in pausa pranzo, di tavolini di bar e caffè colmi di zaini e borse colorate, del profumo della carta stampata proveniente dalle numerose copisterie. L’anima pisana è concentrata qui, e l’aria è ricca di stimoli ed energia positiva.

finestre e balconi caratteristici di pisa

Se si percorre interamente una delle vie principali di quest’area, Via Santa Maria, in direzione opposta rispetto a Piazza del Duomo, si arriverà poi presso il fiume Arno, dove una passeggiata per il Lungarno è d’obbligo! Attraversando poi il corso d’acqua si scopriranno altri tesori meno famosi dei monumenti sopra citati, ma di una grande bellezza, quali la Chiesa di Santa Maria della Spina, il Palazzo Blu e, situata più lontano rispetto all’Arno, la suggestiva Piazza Vittorio Emanuele II.

diventare un po’ più colti all’ orto e museo botanico

Ecco il luogo che più di tutti mi ha fatto innamorare maggiormente di questa città. Un angolo fresco e fuori dal tempo, in cui poter passeggiare a lungo e scoprire tantissime cose interessanti sulla botanica e ammirare monumenti naturali degni di nota, come il Ginko Biloba e la Magnolia grandiflora piantati nel 1787.

È l’orto botanico universitario più antico del mondo ed è suddiviso in varie sezioni. All’interno del Museo è custodita una vera e propria Wunderkammern in cui spicca la collezione dell’ Erbario.

Pianta carnivora all'orto botanico di Pisa

Bellissimo fiore giallo di pianta grassa

Teschio alla Camera delle Meraviglie del Museo Botanico di Pisa

Lasciamo Pisa che è quasi il tramonto, e io porto con me un nuovo bagaglio di immagini, ricordi, tesori e conoscenze botaniche. La strada sale dolcemente a curve verso Santa Maria del Giudice, il paesino del nostro hotel, e sento la stanchezza della giornata da turista che comincia a farsi sentire. Ma il pensiero della cena ci conferisce nuova linfa vitale, e dopo una doccia rigenerante si esce di nuovo, direzione Osteria All’Ussero, in quel di Corliano.

Si tratta di un ristorantino ubicato nella suggestiva location della Villa di Corliano, che oltre ad essere molto accogliente e caldo, propone piatti succulenti della migliore tradizione rurale toscana. Provate i ravioli ripieni di pappa al pomodoro con salsa al pesto, e poi fatemi sapere! Il rapporto qualità-prezzo è veramente eccellente.


diario di viaggio, giorno 2: Lucca

La bottiglia di Chianti e il buffet di dolci della sera prima non hanno dato ripercussioni, per cui ci si sveglia di buon’ora, si fa colazione all’hotel e si parte per Lucca, che è a circa 12 minuti di macchina.

Cosa posso raccontare di questa città? Che, contrariamente a Pisa, che mi è comunque piaciuta molto, Lucca ha rapito il mio cuore. Totalmente. Abbiamo vagato per ore nel suo dedalo di stradine, trovando in ogni angolo qualcosa di meraviglioso: una chiesa, una bottega di prodotti tipici, una trattoria invitante.

Questa città ospita tesori di una preziosità rara: basta pensare, per esempio, al duomo gotico di San Martino, alla chiesa di San Michele in Foro, al palazzo Pfanner, con il suo giardino all’italiana attribuito allo Juvarra. E poi alla chiesa di San Frediano, con il bellissimo mosaico sulla loggetta della facciata centrale, alla Casa Puccini, all’Orto Botanico.

Scorcio sul giardino all'italiana di palazzo Pfanner

Come faccio a sintetizzare tutte le bellissime cose da scoprire? Vi racconto qui le tre che, più di tutte, mi hanno fatto dire “Wow…”, anche se è difficilissimo scegliere. Ci provo!

assaporare l’atmosfera di piazza dell’anfiteatro

Vi si può accedere da ben quattro porte a volta, e da ognuna di esse il colpo d’occhio è notevole. Edificata sui resti di un antico anfiteatro romano, la piazza vanta orgogliosamente una caratteristica forma ellittica racchiusa da casette colorate di varie sfumature di giallo, rosa e arancio. Ristorantini, caffè e negozietti riempiono la sua circonferenza, ed una passeggiata in questa bellissima atmosfera è assolutamente un must.

scorcio di Piazza dell'Anfiteatro a Lucca

Nel cuore della piazza troneggia il frammento di un’enorme testa in bronzo, che richiamerà seduta stante la vostra attenzione. Si tratta di una scultura di Igor Mitoraj, artista polacco famoso per i suoi “giganti feriti, che raffigura il volto del mitologico Tindaro, re di Sparta e padre di Elena di Troia.

conquistare con audacia la torre Guinigi

Al poetico angolo tra via Sant’Andrea e via delle Chiavi D’Oro si innalza la torre medievale che entrerà sicuramente di diritto nella vostra Medieval Tower Top 3. Unica torre privata a non essere stata mozzata o abbattuta nel XVI secolo, si innalza per ben 44,25 metri (con circa 25 rampe di scale al suo interno) e si contraddistingue per la presenza di un bellissimo giardino pensile sulla sua cima, ospitante sette piante di leccio. Inutile dire che la nostra Guinigi è il più famoso simbolo della città, e che la vista da lassù è fenomenale.

Scorcio dalla torre Guinigi di Lucca

panorama con leccio dalla torre guinigi su lucca
passeggiare romanticamente per le mura

Passeggiare lungo un sentiero sopraelevato, protetto da ippocastani, tigli e lecci, con da un lato i tetti rossi e le torri di Lucca e dall’altro un morbido tappeto erboso, è un qualcosa che fa davvero tanto bene all’anima. Nata in epoca romana e ricostruita nel Rinascimento, la cinta muraria lucchese è un eccellente esempio di fortificazione alla moderna arrivata completamente integra ai giorni nostri. Costituisce l’orgoglio dei cittadini e ospita tantissimi eventi e festival (tra cui il celebre Lucca Comics).

Ammirando un suggestivo panorama a Lucca

Non posso concludere il mio diario di viaggio senza citare almeno una tappa gastronomica, anche perché tanta bellezza e tanto movimento stancano e servono energie per fare gli esploratori. Io mi sono ampiamente e golosamente ristorata presso La Bottega di Anna e Leo, un posticino semplice ma con proposte genuine e di qualità, servite con gentilezza e tanta simpatia dall’oste Claudio.

E con il ricordo dei deliziosi tortelli lucchesi al sugo di carne, io vi saluto, arrivederci alla prossima puntata! ♥


12 commenti

Raf · 28 gennaio 2018 alle 23:05

Grazie per l’idea! Mi hanno giusto regalato una Smart Box e questa parte della Toscana mi sembra perfetta. Inizio a prendere appunti!

    Valentina · 29 gennaio 2018 alle 12:37

    Eheheh allora probabilmente nell’elenco delle strutture ci potrebbe essere proprio quella in cui ho soggiornato io 🙂 se hai bisogno di qualche consiglio, chiedimi pure! 🙂

Raffaella · 2 dicembre 2017 alle 18:52

Sono di Lucca, e da lucchese posso solo dire che hai reso onore alla nostra terra. Grazie
😍

    Valentina · 12 dicembre 2017 alle 19:32

    Ti ringrazio tantissimo Raffaella per le tue bellissime parole! <3 mi sento davvero onorata:) Mi sono innamorata follemente della tua città, non vedo l'ora di tornarci! Un abbraccio

Oltre le parole · 1 dicembre 2017 alle 15:06

Adoro sia Lucca che Pisa. Ho degli zii che vivono proprio a Lucca e porto con me ricordi bellissimi soprattutto di quando ero bambina e andavamo da Collodi! 🙂

    Valentina · 1 dicembre 2017 alle 19:52

    Sono due città meravigliose!! Invece non sono riuscita a visitare Collodi ma è già nei miei piani per la prossima fuga in Toscana! Grazie mille per il tuo commento! 🙂

Stefania Ciocconi · 1 dicembre 2017 alle 14:41

Due splendide città toscane 🙂 Sono abbastanza vicine a casa mia perciò ci sono stata tante volte ma quando torno scopro sempre nuove cose da vedere! Ora a Lucca c’è una mostra di foto che vorrei vedere

    Valentina · 12 dicembre 2017 alle 19:34

    Hai ragione! Non si finisce mai di scoprire cose nuove su di un luogo..e ci sono sempre tante belle iniziative! Spero che tu sia riuscita ad andare a visitare la mostra di foto che dicevi 🙂

ilaria · 1 dicembre 2017 alle 12:34

Da lucchese adottiva,che vive a Lucca ormai da tanto tempo, ti invito a tornare per scoprire ancora tantissime bellezze di questa città meravigliosa. Grazie per aver scritto di noi…

    Valentina · 1 dicembre 2017 alle 19:53

    Grazie mille a te Ilaria, per le parole e l’invito! <3 Voglio assolutamente ritornarci per gustarmela ancora! 🙂

Paola · 1 dicembre 2017 alle 8:33

Mi è piaciuto che hai parlato dell’orto botanico di Pisa, io l’avevo apprezzato molto di più di piazza dei miracoli perché è davvero un angolino di bellezza riparato dai turisti

    Valentina · 1 dicembre 2017 alle 19:55

    Grazie Paola! Concordo.. l’orto Botanico è un posto molto affascinante e tranquillo, ideale appunto per ritrovare la pace dopo il caos di Piazza dei Miracoli 😀

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