ti porto a passeggio tra la natura e un mucchio di animali che gironzolano liberi

“Wow! Che bello che bello, andiamo! Ma dov’è questo posto?”

“A Faenza, in centro.”

“Ma che, stai scherzando?!”.

Eccovi un piccolo estratto dello strano dialogo avvenuto, il mese scorso, tra me e il mio fidanzato romagnolo. Vedendomi particolarmente inquieta e bisognosa di montagna (problema che ricorre molto spesso, e che mi perseguiterà fino a che non prenderò residenza in una baita in mezzo alle mucche), il soggetto in questione ha formulato l’eccentrica proposizione che ho fedelmente riportato nel titolo sopra.

Il contesto: era una bellissima domenica mattina, fredda ma limpida, il giorno perfetto per una gita non troppo lontana da casa, data la poca disponibilità di ore di luce. Anche se la proposta non contemplava la presenza di monti e cime rocciose, l’ho accolta comunque con gioia.

Fino a che non mi è stata specificata l’ubicazione di questo parco.

Un’oasi di natura e animali in libertà a Faenza?! In mezzo agli incroci, alle strade, alle case della città delle ceramiche del ravennate?!

Mah.

Accompagnata da un’ombra di dubbiosa perplessità, ho comunque accettato la proposta, e ho preparato la mia fedele Reflex (anche se con poca convinzione).

E ho fatto bene. Ne è venuta fuori un’esperienza davvero carina e coccolosa, nonchè una splendida idea per un pomeriggio romagnolo libero. Ora vi racconto tutto!

parco bucci: il polmone verde della città di faenza

Una volta arrivati a Faenza, in provincia di Ravenna, il Parco Bucci è molto facile da trovare: è ubicato proprio in centro, vicinissimo allo stadio Bruno Neri e alla piscina comunale. Realizzato negli anni ’70, sorge su quella che era la piazza d’armi, il luogo in cui fino agli inizi del 1900 si svolgevano le tradizionali esercitazioni militari. In seguito l’area, prima di diventare il Parco Bucci, fu adibita a pascolo per cavalli.

L’attuale spazio di oggi, che è il principale polmone verde della città, si deve al progetto del Comune di Faenza, messo in atto con la collaborazione dell’industriale faentino Roberto Bucci, a cui è dedicato il parco, e di Cesare Gallegati, naturalista e vivaista.

Il loro amore per la natura e per gli animali, unito ad un eccezionale bagaglio di conoscenze e ad una visione innovativa, gli ha permesso di trasformare un bellissimo sogno in una concreta realtà: un posto in cui natura, uomini e animali potessero convivere in armonia reciproca.

Un rifugio verde, a portata di mano, in cui poter ristorare corpo e mente.

giochi di luce e foglie al parco bucci

Il frutto di questo progetto ha dato vita ad uno spazio naturale di oltre 8 ettari, che ospita una significativa varietà di vegetazione arborea e arbustiva.

Troviamo circa 1580 piante, di cui 1000 ad alto fusto, che si suddividono in specie autoctone ed esotiche.

Ginko Biloba e liquidambar, che dominano la parte orientale del parco, si sposano magnificamente con lecci, boschetti di querce e macchie di carpino bianco, e tutti insieme creano bellissime zone fresche e ombrose, che fanno da contraltare agli ampi spazi soleggiati dei prati.

al parco bucci si torna sempre bambini, almeno un po’

Oltre alla ricchezza di vegetazione, ci sono altri due elementi che caratterizzano il Parco Bucci e lo rendono unico e meritevole di una visita.

Il primo di questi è l’acqua. Tra prati e boscaglia, ci sono anche due bellissimi laghetti, comunicanti tra loro tramite un ruscello. Si può godere appieno di essi e della loro bellezza grazie all’apparato di ponticelli, stradine e isolotti, i quali creano angoli davvero romantici e suggestivi.

anatre che nuotano silenziose nelle acque del parco bucci

laghetto e atmosfere invernali al parco bucci

Il secondo elemento degno di nota, e forse quello ancor più interessante e particolare, è la fauna. Il parco ospita tantissimi animali, che si aggirano liberi in ogni suo angolo!

pavone bianco in gioco di luci e ombre

coniglietti e pennuti al sole al parco bucci

Si può passeggiare, leggere un libro, fare yoga con intorno conigli zompettanti, porcellini d’india, leprotti. E una colossale varietà di anatidi, tra cui elegantissimi pavoni, flessuosi cigni, germani reali, l’anatra volpoca e il codone. Senza contare l’abbondante presenza di galli, galline e gallinelle di ogni tipo, e alcuni bellissimi esemplari di volatili, come la capinera, la cincia, il codirosso.

Un’avifauna ben nutrita, insomma.

due elegantissimi pavoni al parco bucci

due anatre in riva al laghetto

Tutti questi esseri, sia bipedi che a quattro zampe, sono tantissimi e popolano ogni zona del parco, creando un’atmosfera starnazzante e variopinta. Un piacere per gli occhi e per il cuore, che porta a continui urletti di felicità da parte di adulti e bambini. Io mi sono particolarmente contraddistinta in questa attività 🙂

coniglio saltellante al parco bucci di faenza

anatrine che nuotano felici nelle acque del parco bucci

variopinta coda di pavone

Un ultimo fiore all’occhiello del Parco Bucci è la presenza di una vera e propria locomotiva d’epoca, ristrutturata qualche anno fa dai volontari del Dopolavoro Ferroviario.

Simbolo storico del parco, i bambini di ormai un abbondante decennio fa potevano arrampicarcisi sopra, grazie ad apposite scalette poste ai lati. Per motivi di sicurezza, e date le pessime condizioni in cui giaceva la povera locomotiva, si decise di restaurarla e di porre delle recinzioni intorno ad essa.

riproduzione di locomotiva

Oggi regna sovrana nell’area giochi del parco, e solo i volatili (o qualche agile gallinella) possono avvicinarsi e giocare a fare i capotreno.


La scoperta di questo grazioso parco è stata per me davvero una piacevole sorpresa, e ci tornerò sicuramente. Con le fioriture di primavera poi, dev’essere una meraviglia! Sarà meglio che prendiate nota per le vostre future gite in quel della Romagna 🙂

Av Salut!

consigli pratici
  • Indirizzo: Piazzale Pancrazi, Faenza (RA)
  • Se arrivate in macchina, vi consiglio di parcheggiare presso il parcheggio di Piazzale Pancrazi, oppure in Via Marozza, sul retro del parco. Generalmente si trova posto sempre, e al primo colpo.
  • Dalla stazione dista circa una quindicina di minuti a piedi.
  • Il Parco Bucci è aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 21.00. L’ingresso è gratuito.
  • Ovviamente bisogna osservare il massimo rispetto per la natura e gli abitanti di quest’oasi naturale. Spesso i visitatori dispensano cibo agli animali e cercano di interagire con loro, soprattutto i bambini. Credo che questa sia una cosa molto bella, ma attenzione a non essere eccessivi! L’equilibrio di questo luogo è molto delicato, bisogna imparare a viverlo senza arrecare problemi!

 


27 commenti

Alessandra · 27 aprile 2018 alle 13:13

Ma che bello questo posto…E poi tutti quegli animaletti in libertà!! Una bella idea!!

marina lo blundo · 8 aprile 2018 alle 18:35

Ma bello! Giusto oggi con il mio compagno ricordavamo quella volta che eravamo in Mugello, a tanto così dal decidere di arrivare a Faenza (lungo la via Faentina) e di come poi decidemmo di rimandare ad una prossima volta. Che ancora non si è presentata. Questa del tuo post è una motivazione in più!

    Valentina · 9 aprile 2018 alle 18:33

    Grazie mille Marina! Beh, sicuramente è un’ottima idea per organizzare una gita romagnola, soprattutto ora che è iniziata la primavera!

iltuopostonelmondo · 16 marzo 2018 alle 17:00

Io ci sono stataaaaa! Lo urlo perché sembra che questo parco, tra l’altro meraviglioso, sia sconosciuto al mondo! E’ veramente il polmone verde della città 🙂

Pronte che si viaggia · 12 marzo 2018 alle 16:58

Ho imparato una parola nuova, “avifauna” 🙂 Non sono della zona, ma se davvero è così vicino alla stazione del treno può essere fattibile per una giornata di stacco totale. Se poi ci sono i coniglietti sono la donna più felice del mondo!

    Valentina · 13 marzo 2018 alle 11:53

    Ahahahah mi ha affascinato troppo questa parola, dovevo usarla assolutamente! Guarda, ci sono coniglietti in ogni angolo, e nei prati ci sono un sacco di tane. Se si è fortunati, si possono vedere anche i cucciolini!

Mikey · 9 marzo 2018 alle 19:14

Non ne avevo una minima idea che esistesse questo posto!!! Che bello!!!!

    Valentina · 13 marzo 2018 alle 12:27

    Nemmeno io fino a poco tempo fa 🙂 è un piccolo angolo segreto di pace!

Erika Agostino · 9 marzo 2018 alle 18:42

Che posti meravigliosi. E’ senza dubbio una scoperta, visitare dei luoghi in questa “luce” molto più vicina a noi in termini di descrizione. Una cosa che mi manca tanto è avere u parco qui in provincia di Siracusa, Sicilia!

Maurizio · 7 marzo 2018 alle 10:54

Quanti bei luoghi abbiamo qui in Italia! Questo parco sembra davvero stupendo e potrebbe essere un motivo in più per andare a Faenza, città che non ho ancora visitato. Complimenti a te per l’articolo ed al comune per la gestione di questo luogo 🙂

Giulia M. · 7 marzo 2018 alle 10:20

Splendido davvero! Non sono mai stata a Faenza ma penso ne varrebbe la pena già solo per questo parco, devo ricordarmene! ^^ Alcune foto sono davvero belle, quella della coda di pavone è ipnotica!:

martina rossi · 7 marzo 2018 alle 10:20

Ottimo posto per una passeggiata!

Dani · 6 marzo 2018 alle 6:46

Io ci passerei giornate intere in questi giardini!

toochiclauratravellifestyle · 5 marzo 2018 alle 22:26

Ma che meraviglia! Non conoscevo questa oasi di pace nel cuore di Faenza: grazie per la condivisione ❤️

Angelica · 5 marzo 2018 alle 19:16

I pavoni <3
Ma che carino che è il parco, è una di quelle tappe da fare se ci si trova in zona! Grazie per averlo consigliato!

Nicoletta C. · 5 marzo 2018 alle 16:41

E’ incantevole questo posto! Anche io sono sempre alla ricerca di angoli verdi quando non posso fare qualche bella camminata in montagna.. peccato solo che per arrivare a Faenza devo mettere in conto qualche ora d’auto. Ma la metto nella mia wishlist!

Sofia · 4 marzo 2018 alle 23:57

Bellissimo. Non lo conoscevo ma venendo a Faenza spesso vedrò di passarci la prossima volta. Sarà molto bello anche per Andrea Chandra

Robi · 4 marzo 2018 alle 23:22

Non conoscevo questo parco ma sembra davvero molto carino! Il mio bimbo si divertirebbe un mondo: adora gli animali!

Daniela - The DAZ box · 3 marzo 2018 alle 17:23

Che meraviglia tutti questi animali! I pavoni li adoro, sono così eleganti e maestosi quando fanno la ruota! Peccato solo essere piuttosto lontanta altrimenti ci porterei spesso e volentieri il mio bambino!

maria millarte · 3 marzo 2018 alle 16:25

Hai fatto proprio bene ad accettare l’invito. Questo parco è meraviglioso e ce l’avete proprio in casa. Direi che siete proprio fortunati. Complimenti per le foto, davvero splendide.

Raf · 3 marzo 2018 alle 15:06

Ho lavorato per un po’ tra Faenza e Forlì, ma non avevo mai sentito parlare di questo parco fino ad oggi. Sembra davvero molto bello e perfetto per una pausa verde in città!

Alessia · 3 marzo 2018 alle 15:02

Mi é partito il commento, cancellalo. Dicevo.. Che bel posto.. Dovrebbero esserci in tutte le città queste oasi naturali. La natura andrebbe salvaguardata di più e soprattutto rispettata!

Esther · 3 marzo 2018 alle 12:16

Che bello sapere che alcuni comuni riescano a gestire così bene un parco pubblico. La varietà degli animali è impressionante e lo immagino come luogo privilegiato per bambini. Belle foto Valentina

Valeria · 2 marzo 2018 alle 19:18

Ma che meraviglia! Io se vedo un pavone o un coniglio mi sento realizzata! XD quando verrò a Faenza ci andrò sicuramente, grazie per questa bella chicca 🙂

robisceri · 2 marzo 2018 alle 16:38

Che tenero questo articolo… Non so perché ma mi hai fatto tornare un po’ bambina. Belle le foto e adorabile l’Emilia Romagna, che ha mille di queste iniziative bellissime

Cassandra - Viaggiando A Testa Alta · 2 marzo 2018 alle 16:32

Questi parchi sono bellissimi! Adoro vedere la natura e gli animali in tutto il loro splendore! Sono sicura che questo luogho mi piacerebbe moltissimo!

Federica · 2 marzo 2018 alle 11:44

Ma che bella scoperta!
Non ho mai visitato Faenza..
Se dovessi andarci mi segno subito questo bellissimo parco..
Le tue foto sono bellissime 🙂

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