curiosità su andorra la vella e sul viaggiare

Ci sono viaggi che diventano reali e palpabili ancor prima di partire.

Viaggi che esistono già anzitempo nella nostra mente, che noi stessi abbiamo modellato con progetti, desideri, ricerche, intuizioni. E quando effettivamente cominciano, li viviamo con un’intensità tale da essere presenti in ogni singolo minuto, di goderceli appieno e in profondità. Ne stiamo già scrivendo la storia, in tempo reale.

Dall’altra parte, c’è una seconda categoria: quella dei viaggi dai contorni meno definiti, astratti, che rimangono come sospesi in un limbo. E diventano concreti solo a distanza di tempo, dopo che li abbiamo raccontati o messi nero su bianco.

Forse, questo capita perchè non li desideriamo tanto, o li desideriamo al punto da non riuscire ad afferrarli. O forse, non sappiamo bene geolocalizzarli, non riusciamo a tracciarne i confini sulla mappa. Magari perchè inaspettati, chissà.

Con Andorra la Vella, mi è successo proprio questo. Non riuscivo a capacitarmi di esserci stata, di aver passeggiato tra i suoi negozi, di aver ammirato gli ultimi strascichi di neve sui profili dei Pirenei da uno dei suoi cafè.

Non mi ero mai interessata a lei, nè avevo mai desiderato visitarla, lo ammetto.

Semplicemente, mi sono ritrovata su un pullman in partenza da Barcellona, che si sarebbe inoltrato nel nord della Catalunya e mi avrebbe fatto scendere proprio qui, tra le alture dei Pirenei.

Non avevo con me nessuna guida, non mi ero informata di nulla prima di partire; c’eravamo solo io e la mia curiosità, quel giorno di inizio maggio, ad Andorra la Vella.

curiosità su andorra la vella

Ci è voluto un anno prima che mi rendessi pienamente e consapevolmente conto che sono stata ad Andorra la Vella. Per i motivi che ho supposto sopra, l’esperienza in questa strana città non mi ha particolarmente segnato, e si stava lentamente disperdendo nell’oblio.

In questi giorni però, la mia mente è tornata inaspettatamente a quei momenti, e così ho sfogliato un po’ il mio quadernetto di viaggio e le mie foto, e ho ripescato dall’oblio alcuni di quei preziosi attimi.

Nonostante Andorra non mi sia piaciuta granchè, ritengo comunque importante segnalare alcune delle sue caratteristiche principali, se non altro per conoscenza e per rendermi conto che sì, in questo angolino di mondo io ci sono stata per davvero.

Ecco qui quindi 10 strane curiosità su Andorra la Vella!

1. siamo nella capitale più alta d’europa

Ebbene sì, localizzata a circa 1023 metri d’altitudine, la città più importante del Principato di Andorra si conferma proprio come la capitale più alta del continente europeo. Tra l’altro, Andorra la Vella è soprannominata anche Capitals dels Pireneus, per via della sua invidiabile posizione in mezzo alle montagne pirenaiche.

scorcio verso i pirenei intorno ad Andorra la Vella

Inutile dire che in inverno, Andorra la Vella si trasforma in una rinomata località sciistica.

2. è la città principale di uno dei 6 microstati europei

A segnare il confine tra Francia e Spagna, c’è la catena montuosa dei Pirenei, e nel cuore dei Pirenei c’è uno dei sei micro-stati d’Europa: il Principato di Andorra.

Insieme quindi a Città del Vaticano, Malta, Liechtenstein, Repubblica di San Marino, Principato di Monaco, questa piccola nazione non può non richiamare l’attenzione e la curiosità del viaggiatore. La sua superficie di 468 km² è meno estesa del comune di Roma, e il numero dei suoi abitanti non arriva ad eguagliare quelli dell’abitato di Perugia.

scorci medievali in quel di andorra la vella

Welcome to Andorra la Vella!

Il principato di Andorra non presenta sbocchi sul mare, e gioca l’importante ruolo di “decompressore” nelle dinamiche socio-economiche tra i due stati giganti che lo circondano. Proprio a causa della sua posizione abbarbicata tra i monti, Andorra è rimasta al margine del corso principale della storia europea anche se, in tempo recenti, la fiorente industria del turismo unita allo sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni hanno messo fine al suo isolamento.

Dal 1993, anno dell’approvazione della costituzione democratica, il principato è diventato una componente delle Nazioni Unite e del Consiglio d’Europa.

3. nel suo centro si uniscono due fiumi

Se passeggi per Andorra la Vella, attraverserai almeno un paio di ponti, e rimarrai un attimo a filosofeggiare davanti all’impetuoso scrosciare del fiume sotto di te.

Queste acque ribelli appartengono a due diversi torrenti di montagna, la Valira del Norte e la Valira del Oriente, che proprio qui in città si uniscono e confluiscono in un unico fiume, fantasiosamente chiamato Gran Valira.

fiume gran valira, che attraversa andorra la vella

4. pur essendo una capitale europea, non dispone di nessun aeroporto

E nemmeno di una propria stazione ferroviaria! Sembra davvero una barzelletta ma è così. Se vogliamo raggiungere Andorra la Vella in aereo, dobbiamo necessariamente scegliere uno degli aeroporti più vicini, tutti ad almeno 150 km di distanza.

Il più prossimo è Perpignan, in Francia, (156 km), seguito da quello spagnolo di Lleida (160 km). Troviamo poi altri due aeroporti, i più importanti e internazionali, che sono quello di Tolosa (165 km) e quello di Barcellona (215 km).

5. ha giocato un importante ruolo ai tempi di carlo magno

“Il grande Carlo Magno, mio Padre mi ha liberato dai Saraceni

E dal cielo mi ha donato la vita di Meritxell, la grande Madre.

Principessa nacqui e Vergine, neutrale tra due nazioni.

Sola resto l’unica figlia dell’Impero Carolingio”

recita l’inno ufficiale di Andorra. E già in queste parole troviamo un interessante legame con il primo imperatore del Sacro Romano Impero.

Nel VIII secolo, infatti, Carlo Magno adibì il territorio su cui oggi sorge Andorra la Vella a Marca Spagnola. Creò, in poche parole, la frontiera sud-occidentale del suo impero, sfruttando la barriera naturale dei Pirenei per fermare l’avanzata degli arabi, che avevano già conquistato la Penisola Iberica.

strade di andorra la vella

Ad oggi, il principato di Andorra è l’unico paese superstite tra gli stati-cuscinetto creati ad hoc dall’imperatore.

6. è un prestigiosissimo polo tecnologico

Proprio grazie alla sua ubicazione geografica, Andorra ha sempre svolto la funzione di nazione-dogana: un luogo di traffici e scambi commerciali tra Spagna e Francia, una sorta di porto franco nascosto tra i monti dei Pirenei per ogni tipo di attività, lecita o meno.

Dopo essersi messa un po’ in riga, Andorra ha virato verso la sfera della tecnologia e sta emergendo prepotentemente soprattutto nel settore informatico. Basti pensare che, ad oggi, è l’unico paese al mondo ad avere una copertura totale di comunicazioni telefoniche su fibra ottica, e sta diventando il polo privilegiato per le più varie attività informatiche a livello internazionale.

pont de paris ad Andorra la Vella

Tuttavia, l’assenza di controlli attenti e di una regolamentazione adeguata stanno riportando Andorra la Vella e l’intero principato allo status di porto franco, questa volta per illegittime operazioni informatiche. Ahi ahi!

7. sfugge alle leggi del tempo

Non posso dire che mi sia piaciuta granchè Andorra la Vella, sinceramente. Avevo aspettative altissime, ma sono rimasta un po’ delusa quando mi sono ritrovata lì di persona.

Tuttavia, una cosa in particolare mi ha colpito positivamente di lei: il suo saper incrociare con destrezza e nonchalance antico e moderno, storia e futuro.

antichità e modernità ad andorra la vella

Casette basse in pietra che si specchiano nei vetri di tecnologissime costruzioni.

Antiche botteghe e negozi di antiquariato ai margini dei più moderni centri commerciali (che, purtroppo per me che li odio, sembrano essere diventati l’attrazione principale della capitale dei Pirenei).

Un assetto di stampo medievale che però è all’avanguardia nel settore del turismo, della finanza e della tecnologia.

giochi di riflessi ad andorra la vella

Insomma, un luogo pieno di contrasti e dicotomie, che se non colpisce subito per la sua bellezza, almeno incuriosisce.

8. custodisce una scultura di salvador dalì

In Plaça de la Rotonda, nei pressi del ponte che la via Meritxell crea sopra il fiume Valira, c’è un peculiare scultura il cui stile si riconosce immediatamente. Ebbene sì, si tratta proprio della Noblesse du temps di quel genio di Salvador Dalì.

Realizzata dall’artista catalano tra il 1977 e il 1984, l’opera misura 1.70 x 4.90 metri di altezza, e 2,60 metri di profondità e lunghezza. Un gigantesco orologio in bronzo sembra sciogliersi appoggiato ad un tronco d’albero; sulla sua sommità reca una corona, che simboleggia la supremazia del tempo sull’umanità.

scultura orologio di salvador dalì ad andorra la vella

La Noblesse du temps fa parte di una collezione di opere di Dalì che trattano proprio il concetto dello scorrere del tempo, e si trova qui, ad Andorra la Vella, dal 2010.

9. è una città multilingue

Per quanto piccolina (la sua superficie è di 30 km²), Andorra la Vella è un vero e proprio patrimonio linguistico e culturale dell’umanità, custode preziosa di diversi ceppi linguistici.

Camminando per le sue strade, ci si accorge immediatamente di questa situazione multilingue: si sente ovunque il catalano, la lingua ufficiale della città parlata dal 33% della popolazione, ma ci si imbatte anche nel tipico accento della lingua francese, propria del 7% dei suoi abitanti.

Inutile dire che tutti capiscono e interagiscono in spagnolo (anche se prima provano a interloquire con te nelle altre due lingue sopra citate) e addirittura l’11% della popolazione mastica perfettamente il portoghese.

Per un ex studentessa di lingue e letterature straniere, questa cosa di trovarsi in un microcosmo di codici linguistici differenti è davvero esaltante! 🙂

10. il suo nome incrocia una lingua romanza e una lingua proto-eurasiana

Analizziamo il toponimo della città: Andorra deriverebbe da due parole proprie del sostrato basco, ama (dieci) e iturri (sorgenti), e si riferirebbe ai dieci torrenti che confluiscono nella Valira, il già citato fiume che attraversa la città.

collezione d'arte ad andorra

Il termine Vella, invece, proviene dalla lingua catalana e sarebbe una modifica al toponimo originale vela, che vuol dire città. Nei secoli, vela ha inglobato una l e si è trasformato in vella, che significa vecchia.

Quindi, in italiano, possiamo chiamarla Andorra la Vecchia 🙂

 

 


39 commenti

Sara · 10 agosto 2018 alle 18:22

Non conosco per niente Andorra e me la immaginavo veramente diversa! Grazie per il tuo articolo, pieno di descizioni e informazioni davvero interessanti!

    Valentina · 12 agosto 2018 alle 13:13

    Grazie mille Sara! Sono contenta di esserti stata utile 🙂

Simona · 9 luglio 2018 alle 8:30

Tra natura, storia e tecnologia sembra non mancare davvero nulla. Poi la presenza di Dalì la rende ancora più affascinante ai miei occhi!

    Valentina · 9 luglio 2018 alle 16:33

    In effetti ci sono tante cosucce interessanti in questa piccola capitale europea! 🙂

Eleonora · 6 luglio 2018 alle 18:25

Non ci sono mai stata ma mi attira tantissimo! Sarà che i “microstati” li trovo proprio affascinanti!
Questa tua lista comunque mi ha incuriosita ancora di più e la cosa che mi ha sopreso più di tutto è che Andorra sia un polo tecnologico… non me lo sarei davvero mai aspettato!

    Valentina · 9 luglio 2018 alle 16:37

    Grazie mille Eleonora per essere passata! 🙂 Eh infatti nemmeno io lo pensavo! La nostra Andorra è piccola ma agguerrita 🙂

Federica · 16 giugno 2018 alle 15:59

Davvero una città curiosa!
Non l’avevo mai presa in considerazione.. ma mai dire mai! 🙂

    Valentina · 21 giugno 2018 alle 14:20

    Grazie Federica! Se passi dai Pirenei, ti consiglio proprio di visitarla 🙂

Konsuelo J. Gennari · 15 giugno 2018 alle 18:50

Una nazione circondata da montagne e di confine, non sapevo fosse un polo tecnologico, chissà che un giorno non riuscirò a visitarla.

Giovy Malfiori · 11 giugno 2018 alle 6:55

Anni fa, con i miei amici, inventammo un gioco da fare durante i nostri viaggi: c’erano 2 jolly che avrebbero consegnato la vittoria a qualcuno. Visitare Andorra e Visitare il Liechtenstein. Quell’anno vinsi io con il Liechtenstein. Andorra è ancora in lista.

    Valentina · 12 giugno 2018 alle 10:51

    Bello il vostro gioco, mi piace! 🙂 Invece per me è ancora da scoprire il Liechtenstein!

Sabrina Barbante (@SabrinaBarbante) · 10 giugno 2018 alle 10:38

Questo luogo è anche rimasto molto autentico e geloso della sua identità! Il monumento che tridimensionalizza l’opera di Dalì è davvero di grande effetto.

    Valentina · 12 giugno 2018 alle 10:53

    è una terra di confine, e questa sua caratteristica si percepisce in ogni suo angolo. E per terra di confine intendo non solo a metà tra due nazioni differenti, ma anche a metà tra passato e presente, tra storia e futuro… Molto particolare, sicuramente merita una chance! 🙂

Veronica · 9 giugno 2018 alle 21:19

Storia, arte e paesaggi tanto verdi mi attirano moltissimo! Non sapevo che Andorra fosse la città più alta d’Europa.

    Valentina · 12 giugno 2018 alle 10:54

    Sì, è la capitale europea più alta 🙂 Ed è molto particolare, può piacere o meno ma sicuramente è da visitare!

prossimafermatagiappone · 9 giugno 2018 alle 10:07

Che città curiosa e strana, mi fa effetto vedere tutte le case immerse letteralmente tra le montagne. Devo dire che forse la visiterei come te proprio per curiosità, proprio per il fatto che è una città così particolare 😀

    Valentina · 12 giugno 2018 alle 10:57

    Diciamo che non mi ha proprio colpito a prima vista.. Troppi centri commerciali, troppo divario tra passato e futuro! Ma ho provato di andare più a fondo e l’ho trovata comunque interessante! Da vedere se si capita in zona, come dici tu 🙂

Gia · 8 giugno 2018 alle 22:02

Una delle mie prossime mete. Mi incuriosisce questo stato minuscolo. Grazie per le curiosità

    Valentina · 12 giugno 2018 alle 10:59

    Grazie a te Giada! Fammi sapere come andrà il tuo viaggio!

cheza90 · 8 giugno 2018 alle 13:53

Non conoscevo tutte queste curiosità, e sinceramente non ho mai pensato di visitare questa città. Ma adesso ci sto facendo un pensierino 🙂

I Quokka In Viaggio · 7 giugno 2018 alle 17:42

Bellissime foto!!! Abbiamo preso nota di tutti i tuoi consigli (e ci siamo salvati il link 😉 )
Dobbiamo assolutamente organizzare almeno un weekend!

The ItAlian SmoOthie Blog · 7 giugno 2018 alle 16:12

Mi sembra una citta’ da vedere se appunto si è di passaggio. Anche se a volte queste mete insolite sono le piu’ interessanti forse perchè non ci si aspetta niente da loro. Io adoro la spagna ho fatto l’interail quando ero giovane e ogni post “spagnoleggiante” che leggo mi fa venire una dolce malinconia!

famigliainfuga · 7 giugno 2018 alle 10:11

A me piace, ci sono passato con il camper qualche anno fa. A luglio si stava benissimo.

Sara Chandana · 7 giugno 2018 alle 8:57

Curioso che non ci siano aeroporto e stazione trattandosi di una capitale europea! Il cielo è magnifico e i Pirenei imponenti.

Frederick Zelda Fitzgerald (@zelda_fitzge99) · 6 giugno 2018 alle 22:27

Non sono mai stata in Andorra, ma come nazione mi ispira moltissimo.

Mariacarla · 6 giugno 2018 alle 20:03

Credo sia una di quelle città da visitare se la trovi sul tuo percorso. La cosa che non sapevo e che mi ha incuriosito è che è la capitale europea più alta

Valerio · 6 giugno 2018 alle 19:34

Grazie per l’articolo mi aiuterà nel mio futuro viaggio in Andorra

Letizia Valeri · 5 giugno 2018 alle 10:37

Ammetto di non aver mai visitato questo luogo personalmente ma ci hai fornito dei dettagli che mi hanno incuriosito e non poco… ci farò un pensierino come mia possibile futura meta di vacanza.

raffigarofalo · 4 giugno 2018 alle 20:06

Sono proprio queste informazioni che mi fanno apprezzare un luogo quando lo visito. Le sue particolarità e gli aneddoti. Grazie

vagabondele · 4 giugno 2018 alle 17:22

chissà perché me la immaginavo come un borgo di montagna, fatto tutti di case basse di pietra e con in tetti spioventi.. ed invece.. eccola qui, iper tecnologica, iper moderna , se penso che per un attimo non avevo capito che nelle foto degli specchi era un riflesso quello che vedevo..

Sabrina nel paese delle meraviglie · 4 giugno 2018 alle 16:22

Meta davvero interessante e adoro questo tipo di articoli. Non conoscevo il luogo ma mi hai aperto un mondo.

ingirovagandomum · 2 giugno 2018 alle 14:45

Quante curiosita’ ci hai raccontato su questo Stato disperso tra le montagne e forse un po’ rimasto ai margini dell’immaginario turistico. Io lo associavo principalmente al suo ruolo di porto franco, ma se si e’ in zona perche’ invece non dargli un’opportunita’ e visitarlo?

    Valentina · 4 giugno 2018 alle 11:28

    Grazie Laura!! Anche io, prima di andarci, la pensavo esattamente come te! Io ci sono capitata un po’ per caso, mentre vivevo a Barcellona… Non posso dire che mi sia particolarmente piaciuta, ma senza dubbio, se si è in zona, è una meta interessante!

Maria Rita · 1 giugno 2018 alle 19:44

Mi piacciono questi tipi di post. Andorra, sembra la capitale delle favole, studiata sui libri di scuola. Una chicca da non perdere.

    Valentina · 4 giugno 2018 alle 11:29

    Grazie Maria Rita!! 🙂 Andorra ha un fascino tutto suo!

Paola · 1 giugno 2018 alle 12:39

Wow, mi hai tolto un sacco di curiosità! Andorra mi incuriosisce tantissimo, ma non ho mai avuto l’occasione di visitarla. Mi hai però fatto tornare in mente un fatto divertente di quando ero ancora un’adolescente: un amico invitò tutto il gruppo di amici dell’epoca a casa sua ad Andora, in Liguria, ma per qualche strano motivo – forse troppe birre – per qualche settimana prima di partire ci era rimasto il dubbio che la casa fosse ad Andorra 🙂

    Valentina · 4 giugno 2018 alle 11:25

    Ahhahahahahah divertentissimo questo tuo ricordo! 😀 Chissà, magari il vostro amico vi ha fregati e abitava veramente nel principato… 😉 Nemmeno io avevo mai pensato di andare a visitarla, ma poi è capitato per caso mentre vivevo a Barcellona! Un posticino assai strano e particolare!

Bruna Athena · 1 giugno 2018 alle 12:19

Mi sembra una meta meno battuta in Europa e, devo dire, mi hai incuriosita non poco!

    Valentina · 4 giugno 2018 alle 11:26

    Credo che sia proprio come hai detto tu, ovvero una meta che rimane un po’ ai margini degli itinerari turistici più classici!

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