Da ex studentessa di lingue e letterature straniere quale sono, soffro di una strana forma di deformazione professionale. In ogni terra forestiera in cui metto piede comincio, fin dal primo momento, a focalizzare tutte le scritte, i pannelli informativi, i cartelloni pubblicitari a portata del mio (ormai miope) sguardo, e avvio un processo di decodificazione, analisi semantica e memorizzazione.

Oltre ad essere una solida abitudine ereditata dagli anni trascorsi tra libri, dispense e biblioteche, questo mio curioso comportamento risponde anche ad un mio forte desiderio di calarmi immediatamente nel microcosmo linguistico e culturale in cui mi trovo, di assorbirlo e farlo diventare parte di me. Di diventare io stessa parte di un qualcosa d’altro e di far sì che questo qualcosa d’altro arricchisca il mio modesto bagaglio di esperienze e di vita.

Ecco quindi quello che ho fatto non appena l’aereo mi ha scaricata all’aeroporto M.R. Štefánika di Bratislava: mentre aspettavo che il rullo mi consegnasse il mio bagaglio a mano imbarcato (maledetta Ryanair!), me la sono spassata ad osservare tutte le pressochè indecifrabili scritte intorno a me. La lingua slovacca è un qualcosa di assolutamente astruso per noi italiani, ma non mi sono arresa!

Così ho scoperto che letisko significa ‘aeroporto’, pozor ‘attenzione’, výjazd ‘uscita’. Mi sono appuntata inoltre vlak (treno), pondelok (lunedì), január (gennaio), iniziando in questo modo ad arricchire il mio primo vocabolario slovacco di termini correlati alla sfera aeroportuale e dei trasporti. Una volta fuori, e in veste di esploratrice a spasso per Bratislava, ho iniziato ad ampliare questo primo insieme semantico: ho imparato hrad (castello), mapa (facile questo: mappa), e la poetica sequenza di lettere námestie (piazza).

E poi socha, che significa statua. Una parolina che è come una formula magica, e forse più di tutte definisce la capitale della Slovacchia. Socha la puoi trovare ovunque, come in tutte le città, ma è nello Starè Mesto, il centro storico, che acquisisce un valore unico e speciale.

La storia di Bratislava ci racconta che alla fine della plumbea era comunista, la città nutriva l’impellente necessità di aria fresca, di un nuovo slancio, di leggerezza. Di crearsi un’impronta tutta sua. Così cominciarono a comparire in giro delle particolarissime statue in bronzo, raffiguranti bizzarri personaggi intenti a dedicarsi ad ancor più curiose occupazioni; sculture assolutamente inedite e al passo con una società che stava velocemente entrando in un nuovo mondo, frizzante e moderno.

Oggi queste simpatiche presenze sono uno dei punti chiave di Bratislava, da vedere assolutamente quando si approda qui. Ce ne sono tante, tutti raggiungibili a piedi in un itinerario fantasioso, alcune ben visibili e facili da trovare, altre un po’ meno. Io ho messo in piedi una mia piccola caccia al tesoro (meglio dire caccia alle statue) e posso dire di essere stata abbastanza brava 🙂

E voglio condividere qui con voi alcuni dei simpatici amici che custodiscono e riempiono di allegria il cuore della capitale.

1. Napoleonsky vojak – Il soldato di napoleone

Il punto ideale di partenza per la caccia alle statue di Bratislava è la pittoresca Hlavnè Námestie, una delle piazze più famose del centro storico. In questo angolo di incanto, dominato dalla bella Fontana di Roland, si affacciano l’antico palazzo del Comune, la chiesa francescana dell’Annunciazione e alcuni incantevoli edifici in stile barocco e art nouveau.

In un lato della piazza, presso una delle panchine, si noterà facilmente una sagoma immobile, che sembra contemplare silenziosamente la piazza stessa e tutto quello che succede lì intorno. Si tratta di un soldato, probabilmente in licenza e probabilmente facente parte dell’armata napoleonica, a giudicare dal suo abbigliamento e dal tipico cappello che calca sugli occhi. A braccia conserte, e con un atteggiamento sicuro di sé, il nostro soggetto sembra aspettare qualcosa o qualcuno, che venga a sedersi accanto a lui.

C’è una leggenda locale e molto romantica che avvolge di mistero il personaggio in questione; pare che, proprio durante le campagne napoleoniche in questa terra, un soldato di passaggio a Bratislava si innamorò perdutamente di una fanciulla della città. Decise dunque di stabilirsi qui, e si dedicò alla produzione di spumante, presumibilmente quello di marca Hubert, ovvero il più famoso in Slovacchia, che poi è il nome attribuito al sentimentale soldato.

soldato napoleonico e fanciulla su panchina

2. strÁzna bÚdka – la guardia

Proprio di fronte al soldato napoleonico, sulla sinistra, troviamo una seconda presenza che potrebbe passare più inosservata.. si tratta di un’impettita guardia, sull’attenti e chiusa nel suo gabbiotto. Che sembra voler ricordare a tutti i passanti che lì, in un tempo ormai remoto, stazionava un vero e proprio guardiano, in carne ed ossa.

la statua di bronzo della guardia, in piazza a Bratislava

Mi piace pensare che, quando nessuno li vede, la guardia e il soldato si scambino un cenno di saluto e, magari di notte, quando sono soli, si mettano a conversare scambiandosi i pettegolezzi del giorno. Ad ogni modo questi due, con la loro rassicurante presenza, contribuiscono a far sì che nella Hlavnè Námestie tutto fili per il verso giusto.

3. schöne naci – il galante schernitore

Lasciamo ora la piazza nelle mani dei suoi due custodi e avviamoci verso la via Rybárska brána. Proprio in prossimità dell’elegante Cafè Mayer (di cui vi parlo qui), ci imbatteremo in un altra divertente presenza: Schöne Naci, detto anche lo Schernitore o il Bell’Ignazio!

Anche questo elegantissimo personaggio, proprio come il soldato napoleonico, possiede una storia interessante. Pare che sia esistito per davvero, nato intorno al 1897 e conosciuto da tutti gli abitanti di Bratislava per la sua cordialità e simpatia, e per un’abitudine molto particolare: alla vista di una bella signora, il nostro Naci amava infatti esprimere il proprio apprezzamento inchinandosi, togliendosi il cappello dalla testa e declamando “Schöne  Schöne!” (che vuol dire: “bella, bella!”).

statua di naci in argento e bronzo e cafè mayer a bratislava

La sua morte, avvenuta per tubercolosi nel 1967, fu un avvenimento molto triste per la città, al punto che si decise di mantenere vivo il ricordo di questo eccentrico signore in una scultura di bronzo e d’argento.

4. Čumil – il ficcanaso guardone di bratislava

La statua più famosa della capitale slovacca si trova all’angolo tra le vie Rybárska brána e Panská. La sua presenza è segnalata da un vero e proprio cartello stradale recante la scritta Man at work e messo lì dopo che, più volte, autisti distratti avevano “investito” il povero Čumil!

statua di cumil, che sbuca da un tombino di bratislava

In effetti è molto facile pestarlo o non vederlo subito, se si sbuca dalla curva in cui esso si trova. Čumil, infatti, fa capolino da un tombino, e per guardarlo in faccia dobbiamo chinarci. Non è ben chiaro se lo strano personaggio sia un soldato, un netturbino o un operaio.. Ma è certo che, con quello sguardo furbastro, siamo al cospetto di un vero e proprio ficcanaso che si diverte a guardare sotto le gonne delle malcapitate signore!

5 e 6. la ragazza che mangia la mela e l’uomo che guarda l’orologio

Tra tutte le statue di Bratislava, queste due sono senza ombra di dubbio quelle più difficili da trovare. Io sono diventata matta, e cominciavo a pensare che fossero state rimosse (proprio come è successo con la statua del Paparazzo). Ma la mia pazienza e la mia dedizione sono state ripagate, e sono riuscita a scovarle!

A differenza di tutte le altre, si trovano in una strada coperta, una piccola trasversale di via Laurinská, che ospita anche una farmacia, un bar e un centro massaggi thai. Sono due presenze assai enigmatiche: una giovane ragazza, in abiti contemporanei, appoggiata ad un lampione che sgranocchia una mela, e un uomo in giacca e cravatta, che cammina e osserva il proprio orologio. Sembra avere molta fretta di arrivare chissà dove, forse ad un appuntamento di lavoro, mentre la fanciulla pare annoiata, in attesa di qualcuno..

statua in bronzo di uomo che guarda l'orologio a bratislava

statua della ragazza che mangia la mela a bratislava

7. hans christian andersen – lo scrittore di favole danese 

Beh, ma cosa ci fa qui, a Bratislava, una statua dedicata al famosissimo e danesissimo scrittore di fiabe per bambini Andersen?!

Sì sì, non è uno scherzo, è proprio lui quell’uomo alto ed elegante che osserva il quieto scorrere della vita verso la fine della piazza Hviezdoslavovo námestie! Pare proprio che l’inventore della Sirenetta e de Il Brutto Anatroccolo (oltre ad altre innumerevoli opere) abbia visitato la città nel 1840, e abbia esclamato, in riferimento a Bratislava stessa:

Se è una fiaba che volete, la vostra città è una fiaba in sè.

la statua dello scrittore Andersen circondato da alcuni dei suoi personaggi

Andersen è immortalato in compagnia di alcuni dei suoi personaggi, e si dice che qui, nella capitale slovacca, trovò l’ispirazione per scrivere la storia della Piccola Fiammiferaia.

8. dievČa so srnkou – la fontana della ragazza con il cerbiatto

Non molto distante da Andersen, sempre sulla Hviezdoslavovo námestie, troviamo un’altra raffigurazione degna di nota, anche se è un po’ diversa dalle bizzarre statue ed è in realtà una piccola fontana

statue di bratislava con la fanciulla e il cerbiatto

Si tratta di una fanciulla che abbraccia dolcemente un cerbiatto, un’immagine di grande dolcezza che è diventata la mia preferita della città. La statua in cima alla fontana ritrae i due protagonisti delle celebre fiaba popolare scritta, questa volta, dai fratelli Grimm, intitolata Fratellino e Sorellina. Una storia che parla di affetto, amore e fedeltà.

9. il misteriosissimo alchimista

Seduto sul suo panchetto di legno, avvolto in un mantello e intento probabilmente a ragionar di formule e pozioni magiche, questo personaggio rappresenta una delle statue più misteriose della città. Non è sempre presente, compare solo con il favore delle tenebre e durante il giorno sparisce..

la statua del misterioso alchimista di bratislava

Se volete provare a incontrarlo, recatevi in via Laurinská quando fa buio, e sperate di cogliere la sua fugace apparizione. Si narra che il palazzo alle sue spalle abbia ospitato, nel XVII secolo, l’ Alchymistenhaus, un laboratorio di alchimisti intenti a cercare la formula giusta per trasformare il ferro in oro zecchino. E chissà, forse questo bizzarro sapientone ci sta ancora provando 😉


Eccoci arrivati alla fine della mia caccia alle statue di Bratislava. E’ molto probabile che qualcheduna di esse mi sia sfuggita (come per esempio il piccolo ometto che fa capolino da un buco in una casa di via Panska, o il Barone di Munchausen su una palla di cannone), ma ho riportato qui le opere principali, che si possono scoprire seguendo questo piccolo itinerario.

Vi lascio con il mio video-racconto di Bratislava, in cui potrete trovare anche un elegante tocco di Vienna!

E se per caso vi viene fame o avete voglia di rilassarvi un pochino, vi consiglio qui alcuni posticini davvero incantevoli ♥


39 commenti

camilla corradini · 23 marzo 2018 alle 21:34

Bel racconto, poi il misteriosissimo alchimista mi piace proprio. Mi hai incuriosito molto con questa città, devo metterla in lista

elisascuto · 3 marzo 2018 alle 0:48

Conosco poco Bratislava ma questo post mi ha veramente intrigato!

Rocio Novarino · 18 febbraio 2018 alle 18:09

bellissime tutte queste statue che circondano la città!! non avevo mai in considerazione bratislava e ammetto che non sia nella mia top 10, però sicuramente mi hai messo un tarlo in testa ora!! 🙂

Federica · 9 febbraio 2018 alle 16:20

Che divertente questa caccia!
Dovrei visitare Bratislava quest’estate e non vedo l’ora di trovare tutte queste statue!

Federica
Ioviaggiocosi.

    Valentina · 11 febbraio 2018 alle 21:43

    Grazie mille Federica! Vedrai che ti divertirai tanto a cercarle 🙂 e mi raccomando, se ti servono info o consigli, sono a tua disposizione! 🙂

chiaracarolei · 9 febbraio 2018 alle 14:20

Che carina Bratislava! Ho questo ricordo un po’ “soffuso” perché quando ci sono andata (era dicembre) c’era così tanta nebbia che, per dire, non ho mai visto il panorama del lungofiume! haahahah! Prima o poi ci tornerò in primavera!

    Valentina · 12 febbraio 2018 alle 15:15

    Ti consiglio davvero di ritornarci e viverti Bratislava in pieno! è meravigliosa!!

Clara · 3 febbraio 2018 alle 13:52

Bratislava è una delle città europee che più ho amato visitare, e le sue state hanno contribuito moltissimo! 🙂

Marina ilgustoinviaggio · 2 febbraio 2018 alle 11:21

Che “sport” “caccia” buffa ed interessante la tua! Se vuoi prova ad andare a Budapest ce ne sono anche lì di statue da cacciare

Daniela - The DAZ box · 28 gennaio 2018 alle 13:58

Sai che non sapevo proprio di questa faccenda delle statue? Sono stata a Bratislava 2 anni fa ma non ne avevo idea! Che peccato…le avrei cercate tutte!

    Valentina · 29 gennaio 2018 alle 12:40

    Che peccato!! Beh sicuramente alcune le hai viste se hai visitato il centro storico! 🙂

Dani · 22 gennaio 2018 alle 12:33

Che bella idea questo giro tra le statue di Bratislava! Il simpatico guardone vince su tutti!

    Valentina · 22 gennaio 2018 alle 16:26

    Grazie mille 🙂 eheheh il mitico Cumil conquista tutti <3

Lara C · 20 gennaio 2018 alle 13:36

Mi è piaciuto un sacco questo tuo itinerario per le statue di Bratislava e ti ringrazio per averlo condiviso! Se andrò in questa affascinante città seguirò sicuramente i tuoi consigli. Grazie anche per aver tradotto già parte delle altrimenti indecifrabili parole della lingua slovacca 😉

    Valentina · 22 gennaio 2018 alle 11:18

    Ma grazie mille a te Lara!! Sono felice che ti sia piaciuto l’articolo (e di esserti stata utile con le traduzioni ahahah)! grazie ancora <3

Paola · 19 gennaio 2018 alle 17:39

Un post davvero interessante, letto tutto d’un fiato con la voglia di cercare di persona queste statue!

    Valentina · 22 gennaio 2018 alle 11:24

    Grazie milleee Paola!! Sono contenta che ti sia piaciuto l’articolo 🙂

Silvia Rossi · 19 gennaio 2018 alle 12:46

Complimenti bel pezzo, mi hai proprio fatto venire voglia di andarci!

Samanta Berruti · 19 gennaio 2018 alle 10:59

Ottima idea per organizzare, magari, un viaggio/scoperta di Bratislava partendo proprio dalle statue! Brava!

    Valentina · 22 gennaio 2018 alle 16:37

    Grazie Samanta!! In effetti è un piccolo itinerario che ti consente anche di scoprire la città 🙂 a breve scriverò un articolo dedicato

istintomamma · 17 gennaio 2018 alle 10:27

molto bello questo post, interessante filo conduttore. leggendo sembrava di essere lì.

    Valentina · 17 gennaio 2018 alle 20:50

    Grazie mille!! 🙂 mi fa tantissimo piacere che ti sia piaciuto!

Sabrina Barbante (@SabrinaBarbante) · 17 gennaio 2018 alle 0:22

Fantastico! LA prima volta che mi imbatto nel tuo blog mi parli di una città in cui non sono mai stata ma che sarebbe per me così semplice da raggiungere! Dai che se ce la faccio, la metto in lista prima dell’estate! grazie

    Valentina · 17 gennaio 2018 alle 20:51

    Ma grazie a te per essere passata di qua!:) ti consiglio vivamente di visitare Bratislava, è davvero una città bellissima e ancora non contaminata dal turismo di massa!

Effe de Rico · 16 gennaio 2018 alle 22:40

Che bel racconto! Sembra il capitolo di un libro, nel quale la protagonista parte per un emozionante viaggio e fa la sua prima tappa a Bratislava! È avvincente, mi è piaciuto un sacco anche l’inizio, mi sono immaginato di essere in aeroporto a leggere i cartelli… Molto singolare il tema scelto: una caccia alle statue! Fotografate e descritte come una vera guida del posto, si ha l’impressione di toccarle con mano (o di inciamparci sopra, come “l’omino” che sbuca dal tombino). 🙂 È un racconto che invoglia a prenotare un volo e a immergersi in una bella vacanza, fra cultura, piaceri e divertimento!

    Valentina · 17 gennaio 2018 alle 20:55

    Grazie grazie mille per queste tue bellissime parole 🙂 davvero mi fa tanto piacere che tu abbia apprezzato l’articolo! Ho voluto parlare dei simpaticissimi personaggi che popolano la città e contribuiscono al suo fascino.. merita davvero una visita Bratislava! è stupenda, offre tantissime attrattive culturali e ancora non è stata contaminata dal turismo di massa.. e avrai l’occasione di conoscere il mitico guardone Cumil 😀

alice delle meraviglie · 15 gennaio 2018 alle 12:07

mi è venuta voglia di volare ad est

Giulia · 15 gennaio 2018 alle 9:31

Io adoro Bratislava, ci sono stata diverse volte e ci torno sempre con piacere! Adoro le sue statue, specialmente il simpatico guardone 😀

    Valentina · 15 gennaio 2018 alle 22:57

    Eheheh il mitico Cumil ha conquistato anche me 🙂 ma anche tutte le altre statue sono bellissime! Per me Bratislava è stata una fantastica sorpresa, non pensavo potesse piacermi così tanto <3

Italobackpackers · 14 gennaio 2018 alle 20:57

Bratislava è nella lista per il 2018 assieme a Vienna e Budapest. Mi segno tutti i tuoi consiglio così avrò tutto pronto quando prenoterò il mio biglietto 😀

    Valentina · 15 gennaio 2018 alle 22:59

    Grazie mille, sono felice di esserti stata utile 🙂 Se voli fino a Bratislava da lì puoi comodamente raggiungere Vienna in un’ora e Budapest in due, con Flixbus! Comodo e super economico 😉

Rivogliolabarbie · 14 gennaio 2018 alle 10:32

Lo trovo un itinerario splendido! La foto con Napoleone, poi, è davvero simpatica! Se quest’anno riusciremo ad andare a Bratislava seguiremo il tuo percorso, questo è certo!

    Valentina · 17 gennaio 2018 alle 21:03

    Ma che bel commento, grazie grazie mille!! mi fa tanto piacere 🙂 se lo seguirete, potrete fare anche voi la foto con il soldato! Se poi vi serve qualche altra indicazione o consiglio, sono a vostra disposizione!

juliaranel · 13 gennaio 2018 alle 10:10

Bratislava mi attira tantissimo!

    Valentina · 17 gennaio 2018 alle 21:15

    Se ci andrai, vedrai che le tue aspettative saranno pienamente soddisfatte 🙂

robisceri · 12 gennaio 2018 alle 16:45

Ma è bellissimo questo filo conduttore delle statue! E bellissime sono proprio loro, soprattutto il curiosone che sbuca dal tombino! Hai scritto un incipit davvero interessante, colto (cosa rara tra i blogger) 😉

Konsuelo J. Gennari · 12 gennaio 2018 alle 11:05

Una città che si sta aprendo molto al turismo, conoscevo Čumil ma non sapevo avesse così tante statue.

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