Abbiamo bisogno di magia e fantasia per affrontare la realtà e il grigiume che spesso questa ci rifila. Abbiamo bisogno di colori e freschezza, di favole e suggestioni, di bellezza. Di leggerezza, perchè no. Di adottare nuove prospettive che ci aiutino a vedere il mondo e le cose in modo positivo, che non ci facciano cadere nella noiosa routine di tutti i giorni. Che ci facciano esclamare “wow, che meraviglia!” anche davanti ad un nuovo fiore sbocciato nel parco dietro casa o ad un tramonto da mozzare il fiato intravisto dal finestrino mentre siamo in fila in tangenziale.

Bisogna essere sempre un po’ bambini, insomma. E viaggiare, viaggiare tanto per imparare di nuovo a meravigliarsi delle piccole cose intorno a noi, per avere sempre nuove storie da raccontare e alimentare la nostra fantasia.

Durante i miei viaggi, mi piace proprio fare questo: focalizzarmi sì sulle attrazioni principali di un luogo, ma andare a cercare anche altro, tesori e segreti poco conosciuti, strade meno battute e fuori dai classici percorsi turistici.

Prendiamo, per esempio, una città strafamosa come Barcellona. Quali sono le primissime cose che ci vengono in mente pensando alla capitale catalana? Beh, senza ombra di dubbio, e in ordine sparso, diremmo la maestosa Sagrada Familia, la densa atmosfera caotica delle Ramblas, Gaudì e il modernismo catalano, la definizione più sfrenata e intensa dei concetti di movida, playa, fiesta, mar.

Ma non finisce qui, Barcellona è molto di più. Ricca di affascinanti quanto stravaganti contrasti, questa ciudad è una gigantesca scatola delle meraviglie, in cui possiamo trovare colori, suoni, creature fantastiche, storie suggestive, magia. Basta solo scoperchiarla e andare a caccia di questi tesori inconsueti, con tanta curiosità e voglia di meravigliarsi!

In questo articolo voglio proprio svelarvi alcune cose e posticini magici barcellonesi, che ho scoperto durante la mia esperienza di vita in suddetta città. Siete pronti? Vediamo un po’ se li conoscete 🙂

il chiostro delle oche

La bellissima cattedrale di Barcellona sarà sicuramente una delle prime cose che vorrete visitare quando vi dedicherete all’esplorazione del Barrio Gótico. Benissimo, poiché si tratta di uno dei più importanti e preziosi monumenti storico-artistici non solo della Catalogna ma dell’intera Spagna.

cattedrale gotica di barcellona

Dedicata alla Santa Croce (Santa Creu) e a Sant’Eulalia, patrona della città, la cattedrale si contraddistingue per una facciata riccamente decorata con immagini di angeli e santi, sovrastata da tre torri con alti pinnacoli, e un interno suddiviso in tre navate, con un deambulatorio semicircolare, un presbiterio, dieci cappelle e splendide vetrate gotiche.

La cattedrale è inoltre munita di un particolarissimo chiostro, che va visitato assolutamente.

luce, ombra e magia al chiostro delle oche della cattedrale di barcelona

Immerso nella fresca ombra di un giardino ricco di alberi da frutto e palmizi, vi ritroverete infatti in un angolo di pace (sempre che non sopraggiunga uno di quei tipici grupponi di turisti con bandierine) e di insolita bellezza, che custodisce una curiosità assai interessante.

simpatica oca bianca residente nel chiostro della cattedrale di barcellona

Guardandovi intorno noterete, in un angolo del chiostro, un piccolo recinto ospitante starnazzanti esseri piumati. Si tratta di ben tredici oche bianche, che si presteranno con disinvoltura ad essere immortalate dalle vostre macchine fotografiche. Perché tredici? Questo numero ha un significato ben preciso: simboleggia infatti l’età della giovane Eulalia, la precedentemente citata santa a cui è dedicata la cattedrale, la quale è ricordata anche per il suo amore e la sua dedizione nei confronti degli animali.

tre delle tredici oche bianche del chiostro della cattedrale di barcellona

  • Plaza de la Seu – Barrio Gótico
una terrazza segreta a 360 gradi

Tutti coloro che bazzicano per la capitale catalana, che siano residenti, turisti o vagabondi, arrivano prima o poi a sentire il bisogno fisico e spirituale di aria, di spazio, di un nuovo punto di vista diciamo più ampio. Barcellona è meravigliosa e piena di energia e fascino, ma può capitare di sentirsi un po’ sovraccarichi, di avere bisogno di prendere un attimo fiato, di rilassarsi.

Oppure, semplicemente, si avverte la necessità di capire a fondo questa città, di mettere insieme le sue innumerevoli facce, i suoi stili, le sue essenze così diverse, creandosi una visione d’insieme che aiuti a fare luce su tutti i suoi misteri.

Qualunque sia il vostro scopo sicuramente, prima o poi, verrete colti dal desiderio di salire verso l’alto, di ammirare un panorama, di sentirvi grandi e potenti e di avere Barcellona interamente al vostro cospetto.

Esistono tanti posti in cui si può gustare una vista mozzafiato della metropoli: i Bunkers del Carmel e il Mirador Turó de la Rovira, il supremo Tibidabo, la collina del castello del Montjunc. E ancora il famosissimo Parc Guell, la statua di Cristoforo Colombo.. tutti posti bellissimi, ma spesso a pagamento o non propriamente immediati da raggiungere.

panorama sulla torre agbar dal barcelò raval

Non tutti sanno che esiste un luogo gratuito e a portata di mano in cui si può godere di un panorama letteralmente a 360 gradi. Io ci sono stata e ne vale davvero la pena! Si tratta della terrazza di un hotel a quattro stelle, il Barceló Raval, situato proprio sulla pittoresca Rambla del Raval. Basta entrare e chiedere di salire alla terrazza; un ascensore vi porterà 11 piani più in alto, in un balcone circolare da cui potrete gustarvi tutti i vostri angoli barcellonesi preferiti. Magari sorseggiando un aperitivo o ascoltando le note di un dj set esclusivo!

ingresso dell'hotel barcelò raval

La magia del panorama dalla terrazza del barcelò raval sulla cattedrale e torre agbar
  • Rambla del Raval, 17-21 – El Raval
un gatto enorme e cicciosissimo

Una volta usciti dall’hotel Barceló Raval, non andate via subito! C’è un’altra interessante curiosità che vi aspetta a pochi metri.

Spostandovi al centro della Rambla del Raval noterete infatti un’imponente statua scura e tondeggiante. È proprio lui, El Gat, un cicciosissimo enorme micione che vi riempirà il cuore di tenerezza. Realizzato dall’artista colombiano Fernando Botero, questo felino è giunto a Barcellona nel lontano 1987; ha abitato al Parc de la Ciutadella, nei pressi dello zoo, allo stadio olimpico del Montjunc, e nei dintorni di piazza Drassanes, fino al 2003, quando ha preso residenza nella sua attuale ubicazione.

ritratto con il gattone di botero sulla rambla del raval

Ispira affetto e simpatia, con quel muso tondo ed espressivo e quell’immensa codona! ♥

  • Rambla del Raval – El Raval
un pesciolone d’oro

Se vi trovate a passeggiare al tramonto lungo il Passeig Marítim, tra la Barceloneta e il Port Olímpic, il vostro sguardo verrà sicuramente attratto da un tripudio di luccichii dorati. Avvicinandovi e guardando meglio, vi ritroverete al cospetto di una particolarissima struttura architettonica in acciaio e rame, non proprio facile da decifrare al primo colpo.

prospettiva del pesce d'oro al tramonto con la torre mapfre

Progettata dall’artista canadese Frank Gehry, in occasione delle Olimpiadi del 1992, si tratta di un gigantesco e futuristico pesce dorato, che sembra desideroso di guizzare verso l’alto e tuffarsi nel mare a pochi passi da lui. Monumentale scultura, prediletta dagli immancabili gabbiani, si trova quasi ai piedi della Torre Mapfre ed al suo interno è cavo.

il profilo del pesce d'oro di barcelona con gabbiani

  • Passeig Marítim – Barceloneta / Vila Olímpica
un antichissimo mammut a grandezza naturale!

Ebbene, rimaniamo sempre nel campo degli animali ma spostiamoci in un’altra splendida zona di Barcellona: il Parc de la Ciutadella. Polmone verde della città vecchia, il parco fu edificato nel 1872 ed è un’area perfetta per un picnic sull’erba, per fare sport, rilassarsi e godersi il contatto con la natura. In molti lo considerano un vero e proprio museo all’aria aperta: ospita infatti il Castells dels tres Dragons, la Cascada Monumental, il Parlament de Catalunya, e la Scultura Mammuth.

Quest’ultima, progettata da Antoni Clavé nel 1907, è una riproduzione esemplare del preistorico mammifero, ed è un’attrazione di riferimento per grandi e piccini. Inutile dire che non appena la vedrete, il desiderio di arrampicarsi sulle sue immense zanne sarà irresistibile!

  • Parc de la Ciutadella, Passeig de Picasso – Ciutat Vella
voluttuosa statua del dio eros

Abbandoniamo ora il mondo animale ed entriamo in quello delle divinità per scovare questo segreto che si trova in uno dei luoghi più romantici di Barcellona: il Parc del Laberint d’Horta, il giardino più antico della città progettato da un architetto italiano.

Come si può facilmente intuire dal nome, nel cuore del parco c’è un labirinto di cipressi ispirato al mito di Arianna e Teseo (come ci informa la scritta posta ad una delle entrate). E niente, bisogna armarsi di fortuna ed addentrarsi in questi boscosi corridoi, cercando di arrivare raggiungere il centro del verdeggiante intrico, punto in cui troneggia il nostro obiettivo, ovvero la statua di Eros, simbolo indiscusso dell’amore tra i due protagonisti sopra citati.

statua di eros nel laberint del parc del laberint

Purtroppo il dio dell’amore giace senza un pezzo di gamba e senza un braccio, ma conserva ancora un accattivante fascino. Dopo averlo omaggiato, sarà simpatico trovare la giusta via d’uscita per ritornare alla base 🙂

  • Parc del Laberint d’Horta, Passeig dels Castanyers, 1 – Horta Guinardò
imponente coda di dragone

Impossibile non vederla. Tutti, consapevolmente o non, l’hanno immortalata. Volete forse dirmi che non vi siete mai fermati ad ammirare tutti gli infinitesimi dettagli della facciata di Casa Batllò dal Passeig de Gràcia? Impossibile.

coda di dragone sul tetto di casa batllò

Non vi sarà sfuggito il fatto che il curvilineo tetto dell’opera gaudiniana ricorda la coda di un mitologico quanto immenso dragone, e se visiterete la casa ed il suo terrazzo, comproverete che è proprio così. Vi troverete al cospetto di una struttura ondulata e ricoperta da tegole vetrificate che, per forma e colore, ricordano proprio le squame del fantastico rettile. Una coincidenza? Beh, se pensiamo alle opere e al genio di Gaudì non è poi una cosa così strana.. e d’altronde Barcellona ha fama di essere città di draghi!

  • Casa Batllò, Passeig de Gràcia, 43

Bene, fare i cacciatori di segreti e bellezze toglie sicuramente parecchie energie.. sapete dove andare per ritemprarvi come si deve? Trasformatevi dunque in cacciatori del gusto e visitate questi posticini! Non ve ne pentirete, garantito! 🙂

¡Hasta pronto!  ♥


39 commenti

SELENE · 10 marzo 2018 alle 12:03

Quanti ricordi! il mio primo viaggio 17 anni mamma papà posso partire per Barcellona? ok ma viene con te anche tua sorella piu piccola! un sogno è stato un viaggio bellissimo ma forse è l ora di tornare con marito e bimba sono certa che piacerà moltissimo anche a lei grazie per tutti i consigli!!!

    Valentina · 13 marzo 2018 alle 12:26

    Grazie a te Selene per essere passata di qua e avermi raccontato le emozioni del tuo primo viaggio all’estero! 🙂 Barcellona rapisce sempre il cuore, sia quando si è giovanissimi e scalmanati, sia quando si è un po’ più grandi e coscienti. Quindi sì, ti consiglio fortemente di portarci marito e bimba 😉

ilgustoinviaggio · 9 marzo 2018 alle 17:46

Hai perfettamente ragione una Barcellona magica ci hai mostrato.. e la statua del gatto cicciottoso mi ricorda quella di akiko a Tokyo o del toro di wallstreet

sabrina barbante · 2 febbraio 2018 alle 16:36

Barcellona è pura follia architettonica, quindi pura magia. Il Raval sarà la mia prossima imperdibile meta, perchè è la sola cosa che ancora non ho visto in tutte quelle che elenchi. Barcellona era 100 anni fa quello che adesso è Dubai: cioè luogo di sperimentazione! E ancora oggi Barcellona regge il confronto con i più grandi paradisi architettonici del mondo

seminaecucina · 31 gennaio 2018 alle 12:06

posti nuovi che non conoscevo, grazie! la tua penna e le tue foto fanno sognare di essere lì.

Federico · 31 gennaio 2018 alle 9:58

Avrei dovuto leggere questo post prima di visitare Barcellona… Se non altro, ora ho validi motivi per tornarci! 😉 Sicuramente il chiostro con le 13 oche, mi ispira pace e tranquillità (essendo 13 “l’età di Eulalia”, significa che è morta a quell’età?). Mi sono perso anche El Gat, ma non el mammut, quello non ho potuto non vederlo! 😁 Mi attira molto anche il parco col labirinto e la statua di Eros, una piacevole tappa “verde” dopo tanta (meravigliosa) architettura e arte urbana. Brava, bell’articolo e belle foto! 🙂

Raffaele - One More Trip · 29 gennaio 2018 alle 19:03

Post stupendo! Spesso siamo troppo focalizzati sulle principale attrazioni turistiche e dimentichiamo quando una città possa avere da offrire. Non a caso le emozioni più grandi le ho vissute affidandomi completamente ai locali!
P.S: ti invidio tantissimo la foto con il mammut 🙂

    Valentina · 30 gennaio 2018 alle 16:05

    Grazie mille davvero! 🙂 concordo pienamente con le tue parole, anche io cerco sempre un’ottica local quando viaggio! Altrimenti ci sfuggono tantissime cose importanti.. Eheheh la foto col mammuth è oggetto di grandi invidie in effetti 🙂 pensa che ci ho messo almeno un’ora a capire dov’era! Se capiti a Barcellona, lo trovi al Parc de la Ciutadella nascostissimo tra gli alberi!

IngegnerErrante · 21 gennaio 2018 alle 22:49

Non conoscevo diversi posti da te segnalati, la prossima volta che andrò a Barcellona li voglio vedere😍

    Valentina · 22 gennaio 2018 alle 11:03

    Vedrai che saranno una piacevole scoperta 🙂

Alessia · 13 gennaio 2018 alle 10:39

Vivo a Barcellona da un anno e mezzo e prima di esserne cittadine ne ero completamente innamorata come turista. Bell’articolo, diverso dai soliti. Conoscevo quasi tutto… Mi mancavano le oche 😁 rimedierò al più presto😍

    Valentina · 17 gennaio 2018 alle 21:14

    Grazie mille Alessia!! Eheh immagino che tu la conosca ormai molto bene Barna 🙂 il chiostro delle oche non scappa, quando passi dal Barrio Gotico facci un salto!

Sandra · 12 gennaio 2018 alle 14:29

Che bella guida, molto interessante e decisamente particolare. L’idea di visitare Barcellona mi sta solleticando da un po’….

Giorni Rubati (@GiorniRubati) · 6 gennaio 2018 alle 10:32

Barcellona mi ha rapita! E ci tornerei volentieri anche domani. Delle cose che segnali non ho mancato il chiostro Delle oche, il mammuth e le case di Gaudì. Un luogo che mi ha colpito davvero particolare è il museo Marès.. conosci? Se passi dal mio blog ho scritto un post in merito!

    Valentina · 8 gennaio 2018 alle 15:31

    Ciao carissima!! Vedo che anche tu sei un’esperta della capitale catalana <3 io devo ammettere una mia grossa mancanza, come ti ho scritto anche nel commento al tuo articolo, mi è sfuggito il museo Marès 🙁 🙁 ma non appena torno a Barcellona non mancherò di visitarlo! Grazie per il consiglio 🙂

Konsuelo J. Gennari · 30 dicembre 2017 alle 10:51

la prossima volta a Barcellona devo andare a vedere il chiostro delle oche !! non sapevo ci fosse.

    Valentina · 9 gennaio 2018 alle 17:07

    E’ proprio dentro al chiostro della cattedrale gotica! Se ci vai, cerca di andarci al mattino presto o verso il tardo pomeriggio, per evitare i grupponi di turisti che rovinano la magia del luogo!

Daniela - The DAZ box · 24 dicembre 2017 alle 22:44

Che bell’articolo! Barcellona è una città che amo moltissimo e las Ramblas del Raval con il gattone di Botero è uno dei luoghi che preferisco!

    Valentina · 27 dicembre 2017 alle 22:53

    Grazie mille davvero Daniela!! <3 Rambla del Raval e gattone costituiscono un angolo davvero affascinante! Anche io li adoro <3

ingirovagandomum · 24 dicembre 2017 alle 15:57

Che bello questo itinerario alla scoperta di una Barcellona così insolita!

    Valentina · 27 dicembre 2017 alle 22:55

    Grazie mille Laura!! 🙂 Ho voluto dare risalto ad alcune facce un po’ più segrete della città, che ho scoperto quando vivevo lì!

Sara · 17 dicembre 2017 alle 20:51

Prendo nota dei tuoi consigli! Sono stata a Barcellona qualche tempo fa e purtroppo non ho saputo godermi al meglio la città, ho in mente di tornarci presto e questo post mi ha dato degli ottimi spunti! 🙂

    Valentina · 18 dicembre 2017 alle 12:17

    Grazie mille Sara, sono davvero felice che ti sia piaciuto il mio articolo! Ti capisco comunque, Barcellona non è una città “facile” da capire e da vivere al meglio al primo impatto.. io ho imparato ad amarla perché ci ho vissuto e ho avuto molto tempo per scoprire i suoi misteri. Se hai bisogno di qualche dritta quando ci tornerai, non esitare a contattarmi! 🙂

travelholicsouls · 15 dicembre 2017 alle 16:08

Ciao bellezza,

Barcellona l’ho vista un sacco di anni fa…ero ancora una ragazetta e ne conservo un ricordo bellissimo!
Ma è anche vero che l’ho vista coi miei genitori, nel più classico degli itinerari.
Mi piacerebbe rivederla e visitare molti dei punti in questo articolo di cui non sapevo neanche l’esistenza.
Grazie per avermi dato questi meravigliosi spunti!

Un abbraccio,
Zi

    Valentina · 18 dicembre 2017 alle 12:35

    Ma che carina, grazie mille per le tue bellissime parole! <3 Io ho imparato ad amare Barcellona perché ci ho vissuto e ho avuto molto tempo per scoprirla.. è una città che non smette mai di sorprenderti! Se avrai bisogno di info e consigli mi raccomando non esitare a contattarmi! 🙂 un abbraccione!!

Elisa · 15 dicembre 2017 alle 16:02

Prendo appunti perché sarò a Barcellona a fine gennaio! Grazie!

    Valentina · 18 dicembre 2017 alle 12:36

    Grazie a te per aver letto il mio articolo 🙂 fammi sapere se hai bisogno di qualche consiglio o informazione, mi raccomando!

Cassandra - Viaggiando A Testa Alta · 15 dicembre 2017 alle 14:45

Sono tornata da Barcellona da un paio di settimane e la maggior parte di queste chicche me le sono persa! Dovrò rimediare e mi toccherà fare un altro viaggio! Che peccato 😉

    Valentina · 18 dicembre 2017 alle 12:42

    Grazie Cassandra! E non ti preoccupare, se si ha poco tempo da trascorrere nella capitale catalana giustamente si preferisce vedere le cose più famose! Ma se ti capita di tornarci ti consiglio di sperimentare anche questi posticini:)

Giulia · 3 dicembre 2017 alle 12:26

Bellissimi spunti di viaggio, noi andremo a breve a Barcellona e queste tue chicche ci sono state davvero utili per programmare il nostro piccolo tour 🙂

    Valentina · 12 dicembre 2017 alle 19:44

    Sono davvero felice che ti sia piaciuto l’articolo! Grazie per le tue belle parole <3 mi raccomando, se hai bisogno di qualche consiglio o info non esitare a contattarmi!! Un abbraccio y... que tengan un buen viaje!

dritteontheroad · 2 dicembre 2017 alle 22:50

Belle queste chicche di Barcellona! Sicuramente originali e fuori dai circuiti turistici!

Silvia - Appunti in Valigia · 2 dicembre 2017 alle 12:30

Da tenere in considerazione se ci tornerò! Non sono una grande fan di Barcellona

Dani · 2 dicembre 2017 alle 6:36

Sono stata la scorsa primavera a Barcellona e me ne sono innamorata. Vorrei tornarci e i tuoi suggerimenti saranno davvero utili!

    Valentina · 12 dicembre 2017 alle 19:23

    Ti ringrazio tantissimo Dani!! <3 io ho vissuto in questa magnifica città per qualche mese e ci sono affezionatissima! Se hai bisogno di qualche altra info o consiglio, non esitare a contattarmi! Un abbraccio!

Tre cuori e una valigia · 1 dicembre 2017 alle 21:52

Meravigliosa Barcellona! Ce ne siamo innamorati subito! Il genio di Gaudì è un connubio indissolubile con la città!

    Valentina · 12 dicembre 2017 alle 19:42

    Esatto, impossibile non innamorarsi delle sue opere!! 🙂

Federica · 1 dicembre 2017 alle 20:09

Ottimi suggerimenti! Barcellona in effetti andrebbe visitata più e più volte per scoprirne anche le parti più nascoste o meno note che hanno comunque molto fascino. Ma la prima volta, non c’è niente da fare: Gaudì è come l’asso piglia tutto!

    Valentina · 12 dicembre 2017 alle 19:41

    Eh sì, la prima volta a Barcellona richiede necessariamente un tour delle opere del grande maestro catalano! Ma, come dici tu, bisogna tornarci più volte per poter cogliere davvero la sua poliedrica identità.. Grazie mille per il commento, un abbraccio!

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