Nel selvaggio nord della Sardegna, in Gallura, c’è una caletta segreta. La sua forma ricorda le ali di un gabbiano, le rocce che la racchiudono giganti bonari e sedentari che vegliano su questo piccolo angolo di paradiso dai tempi più remoti. Un paradiso, però, raccolto, silenzioso, autentico, che si nasconde in una sottile fetta di terra tra la macchia mediterranea e il mare più cristallino e che sfugge le grandi masse di turisti.

I due lembi di sabbia della baia formano un cuore verso il mare

Ricordando, tra fantasia e realtà

La prima volta che ho percorso i quasi due kilometri di sentiero per approdare in questa baia magica avevo undici anni. Ricordo ancora perfettamente l’intenso profumo di natura incontaminata, una miscela tra la fragranza del mare, del vento e della vegetazione mediterranea accompagnata da un unico rumore, quello delle onde che lambivano le rocce di corallo al di sotto del sentiero.

Ricordo anche che, dopo l’ennesima curva, quando ormai ero stanca e brontolona per la fatica della camminata, apparve finalmente la visione di questa caletta, e la sua selvaggia bellezza invase prepotentemente i miei occhi.

Decisi immediatamente che l’avrei collocata di diritto nella top 3 della mia personale classifica delle spiagge più belle della vacanza, anche se mi riservai il compito di ispezionarla e studiarla accuratamente. Mi arrampicai dunque tra le rudimentali torri delle sue rocce rosse di granito; bagnai i piedi nel codule retrostante, nuotai con maschera e pinne nei cunicoli di scogli, scoprendo un regno sottomarino mozzafiato popolato di pesci, conchiglie e ricci di mare.

Giochi di luce tra i ciottoli multicolori del fondale

I disegni di luce su una roccia subacquea

Una cosa mi colpì particolarmente di questa baia: il suo essere costellata da bellissimi ciottoli tondi e ovali, di ogni dimensione, di splendidi colori pastello e ricoperti da piccoli puntini neri. Insomma, ciottoli molto simili a uova.

Da bambina curiosa e fantasiosa quale ero, mi inventai una leggenda su di loro, alla quale poi cominciai a credere fermamente: quelle ali di sabbia erano magiche, poiché in esse giacevano, incontaminate, uova di dinosauro di ogni forma e colore.

Uova che si sarebbero schiuse solo al crepuscolo, lontano da ogni sguardo umano, rivelando cuccioli di dinosauro buoni e giocherelloni che avrebbero popolato la baia nella notte, avendo cura di tornare a nascondersi nelle proprie uova all’alba.

Scorci della baia di Tinnari dall'ultimo tratto del sentiero

Divenni così la custode primaria di questo ancestrale segreto, e mentre sguazzavo nelle sfumature di cristallo e smeraldo del mare, stipulai tra me e me una promessa: sarei ritornata, prima o poi, e avrei colto di sorpresa i misteriosi animali.

Undici anni dopo, alla veneranda età di ventidue anni, mi trovavo in vacanza nella Sardegna del Nord, e decisi di tornare alla baia che tanto mi aveva affascinato da piccola. Girovagai a lungo nei dintorni di Isola Rossa, chiedendo ad ogni malcapitato che incontravo le indicazioni per una certa Baia di Tinnari, la quale sembrava impossibile da trovare.

Dopo essermi persa più volte, e avendo ormai smarrito ogni speranza, imboccai una strada sterrata che si inerpicava dietro ad un ristorante, diventando ad ogni metro sempre più stretta e fitta di cespugli. Parcheggiata la macchina, cominciai a percorrere a piedi quello che era diventato uno sentiero, che si addentrava sempre più verso lo spettacolare panorama dei faraglioni sul mare. Man mano che procedevo, il percorso cominciava pian piano a diventare più ampio e vagamente familiare.

Ritornando in un posto in cui siamo stati felici

Curva dopo curva, il sentiero scendeva, scendeva apparentemente nel nulla, finchè, a uno dei tanti bivi lasciati al caso, apparve a destra il profilo inconfondibile di due mezzelune di sabbia rivolte a mò di cuore verso un mare di smeraldo e unite al centro da uno scoglio simile a un castello di pietra.

Inaspettatamente, il mio cuore prese a battere violentemente, e un’esplosione di profonda gioia mi invase a tal punto da spingermi a percorrere l’ultimo tratto di sentiero di corsa; l’avevo finalmente ritrovata, stavo ritornando in uno dei miei luoghi del cuore, uno di quelli che ti lasciano una profonda impronta nell’anima.

Tutto era esattamente come lo ricordavo: le pareti di rocce color corallo, lo stagno, il meraviglioso regno subacqueo, le uova di dinosauro. Queste erano lì, intatte, immutate nel tempo, misteriose e bellissime. Era come se il tempo, per undici lunghi anni, si fosse fermato in questo infinitesimale angolo di terra, lasciando tutto fermo, non cambiando niente.

I colori più caldi dell'ora del tramonto

Ritrovandosi

E’ bello pensare che in questo mondo che corre così veloce ci siano cose e posti che sfuggono l’inesorabile tic-tac delle lancette, punti fermi in cui riconoscere sensazioni, profumi, emozioni che non si ricordavano più, in cui ritrovare qualcosa di noi che era andato perduto. Ritrovare una parte di noi stessi che si era allontanata o che era stata soffocata da qualcos’altro.

Nella mia mensola dei ricordi, in mezzo a tantissimi oggetti, fotografie, quaderni di viaggio, c’è un piccolo ciottolo; è color pastello, costellato di puntini neri, e la sua forma ovale ricorda un uovo. Ogni tanto lo prendo in mano, lo osservo, lo annuso: sa di sabbia e di mare, e se lo accosto all’orecchio, posso sentire distintamente il battito di un cuoricino. ♥

indicazioni per raggiungere la baia di tinnari

Sia che vi troviate a Castelsardo o a Santa Teresa di Gallura, dovete prendere la Strada Provinciale 90, che a tratti sfiora il mare regalando bellissimi scorci panoramici sulla costa nord, fino a raggiungere il ristorante Il Geranio. Qui dovrete imboccare la stradina sterrata accanto all’edificio e procedere su questa per circa due kilometri, sempre dritto e senza svoltare mai. Arriverete ad un piccolo cancello, che vi obbligherà a parcheggiare la macchina. Da lì procedete a piedi per una bella camminata di un kilometro e mezzo.


19 commenti

Valentina · 17 aprile 2018 alle 11:24

Noi amiamo la Sardegna e stiamo cercando di visitarla tutta da nord a sud, ma questo posto mi manca assolutamente!!! Lo terrò in considerazione per la prossima vacanza in Sardegna!!! Grazieeee

    Valentina · 18 aprile 2018 alle 18:23

    Grazie a te Valentina per essere passata dal mio blog! Fammi sapere se andrai a visitarla 🙂

marina lo blundo · 30 marzo 2018 alle 22:08

Quand’ero piccola andavo sempre in vacanza in Sardegna con i miei. Ricordo perfettamente ogni singola spiaggia, perché erano tutte luoghi davvero paradisiaci! Sono 20 anni che non vado più in Sardegna, ormai, e mi mancano questi luoghi paradisiaci…

ilgustoinviaggio · 23 marzo 2018 alle 18:58

O mamma che posto magico, un paradise terrestre! La sardegna ha delle baie e spiagge incantevoli

Denise · 19 marzo 2018 alle 20:16

Che meraviglia questa baia…ho girato la Sardegna in lungo e in largo ma questa baia non la conoscevo!

    Valentina · 22 marzo 2018 alle 18:52

    Grazie Denise! è un posticino un po’ difficile da trovare e da raggiungere, ma è meraviglioso! Comunque, tutta la Sardegna è stupenda!!

Valeria · 10 marzo 2018 alle 15:19

La Sardegna mi manca, ho esplorato in lungo e in largo la Sicilia, ora mi piacerebbe scoprire i tesori sardi. Che mare pazzesco!! Ho già voglia di estate!

    Valentina · 13 marzo 2018 alle 12:06

    Il mare è un incanto puro, altrochè Caraibi!! In Italia abbiamo dei tesori paesaggistici assolutamente sublimi! A me invece manca la Sicilia.. devo assolutamente andarci prima o poi!

Serena Proietti Colonna · 2 marzo 2018 alle 14:58

Pochi giorni fa riflettevo sulla bellezza di tornare nei posti del cuore! Emozioni fortissime! Poi vabbé, la Sardegna é uno scrigno di magiche meraviglie. Spero di visitare presto questa caletta. Davvero straordinaria!

Tre cuori e una valigia · 4 febbraio 2018 alle 1:41

Che colori emozionanti!

    Valentina · 5 febbraio 2018 alle 15:25

    Grazie! Tutto merito dei bellissimi paesaggi marini di questi luoghi meravigliosi!

oltreleparole · 2 febbraio 2018 alle 11:16

Una baia davvero meravigliosa. Meno male che è rimasta come la ricordavi, intatta e stupenda! Capisco perfettamente perchè ti abbia rubato il cuore!

drinkfromlife · 27 gennaio 2018 alle 8:44

Un paradiso terrestre! La natura selvaggia è il mare mi rubano sempre il cuore.

Laura · 26 gennaio 2018 alle 21:35

Ma è bellissima, sono andata per anni al nord della Sardegna e non l’ho mai vista. Fantastica 😉 grazie!

Paola · 12 gennaio 2018 alle 21:33

Che fortuna che la “tua” baia sia rimasta deserta e incontaminata come la ricordavi!

Raf · 5 gennaio 2018 alle 18:05

Sto programmando una breve vacanza in Sardegna e devo assolutamente visitare questa caletta. Grazie per il consiglio!

    Valentina · 9 gennaio 2018 alle 16:41

    Grazie a te Raf per essere passata! 🙂 se vai in Gallura DEVI assolutamente andarci! è un piccolo angolo di paradiso sulla terra, anche se non è proprio facile da raggiungere. Se ti servono più informazioni o consigli, contattami 🙂

Tanja · 17 dicembre 2017 alle 21:14

La Sardegna è davvero emozionante! Certe calette sono così uniche da lasciare un segno indelebile nei ricordi di chi le visita! Bel racconto 😊

    Valentina · 18 dicembre 2017 alle 12:15

    Grazie mille Tanja! <3 è proprio vero, ci sono luoghi magici e questa baia per me ha un significato davvero speciale!

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