ritratto di valentina in un quadro al lago trasimeno

San Feliciano sul Trasimeno, aprile 2014

Ero molto piccola quando ho incominciato a viaggiare.

Probabilmente avevo appena iniziato a parlare, e le mie gambe ancora vacillavano parecchio.

I miei genitori hanno sempre portato me e mio fratello con loro, nelle varie peripezie a nord e a sud del suolo italico. Sì, perché seppure non si siano mai spinti troppo fuori dai confini del nostro stivale, i miei sono sempre stati (e sono tutt’ora) dei curiosissimi viaggiatori e dei profondi conoscitori di tutti i più segreti anfratti dell’Italia!

Sono andati ovunque. Provate a chiedergli di un determinato posto ubicato in una delle venti regioni italiane.. sono sicura che in dieci secondi vi avranno già elencato i migliori ristorantini, i panorami e le vie più suggestivi, quell’imperdibile museo e le cose da fare nei dintorni.

Grazie a loro, io sono cresciuta con la passione del viaggio nelle ossa e nel sangue. Ho mosso i primi passi sulla sabbia di Punta Ala, in Toscana; ho imparato a nuotare nel caraibico mare calabrese di Capo Vaticano; ho compreso che cosa è la meraviglia davanti ai capolavori artistici di Roma, Venezia, Firenze, Assisi, e a subire l’incanto dei piccoli borghi di cui il nostro paese è pieno.

Ho assimilato l’importanza del rispetto per la natura e gli animali tra le valli e i monti di Veneto, Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige. Qui, in quest’ultima terra in particolare, ho intuito che la montagna sarebbe diventata il grande amore della mia vita, insieme alla Sardegna.

Ma dovevo aspettare di diventare ancora un po’ più grande per riuscire a capire e introiettare tutto questo.

Perché la passione per il viaggio, cresciuta insieme a me, a un certo punto sembrava essersi spenta, soffocata, relegata in un angolino sotto il peso di altre cose che giudicavo maggiormente importanti. L’adolescenza, si sa, è un periodo difficile in cui, nel tentativo di trovare la nostra identità, ci facciamo sballottare un po’ in giro e trascinare su percorsi che, col senno di poi, scopriamo che non ci appartengono granchè.

Ma se un qualcosa è tuo e fa parte del tuo DNA, non ti può abbandonare, non può svanire nel nulla. E, prima o poi, smetterà di rimanere latente e riuscirà a riemergere, facendoti intuire la strada giusta per coltivare la tua felicità e nutrire le tue emozioni e la tua creatività.

Con me è successo proprio così; dopo anni in cui fingevo di essere quella che non sono mai stata, un giorno, all’improvviso, ho aperto gli occhi e ho ricominciato a sentire scorrere dentro di me quella sensazione familiare che non provavo più da tempo: la voglia di scoprire, di vedere orizzonti nuovi, di ascoltare storie e collezionare attimi fuggenti.

Di viaggiare. E di vivere. Ho iniziato a provare di nuovo la potenza dell’adrenalina che precede una partenza, ad emozionarmi di fronte a paesaggi diversi, a sentire la necessità e il desiderio di andare più in là, di vedere di che colore è il mare in quell’isola lontana e di respirare nuvole dai tetti naturali del mondo.

Credo che viaggiare sia una delle migliori lezioni sulla vita e sul mondo che ci viene offerta.

Ci insegna ad aprire la nostra mente e il nostro cuore, a mettere in dubbio costantemente la nostra posizione, a porci domande.

A non avere paura di ciò che è strano o diverso da noi.

Ci fa diventare grandi, sviluppa i nostri sensi, la nostra sete di sapere, arricchisce la nostra essenza, i nostri ricordi, la nostra persona.

Ogni viaggio, lungo o corto, vicino o lontano che sia, ci insegna a vivere meglio e a conoscerci un po’ di più. Per questo non dobbiamo avere paura di fare le valigie e partire, né trovare scuse o imporci limitazioni.

Bisogna prendere coraggio e sporgersi un po’ di più, per vedere quanto possono cambiare le cose se le guardiamo da una nuova prospettiva.

Affacciati al viaggio, affacciati alla vita ♥

[Pensieri e ricordi sparsi di una notte di dicembre]

 

 

 


33 commenti

raffigarofalo · 27 aprile 2018 alle 21:15

Che bello questo post. Attraversare gli anni, attraversare l’Italia, attraversare la vita… Per scoprire chi siamo veramente e quello che vogliamo essere. L’essenza del viaggio.

raffigarofalo · 13 aprile 2018 alle 17:43

Viaggiare è uno stato d’animo della mente. Significa aprire il cuore e gli occhi e lasciarsi trasportare dalla curiosità.

    Valentina · 18 aprile 2018 alle 18:42

    Parole bellissime! E portatrici di grandi verità <3

ifrattempidellamiavita · 6 aprile 2018 alle 13:20

Ho letto questo post tutto di un fiato. Mi sono riscontrata in tutte le parole che hai riportato. Sei riuscita veramente a trasmettere la potenza del viaggio!
E non sai che voglia che ho di partire in questo istante!

anna · 3 marzo 2018 alle 3:28

Che bella riflessione che hai fatto, quanto è bello viaggiare e quanto importante è. Ognuno di noi viaggia per motivi diversi e ognuno ha una sua storia. I miei genitori mi hanno trasmesso la voglia di viaggiare, con loro ho attraversato tutta l’italia, ora io sto attraversando il mondo… ma è ancora lunga 🙂

panannablogdiviaggi · 2 marzo 2018 alle 15:51

Adoro la tua conclusione! Non sarei io senza viaggiare, sin da piccola ho imparato a guardare il mondo con occhi diversi e maggiore consapevolezza!

Giordana · 17 febbraio 2018 alle 20:20

grazie per questo tuo post profondo e introspettivo. Anche io come hanno fatto i tuoi con te, sto cercando di far piacere le esperienze di viaggio ai miei figli. Speriamo che un giorno ricordino qualcosa!

Stefania · 2 febbraio 2018 alle 15:25

Bellissimi questi tuoi pensieri! Mi fanno capire ancora di più quanto possa essere importante e formativo viaggiare con i miei bimbi!

drunkintravel · 2 febbraio 2018 alle 15:08

Come ti capisco, tutta la mia vita gira intorno al viaggio
È da quando ho raggiunto l’età per lavorare che d’estate metto da parte quanto più posso per poi partire alla scoperta di me stessa. Perché io credo che sia proprio questo lo scopo del viaggio per me, scoprire sé stessi. “Travel far enough to meet yourself”!

Very e Dani · 27 gennaio 2018 alle 12:30

Anche io ho sempre viaggiato con i miei genitori, ancora prima di quanto ricordassi, poi crescendo ho continuato a modo mio, quando ero in Cina ho mandato una cartolina ai miei con scritto “Grazie di avermi trasmesso questa passione”, si sono commossi. Chi non viaggia si perde un mondo intero, non solo di cose da vedere, ma da vivere.

Giulia Limbrici · 14 gennaio 2018 alle 13:13

Hai proprio ragione. Penso che viaggiare sia quello che mi ha aiutato di più a crescere come persona ed è quello che consiglio sempre a tutti!

    Valentina · 15 gennaio 2018 alle 23:03

    Fai proprio bene! è uno degli insegnamenti più importanti secondo me 🙂

Elisa · 7 gennaio 2018 alle 15:00

anche io ho avuto la fortuna di avere due genitori viaggiatori. Concordo con tutto quello che hai scritto!

Bruna Athena · 5 gennaio 2018 alle 13:46

Io ho sviluppato l’amore per i viaggi da sola. Con i miei genitori non ho fatto viaggi, mai. Be’, mi è andata bene!

    Valentina · 9 gennaio 2018 alle 16:46

    E’ bello vedere come ognuna di noi trovi il suo spazio nel mondo e sviluppi le proprie passioni in un modo tutto suo <3

Alessia · 5 gennaio 2018 alle 13:19

che bel post! Leggendoti spero che un giorno anche mio figlio possa formulare gli stessi pensieri. Amo viaggiare ma da quando sono diventata mamma è una necessità ancora più grande…adesso viaggio per lui, per farlo crescere libero, per regalargli emozioni e ricordi, per farlo diventare cittadino del mondo, per renderlo flessibile. I tuoi genitori ti hanno fatto un regalo enorme,

    Valentina · 9 gennaio 2018 alle 16:49

    Grazie davvero tanto Alessia per il tuo commento!! Sono stata davvero fortunata <3 e tu stai facendo davvero una cosa bellissima, portare i bimbi in viaggio è uno degli insegnamenti più autentici ed importanti che un genitore possa fornire al proprio figlio. Bravissima, continua sempre a farlo 🙂

oltreleparole · 5 gennaio 2018 alle 12:13

Un pensiero davvero meraviglioso! Potrebbe diventare il mio nuovo mantra: Affacciati al viaggio, affacciati alla vita! Adoro ogni parola e ogni emozione che hai regalato! Complimenti!!! <3

    Valentina · 9 gennaio 2018 alle 16:50

    Non so davvero come ringraziarti per queste bellissime parole.. grazie mille a te per essere passata di qua e per avermi condiviso <3 <3

drinkfromlife · 4 gennaio 2018 alle 21:56

Bellissimo post <3
"Ma se un qualcosa è tuo e fa parte del tuo DNA, non ti può abbandonare, non può svanire nel nulla. E, prima o poi, smetterà di rimanere latente e riuscirà a riemergere, facendoti intuire la strada giusta per coltivare la tua felicità e nutrire le tue emozioni e la tua creatività."
Sono super d'accordo!

outsidelivingtravel · 31 dicembre 2017 alle 11:18

La mia famiglia ha cercato di portarmi in vacanza da piccola, anche se non ci siamo spostati molto al di fuori di alcune località che loro amavano, ho sempre avuto quella che Dacia Maraini chiama “la seduzione dell’altrove”. E ti capisco, perché ora che la mia vita si è stabilizzata un po’, ho finalmente preso in mano questa passione e l’ho resa una cosa concreta e viva. Condivido pienamente ogni parola di qusto post 🙂

    Valentina · 9 gennaio 2018 alle 16:57

    Ti ringrazio davvero tanto per le tue parole <3 Sono felicissima che tu abbia incontrato e fatto tua questa bellissima passione! E stupenda la citazione di Dacia Maraini! Non la conoscevo!

ingirovagandomum · 30 dicembre 2017 alle 13:27

Che bella la fotografia di questo post, mi piace molto l’idea del viaggio come un modo di affacciarsi alla vita. Ed il viaggio è davvero una questione di DNA: i miei genitori non erano dei gran viaggiatori ma hanno sempre supportato tutte le mie scelte di viaggio e di vita.

    Valentina · 9 gennaio 2018 alle 17:03

    Grazie mille davvero Laura!! <3 che belle parole! Sono contenta che tu sia riuscita a coltivare questa meravigliosa passione che condividiamo.

robisceri · 29 dicembre 2017 alle 17:42

Eh sì, è proprio così… Quando i genitori, poi, insegnano ai figli a viaggiare, allora sarà difficile scrollarsi tutto questo dal DNA! Sei stata fortunata e lo sono stata anche io… 🙂

    Valentina · 9 gennaio 2018 alle 17:10

    Hai proprio ragione! Ci è stato fatto un bellissimo regalo <3

travelholicsouls · 29 dicembre 2017 alle 16:13

Che pensiero meraviglioso!
Io sono nata in viaggio! Mia madre dal Marocco si è trasferita in Italia quando aveva un pancione di 9 mesi!
Da piccolina, i miei, mi han portata in giro per tutto il mediterraneo.
Son cresciuta con mia madre che quando era arrabbiata parlava in francese, mio padre in spagnolo e nella quotidianità alternavano frasi arabe ad italiane…
Crescendo ho fatto lingue solo per poter parlare con le persone del mondo nella loro lingua.
Il viaggio viene prima di me nella mia stessa vita ed ha un valore inestimabile nella mia esistenza.
Senza, mai.

Ti auguro un anno pieno di scoperte e di mondo mia cara 🙂

    Valentina · 9 gennaio 2018 alle 17:13

    Wow che belle parole che mi hai scritto <3 grazie mille davvero! Che fortuna che hai avuto!! E sai che anche io ho fatto lingue proprio per lo stesso motivo?! 🙂 Ricambio sentitamente il tuo bellissimo augurio carissima 🙂 🙂

Sandra · 22 dicembre 2017 alle 21:45

viaggiare è essenziale come respirare, almeno per me… Anch’io ho iniziato molto presto e spero di non fermarmi mai!

claireinsicily · 16 dicembre 2017 alle 15:09

viaggiare è una delle cose più belle della vita. Avendo due bimbi piccoli non ho smesso di farlo, anzi…cerco di indirizzarli nella strada della scoperta e dell’avventura!

    Valentina · 18 dicembre 2017 alle 12:26

    Bravissima, condivido pienamente il tuo pensiero! Viaggiare è un modo bellissimo per educare e condividere insieme il proprio tempo! Non smettere mai 🙂

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